Sotto l’alberello avrei voluto fare
un bel presepio per ricordare
la nascita del Bambinello:
sarebbe stato molto bello!
Ma sono triste: è partita la mia
compagna,
mi ha lasciato solo, solo con la
mia cagna!
Riposi il bambinello nella
mangiatoia
e dissi: Senza Te sarà un Natale di
noia,
tristezza, dolore e pianto
e, quasi come per incanto,
vidi il Bambinello lacrimare,
assaporai le Sue lacrime: erano
lacrime amare!
Duemila anni sono passati
da quando Lui nacque in una grotta,
mai più pensando di trovar gente
corrotta
che, per denaro o per migliorar la
situazione
potesse rendere infelici milioni di
persone.
Tuo Padre sperava che facendoti
venire al mondo
tramite Te, avrebbe portato pace,
amore e fratellanza
ma in questo mondo sappi che non
c’è creanza!
L’uomo non teme più la legge di Dio
per cui è tempo perso Bambinello
mio!
Dovresti tornar forse in carne ed
ossa
perché il mondo subisca una vera
scossa
e tutti possano posarsi una mano
sulla coscienza
finendola coi vizi, crimini, e
delinquenza!
Quando tutto questo si sarà
realizzato
io, da quel dì, me ne sarò andato.
Ma, prima di andarmene, dico al
lettore: “Fratello,
ricorda, ogni tanto, “Le lacrime
del Bambinello!”