| Alice Sturiale |
![]() |
|
Forse
senza le quattro ruote |
|
LA PRIMAVERA
|
|
Natale (23 dicembre 1995, II media)
Buon Natale, buon Natale..." Gridò forte il mio cuore. E in quell'istante cambiò l'atmosfera: centomila luci si accesero in un unico bagliore, al ritmo frenetico di milioni di passi agitati, i pensieri si affollavano nelle menti di ognuno con rapidità con chiarezza, e la gente eccitata si scambiava pacchetti e sorrisi e ognuno gridava qualcosa di bello ad un altro e i cuori battevano veloci. Ecco all'improvviso si era accesa la scintilla che aveva fatto scoppiare la gioia, l'emozione, il desiderio, il desiderio di cambiare, di riniziare da capo, di volersi bene, il desiderio di quel momento tanto atteso che era arrivato... e c'era qualcuno che nella confusione si ricordava di un bambino nato in una capanna alla luce di una stella cometa. |
|
E IL MARE CANTAVA
E il vento Raccontava le storie, la sabbia mi apriva un soffice letto… E allora sapevo di sognare! Le stelle mi illuminavano, la luna mi proteggeva, il cielo mi liberava lo spirito… …E allora sapevo di sognare. Ma quando Dio mi disse “Io ti ho creato!” e il mare era mare e le stelle erano stelle e tutto era vero… … Allora io sapevo di vivere! |
|
L 'ALBA
Ecco, arriva, |
|
CIELO (Luglio 1995 a 11 anni)
Dentro di te |
|
POZZANGHERA (L'ULTIMA POESIA SCRITTA DA ALICE,GENNAIO 1996)
E' là nel mezzo di
strada |
| Gli scritti sono tratti liberamente da pagine già presenti in rete, a questi non è stata fatta alcuna modifica. |
|
Alice Sturiale e' nata a Firenze il 18
novembre 1983 da genitori originari di Savoca della frazione Contura
d'Agrò. E' morta improvvisamente la mattina del 20 febbraio 1996, a
scuola, mentre rideva per la battuta di un compagno. Ha chiesto loro
aiuto, agli amici, ma l'attimo dopo era gia' ''misteriosamente
fuggita in Paradiso, dal suo posto di lavoro, come un eroe in
battaglia'', come scrisse una suora di clausura. Alice è balzata
agli onori delle cronache letterarie per aver scritto, in tenera
età, l’opera intitolata “Il libro di Alice”, considerata un best
seller (basti pensare che sono state vendute oltre 450 mila copie
con 18 edizioni in Italia e 7 all’estero). Una
vita piena, che abbiamo potuto conoscere perché il suo papà,
Leonardo, e la sua mamma, Marta, ne hanno pubblicato le poesie, i
temi di scuola, gli appunti del diario, come ricordo per i tanti
amici. Nel giro di pochi mesi, “Il libro di Alice. Sono felice” è
stato pubblicato in tutto il mondo. Così si descrive in quarta elementare: “Io sono soddisfatta di quello che sono. Mi chiamo Alice, i miei mi chiamano 'serpe', ma io non mi offendo perché sono abbastanza contenta del mio carattere dispettoso.” “Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanto grassa, ma neanche magra. Ho gli occhi verdi, espressivi, grandi; il mio viso è leggermente spruzzato da lentiggini; la bocca piccola e due dentoni sporgenti da Zanna Bianca... Ho molti pregi, però ammetto di avere anche molti difetti, come il carattere permaloso. Fra i pregi, invece, c'è che sono estroversa, mi inserisco bene tra gli amici e mi piace la compagnia di tutti... Ho una passione per lo sport anche se non è possibile realizzarli tutti perché ho qualche problema motorio per cui non posso camminare, comunque scio e di questo sono molto contenta.
L'Associazione Alice,
fondata nel suo nome, promuove iniziative a favore di bambini e
giovani in difficoltà psicofisiche. Si trova a Firenze in via
Alfieri 22, tel e fax 055.24.17.63. |
|
Poesia ed Handicap |
|
Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo! |
|
|