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Poesia ed Handicap |
| Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo! |
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Giuseppe Pulvirenti |
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Le ali spezzate dell'Aquila. |
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La terra madre ha tremato su quell'Aquila volante crudele e perverso destino ha spezzato le sue ali in volo.
Il cielo è nebbia di polvere, l'aria irrespirabile e pesante, le case crollate dal risveglio del drago....
Tutto è mutato.
Feroce sisma che cambia tutto in una notte di primavera su bare dove piangere delle vite troncate ed i vivi pronti a ricostruire e dimenticare, lì, sotto le macerie i sogni, le promesse, sono stati abbandonati tra il fango e la polvere di questa povera gente umile, pronta a rialzarsi e cominciare da capo. |
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Una vita mutata. |
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Il mio presente sarà solo un'ombra del mio passato, vuoto e privo di desideri avverati, a questa solitudine all'improvviso, il dolore di questa distrofia di muscoli inermi, un'anima triste sono io avvolto nello sconforto. Voglia di dimenticare, voglia di non sentire, voglia di allontanare l'infelicità e ricordare i bei tempi.
Le mie emozioni, le gioie, i sogni... uccisi per lasciar posto alla devastazione. Un verme strisciante io che imploro attenzioni, io che supplico amore. Un verme strisciante io che non riesco a mettere fine a questo complicato mio essere, a questo mio vivere, io che credo ancora alle favole. Un verme strisciante io che continuo a credere in una guarigione, io con tutte questi perchè proprio a me.
Mi chiedo cos'è la vita se non un passaggio di infiniti attimi, che sempre ed ogni istante mutano; ci mutano... E in un attimo è tutto finito. |
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Non chiamatemi diverso. |
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Non chiamatemi diverso per quello che ho ma chiamatemi per nome. Anch'io ho le mie gioie, sorrisi ed emozioni che condivido con tutti. La vita ha voluto così che la mia esistenza su questa terra fosse trascorsa da portatore di handicap ed io la vivo come una novità e vi chiedo di viverla anche voi insieme a me questa diversità della perfezione umana.
Non ho mai sentito dire... portatore di occhi azzurri o portatore di bellezza o tanto meno... sordo o non capace a parlare o cantare. Guardateci con occhi nuovi a questo nostro mondo fatto di difficoltà e che soprattutto noi siamo portatori di valori della nostra dignità e voglia di vivere.
Non chiamatemi diverso… ma per nome. |
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