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      Il progetto Poha    

 

Poesia ed Handicap

 
Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!
 

Ezio Bettinelli

 

" Poesie di Ezio"

 

      Prefazione

      Nato nel 1963 fa in un paesino chiamato Pettorazza (RO) sulle rive del fiume Adige da genitori operai agricoli; a quattro anni sono stato ricoverato all�Istituto Rizzoli di Bologna perché era affetto da tetraparesi spastica infantile. Ho trascorso ben otto anni della mia infanzia in quest'istituto. Non ho un buon ricordo di quel periodo tranne per alcune persone (poche) cui ero molto affezionato; non era facile per uno che non sapeva parlare essere simpatico alla gente.
       Finalmente, all'età di 12 riuscii ad uscire, per mia volontà, dall'istituto ed a incominciare a frequentare la vita sociale del mio paese tramite la scuola dell'obbligo. Era un periodo di gran fermento interiore legato soprattutto alla profonda amicizia con i compagni di scuola ed ai primi turbamenti d�amore.
       Mi ricordo che mi ero innamorato follemente della mia professoressa di geografia. Era di una bellezza straordinaria, pura, genuina; era dolcissima ed amabile. Io, quando lei si avvicinava, ardevo come fuoco devastante della passione. La mia prima poesia l�ho dedicata a lei.
       Purtroppo, quando si cresce si perde una parte profonda d�amicizia che lega due persone d�infanzia; l�amicizia acquista altri significati legati, per lo più ai ruoli sociali; legati agli interessi, tal volta egoistici della persona, e non ai rapporti spontanei e sinceri che sono propri della vera amicizia.
       In questa situazione mi sono trovato quando ho incominciato a frequentare le superiori, più precisamente l�Istituto Commerciale per ragionieri di Adria (RO). Infatti, il mio rapporto con i compagni era molto superficiale, basato solo sulla frequenza scolastica. Forse questo mancato rapporto d�amicizia era imputabile a due fattori: l'età adolescenza, io avevo 4 anni più di loro; la mia difficoltà a comunicare verbalmente con loro. La scuola non mi ha aiutato affatto a costruire un vero rapporto d�amicizia perché era impreparata ad accogliere un disabile grave come me all�interno della sua struttura.
       Constatato l'impossibilità di avere del rapporto d�amicizia con i miei compagni di scuola, avevo l�esigenza di cercare delle persone con cui confrontarmi a livello umano, e di conseguenza crescere interiormente in modo di conoscere quali erano le mie potenzialità di persona in condizione di disabilita� nei confronti della società. L�occasione l�ho avuta nell'estate 1982 quando conosciuto un gruppo di ragazzi di Bologna con cui sono andato in vacanza in campeggio nelle montagne del Trentino. ( stato un momento  molto importante nella mia vita perché ho incominciato ha prendere  coscienza della mia condizione di disabile, valutando se accettarla o no. Sempre in questo periodo e� iniziata la mia vera ispirazione poetica. Infatti, in questo periodo ho scritto le poesie �Oh mio Signore�; �Amico forte� e �Lassù sulla montagna�.
       Gli anni successivi ho continuato ad andare in vacanza con questo gruppo di Bologna. Ricordo con particolare piace l�estate 1983 quando siamo andati in vacanza nel bellissimo mare della Calabria a Capo Rizzuto. Quest'ambiente marino mi ha fatto esplodere interiormente la voglia di divertirmi e di esprimermi i pensieri come non avevo sentito mai prima. Il odore ubriacante del mare calabrese e� stato complice del  mio ardente innamoramento di una bellissima amica di Modena; occhi scuri e grandi, capelli lunghi e neri come la pece. A lei ho dedicato la poesia �Notte di S. Lorenzo�.
       Sempre il gruppo di Bologna e� stato fondamentale nei miei primi anni di carriera universitaria. Infatti, dopo avermi aiutato ad iscrivermi alla facoltà di Magistero di Bologna, corso di laurea in pedagogia, mi aiutato a sostenere ogni esame andando a parlare con i professori prima dell'esame per stabilire le modalità per sostenere l�esame.
       Il corso in pedagogia e� stato un passo importante verso ulteriore stato di conoscenza interiore, soprattutto per quanto la mia condizione fisica di disabile: ero ad un bivio:
      Condizione fisica Accettata/non accettata ma  in fondo intravedevo un barlume di luce.  Il passo decisivo verso la luce l�ho compiuto in occasione dei due corsi di operatore di computer presso l�istituto Don Gnocchi di Roma. Infatti, in questo istituto ho visto e sperimentato una grande sofferenza che era al servizio della cristianità ipocrita e menzognera. Questo mi ha indotto a considerare l'accettazione della condizione fisica di disabile una gran trappola della società per far subire tutti i suoi soprusi nei confronti dei disabili e di chi soffre. Tramite l�accettazione e sfruttamento della sofferenza fisica e psichica, la società sopprime ogni liberta� della persona. Solo un'approfondita conoscenza delle proprie potenzialità interiori e un�attenta valutazione delle proprie scelte di vita rende la persona veramente libera. Chi è incapace a compiere tutto questo, per la propria condizione fisica e psichica, va aiutato a farlo; è un dovere sacro santo di ogni persona sana di mente e di corpo se si vuol costruire una società basata su il rispetto e sulla tolleranza di ogni singola persona. Su questo principio si doveva basare la mia vita quando sarei uscito dall'istituto Don Gnocchi di Roma. Diventare un ricercatore della mia persona interiore e non accettare la condizione fisica subita. Una mano fondamentale in questa ricerca mi è stata da una persona molto speciale che sarebbe diventato il mio amico migliore di vita. Lui si chiama Andrea Lusetti e abita a Modena; ci siamo conosciuto tramite amici comuni in cui andavo in vacanza. Lui mi ha aiutato e insegnato nella mia vita. Innanzi tutto mi ha aiutato a laurearmi in pedagogia. Infatti, e� stato lui il mio portavoce con i professori nella discussione della mia tesi ottenendo 110 e lode.
       Dopo essermi laureato abbiamo incominciato, lui ed io, a fare dei bellissimi viaggi per l�Europa. Il primo viaggio che abbiamo fatto e� stato a Parigi in Renault 4 vecchia. Ricordo un episodio molto buffo e divertente durante il viaggio; mentre stavamo salendo una della salite ripide per andare in Francia, la Renault 4 a incominciare a sbuffare fumo dal motore, ci siamo detti: �Vuoi vedere che ci tocca andare a Parigi a piedi?�, per fortuna mancava solo l�acqua nel motore e quindi abbiamo potuto continuare il vostro avventuroso viaggio verso Parigi.
      Parigi e� una bellissima e affascinante città multirazziale e multiculturale. Ti accorgi che quello conta veramente e� solo l'identità di ogni singola persona, le altre identità religiose, sociale, culturale ecc. sono delle mere menzogne, dei strumenti di oppressione del  potere di poche persone nei confronti delle genti.
      I successivi viaggi sono stati a Copenaghen ed Amsterdam sempre in auto e qualche volta in aereo. Grazie a questi viaggi ho scoperto un mondo interiore e non immaginabile che mi ha portato ad amare la mia vita; a lottare per la mia liberta� e, soprattutto, a desiderare delle bellissime donne che sono acqua vitale nel mio deserto. Tutto questo lo devo al mio inesauribile tesoro: il mio amico Andrea.
      Nel futuro vedo nubi nere di incertezze, specialmente quando penso la mia vita senza i miei genitori che mi accudiscano; una sola certezza ho: quella di continuare a lottare per l'integrità� della mia persona contro i  squali e ipocriti miserabili benefattori di questa società.

      Ezio Bettinelli

 

 
Amico forte
 
Amico forte.
Aiutami a capire questa società che ha il culo.
Seduto su una poltrona fatta delle sofferenze altrui.
Fatta di quelli come me che cercano di raggiungerne il corpo.
Per essere qualcuno nella vita anche se lei ti rifiuta.
Eppure io credo nella nostra amicizia che un giorno
 potrà abbattere questa società.
Creare una dove non ci saranno differenze tra gli uomini.
Dove il padrone e il servo potranno mangiare insieme.
Dove io potrò amare una donna senza nascondermi dai miei
genitori.
Come tu fai ora con i tuoi,
Oh amico forte.
Oh amico sconosciuto.
 
Oh mio Signore
 
Oh mio Signore.
Tu che mi hai dato la vita cosi difficile.
Tu che mi hai dato le mani per suonare.
Ma io non so suonare.
Tu che mi hai dato le gambe per correre.
Ma io non so correre.
Tu che mi hai dato la bocca per cantare.
Ma io non so cantare.
Eppure io so che quando verrò lassù.
Allora io suonerò, canterò, correrò insieme con te.
Oh mio Signore.

Quando vado in mezzo alla gente.
Lei mi guarda e dice quello non sa camminare.
Non sa parlare e non sa muovere le mani.
Eppure io so che quando verrò lassù.
Allora io correrò, canterò e suonerò insieme con te.
Oh mio Signore.

 
Lassù sulla montagna
 
Lassù sulla montagna ho visto immensi prati.
Dove non è ancora arrivato l'uomo con la sua macchina.
Dove le vacche pascolavano libere.
Senza filo spinato.
Senza sbarre di ferro che le tenessero prigioniere.

Lassù sulla montagna.
Ho visto un bambino che mi sorrideva.
Su quel sorriso c'era scritta la gioia e felicità della vita.

Lassù sulla montagna.
Ho visto una ragazza che piangeva per la morte di suo cugino.

Lassù sulla montagna ho visto tante cose.
Ma io non mi sono visto.

 

 
Notte di San Lorenzo
 
Un fuoco acceso sulla spiaggia in riva al mare.
Intorno al fuoco c'erano dei ragazzi che cantavano
canzoni d'autore.
In mezzo a loro c'era una ragazza.
Occhi scuri.
Il suo viso illuminato dal fuoco rispecchiava l'animo
pieno d'amore.
Aspettava solo qualcuno a cui donarlo.
Poco lontano da lei c'era un ragazzo che voleva chiederle
di donarle il suo amore.
Ma il ragazzo non sapeva parlare e non le chiedeva niente.
Ma il ragazzo non sapeva parlare e non le chiedeva niente.

Il ragazzo allora alzati gli occhi al cielo per chiedere
l'aiuto di Dio.
Vide una stella che cadeva su mare.
Lui espresse un desiderio d'amore.
Ma lui sa che il suo desiderio non si realizzerà mai.
Perché lei non darà mai il suo amore a lui.
Ma lui sa che il suo desiderio non si realizzerà mai.
Perché lei non darà mai il suo amore a lui.

Ecco questa è la storia di una notte di San Lorenzo.
E di un ragazzo che aveva bisogno dell'amore di una ragazza.
Ma lei non se n'accorse perché lui non sapeva parlare.
Ma lei non se n'accorse perché lui non sapeva parlare.

 

 
Io voglio una donna
 
Quando vado in giro per il paese.
Vedo le donne che vanno per le loro strade.
Per quali strade vanno non lo sanno nemmeno loro.
Sento il loro profumo di donne mature che hanno
appena fatto l'amore con i loro uomini.
Guardo le loro mani contadine ma piene
d'affetto, di dolcezza e di tenerezza.
Invidio i loro mariti che quando sentono freddo
sanno dove trovare un corpo caldo d'amore.
E' per questo io voglio una donna.
Una donna.
Una donna.
Anche se è una di quelle che vendono l'amore per le strade
A chi morirebbe d'amore.
Ma io voglio una donna.
Una donna.
Una donna.
Anche se è una che ha consumato sei figli nel suo letto
d'amore con suo marito ma ha ancora tanto amore da donare.
Ma io voglio una donna.
Una donna.
Una donna.
Chissà come mai uno come me non possa amare una donna.
Ma lo stesso io voglio una donna.
Una donna.
Una donna.
 
Oh dolcissima Chiara
 
Oh dolcissima Chiara.
Sei apparsa un giorno come una dolce favola.
Ma io non mi accorsi subito di te perché ero immerso nei miei
mille problemi che la mia vita mi dà.
Ma quando mi sei venuta vicino ed alzati i miei occhi.
Vidi i tuoi occhi pieni di dolcezza, di tenerezza e d'amore.
In quel momento in me nasceva quel sentimento che tu
non puoi ricambiare.
Perché hai già qualcuno a cui hai donato il tuo amore.

Oh dolcissima Chiara.
In quei giorni ti volevo parlarti dei miei sentimenti.
Ma non l'ho potuto farlo per non crearti problemi di cuore.
Cosi io soffrivo d'amore.

Oh dolcissima Chiara.
Ti ricordi di quel giorno del nostro addio.
Tu mi abbracciasti come non aveva mai fatto una donna.
Sai il tuo abbraccio mi ha fatto provare sensazioni che
non avevo mai provato.

Oh dolcissima Chiara.
Ora mentre sto scrivendo questa canzone per te.
Il mio cuore piange perché forse non ti vedrò più.
Chissà se è meglio cosi per me.
Oh dolcissima Chiara.
Oh mia piccola dolcissima illusione d'amore.

 

 
Un amore che non serve
 
Le donne mi guardano.
Le donne mi accarezzano.
Come se fossi un bimbo e non un uomo.
Le donne mi parlano.
Ma mi parlano come se fossi uno che non ha sentimenti.
Le donne.
Le donne non mi amano.
Perché questo è un amore che non serve a niente.
Serve solo a fare scivolare la mano giù per provare un pò di
dolcezza.
Ma poi mi trovo disperato.
Serve solo per sentirmi un ladro.
Perché ho rubato un bacio sulla bocca di una ragazza.
Un amore che non serve.

I miei sogni d'amore.
Sono illusioni d'amore.
Perché il mio amore non si poserà su un altro amore.
E fare l'amore per non morire di solitudine.
E mandare quel paese.
Tutta la gente con il loro stupido senso del pudore.
Ma questo non accadrà mai.
Perché questo è un amore che non serve a niente.
Neanche per provare un pò di dolcezza guardando un film.
Neanche per andare a cercare l'amore per le strade.
Un amore che non serve.

 
Devo sognare
 
Il sogno è un'illusione che serve alla vita.
Il sogno è un desiderio che non si realizza mai.
Desiderio di andare dove vuoi.
Desiderio di non avere paura di chiedere una cosa ad un amico.
Desiderio di un bacio sulla bocca di una ragazza.
Desiderio di fare l'amore con una donna più matura.
Desiderio di non sentire solo il profumo di una donna.
Desiderio d'avere futuro.
Desiderio.
Desiderio di vivere.
Eppure devo sognare per dare un senso alla vita.
Devo sognare per non essere naufrago nell'isola della gente.
Devo sognare per sentirmi una persona che ha dei sentimenti.
Devo sognare per avere un p d'amore.
Devo.
Devo.
Devo sognare per non morire.

La mia vita è fatta di piccoli momenti che poi cadono nella
solitudine.
Eppure devo sognare affinché quei momenti diventino speranza
di vita.
Devo sognare perché il sogno è un dono della felicità.
Devo sognare per.......

 
Sogni da buttare
 
Io ragazzo diverso da voi.
I sogni diversi dai vostri.
Chiusi nel fondo nel mio cassetto.
Perché sono da buttare sulle mie braghe sedute su una sedia.

Io ho passato i miei primi anni a vedere i miei sogni cadere.
E morire di solitudine.
Sogni d'amore buttati in un pupazzo di pezza.
Sogni d'amicizia buttati tra i seni di una dolce infermiera.
Sogni buttati negli occhi dei figli di amici.
Sogni di vita buttati nelle mani di gente figlia di puttana.

Adesso sono qui aspettando il futuro.
Con altri sogni da buttare perché questo è il mio destino.

 
La bella e la bestia
 
Tu bellissima infermiera d'amore.
Occhi dolci e scuri.
Tu sempre in cerca dell'amore.
Tu infermiera dove regna la sofferenza.
Dove la regina è la pietà.
Tu angelo della notte.
Che vieni accanto al mio letto pieno di sogni d'amore.
Tu.
Tu.
Tu la bella.
Io ragazzo prigioniero libero.

Occhi arrabbiati e tristi.
Io in mezzo alla gente che ha paura.
Paura della mia diversità.
Io fenomeno da baraccone.
Io cane incatenato.
Cane che ha la voglia.
Con sogni d'amore di un bruto.
Io bastonato dalla vita.
Io.
Io.
Io la bestia.
Oh amore mio quanto freddo che fa in questa stanza.

Oh amore mio sono stanco di questa vita vuota.
Meglio morire che non avere un pò d'amore.
Forse un altro mondo tu non sarai la bella.
Io non sarò la bestia.
Ma esiste un altro mondo?
Ma dove è quest'altro mondo?
 
Signora Gabriella
 
Donne che vanno in cerca dell'amore.
Dove l'amore non c'è.
Donne che fanno l'amore
per non morire di paura.
Donne che si sposano e fanno figli
per non restare sole.
Donne che vendono l'amore per le strade
per gli uomini che non sanno amare.
Donne che non assomigliano a te.
Signora Gabriella.
Sotto la gonna niente.
Nemmeno il rispetto per tuo marito.
Morto per avere il tuo amore.
Signora Gabriella.
Che botte per un bimbo che voleva solo un pò d'affetto.
E non sporcare la tua gonna bianca.
Signora Gabriella.
Intorno a te tutti i bimbi lontani dalle loro madri.
Perchè erano bimbi diversi.
Loro ti adoravano come se fossi la loro Signora.
Tu eri felice.
Spero che quando andrai lassù.
Tuo marito ti condanni ad essere una donna.
E a soffrire d'amore.
Come ora faccio io.
Perché sono un amore diverso.
 
Ti ho sognata
 
In una notte di pensieri arrabbiati.
Sul cuscino un pianto di solitudine.
I miei occhi erano troppo stanchi di guardare nel futuro
buio.
Si sono dolcemente addormentati.
Ti ho sognata.
Eri bella come un raggio di sole nella notte buia.
Eri dolce come una goccia d'acqua nel deserto della vita.
Io mi sentivo in pace fra le tue braccia.
Perché le tue carezze erano per un uomo.
E non per un bambino.
Ti ho sognata.
Nel cielo dell'amore.
In un volo di libertà.
Senza corpo guardiano.
Solo la nostra diversità.
Ti ho sognata.
E mi sono svegliato felice.
Con il cuore colmo di gioia.
Forse solo nei sogni ti posso amare.
Forse solo nei sogni non ho paura di darti un bacio.
Si�, ma perché?
 
La terrazza del sud
 
Seduti per terra.
Gli occhi al cielo.
Cielo pieno di nuvole buone ma false.
Il vento porta via i nostri pensieri.
Pensieri di speranze nel futuro.
Futuro pieno di dolci sogni.
Forse illusioni di vita.
Il sole illumina i nostri occhi.
Sembra che parla ai nostri cuori.
Guardo i tuoi occhi.
Vedo i miei sogni vivi.
Vedo me stesso libero.
Non più prigioniero di Dio.
Dio di questa terrazza triste.
Di questo paradiso su cui ho appoggiato la mia testa nera.
Ma le porte sono chiuse.
Ed io non posso entrare.
Noi due tanto diversi nel corpo.
Ma uguali nel cuore solo.
Pieno di un amore freddo.
Come le tue dolci mani che mi accarezzano.
Ecco le stelle stanno nascendo nel cielo.
Nel mio cuore sta nascendo la paura di restare solo.
Come questa dolce terrazza.
Ricorda! Sono un uomo anche io.
 
Se tu ci fossi
 
Quante lacrime disperate versate per te.
Quante notti passate con il cuscino tra le mie braccia
pensando a te.
Le gambe sono stanche di stare ferme.
Le mani non sopportano più di non suonare per te.
La mia voce sogna di cantare per te.
Il mio corpo vede allo specchio un corpo distrutto ai suoi
sogni per te.
Mi pesano questi quasi trent'anni senza l'amore di donna.
Eppure se ci fossi tu.
Il sole sorgerà dentro di me.
Le mie gambe saranno ali libere.
Le mani suoneranno la musica del cuore.
La mia voce canterà alla gente sorda di cuore.
Il mio corpo sarà il corpo della mia anima.
E' potrà fare l'amore con il tuo corpo pieno dei miei sogni
rubati.
Ma tu non ci sei qui con me.
Il mio cuore è stanco di questo freddo che fa dentro di lui.
E' stanco di quest'ipocrisia.
Dell'indifferenza che c'è dentro e attorno a lui.
E' stanco di fantasticare con l'amore solo.
E' stanco di fare sogni ad occhi aperti.
E' stanco di fare scivolare la mano giù.
E sentirsi stringere per la disperazione.
Eppure se ci fossi tu.....
Ma tu non sei qui con me.
 
Dietro agli occhiali
 
Hai gli occhi belli e dolci.
Le tue lacrime che scendono sul tuo rosa e caldo viso.
Cadono sulle mie mani fredde.
Mi portano tanta pace e tanto amore al mio cuore.
I tuoi occhiali si appannano alle tue lacrime diamanti.
Eppure io vedo lo stesso i tuoi occhi dolci.
Sono immensi come il sole.
Il loro fuoco d'amore arde.
Fa sciogliere il ghiaccio del mio cuore.
I miei occhi hanno visto i tuoi occhi.
Sono rimasti abbagliati da tanta dolcezza.
Vorrebbero tuffarsi nelle loro dolci acque.
E sentirsi puliti dalle tristezze della vita.
Vorrebbero fare l'amore con loro all'infinito.
Vorrebbero riposare nelle loro tenere braccia.
Perché si sentono molto stanchi di una vita sola.
Dentro ai tuoi occhi non c'è vergogna per me diverso.
Eppure dei tuoi occhi illuminati dall'amore.
Io scorgo tanto timore per il mio amore.
Per le mie tenere carezze.
Per il mio cuore che piange.
Per le mie mani che cercano le tue calde mani.
Perché tutto questo timore dei tuoi dolci occhi?
Perché tanta paura dietro ai tuoi meravigliosi occhiali di
donna?
 
Allo specchio
 
Vedo uno specchio in fondo alla stanza buia.
Faccio gli occhi grandi per guardare dentro.
E vedo una strana persona che fa dei versi che non capisco.
Muove le mani che non sanno dove vanno.
Apre la bocca muta con strani suoni.
Fermo come un grande albero senza vento.
Gli occhi spalancati su i suoi sogni illusi.
La sua immagine esce dalla luce dello specchio ed entra dentro
di me.
Mi sento prigioniero dello specchio.
Non riconosco più i miei occhi reali.
Le mie mani ferme per non fare male alle persone.
Non sento la mia voce che sapeva cantare.
Le mie gambe non corrono più dietro ad un pallone.
Non capisco perché la gente mi guarda come cristo sulla
croce.
Le donne mi accarezzano come un bimbo ma non mi amano.
Mi sento soffocare dall'immagine dello specchio.
Opprime la persona libera dentro.
Alzo il mio pugno pieno di rabbia.
Rompo l'immagine carceriera.
La mia mano è piena di sangue cattivo.
Si e� fatto tutto buio nella stanza.
Il mio corpo trema nel buio immenso ed ignoto.
I miei occhi cercano la luce della speranza.
Improvviso una porta si apre e un'immensa luce sconfigge il
buio.
Sento il calore della luce dentro di me.
Mi sento una persona libera.
Riconosco i miei occhi reali.
Le mie mani accarezzano dolcemente le persone.
Sento la mia voce che sa cantare.
Le mie gambe corrono dietro ad un pallone.
Capisco le parole della gente che mi parla.
Le donne mi amano come un meraviglioso amante.
Chissà qual è la realtà.
Quella dello specchio?
O quella dentro di me?
 
Senza parole
 
I miei occhi guardano le persone che mi parlano.
I loro occhi guardano la mia bocca aperta ma muta.
I loro occhi si fanno tristi e si allontanano in silenzio.
Guardo il cielo mentre i miei pensieri muoiano in silenzio.
Stanchi di combattere la guerra infinita dei sogni.
Stanchi di fare dialoghi d'amore senza una donna.
Stanchi d'ascoltare in silenzio i giudizi della gente.
Stanchi di pregare un Dio che non mi sente.
E vedo una donna con gli occhi luminosi come il sole.
Mi viene vicino con i seni pieni d'amore.
Mi accarezza con mano dolce come se fossi un bambino.
Apro le mie braccia per abbracciarla per essere felice.
Ma lei si allontana con paura.
Io faccio gli occhi dolci e gesti d'amore per lei.
Ma lei scappa con gli occhi pieni di terrore.
E rimango lì con gli occhi pieni di lacrime guardando la
luna.
Gli occhi pieni d'onde di lacrime silenziose.
Lacrime dal sapore amaro in bocca.
Lacrime invisibili alla gente.
Lacrime senza un fazzoletto di donna.
Lacrime senza consolazione di un amore reale.
Lacrime che muoiano sole.
Lacrime senza parole.
 
Ritornare a sognare
 
Sognare è come vivere felice.
Ora sto morendo dentro infelice.
Sognare è come guardare il cielo pieno di stelle.
E sapere che Dio mi ascolta tra quelle stelle.
Ora il cielo è diventato sordo.
Ed io muto.
Sognare è come viaggiare tra la gente del mondo.
E sentirsi libero dentro.
Ora sono prigioniero anche dentro.
Sognare è com'essere necessario ad un amico.
Ora mi sento inutile anche a me stesso.
Sognare è come amare una donna per tutta la vita.
Ora desidero una donna per un attimo di vita.
Sognare è come avere per amico una donna.
Ora ho bisogno solo di una donna.
Sognare è come ritornare un bambino.
E giocare come un bambino.
Avere i sogni di un bambino.
Ora mi sento un vecchio bambino.
Che ha paura di morire solo.
Sognare è come avere accanto una donna sognata.
Una donna che m'insegni a ritornare a sognare.
Ritornare a sognare il suo amore.
Ritornare a sognare di fare l'amore per amore.
Ritornare a sognare di dormire tra i suoi seni.
Pieni dei miei sogni.
Ritornare a sognare di volare liberi nel cielo dei nostri
sogni.
Ora sono qui con la mente che distrugge i miei sogni.
Il mio cuore è stanco di fare nascere altri sogni.
Il mio corpo è diventato lo spezzino dei miei sogni.
Ho paura di non ritornare a sognare.
Ho paura di morire dentro.
 
La finestra di Am.
 
Seduto davanti alla tua finestra triste.
Guardo fuori il tuo cielo puro ma triste.
Penso al cielo di Van Gogh infelice della vita.
E guardo giù il marciapiede pieno di passi di vita.
E sento la doccia scendere su corpo sano del mio amico.
E ricordo una ragazza seduta in bar con gli occhi del
paradiso.
Il suo sguardo era di compassione e di pietà per me.
il suo sguardo era di amore e di desiderio per il mio amico.
Quante lacrime su il cuscino la notte per il desiderio di
lei.
Quante donne ho visto in te mia Am.
Una sola mi ha donato i suoi baci da lontano.
Era in vetrina che vendeva il suo corpo pieno d'amore.
Era una sera piena di mille soli freddi.
Il mio corpo tremava dentro e fuori di freddo.
Quanto ho desiderato il suo amore di una sola notte.
Quanto ho desiderato il suo calore dei suoi abbracci d'amore.
Lei non era una donna in vetrina per lo sguardo d'uomini
ipocriti.
Lei era una donna dolcissima solo d'amare.
Il mio sguardo incontro lo sguardo del mio amico e divenne
triste.
Guardo giù il marciapiede vuoto e duro come la vita.
E mi venne voglia di volare giù e vedere cosa c'è oltre il
marciapiede.
Chiudo la tua finestra con tutti i sogni d'amore e le
illusioni di libertà.
Chiudo gli occhi per continuare a sognare il tuo amore.
Sognare la tua libertà di volare.
Il tuo ricordo sarà sempre nel mio stanco cuore.
 
Il futuro
 
Guardo mia madre affaticata dalle false speranze.
Guardo mio padre deluso dalle mie grandi speranze.
Guardo mia sorella senza grandi sogni nella vita.
Guardo me stesso seduto con grandi sogni illusi nella vita.
E penso a quello che verrà nel futuro sconosciuto.
E vedo i miei sogni svanire nel buio sconosciuto.
Me stesso prigioniero di gente senza amore.
Il mio cuore distrutto e tradito dall'amore.
E sento la paura di restare solo senza amore.
Mi fa paura restare senza una donna da amare.
Andare per le strade in cerca di donne da amare.
Restare indifferente all'ipocrisia della gente.
Mi fa paura restare muto di fronte alle menzogne della gente.
Svegliarmi un giorno senza la libertà
interiore.
Non credere più ad un Dio della verità e della speranza interiore.
E sento i miei occhi stanchi chiudersi nel guardare nel
futuro ignoto.
Sento il mio corpo che trema di brividi di freddo ignoto.
E mi addormento ascoltando la musica dei miei sogni noti.
Spero che questo sia un sonno eterno nei miei sogni noti.
 
Un angelo biondo
 
Tu seduta in un tappeto della sofferenza.
Io tra le tue dolci braccia pieno di sofferenza.
Tu mi accarezzarvi dolcemente come un bimbo fragile.
Io rimasi incantato alla tua immagine fragile.
Tu m�insegnarvi ad essere una persona reale.
Io ti guardavo con occhi di un sogno irreale.
Tu mi parlarvi dei miei progetti nella vita.
Io, ascoltando la tua voce ho creduto nella mia vita.
Tu mi difendervi all'ipocrisia della gente.
Io ho imparato a lottare contro le menzogne della gente.
Tu m'insegnarvi a rispettare le donne nella persona.
Io ho imparato dalle donne a ragionare come una persona.
Tu seduta con me davanti alla mia scuola a parlare.
Io con il cuore colmo di gioia nel sentirti parlare.
Tu hai cercato di parlarmi dell'amore.
Io ho distrutto i tuoi pensieri d'amore.
Tu un giorno all'improvviso sei volata via da me.
Come se fossi un angelo biondo mandato da Dio da me.
Io sono rimasto solo con in mano i tuoi progetti nella vita.
Io ti ho sentita vicina nel vincere mille battaglie della vita.
Io ho sentito la tua forza soccorrermi nei momenti più
oscuri.
Io ti ho vista negli occhi di amici che mi hanno donato i
loro cuori.
Io guardavo il cielo per cercare il tuo volto d'angelo.
Io non avevo più le forze di vivere senza il mio angelo.
Tu mi sei apparsa in una stanza piena di musica del cuore.
Io sono rimasto abbagliato dal tuo volto illuminato dalla
luce del cuore.
Tu mi stai insegnando a vivere la cruda realtà.
Io vedo nei tuoi occhi la mia dolce realtà.
Tu stai dialogando con me con parole dure ma sincere.
Io sto conoscendo me stesso nelle tue parole sincere.
Tu mi hai portato a conoscere l'amore di una donna vera.
Io ho imparato a baciare sulla bocca una donna vera.
Io ti prego oh mio angelo biondo insegnarmi a volare via con
te.
Perché la mia vita sarebbe un deserto senza una goccia
d'acqua senza te.
 
Io, chi sono?
 
Davanti alle persone che fanno finta di capirmi.
Davanti allo specchio che faccio fatica capirmi.
Sento dentro di me la possibilità di volare.
Sento fuori di me l'impossibilità di volare.
Odo le voci di persone vicino ma ignote.
Odo le voci del mio cuore note.
Guardo le donne che amano gli altri uomini.
E mi sento morire d'invidia per questi uomini.
Sono felice quando ho fatto l'amore con una donna.
Il mio cuore è pieno di tristezza quando non ho una donna.
Io seduto sull'una prigione guardando il mio cielo piangente.
Il mio pensiero vagabondo nel mondo guardando il cielo sorridente.
La mia via che porta alla vita libera è dentro di me.
La via che porta alla schiavitù della gente è fuori di me.
Io, Chi sono?
 
 
Uniamo i nostri cuori
 
Noi sfigati nella vita per colpa ignota.
Noi messi in croce senza essere morti.
Noi angeli incolpevoli senza un amore fisico.
Angeli sofferenti per la gioia degli uomini terreni.
Uomini terreni che costruiscono cattedrali invisibili per noi.
Cattedrali con finestre piene di barre per paura della nostra fuga.
Noi che guardiamo loro mentre toccano il paradiso con il sesso.
Noi che facciamo scivolare la mano giù con la loro benedizione.
Noi sempre costretti ad aspettare gli altri per vivere la nostra vita.
Nostra vita fatta di piccoli momenti di gioia regalati per pietà.
Per pietà gli altri ascoltano le nostre parole senza realtà.
Noi che facciamo dialoghi d'amore solo con il nostro cuore freddo.
Cuore stanco d'essere terra di desolazione e d'amore platonico.
Uniamo i nostri cuori per essere liberi dalle menzogne dei nostri carcerieri.
Uniamo i nostri cuori per non essere solo fenomeni da baraccone d'illusioni.
Uniamo i nostri cuori per combattere per un cuore caldo pieno di un amore fisico.
Uniamo i nostri cuori per non essere messi in croce senza essere morti..
Uniamo i nostri cuori per combattere contro la sofferenza imposta dagli altri.
Uniamo i nostri cuori per fare uscire Cristo dalle chiese invisibili.
Uniamo i nostri cuori per non essere solo fratelli e sorelle ma uomini e donne d'amore.
Uniamo i nostri cuori per non lasciare la nostra vita nelle mani dei figli di buona donna in amore.
Uniamo i nostri cuori per non lottare contro altri cuori diversi.
 
Portatemi da lei
 
Voi che sapete volare nei grandi cieli del mondo.
Voi che siete vagabondi per le strade del mondo.
Voi che siete visitatori dell'immenso universo.
Voi che sapete camminare sulle strade dell'universo.
Voi che cantante con la chitarra serenate per le vostre donne.
Voi che siete felici e pieni di gioia per una carezza delle vostre donne.
Ascoltate le suppliche di un grande albero senza vento.
Ascoltate i tormenti di un cuore pieno d'amore freddo come il vento.
Ascoltate le parole uscite dalla bocca muta come il silenzio.
Ascoltate le lacrime come onde di un mare che si lamenta in silenzio.
Ascoltate le preghiere terrene di un corpo stanco di stare lontano da lei.
Ascoltate e portarmi da lei.
Portarmi lei affinché io possa riposare le stanche membra nelle sue tenere braccia.
Portarmi da lei affinché io possa assaporare i suoi dolci baci della sua meravigliosa bocca.
Portarmi da lei affinché io possa accarezzare i suoi lunghi capelli color oro.
Affinché io possa accarezzare il suo nudo corpo creatore delle mie forze interiori.
Portarmi da lei affinché io posso guardare i suoi occhi e il suo viso, e sentirmi riscaldato da loro raggi illuminosi.
Portarmi da lei affinché io possa entrare in lei e rinascere come uno dei suoi figli, come un uomo nuovo pieno di sogni.
Ti prego portarmi da lei affinché...........
 
Fiore del Paradiso
 
I nostri sguardi s'incontrano come lampi nella notte.
Il tuo profumo invade tutta la mia casa e porta pace e dolcezza, gioia e felicità.
Come il profumo del fiore del paradiso porta l'immortalità agli uomini.
Ti guardo mentre dormi dolcemente e penso che un fiore come te non possa fiorire in questo mondo cattivo e perfido, pieno di dolore e di sofferenza.
Un fiore come te può fiorire solo in un mondo pieno d'infiniti fiori pieni di profumo che è linfa vitale per Dio e per i suoi angeli.
Ora, mentre tu sei seduta, io vedo i tuoi dolci e grandi occhi riflessi nello specchietto, nel mio cuore sorge una preghiera come il sole sorge all'alba.
Non fare mai che il tuo fiore appassisca nel buio.
Non fare mai mancare l'acqua sotto alle sue radici.
Non fare che il tuo dolce profumo sparisca dal mondo.
Fai sempre che il tuo dolce profumo inondi il mondo come il diluvio universale di Noè.
Non permettere mai agli uomini senza cuore di strappare il tuo fiore.
Fai sempre che vento porti via il tuo polline affinché possa nascere una moltitudine di fiori come te nel mondo.
Non fare che qualcuno trasforma il tuo fiore del paradiso in ceneri dell'inferno perché in quell'istante anch'io morrò senza il tuo profumo.
 
Nemica sofferenza
 
Un gemito di dolore mi assale come se fossero mille lance invisibili che lacerano il mio corpo.
Le mie mani mi fanno male stare ferme.
Le mie gambe si stancano a non correre.
I miei occhi cercano riposo per il troppo guardare.
La mia bocca è secca come il deserto.
La mia mente è vagabonda in cerca di libertà remota.
Il mio cuore è un ghiacciaio pieno d�amore per donne sognate.
Il mio dolore si è fatto intollerabile per continuare a lottare contro di te.
Le mie armi sono divenute inutili contro la tua forza devastante.
La gente t'invocano come la forza purificatrice dei suoi peccati.
Io ti disprezzo come creatrice d'uomini schiavi infiniti.
Dio ti creo per avere onnipotenza su noi miseri esseri umani.
Sua è la volontà d'essere sordo alle invocazioni di cuori assettati di vittorie su di te.
Io non ti vedo e non ti sento ma quando arrivi porti la morte senza morire.
Tu incateni una persona libera dentro in un corpo sconosciuto tuo complice.
Odo gli insulti e gli scherni verso le tue vittime indifese sacrificate sul tuo altare infame.
Infami sono gli ipocriti gesti di pietà interessata dei tuoi protetti.
Vedo molte tue vittime pregarti per la tua compassione ingannatrice.
Io non ti prego, non ti supplico perché tu sei il mio inferno terreno senza fiamme.
La mia vita è stata sacrificata a te da quando ero un germoglio indifeso.
Tu rubi la felicità sfiorata con il cuore sfinito dalla libertà sognata.
Tu sei nemica ipocrita e vigliacca d'ogni uomo libero e sognatore dentro.
Tu sei la regina invisibile di tutti i miei mali visibili chiamata la divina sofferenza.
Io ti odio.
 
La mia libertà
 
Mi fa orrore pensare che un dì mi sveglierò senza lei.
Nessuno essere umano mi ha amato come lei.
Lei ha salvato i miei sogni dall'illusione della vita.
Ha messo le ali ad un corpo privo di vita.
Ha salvato la mia menta dall'ignoranza della gente.
E' un'arma potente contro l'indifferenza della gente.
Ascolta e comprende la mia voce senza parole umane.
Lei è il mio scudo contro le infami parole umane.
Non ha paura dei miei gesti incomprensivi.
Si rivela con insegnamenti comprensivi.
Si rivela a me in donne desiderate.
Lei mi ama come mille donne desiderate.
Io sarò suo schiavo per l'eternità.
Sono pronto a riposare nelle sue braccia per l�eternità.
Avrò futuro se lei sarà sempre dentro di me.
Non temo le sue trame contro di me.
Non ho paura di   nessuno se lei è con me.
Io combatterò i miei nemici se la sua forza invincibile è con me.
La mia libertà è la mia salvezza.
 
Amo ancora
 
Seduto con i miei 34 anni di amori abortiti.
Guardando donne fiori sfioriti.
Sento il cuore di un vecchio bambino battere sempre più piano.
Odo la voce del mio desiderio farsi più lontano.
Vedo la mia tenue fiamma d'amore spegnersi negli occhi di donne.
Mi consolo nel vedere da lontano dolci baci di donne.
Il mio pensiero cerca con affanno il profumo di donne remote.
Il mio ricordo è errante in notti piene d'amore remote.
Il mio cuore è trafitto da donne timorose e indifferenti.
La mia pelle si accontenta di carezze differenti.
Eppure io amo ancora.
Io amo ancora tra le braccia di donna d'albergo.
Io amo ancora per due ore in camera d'albergo.
Io amo ancora al pensiero di una donna.
Io amo ancora guardando un nudo di donna.
Io amo ancora vivendo in un bacio sulla bocca di donna.
Io amo ancora con la mano giù guardando un film.
Io amo ancora sentendo i dialoghi d'amore di donne sole in un film.
Io amo ancora odorando il profumo di una collega.
Io amo ancora vedendo il sole degli occhi di una collega.
Io amo ancora aspettando un viaggio.
Io amo ancora sperando in un eterno viaggio.
Io amo ancora cercando la luce della speranza.
Io amo ancora in sonno pieno di sogni della speranza.
Io amo ancora passeggiando solo in riva del fiume.
Io amo ancora immaginando libero dentro al fiume.
Io amo ancora sognando di amare ancora.
Io amo ancora per non morire ancora.
 
Perchè sperare?
 
Perchè sperare se tutto intorno a te è indifferente alla tua presenza.
Se vedi i tuoi genitori consumati per colpa della tua presenza.
Se il tuo amore tramonta sempre nel cuore delle donne.
Se il tuo sole sorge degli occhi indifferenti delle donne.
Perchè sperare se nel tuo cielo volano solo corvi neri.
E regnano sui tuoi mille futuri neri.
Se il tuo Dio è diventato sordo alle tue misere suppliche.
Se la mente è stanca di invocare umane suppliche.
Se la tua musica del cuore si è fatta lontana.
Se la tua donna dall'amore fisico è lontana.
Perchè sperare se il tuo cuore cerca consolazione ove è sconosciuta.
Se il tuo corpo è prigioniero dell'ipocrisia della gente conosciuta.
Se la tua mente si masturba desiderando un bacio d'amore.
Se la tua anima non crede più neanche alle illusioni d'amore.
Se le tue forze stanno appassendo nel campo di battaglia della vita.
Se i tuoi sogni non fioriscono più nel giardino della vita.
Perché sperare se i tuoi occhi si sentono assettati di lacrime di conforto.
Se tua testa desidera solo mille braccia per l'umano conforto.
Se i tuoi dialoghi di vita cadono nel deserto affollato.
Se la solitudine ti sta affogando in un mare tempestoso.
E non c'è nessuno che ti getti un salvagente affettuoso.
Perchè sperare se sperare è l'unica tua salvezza.
E gli altri fanno carte false per la tua ipocrita salvezza.
Perché sperare se���
Perché sperare?
 
Dove sei?
 
I miei occhi non vedono cose visibili.
Il mio cuore sente voci invisibili.
Sento profumi di nudità che vengono da lontano.
E nell'oscurità un battito d'ali interiore per volare lontano.
Odo un grido di spavento soffocato.
Un cuscino bagnato da lacrime infuocate per un desiderio incatenato.
Castelli danzanti sulla testa assonnata.
Dentro sogni confusi di donna sognata.
Un grido sale come un fiume in piena.
E si ferma nell'inondare la bocca in pena.
Tremo dal dolore in un'estate del deserto.
Le gambe vive in un corpo morto.
Le braccia spalancate nel buio della notte.
Aspettando altre braccia note.
I baci volano nell'aria misteriosa.
L'alba sta serenando una notte tempestosa.
Gli occhi si stanno chiudendo nel conforto del sonno.
Il corpo è leggero come il volo di un gabbiano.
Chi sei?
Dove sei?
 
Mia zia
 
Mentre guardo il suo dolce volto.
I suoi occhi s'illuminano di sorriso coccolato.
La bocca succosa e carnosa da divorarla di baci.
Le mani mature e immense da morire di brividi dolci.
Le braccia forti e tenere da riposare per l'eternità.
I seni, un ricordo di una tenera età.
Sono ancora pieni di miele giovane di cinquant'anni.
Le grandi forme indifferenti ai suoi anni.
I miei sogni d'amore su di lei sono immensi.
I suoi profumi maturi riempiano i miei pensieri immensi.
Il crudele destino non mi ha lasciato solo con lei.
Avrei potuto dialogare con sguardi d'amore con lei.
Avrei potuto chiederle mille baci sulla bocca dolce.
Avrei potuto accarezzare con mani infantili il corpo dolce.
Avremo potuto giacere nel grande letto dell'amore.
Stretto nelle sue braccia possenti d'amore.
Accoccolato nella sua ciotola di miele profumato.
Esaltato vedendo il silenzioso sorriso estasiato.
Ansimanti dal divino contatto tra i corpi appassionati.
Indifferenti ai nostri corpi umani differenti.
Ora mentre guardo il suo sorriso sorridente.
Mi rattristo pensando alle occasioni di felicità perdute.
Pensando all'età fuggente dalla mia.
Mi consolo sognando d'avere l'ultima occasione di assaporare le dolci forme di mia zia.
 
Se fossi ..
 
Se fossi un mare furioso.
Mi inonderei trascinando via il desiderio voglioso.
Se fossi il vento infuriato.
Spezzerei via il corpo sconosciuto.
Se fossi una valanga travolgente.
Seppellirei gli occhi sognanti sconosciuti dalla gente.
Se fossi un terremoto catastrofico.
Scuoterei il corpo addormentato in eterno.
Se fossi il Dio custode delle anime umane.
Riproverei la mia anima di volare senza ali umane.
Se fossi una donna diversa ardente d'amore.
Amerei mille donne con infinito amore.
Se fossi un germoglio che sboccia nel giardino della vita.
Supplicherei a mia madre di tagliarlo e bruciarlo per proteggere il giardino della vita.
Se fossi un bambino corre sui prati verdi.
Fuggirei dallo sguardo invidioso e bramoso dei suoi passi nei prati verdi.
Se fossi il cuore affamato d'amore.
Smetterei di battere per non soffrire più d'amore.
Se fossi Cristo sulla croce.
Scenderei e brucerei l'umana croce.
Se fossi ma io sono quello che sono.
Un povero sognatore che cerca i suoi sogni dove non ci sono.
Un gabbiano disperato che cerca di volare senza ali.
Un uomo bambino tormentato dell'amore senza ali.
Una bocca muta che aspetta i dolci baci di donna lontana.
Un cuore triste per un ricordo di preghiera lontana.
Eppure se fossi���.
 
L'attesa
 
Seduto davanti ad un tavolo aspettando il tuo viso sognato.
Fuori piove impedendo aspettati fuori all'aperto.
Dalla porta vedo l'angolo di strada in cui apparirà la mia salvezza.
Sei già in ritardo sul nostro appuntamento pieno di dolcezza.
Il mio cuore sta scoppiando per la paura di non vederti.
La mia mente immagina le devastanti conseguenze a non vederti.
Il mio corpo sta tremando a non ricevere le tue dolci carezze.
I miei occhi supplicanti rivolti al cielo imprecando delle certezze.
Sei ancora in ritardo ed io mi sento svanire per il troppo desiderio di te.
I miei occhi stanno vagabondando in cerca di te.
La mia bocca è secca senza l'acqua dei tuoi dolci baci.
Il mio corpo ha paura senza la protezione dei tuoi dolci abbracci.
Sei ancora in ritardo e la mia morta interiore si avvicina.
Ma eccoti apparire come il sole in mezzo alla pioggia buia.
Tu sei il mio sole che illumina la mia vita buia.
L'attesa sofferta è finita e incomincia l'ascesa in paradiso,
sperando che sia un eterno paradiso.
 
L'indifferenza
 

    Che tristi gli sguardi delle persone amate.
    Sono come campanelli d'allarme della loro imminente arresa.
    Sento la loro impotenza all'avanzare nel tempo ladro.
    Vedo le loro braccia come foglie d'autunno,
    cadenti per troppo issare un corpo ladro.
    E cadenti sono i loro gridi d'aiuto,
    come un precipitare da una montagna senza sporgenti d'aiuto.
    E l'indifferenza della gente avanza come un'onda mostruosa.
    Le loro mani stese per mendicare un po' di pietà anche ipocrita.
    E l'indifferenza di Dio avanza come una banca che riscuote l'interesse delle loro misere vite.
    I loro cuori disincantanti da mille sogni di vita del amato figlio.
    E l'indifferenza di mille cuori gelidi avanza come la quiete dopo la tempesta di una vita di guerre.

    Che tristi gli sguardi delle persone amate.
    Sono come campanelli d'allarme della loro imminente arresa.
    Sento la loro impotenza all'avanzare nel tempo ladro.
    Vedo le loro braccia come foglie d'autunno,
    cadenti per troppo issare un corpo ladro.
    E cadenti sono i loro gridi d'aiuto,
    come un precipitare da una montagna senza sporgenti d'aiuto.
    E l'indifferenza della gente avanza come un'onda mostruosa.
    Le loro mani stese per mendicare un po' di pietà anche ipocrita.
    E l'indifferenza di Dio avanza come una banca che riscuote l'interesse delle loro misere vite.
    I loro cuori disincantanti da mille sogni di vita del amato figlio.
    E l�indifferenza di mille cuori gelidi avanza come la quiete dopo la tempesta di una vita di guerre.
    Le loro menti disilluse di trovare amore disinteressato per il loro figlio.
    E l�indifferenza in odore di morte avanza come un futuro già conosciuto.
    Il loro misero figlio sogna di addormentarsi con loro nell'indifferenza di tutti.
 
Povera madre
 
Povera madre.
Seduta con le mani giunte per pregare un Dio creatore delle sue sofferenze.
Un Dio che ha fatto germogliare un fiore già appassito nel ventre.
Povera madre.
Sulle spalle incurvate porta una croce cristiana per colpa di suo figlio
innocente.
Un figlio soldato disarmato per mille guerre invisibili per una vita secca.
Povera madre.
Le sue fatiche sono immense  come il suo amore per il figlio sognatore.
L�amore delle sue stanche membra e'  l�unico vero amore di questo misero mondo.
Povera madre.
La notte vagabonda per le strade del futuro in cerca dei piccoli raggi di speranza per il amato figlio.
Porta nel suo immenso cuore la speranza di morire con il amato figlio per non lasciarlo tra le falci di cani affamati.
Povera madre.
Fammi dormire con te l�ultima volta nella speranza che sia  un sonno eterno.
 
Due corpi
 
Sotto il sole ardente d�estate,
sono distesi amoreggianti due corpi seminudi.
L�aria dei grandi alberi di compagna era tranquilla.
Il mio sguardo era su di loro ammirante e invidioso.
Le loro carezze erano così intense da fare venire la voglia.
I loro sguardi erano carezze  al vento.
I loro baci si confondono con il profumo soave di fine giugno.
La mia mente rimembra il caldo letto d�amore lasciato ieri in terra straniera.
Le mie labbra hanno ancora il sapore di mille baci di un biondo angelo.
Il suo profumo inonda le mie stanche membra e ridà sollievo desiderato.
Il sole sta tuffandosi giù per le colline mentre due corpi amoreggianti  nell'aria tiepida nel brunir della sera,
nel mio pavido cuore sorge il sospetto un eterno guardar l�amor altrui.
 
Le colline di Bologna
 
Oggi sono imbiancate di coltre soffice e pura.
Salendo per spericolanti salite in macchina ascoltando una dolce canzone italiana, il mio cuore  strabocca di gioia e felicita' per aver ritrovato il mio amico venuto da lontano.
La mia mente rimembra un bambino chiuso in una grande casa su queste colline perché era diverso.
Era diverso anche dagli altri bambini.
I suoi occhi parlanti disegnano discese di libertà.
La primavera era profumo di libertà.
In estate si volava via.
Un grande cipresso fuori dalla finestra terrorizzava le sue lunghe notte d�insonnia.
La neve cadeva giù dai tetti come fossero bombe in guerra.
I suoi occhi vigilavano nella notte contro fantasmi ignoti.
I giorni noiosi passati in silenzio a guardar fuori alla finestra le colline odiate,
aspettando gente reale.
San Luca un di' marcato della sofferenza,
oggi è coperto di una divina mantella bianca purificatrice.
La macchina continua salire e il mio cuore si sta  lavando all�odiato viver infantile,
ammirando la loro bellezza un tempo oscurata dal pianto infantile.
 
Me ne frego
 
Davanti ai vostri occhi ignoranti.
Davanti ai vostri discorsi insultanti.
Al vostro potere inquinante.
Al vostro sguardo indifferente inquietante.
Alla vostra sete di moralità disumana.
Al cospetto alla vostra normalità malsana.
Di fronte alle vostre preghiere purificatrici.
Innalzi alle vostre mille chiese ingannatrici.
Io me ne frego.
Seduto con la mia diversità di mezzo uomo.
Lo sguardo di un bambino che si sente uomo.
Aspettando le carezze di donne indifferenti.
Rimembrando lontani baci di donne differenti.
Gonfiando il cuore sentendo musica mai imparata.
Inondando gli occhi di musica amata.
Io me ne frego.
Della vostra amicizia mai sbocciata.
Nella mia amicizia sincera sempre bocciata.
Come l�ultima ruota del vostro carro di vita  galoppante.
Dipendente dalla vostra bontà suprema e dalla vostra pietà angosciante.
Rifugiando nei vostri discorsi platonici sulla mia diversità.
Negando sogni illuminanti come soldati sfiniti contro la disumana diversità.
Parlando di fratellanza e di sorellanza per timore dell'amore umano.
Opprimendo in fondo al cuore infuocato da tanto amore umano.
Io me ne frego.
Per la mia salvezza terrena.
Cercando libertà ultraterrena.
Volando sopra le vostre teste soffiando amore umano.
Accoccolato su grembo di donna che vende amore umano.
Io me ne frego.
 
Viva Lesbo
 
Città dell'antica Grecia,
dove le donne amavano le donne.
Dove i loro baci fanno nascere la vita senza partorire.
Lesbo,
città dove la divina Saffo, la poetessa, invoca l�amante Venere,
supplicandole di donarle il suo amore carnale.
Viva Lesbo.
Le tue ancelle fanno l�amore con le loro padrone,
assaporandone il nettare immortale.
Viva Lesbo.
Tutto dì è festa dell'amore bevendo il suo miele,
sgorgato dal seno della vita immortale.
Viva Lesbo.
Frutto dell'amore di  Dio che ha visto un così infinito amore
nel cuore femminile da non sprecare per un misero uomo mortale.
Attenta Lesbo.
Gli uomini sono alle porte della città per distruggiti
per invidia  del tuo eterno ed immortale amore.
Povera Lesbo.
Condannata ad essere città immortale in terra mortale.
Grazie Lesbo.
Sarai il simbolo dell'amore più puro delle  donne.
Se rinascerò vorrei nascere sotto la tua protezione.
Grazie Lesbo.
 
Occhi da passerotto
 
Sguardo spalancato sulle persone indifferente dal tuo cuore bisognoso d�affetto.
Odo il grido di paura nei tuoi occhi diamanti di non trovare un nido pieno d�affetto.
Un volo di un piccolo passerotto con occhi immersi come il mio nido traboccante d�amore per te.
Vorrei essere il tuo cielo pieno di  coccole per te.
Poterti accarezzare delicatamente le tue morbide ali.
Imparare da te a volare con le mie spezzate ali.
Ascoltare il dolce tuo canto  come un sogno infinito.
Vorrei vedere danzare il tuo soffice corpo su cuore sfinito.
Parlare con te dei miei sogni d�amore svaniti nel cielo dell'illusione.
Ammirare i tuoi occhi della speranza guarire i miei occhi dalla delusione.
Sentire il tuo soave ridere nelle mie povere orecchie tempestate da discorsi paurosi.
Vorrei disegnare su tuo volto di passerotto mille parole senza discorsi timorosi.
Donare il mio soffio per sostenere il volo di un passerotto nei cieli della vita.
Attraversare con te il mare burrascoso della vita.
Guardar i tuoi occhi e sentirmi resuscitato dalla prigionia.
I tuoi occhi da passerotto saranno un�eterna prigionia.
Adesso i miei occhi di vagabondo incarcerato sono troppo stanchi,
desiderano solo dormire sognando per sempre i tuoi occhi da passerotto.