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Alice Sturiale
 
 

Forse senza le quattro ruote
è più facile.
E' più facile divertirsi.
E' più facile muoversi,
è più facile
è anche più facile conquistare i ragazzi.
Ma io credo
che le quattro ruote
servono a conoscere
tutta quanta la vita
e saperla affrontare
e vincerla.

 
LA PRIMAVERA 



La primavera era dentro di me, godevo del primo tepore della stagione; la mia anima e la mia mente erano libere, avvolte nella felicità, ero serena, non pensavo a niente pero' sentivo il cuore pieno, grande, padrone dell'universo intero. 
Mi sentivo calda, sorridevo e cantavo guardando il cielo terso e io ero un uccello che volava nell'immensita', guardavo l'acqua che sgorgava dalla fontana e mi sentivo limpida, pura e fresca come lei, guardavo i fiori del prato e io sbocciavo con loro. All'improvviso chiusi gli occhi e mi sentii grande. 
La mamma mi chiamò: ed era tutto tristemente finito. 

 

Natale (23 dicembre 1995, II media)

 

Buon Natale,

buon Natale..."

Gridò forte il mio cuore.

E in quell'istante

cambiò l'atmosfera:

centomila luci si accesero

in un unico bagliore,

al ritmo frenetico

di milioni di passi agitati,

i pensieri si affollavano nelle menti  di ognuno

con rapidità

con chiarezza,

e la gente eccitata

si scambiava

pacchetti e sorrisi

e ognuno gridava

qualcosa di bello

ad un altro

e i cuori battevano veloci.

Ecco

all'improvviso

si era accesa

la scintilla che aveva fatto scoppiare

la gioia, l'emozione,

il desiderio,

il desiderio di cambiare,

di riniziare da capo,

di volersi bene,

il desiderio

di quel momento

tanto atteso

che era arrivato...

e c'era qualcuno

che nella confusione

si ricordava

di un bambino

nato in una capanna

alla luce

di una stella cometa.

 

E IL MARE CANTAVA

 

E il vento

Raccontava le storie,

la sabbia mi apriva

un soffice letto…

E allora sapevo di sognare!

Le stelle mi illuminavano,

la luna mi proteggeva,

il cielo

mi liberava lo spirito…

…E allora sapevo di sognare.

Ma quando Dio mi disse

“Io ti ho creato!”

e il mare era mare

e le stelle erano stelle

e tutto era vero…

… Allora io sapevo di vivere!

 

L 'ALBA

 

Ecco, arriva, 
rosea, leggera, tranquilla, 
col suo lungo mantello 
carezza il cielo 
e con un soffio sottile 
spegne le stelle. 
Ed ora apre un sorriso, 
il sole la vede 
e comincia a spuntare: 
sorride, sorride, sorride 
e se ne va.

 

CIELO  (Luglio 1995 a 11 anni)

 

 

Dentro di te 
abita il vento. 
Dentro di te 
abitano i sogni. 
E tu sei così grande 
che anche le nuvole 
si perdono 
e gli uomini 
non vi possono nemmeno entrare.

 

POZZANGHERA  (L'ULTIMA POESIA SCRITTA DA ALICE,GENNAIO 1996)

 

E' là nel mezzo di strada 
sola soletta, 
rassegnata e felice 
immobile e calma... 
raccoglie gli ultimi raggi di sole 
e con quelli gioca, 
si diverte a comporre 
l'arcobaleno 
e lo mostra 
ai passanti distratti. 
C'è la mia immagine 
in quella pozzanghera 
l'ha fatta per me 
e mi sorride, 
poi 
una goccia di pioggia scivola 
dall'alto e 
il mio volto 
si rompe 
in centomila tremuli d'acqua.

 
Gli scritti sono tratti liberamente da pagine già presenti in rete, a questi non è stata fatta alcuna modifica.
 

Alice Sturiale e' nata a Firenze il 18 novembre 1983 da genitori originari di Savoca della frazione Contura d'Agrò. E' morta improvvisamente la mattina del 20 febbraio 1996, a scuola, mentre rideva per la battuta di un compagno. Ha chiesto loro aiuto, agli amici, ma l'attimo dopo era gia' ''misteriosamente fuggita in Paradiso, dal suo posto di lavoro, come un eroe in battaglia'', come scrisse una suora di clausura. Alice è balzata agli onori delle cronache letterarie  per aver scritto, in tenera età,  l’opera intitolata “Il libro di Alice”, considerata un best seller (basti pensare che sono state vendute oltre 450 mila copie con 18 edizioni in Italia e 7 all’estero). Una vita piena, che abbiamo potuto conoscere perché il suo papà, Leonardo, e la sua mamma, Marta, ne hanno pubblicato le poesie, i temi di scuola, gli appunti del diario, come ricordo per i tanti amici. Nel giro di pochi mesi, “Il libro di Alice. Sono felice” è stato pubblicato in tutto il mondo.
Una malattia congenita le impediva di camminare ma non di vivere con intensità e gioia i suoi affetti, il gioco, la scuola, gli scout, la musica, le cose normali che condivideva con i suoi tantissimi amici.Ci ha insegnato che esiste la speranza.

Così si descrive in quarta elementare: “Io sono soddisfatta di quello che sono. Mi chiamo Alice, i miei mi chiamano 'serpe', ma io non mi offendo perché sono abbastanza contenta del mio carattere dispettoso.”

“Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanto grassa, ma neanche magra. Ho gli occhi verdi, espressivi, grandi; il mio viso è leggermente spruzzato da lentiggini; la bocca piccola e due dentoni sporgenti da Zanna Bianca... Ho molti pregi, però ammetto di avere anche molti difetti, come il carattere permaloso. Fra i pregi, invece, c'è che sono estroversa, mi inserisco bene tra gli amici e mi piace la compagnia di tutti... Ho una passione per lo sport anche se non è possibile realizzarli tutti perché ho qualche problema motorio per cui non posso camminare, comunque scio e di questo sono molto contenta.

L'Associazione Alice, fondata nel suo nome, promuove iniziative a favore di bambini e giovani in difficoltà psicofisiche. Si trova a Firenze in via Alfieri 22, tel e fax 055.24.17.63. 

Il consiglio comunale di Savoca,lo scorso 21 dicembre,ha approvato la realizzazione, ad opera del maestro Nino Ucchino,di un monumento denominato ‘’Spazio Alice’’, che verrà collocato nello spazio antistante la biblioteca di Savoca centro e sarà dedicato alla memoria di Alice Sturiale. La scultura realizzata da Ucchino sarà in acciaio e ceramica formante un pannello in rilievo.

 
 

      Il progetto Poha     

 

Poesia ed Handicap

 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!