Partecipiamo.it...vai alla home page

 

 

 

Luca Pulino

 
 

Dicembre è sempre un mese particolare per via delle feste natalizie.

I capranichesi mi fanno sentire il loro calore tutto l’anno, ma a dicembre il loro calore si trasforma in un fuoco ardente.

Tante visite: i miei ex compagni di scuola delle elementari, i miei ex compagni di squadra, parenti, amici e semplici conoscenti.

Quante emozioni e quanti ricordi sono riaffiorati alla mente.

Ricordi piacevoli che dal passato mi hanno dato nuova energia per affrontare il presente e lottare per riprendermi la mia vita.

 

VOGLIO GUARIREEEEEEEE!
 

Le emozioni non sono però finite.

Il parroco del mio paese mi ha chiesto se volevo scrivere qualcosa ed io l’ho fatto ben volentieri.

La mia lettera è stata letta il 31 dicembre alla Messa del ringraziamento ed è successo un “putiferio”. Il contenuto ha talmente colpito tutti che, chi era in chiesa mi ha dedicato un lunghissimo applauso e mentre tante persone piangevano, il sacerdote gridava, “Questo è Vangelo! Questo è Vangelo!'.

Tutti volevano la mia testimonianza e nel giro di poche ore ne sono andate via circa 500 copie.

DA BRIVIDI!

Tante emozioni, pochi problemi.

È stato, tutto sommato, un mese tranquillo.

Tante secrezioni ma non fastidiose, per cui sono riuscito a dormire tante notti.

Ho avuto dei problemi con un paio di unghie incarnite ai piedi, ma anche questi fastidi per fortuna sono stati risolti.

La notte di capodanno l’ho trascorsa a casa mia insieme ai miei amici (circa 30 persone).

Abbiamo passato veramente una bella serata e siamo andati a dormire alle 4.

 

Appuntamento al capodanno 2010!

(da APPUNTI DI VIAGGIO di dicembre 2009, dal sito www.leportedellasperanza.it)

 

------------------------------------------------------

 

Dopo aver letto questo, in seguito all’ultima newsletter di Luca, gli ho subito inviato la seguente mail:

 

Carissimo Luca!

Per un attimo, visitando il tuo sito mi sono “ritrovata” nella chiesa di Capranica e mi sembrava di esserci quando è stata letta la tua lettera. Mi immagino don Antonio che grida: “Questo è Vangelo! Questo è Vangelo!”.

Senti… non è che metti quella lettera nel sito, no? Fa’ piangere anche altri, per favore! Abbiamo bisogno che il cuore sia toccato nel profondo… altrimenti non grideremo mai: “Facciamo qualcosa!”.

Ti voglio bene.

Angela

Luca, nella sua semplicità, mi ha risposto così:

Cara Angela,

dopo questa mail ti giro la lettera.

Io non riesco a giudicare la mia lettera, fatto sta che in breve tempo ne sono andate via 700 copie.
Un abbraccio.

 

Questa è la lettera che è stata letta in chiesa il 31 dicembre:

 

Finisce un anno, comincia un altro. Non è banale per me la fortuna o grazia come volete chiamarla di poter festeggiare ancora un anno nuovo, perché il tempo ha un valore grandissimo quando sai che la vita ha un inizio e una fine. Bisogna dare importanza al tempo, non sprecarlo, cercare di vivere al massimo ogni giorno, ogni momento.

Nella mia condizione, inchiodato ad un letto, comunicando attraverso un computer ho tutti giorni molto da fare: rispondere alle mail, organizzare il giornalino che spedisco, riordinare il sito. Soprattutto dare speranza a chi non è malato come me eppure l'ha persa.

Siamo quello che vogliamo essere, abbiamo un potere grandissimo nella nostra mente e nel nostro cuore, solo vivendo relazioni vere, scegliendo ogni giorno il coraggio di lottare, la vita, anche la più disperata può cambiare.

Stasera festeggerò con quaranta miei amici a casa mia, è l’ultima festa del 2009, nel 2010 ne seguiranno molte altre, perché vedere gli altri stare insieme e ridere è per me una gioia grandissima, bisogna allenarsi a gioire delle gioie altrui e ascoltare le tristezze degli altri per trasformarle in un pensiero di ottimismo.

Sono fortunato perché la mia stanza è un presepe che hanno visitato in tanti, sono fortunato per la mia famiglia, i miei amici,  perché non è Capranica ad essermi vicina ma le persone una ad una, sono fortunato perché amo e sono amato.

Trovate il coraggio di sognare ancora un domani migliore e donate con generosità, la peggiore delle situazioni sarà l’occasione per cambiare la vita e un po’ anche il  mondo.

Buon anno a tutti.

 
 

      Il progetto Poha     

 

Poesia ed Handicap

 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!