Partecipiamo.it...vai alla home page
 
Greco Maria
 
 
 
Cenni biografici
 
 
Scritti e poesie
 
 
 
 

Cari lettori, ancora una volta io, ad entrare come protagonista secondario nelle vostre vite.
Non so se vi farà piacere o piuttosto infastiditi, ma vi prometto che se posso  farlo, sicuramente in punta di piedi.
Come avete potuto notare, in nessuna mia opera antecedente a questa, ho mai scritto un’ autobiografia.
Lo so, ne sono consapevole e in un certo senso l’ho fatto di mia volontà.
A voi, amici miei e non, volevo evitare di parlar di me perché non ha nessun senso scrivervi dove sono nata, quando e magari il perché.
Vedo più appropriato capire chi sono attraverso qualche verso magari confuso, magari un po’ strano.
Magari inutile o senza senso, ma è il mio verso con la mia vita  e questo è ciò che conta e voi mi avete  aiutato molto a scrivere, a continuare  a mettere tutto di me in un semplice scartafaccio. La mia vita è fatta per scrivere che sia tutto nascosto poi in un qualsiasi cassetto del mondo o che sia tutto messo in pubblico.
Non importa, se si crede veramente a ciò che si fa. Io ci credo perché per me scrivere è attraversare un mondo diverso da ciò che viviamo o che ci aspettiamo di vivere.
Il domani non ha certezze, il domani è sull’altare del silenzio e così che io approfitto per seguire il mio giorno grazie ad una penna che scrive e scrive, ma non si stancherà finché non lo deciderò io.
Se finisce l’inchiostro?
Cosa dirvi, non saprei, imperterrita, cambio penna e continuo a scrivere. Niente e nessuno devono impedirmi di scrivere. Giorno per giorno o in quel giorno stesso scrivere qualcosa del “ieri”. Scrivere un frammento di lui perché il passato non può esser altro che un frammento di ricordo che arriva quando meno te lo aspetti per farti piangere.
Magari anche ridere, oppure arriva appena lo chiami per farti aiutare … per farti superare in maniera diversa un domani che di convinzioni non vuole averne.
Spiegato in un assolo drammatico interpretato da un attore ipocrita con un cuore sincero, scritto in versi da un poeta senza successo o trasformato  in note da un musicista  stordito e proprio in questo scenario che il pittore strano dipinge tele nere pur avendo  l’arcobaleno nel cuore.
Non so a volte cosa sto scrivendo, ma fa parte di me. Non è un gioco, è solo la mia vita. Come una droga, ma a differenza di lei, questo tipo di stupefacente, fa bene all’anima. Non importa se non sapete nulla di me, della mia vita. Leggete le mie opere, magari così potrete capire  cosa ho dentro …