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Cari lettori, ancora una volta io, ad entrare come protagonista
secondario nelle vostre vite.
Non so se vi farà piacere o piuttosto infastiditi, ma vi prometto
che se posso farlo, sicuramente in punta di piedi.
Come avete potuto notare, in nessuna mia opera antecedente a questa,
ho mai scritto un’ autobiografia.
Lo so, ne sono consapevole e in un certo senso l’ho fatto di mia
volontà.
A voi, amici miei e non, volevo evitare di parlar di me perché non
ha nessun senso scrivervi dove sono nata, quando e magari il perché.
Vedo più appropriato capire chi sono attraverso qualche verso magari
confuso, magari un po’ strano.
Magari inutile o senza senso, ma è il mio verso con la mia vita
e questo è ciò che conta e voi mi avete aiutato molto a
scrivere, a continuare a mettere tutto di me in un semplice
scartafaccio. La mia vita è fatta per scrivere che sia tutto
nascosto poi in un qualsiasi cassetto del mondo o che sia tutto
messo in pubblico.
Non importa, se si crede veramente a ciò che si fa. Io ci credo
perché per me scrivere è attraversare un mondo diverso da ciò che
viviamo o che ci aspettiamo di vivere.
Il domani non ha certezze, il domani è sull’altare del silenzio e
così che io approfitto per seguire il mio giorno grazie ad una penna
che scrive e scrive, ma non si stancherà finché non lo deciderò io.
Se finisce l’inchiostro?
Cosa dirvi, non saprei, imperterrita, cambio penna e continuo a
scrivere. Niente e nessuno devono impedirmi di scrivere. Giorno per
giorno o in quel giorno stesso scrivere qualcosa del “ieri”.
Scrivere un frammento di lui perché il passato non può esser altro
che un frammento di ricordo che arriva quando meno te lo aspetti per
farti piangere.
Magari anche ridere, oppure arriva appena lo chiami per farti
aiutare … per farti superare in maniera diversa un domani che di
convinzioni non vuole averne.
Spiegato in un assolo drammatico interpretato da un attore ipocrita
con un cuore sincero, scritto in versi da un poeta senza successo o
trasformato in note da un musicista stordito e proprio
in questo scenario che il pittore strano dipinge tele nere pur
avendo l’arcobaleno nel cuore.
Non so a volte cosa sto scrivendo, ma fa parte di me. Non è un
gioco, è solo la mia vita. Come una droga, ma a differenza di lei,
questo tipo di stupefacente, fa bene all’anima. Non importa se non
sapete nulla di me, della mia vita. Leggete le mie opere, magari
così potrete capire cosa ho dentro … |