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Franco Pastore |
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"I tuoi occhi" |
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| Dopo lunghi silenzi (*) |
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Dopo lunghi silenzi, dalle rughe della vita, con l’ansia del parlare, con la voce della tua anima, le tue parole. Pezzi di vita, sospiri sussurrati al vento, con la pazza paura che qualcuno ne fraintenda il fine. Pensieri semplici di madre, affidati al figlio, con la preghiera, sommessa, di scusarla: - Sai, io non ho la tua cultura!- Oh madre mia! Son io che non ho la tua umiltà, né la grandiosità del tuo coraggio. Con le lacrime agli occhi, ringrazio Dio per averti avuto quale maestra d’amore, quello che ti rende più grande di un dio ed il più umile dei servi, quello che ti spacca il cuore ed apre i cancelli dell’immenso. È come guardarti dentro e capire i tuoi silenzi ed i tuoi sorrisi, la tua bontà… il tuo amore per la vita.
(*) Dedicata a mia madre |
| L’Isola che non c'è |
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Volti stanchi tagliati dalla vita, sorrisi che si nascondono tra le parole: inutili rosari pronunciati a caso, lontani dalla mente, ignoti al cuore. Compagni di vita tra il cemento e il mare! Pensieri che si perdono all’orizzonte, tra l’urlo dei gabbiani e la risacca. Tra riverberi del sole, riccioli di schiuma sulla sabbia scura; vacilla l’animo e…confuso si spaura. Tra la folla sparuta, odi una voce amica che ti saluta. Compagni di vita che si aprono al mare tra riflessi d’amore e la voglia di sognare giorni di estati lontane, quando il pianto non aveva dolore e l’alba era più d’un ricordo. |
| Senza speranza |
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Nella voce del
vento, |
| Come il sole al tramonto |
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Perché |
Il progetto Poha
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| Poesia ed Handicap |
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Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo! |
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