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Essere Slaleoni!
 
                                                                                 Invito

          II° Raduno "Slaleoni" d'Italia a Firenze 12 e 13 Marzo 2010:      Locandina Raduno

                                                                                           Questionario

 

Se sei un malato di sla e stai leggendo questo editoriale, fai un bel respiro, concentrati bene e con tutto il fiato che hai in corpo, cerca di fare un bel ruggito!

Non importa se, a causa della malattia, dalla bocca non è uscito alcun suono, l’importante è che il ruggito sia “esploso” forte dentro di te, dentro di noi.

Ecco, ruggire è il primo passo per diventare uno SLALEONE!

La prima persona che parlò di Slaleoni e Slaleonesse fu la mia amica Maria Concetta, per indicare malati di sla particolarmente battaglieri e particolarmente vogliosi di vivere!

Essere Slaleoni non è semplice!

Le difficoltà imposte dalla malattia sono tante, fisiche e psicologiche, ma se dal punto di vista fisico non possiamo fare molto per migliorare la situazione, mentalmente possiamo far sì di vivere questa parte di dura esistenza, nel modo migliore possibile! E non pensiate che sia poco!

 

Ogni volta che cadiamo, ma pur doloranti ci rialziamo, siamo Slaleoni!

La malattia è una dura avversaria che spesso ci metterà al tappeto...ogni volta che succede io voglio trovare la forza per rialzarmi! E tu?

 

Tutte le volte che collaboriamo con chi si prende cura di noi, siamo Slaleoni!

La Sclerosi laterale amiotrofica è una di quelle malattie che non investe solo chi ne è colpito, ma anche chi si prende cura di noi!

Ricordiamoci che senza di loro noi non potremmo vivere: AIUTIAMOLI AD AIUTARCI!

 

Ogni volta che guardiamo con speranza al futuro, siamo Slaleoni!

Dai, forza, prova a gridare con me: “IO GUARIRÒ!”.

E non ha importanza se, come nel caso del ruggito, dalla bocca non esce nessun suono perché l'importante  è che il grido sia forte dentro di noi!

Gridiamo ancora: “IO GUARIRÒ!”.

Siamo in un’era in cui non passa giorno a cui non assistiamo ad una grande scoperta scientifica...dobbiamo resistere ancora un po’ e vedrete che tra non molto si riuscirà a trovare una cura per questa maledizione!

NOI CI RIPRENDEREMO LA NOSTRA VITA!

 

Ogni volta che troviamo la forza di donare un sorriso, siamo Slaleoni!

La malattia ci mette ogni giorno a dura prova.

Non è semplice accettare che dobbiamo dipendere per ogni cosa dagli altri!

Non è facile dover rinunciare a vivere...

Ed è proprio per questo che sorridere assume un significato quasi eroico!

Certo, sorridere e più in generale, essere di buon umore, non cambia di una virgola la nostra situazione, ma, a me personalmente aiuta a vivere meglio e con più serenità questa assurda situazione!

 

Ogni volta che facciamo di NECESSITÀ VIRTÙ, siamo Slaleoni!

Disperarsi fa bene, ma disperarsi e disperarsi e disperarsi sempre, non fa altro che farci stare male ancora di più...

La malattia è già forte di per se! Cerchiamo di non favorirla con un atteggiamento remissivo ed autolesionistico.

Sarebbe bello poter dire:

“Ok, la bastarda mi ha ridotto così! Vediamo cosa posso fare per migliorare e tirar fuori il massimo da questa schifosa esistenza”.

Capite ora perché essere Slaleoni non è sufficiente ruggire?

 

Io voglio provarci ad esserlo! E tu?

 

 Luca Pulino.

 

dal sito www.leportedellasperanza.it

 
 
 

 

 
 

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Poesia ed Handicap

 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!