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      Il progetto Poha    

 

Poesia ed Handicap

 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!

 

Giammarco

 

"Poesie di Giammarco"

 

A LUI ?

Tu che sei colui, il creatore di tutti noi.
Tu che sei l'immagine della vita,
dell'amore. Tu che hai dato
Luce al sole, tenerezza alla luna,
splendore alle stelle. Tu che riesci
a vivere anche dopo la tua morte.
tu che fai sognare ai sogni persi.
Tu che non torni mai sulla tua terra
e che continui a restar nell'aldilà,
trattenendo chi vorrebbe,
anche solo per un attimo ,
cedere il mondo, e come
e' cambiato. Tu che predichi
amore verso gli altri. Tu che
sei mio padre e mi punisci,
quando io non so esserlo. A
te colui di tutto ciò, fà che i
figli NOSTRI, possono continuare
ad avere un padre come tutti i
figli TUOI. ??

 

A MIO PADRE

Ciao papà, ti vedo stanco
sarà la sera che ti cade addosso,
oppure gli anni che si fan sentire.
E' strano come le montagne,
si inchinino al passaggio della vita,
lasciando cadere a valle,
le sue rocce sgretolatosi nel tempo.
Li hai passati tutti i tuoi momenti,
restando sempre attento ai tuoi presenti,
e restare con lo sguardo al tuo passato
di cui a noi figli molto hai dedicato.
Mi hai fatto grande ma non solo fuori,
io di te ho molto dentro.
Quel che e' stata la tua vita
per contarla non bastan le dita
di tutta quella gente che ti ha visto crescere
e lottare contro la tua sorte.
Starei una vita a raccontarmi di te,
che oggi mi guardi con lo sguardo di un bambino
e con il coraggio di chi darebbe la sua vita,
per farti vivere, la tua, un pò di più.
grazie papà.

 

AL CIELO

A te che sei il sostegno dell'universo,
la cupola dell'infinito,
la casa di tutte le stelle,
a te che sai sorridere,
anche quando la notte
cerca di nascondere il tuo splendore,
a te cielo,
vorrei chiederti cosa custodisci
al di la delle stelle
e se e' vero che un giorno,
tutti passeremo attraverso te,
verso una vita migliore

 

Alla mamma di tutte le mamme

Essere una mamma con tanti figli,
amare dal più grande al più piccino,
riuscendo a tutti a star vicino.
Essere la madre di nostro padre,
e non essere la nonna di nessuno.
Tu che sei madre di mia figlia
e non sei mia moglie,
tu che hai inventato il parto con le doglie,
e in un colpo hai partorito tutti noi.
Tu che conservi l'eterna giovinezza
e sei l'immagine della purezza.
Tu che non muori mai dentro di noi,
allarga le tue braccia,
stringiti forte ai figli tuoi,
fai d' un fascio la tua erba
e a ogni mio germoglio,
lascia scorrere dal cielo
la goccia del tuo amore,
aiutale a crescere,
ad essere tue figlie,
poi mogli e madri
come te.
A mia madre, e alle mie figlie.

 

DOLCEeeeee

" nel giorno di S. Valentino"
(bea)
Quanto vale essere dolce,
quando per te non puoi esserlo mai.
Se dolcezza vuol dire rendere gradevole la vita,
soltanto a chi ti sta vicino.
Se sei dolce solo quando gli altri ti usano,
per cancellare l'amaro della vita.
Quanto costa essere dolci se il tuo sapore non puoi darlo,
a chi e' dolce come te. Perché un fiore può vivere,
assaporando il profumo del suo giardino intero
e tu non puoi scambiarti le tue dolcezze,
con chi sa esserlo come te.
Quanto conta essere dolci,se non c'e' zucchero per te.
Allora quando rifletti la tua immagine nello
specchio della vita, riconoscendoti in ciò che gli altri
non vogliono che tu veda, stringiti la mano, dicendoti semplicemente
che per te incontrarti, e' stato un gran piacere .
 

SUONATA A DODICI MANI + MAESTRO. anzi"PROFESSORE"

L'ingresso e' quasi trionfale,  in una sala dove si accordano vite. Vite stonate come note da tempo suonate.
Ognuno ha il suo strumento e tutti insieme si preparano,  ad un concerto con melodie, di battiti e pulsazioni.Tu protagonista, pentagramma da scriverci note, sei li sotto un fascio di luci, che oscurandoti ti
porta fuori nel buio infinito,  e poi vittima di un sonno profondo, esci dalla scena restando il protagonista
di un concerto a dodici mani che s'intrecciano tra i gesti del grande maestro, riconsegnandoti alla vita.
 

TENEREZZA
Per Roby

Ascoltare in silenzio,
lasciare che gli altri parlino
e tu rispondere con gli occhi.
Descrivere con lo sguardo la tua emozione,
trattenendo i batti del cuore con le sue palpitazioni.
Cercare una carezza con amore, porgendo la tua guancia sul tuo cuore.
Sentirti piena e dentro gonfia di calore, con tanta voglia di riscaldare ogni dolore.
Stare attenta e non fiatare, riesci a dire senza parlare.
E' cosi che tu vieni fuori, trasmettendo con dolcezza
tanto amore e tenerezza.

 

Angelo custode

Sentirsi sfiorare senza mai toccarti, provare emozioni e forti sensazioni, percepire la presenza di qualcuno o di qualcosa, che ti fa sentir sicuro di te stesso e di ciò che ti circonda. Essere sereno sentirsi in pace con te e con chi ti sta vicino, respirare l'aria perché la senti e riuscire a gustare il suo sapore. Guardare il cielo con i suoi colori e sorridere alla vita,non succede tutti i giorni. Ringraziare chi ti ha mandato su questa terra solo perché c'e' chi ti non ti fa sentire figlio di nessuno. Tu che sei la luce che precede la mia ombra, riuscendo a far risplendere anche il mio angolo più buio. Tu che non ti presenti mai a nessuno , che ti nascondi e vieni fuori quando tutti si abbandonano al sonno della notte. Tu che sei come un bambino innamorato della mamma e che aspetta che lei si addormenti per fargli una carezza. Sarebbe troppo bello poterti restituire un pò d'affetto, ma non soltanto con una preghiera. Toccherei il cielo con un dito e vivrei la mia vita in un sol momento, bastasse che tu mi dessi la tua mano e che per un solo istante, potrei essere io il tuo angelo custode.

 

QUANDO LA SERA

Quando la sera si abbandona
alle tenebre della notte
e un raggio di sole ti cura
le ferite della luce del giorno,
vorresti fermare il tempo.
Quando la notte
alzi gli occhi al cielo
in cerca della tua stella
che riconosci tra tante.
Quando ti abbandoni
insieme a te stesso
sognando ad occhi aperti
quel poco
che ti farebbe un uomo felice.
Quando riesci a sentire
chi non pu� parlarti
e a farti capire a chi
non pu� ascoltarti.
Quando riesci
ad essere in compagnia
della tua solitudine.
Quando nel buio riesci
a vedere ci� che
ti sfugge di giorno.
Quando attraverso i tuoi occhi
riesci a comunicare
con la tua anima....
In quei momenti vorresti
che il domani non giunga
mai.

18.07.00

 

 

POTENDO VOLARE

Quante volte guardando verso il cielo
avresti voluto con un balzo raggiungere la tua stella,
e con essa a cavalluccio girovagare per il l'universo.
Quante volte la tua stella si è inchinata e tu fingevi di non accorgerti
o di non ascoltare la sua voce.
Lei stasera è qui per salutarti, ormai sei grande ,
dovrai continuare da solo il tuo cammino.
Accostati piano piano, sussurragli all'orecchio, chiedi per una sola volta
ciò che non hai mai avuto il coraggio di dire fino a ieri.
Vai salta, aggrappati, tieniti  forte al suo groppone e non aver paura.
Corri dondolandoti come da piccino, apri gli occhi e guarda già.
Guarda il mondo come diventa piccolo e la terra che scompare sotto le nuvole,
che assumano forme sempre più diverse.
E' come sfogliare un libro di favole e fra tante  la tua storia.
Guarda, guarda come eri da bambino, sembravi un coniglietto,
nascosto in ogni angolo del tuo giardino.
Eccoli li i tuoi giocattoli, da te tanto amati e dagli altri abbandonati,
 prima che diventassero vecchi.
Vedi la gente come corre senza meta,
calpestando tutto ciò che incontra
lungo il suo cammino.
Abbandonati a questi momenti,
lascia che l'aria pura ti trascini accarezzandoti i capelli,
come faceva la tua mamma da bambino.
Guardati bene intorno, quante stelle e su di ognuna il suo pupillo.
Ed eccola là la Luna, mamma dell'universo,
la più candida fra le creature che a braccia aperte,
vuole stringersi anche a te   con l'amore di chi da sempre
� riuscita a divedersi le sofferenze con gli  uomini sulla terra.
Non piangere, anche se sono lacrime di gioia che ti insegneranno a vivere
e a diventare un uomo vero.
Adesso ritorna sulla terra, si sta facendo giorno,
saluta la luna che continuerà a brillare ogni notte anche per te.
Alla tua stella non dire nulla,
lei come sempre saprà capirti.
Lasciagli  una tua carezza,
che quanto ne avrà bisogno
riconoscerà fra tante.

 

27/07/00 G.D.V.
 
a mio padre per il suo settantesimo compleanno.
 
Questa poesia è stata scritta in diretta dai " POETI DELLA LUCE " da tutto il territorio nazionale e proiettata tramite video digitale nella piazza di Avezzano nella Marsica in Abruzzo Italia il giorno 03 agosto del 2000 nell'occasione della festa del libro e di internet.

 
N. 382--Composta in chat a 44 mani il 03-08-2000 da :
 
Cepostaperme-Claudiodgl12-Dolceluca-Fiordineve-Guevaradellasierna-Highflyer
 
- Hito all - Ilmarsicano-JasperJoker-Ladycheyne-Lely1-LostLenore-Luisa1
 
-Mio nome - Monsellato- Rainboww-Sogni1-Alhia-Ania-Poetico-Arcobes-Ashara

Il Libro dell'anima

 
Attimi rilegati
 
come fogli sottili di carta
 
custoditi dentro me
 
che giro e rigiro continuamente
 
alla ricerca di quel sogno
 
desiderato quotidianamente
 
e rileggermi a distanza
 
di un giorno, di una vita.
 
Cosa c'è di più prezioso
 
di un libro nascosto chissà dove
 
che parla all'anima,
 
che la nutre e la disseta?
 
Adesso il mio animo di poeta
 
legge questa favola libera
 
e corre pieno di suoni
 
dentro i freschi fiumi,
 
e in mè l'immensità del cielo.
 
Nello spazio vola in alto un falco
 
che della vita ha conosciuto il gelo
 
volando nell'azzurro infinito
 
cerca di scrutare in basso
 
la piccola vita di ognuno di noi.
 
Sfogliando le pagine di questo libro
 
La mia anima si nutre di sensazioni,
 
di un'emozione vissuta intensamente
 
sentimento dettato da te
 
Libro dell'anima
 
a te soltanto il solitario canto
 
puro dolce amante del poeta.
 
Libro di un'anima amica immortale
 
specchio del mio viso,
 
affaticata e falsa come il sorriso.
 
Libro antico ormai scalfito
 
da morti, affanni e dolore
 
scritto con sangue innocente
 
rivelami me stessa..!!!
 
Fa che questa musica di parole
 
non abbia mai fine
 
e sia scrittura di un genoma infinito
 
di amori, odi aneliti di intima eternità.
 
Una carezza sulla tua pagina
 
� una mano che cerca la sua immensità.
 
Momento di onde che si aprono
 
per offrirci una poesia
 
e abbracciare il cielo della loro acqua
 
vibrante di energia e di emozioni
 
da scrivere sull'invisibile libro.
 
La scrittura � particolare
 
la penna penetra nel cuore
 
libro dell'anima. etereo colore,
 
il colore del grano
 
sciolto tra le pagine di un libro
 
che rosicchia l'indifferenza.
 
Rispetto avrà per te
 
libro prezioso della mia anima
 
colori e parole di vita
 
scriverà e dipingerà di giallo
 
come le pagine su cui sono ricurvo
 
dal tempo sbiadite
 
che come le rughe sul mio viso
 
ricordano una vita felice.
 
Il libro dell'anima è un condensato
 
di ogni nostro passato
 
pagine scritte lungo il cammino
 
forza e debolezza nel destino.
 
Libro, mio dolce compagno,
 
solo adesso che ho imparato a leggerti
 
posso volare in alto,
 
nei colori, nella luce, verso il sole
 
con il desiderio di sfogliare
 
le pagine della mia vita
 
aprendo quel cassetto del passato
 
di cui la chiave avevo buttato.

 

da Avezzano Sogni1 Ania e Cepostaperme

Avezzano 03/08/00

 

Verso la fede

A piccoli passi,
 
con la mia mano posta sulla tua spalla,
 
camminando su un tappeto rosso
 
che ha accompagnato
 
lacrime e gioie
 
verso un altare.
 
Con la stessa tua emozione
 
ho rivissuto quel giorno,
 
quando anch'io
 
con le mie scarpette bianche
 
chiedevo a Dio
 
di insegnarmi a vivere.
 
A piccoli passi
 
mi appoggiavo a te
 
cercando di nascondere
 
la mia stanchezza ,

rispondendo
 
con un dolce sguardo

ad ogni tuo sorriso.
 
A chi ti ha portato su questo mondo.
 
ho chiesto solo di starti vicino
 
come padre
 
e come fan tutti i papà di questa terra.
 
A piccoli passi
 
verso un altare
 
ti ho indicato la strada più giusta

da percorrere durante il tuo cammino.
 
Ricordati di portar sempre con te
 
quella fede senza la quale
 
ogni ostacolo sarà  più duro alla vita.
 
Ti auguro come compagno viaggio
 
quel tuo sorriso dolce e tenero
 
così come oggi lo è il tuo,
 
di un bambino..
 

 
zio Giammarco, cepost@perme  26/08/00
 

 
per mio nipote Colvinio nel giorno della sua Cresima
 
 
e per tutti i bambini che riceveranno la cresima o la prima comunione in ogni parte del mondo
 

La Notte delle stelle

Mochroi portami con te verso il cielo,
 
andiamo in cerca ancora di chi ogni anno
 
passa da queste parti senza mai fermarsi a salutarci.
 
Stanotte è la giornata giusta, è la loro festa,
 
come sempre tutte insieme si daran la mano e faranno
 
il carosello intorno al mondo.
 
La loro luce porterò gioia speranza e
 
riempiranno i cuori pi� distrutti,
 
faranno sognare per una volta anche
 
chi ormai � stanco di campare la sua vita.
 
Il loro cielo sarà il più bello fra i dipinti,
 
incorniciato da scie luminose
 
e da colori variopinti.
 
10 agosto  la luna è li appesa solo per
 
far da testimone e per ricordarci
 
che non è un sogno.
 
Per quella notte
 
cederò il posto a tante piccole principesse
 
che come lucciole si lasceranno andare
 
come nei più bei giochi di luna park.
 
Vai Mochroi è ora di partire,
 
lungo il percorso cerca di spiegarmi
 
come può un uomo vivere per una notte
 
ammirando chi si lascia andare
 
per andare a morire dentro dentro
 
ogni cuore.
 
10 Agosto 2000
 

DAVANTI A UN HANDICAPPATO

 
Mai tanta dolcezza

ho recepito dal tuo sguardo

che in un sol gesto

ha cancellato l'amaro

di quel mio buio giorno

quando il mondo sembrava

non essere con me.

Davanti....... lui mi guarda

con gli occhi persi

in un sorriso strano.

Io vorrei piangere

però poi mi domando:

"Cosa ha dentro, cosa sente, come vive?

Forse la vita anche a Lui sorride."

Mi domando anche:

"Perchè mi sento superiore?

Cosa c'è in fondo di diverso tra noi due?"

Mi rispondo: "Nulla".

Siamo entrambi figli di Dio

in due dimensioni diverse.

La differenza è un cromosoma

o un guasto della natura, un muscolo

e se ci penso, mi sento minuscolo.

Muri gettati già a colpi di medaglie

Olimpiadi, stessa gloria, stesse battaglie.

Oh poveri pazzi, che si rotolano nella loro normalità

solo negli occhi di chi è diverso ho trovato

tutte le sfumature della normalità.

La.... un ragazzo dolce e sorridente

angelo caduto in volo troppo alto per le sue fragili ali.

Con la tua carrozzella ti muovi

al suono della musica e canti con me.

Io ti sorrido, tu mi sorridi, non c'è pietà

solo ammirazione per il tuo coraggio.

Davanti a me il ritratto di una vita

svolta, da svolgere in un Istituto

assistito da mani dolci, verso un mondo

alla ricerca di dare..... avere il tuo amore.

Ora sono io che cerco il tuo sguardo

poichè più non mi vergogno.

Tu senti, a tuo modo parli

in questo mondo che è il nostro mondo

diverso, perchè diverso

uguale perchè uguali... solo volerlo.

Eppure, davanti a un handicappato mi sovviene

un urlo: " Perchè questa crudeltà mio Dio?

forse ti avrei odiato se cos'è era un figlio mio."


Rivisitata da Arcobes

 


Titolo proposto in chat di digiland "Facciamo poesia"da
Arcobes il mio Grande Maestro. cèpost@perme
 

Autunno

 

Un tiepido silenzio,

di colori sempre più grigi.

Il sole che va presto a dormire

consegnandosi alla notte

 padrona del tempo.

Le foglie che si lasciano andare,

come piume danzanti nell'aria,

sospinte  dal vento,

vanno a morire lontano.

Le rondini che tornano a casa,

lasciando il loro cielo 

a  nuvole oscure

che nascondono ogni giorno.

Autunno,

 timido e intimorito

dall'inverno che bussa alla porta.

Tu

che ti accovacci al suolo ancora caldo,

lasciando che la neve ti copra,

mentre aspetti quella primavera

che ancora una volta

 ti riporterà alla vita.

 


22/11/2000 cèpost@perme
 

Nostalgia

Aprire un cassetto

lasciato a diventar vecchio

 insieme al tempo che corre .

Frugare in quei ricordi lontani

e in quegli attimi

rivivere un po' di te.

Osservare ogni cosa

in modo scrupoloso

con la paura di cancellare

il tuo passato.

Fermarsi in silenzio e guardare

una vecchia foto

che ti ricorda di te

del tuo amico più caro,

di chi non c'è più

e della musica

di una vecchia canzone.

E' Nostalgia.

Vorresti entrare in quel cassetto,

chiuderti dentro  insieme a quando

volevi diventar grande,

e restare per sempre li,

in compagnia di chi

cantava con te

quella canzone.

Piazza grande



26 Novembre 2000
Al mio amico di infanzia TOTORO che oggi vive in Belgio
e alla memoria di MONIQUE  sua moglie che non c'è più

cèpost@perme

 

NATALE

 

Gli alberi si vestono a festa,

e prendono il posto  del cielo,

a chi per quella notte

hanno rubato la luna

e tutte stelle.

Piccole luci

improvvisano danze

intorno ad ogni ramo,

che si lasciano accarezzare

dalla neve che cade,

silenziosa con amore 

dal  cielo 

che incredulo

resta a guardare.

Natale

è la festa dei cuori,

i rintocchi delle campane

si affidano a ogni vento,

il suono delle zampogne

accompagnano

ogni sguardo

verso l' alto

in cerca di quella scia

che indica il cammino

verso la speranza

e la fede,

in colui che nasce

quando ogni anno

muore
.
 

 

13 Dicembre 2000