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      Il progetto Poha    

 

Poesia ed Handicap

 
Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!
 

Alessio

"PohA"

 

conosce e accoglie Alessio che presenta il suo Progetto che con tanta volontà vuole realizzare per  aiutare gli altri

 

 
Gentile Signore/a,
mi chiamo Alessio Tavecchio, sono un ragazzo di 29 anni e vivo a Monza (MI).
Da più di 6 anni ormai vivo su una sedia a rotelle a causa di un grave incidente motociclistico per lavori in corso non segnalati e, malgrado la sciagura, ora posso dire di essere contento perché ho un grande progetto da realizzare.
Tutto è nato dall'incidente e dalla scelta che ho fatto di fronte alla sofferenza: voglio vivere questa esperienza e non subirla; voglio capire il perchè di questa condizione su una sedia a rotelle e non considerarla semplicemente una sfortuna; voglio trovare il modo che mi permetta di tornare a camminare e di non rassegnarmi mai all'idea di non farcela, perché credo nella Vita.
Cercando sempre di coltivare la Fede e constatando che la Speranza è  proprio l'ultima a morire, ho potuto realizzare obiettivi impensabili come la partecipazione alle Para Olimpiadi di nuoto di Atlanta 96, l'aver scritto un libro che sta avendo un vero successo - Cronaca di una guarigione impossibile - riedito dalle Edizioni Mediterranee Roma e l'aver creato in data 23 Luglio 1998 una Fondazione senza finalità di lucro (onlus) che porta il mio nome, per poter costruire un centro di cura e accoglienza per disabili.
L�idea della Fondazione è nata da una drammatica esperienza che ho vissuto: il ricovero in un centro di riabilitazione in seguito all'incidente che mi ha tolto l'uso delle gambe.
Ho dovuto fare i conti con la sofferenza sia fisica che morale e mi sono reso conto che quest'ultima e'  di gran lunga la più dolorosa. Riabilitare solo il corpo fisico senza tenere conto dell'aspetto psicologico - morale di una persona
e' estremamente deleterio, poiché  toglie la speranza e senza la speranza adesso non sarei qui.
Per questo motivo la Fondazione vuole realizzare un Centro di Cura ed Accoglienza unico nel suo genere, un centro COMPLETO, aperto a chiunque, nel quale utilizzare lo sport come elemento qualificante per il recupero ed il mantenimento del proprio benessere.
L'idea portante del Progetto e'  quella di realizzare una struttura nella quale racchiudere un complesso di attività correlate fra loro che nessuno, fino ad ora, ha pensato di realizzare in Italia. Altri Paesi si sono già attivati in questa direzione ed hanno ottenuto risultati e riconoscimenti di alto prestigio.
Il Centro sarà dotato di una palestra e di una piscina per la riabilitazione fisica e la pratica degli sports, di aree di massaggio, di speciali saune terapeutiche e di un qualificato staff di supporto medico - psicologico - morale - spirituale, di un�area per il pernottamento e di una sala per conferenze ed incontri.
Chi si rivolgerà al Centro sarà costantemente supportato e seguito insieme alla famiglia e agli amici, proprio per cercare di creare una condizione più favorevole al recupero, mirando a quell'unione che davvero fa la Forza.
Il Centro non vuole essere una unità di riabilitazione nel senso stretto della parola, ma vuole essere una struttura che si interpone fra l'Ospedale, il ritorno in famiglia e il reinserimento nella società, poiché spesso questo passaggio comporta notevoli disagi che spengono la possibilità di un ritorno dignitoso e creativo alla vita.
La stampa quotidiana, Corriere della Sera, Il Giorno, Il Cittadino di Monza e Brianza e diverse trasmissioni televisive quali, Costanzo Show e Forum - Canale 5, La Vita in Diretta, In Famiglia, I Fatti Vostri " RAI2, Casa Amore e Fantasia " TMC, hanno già dato una notevole risonanza alla mia iniziativa.
Attualmente la Fondazione, ed io in prima persona, siamo impegnati ad organizzare convegni, incontri presso biblioteche, librerie, centri culturali, parrocchie e scuole per portare la mia testimonianza di speranza e presentare il progetto della Fondazione.
Inoltre nelle scuole, con la collaborazione di alcune Associazioni appartenenti alla Federazione -Familiari vittime della strada -, sono stati realizzati a Rimini una serie di incontri sulla educazione e prevenzione stradale, poi continuati con alcune scuole di Milano, Monza e Brianza, Saronno, Brescia, Torino, Verona.
Il progetto di costruzione del Centro, che si svilupperà su una superficie di circa 10.000 mq con circa 4.000 mq coperti, è stato realizzato dallo studio - Recalcati & Associati - di Cernusco sul Naviglio ed il costo complessivo, compreso il costo del terreno, e' stato fissato in circa 6 miliardi di lire.
Come si può facilmente intuire la Fondazione ha bisogno di un aiuto concreto; i costi per l'acquisto del terreno e per l'avviamento del progetto devono essere coperti a breve e molti altri incalzano per la preparazione del progetto esecutivo.
Se anche lei crede in questo progetto nato dalla sofferenza per superare la sofferenza, mi aiuti a farlo conoscere al mondo, mi aiuti a sostenere chi ha bisogno di recuperare il proprio benessere e ritrovare il valore della vita.

Il suo contributo potrà essere inviato a:

Fondazione - Alessio Tavecchio- onlus
C/C  bancario  35000-84
 Banco Ambrosiano Veneto
 (ABI: 3001 � CAB: 20401)
 oppure:
C/C  postale  42.45.02.05

Colgo l'occasione per inviarle cordiali saluti e ringraziarla di cuore per avermi ascoltato
 

             Il presidente
             Alessio Tavecchio
Visita  http://web.archive.org/web/20030215155703/http://www.arcanet.it/debra/POHA/www.alessio.org

 

 

Cronaca di Una guarigione impossibile

 
Mi chiamo Alessio Tavecchio e sono l'autore del libro "Cronaca di una guarigione impossibile"
(Edizioni Mediterranee Roma).

Sono nato a Bergamo il 7-12-1970 e attualmente vivo a Monza (MI).
Mi sono diplomato in informatica ed ho intrapreso gli studi universitari in ingegneria elettronica. Grandi sogni, alte  ambizioni, ma un continuo senso d'insoddisfazione mi accompagnava; era come se tutto quello che facevo non bastasse mai a rendermi felice. Questo non impediva però al mio cuore di sussurrarmi, di tanto in tanto: " Cosa stai facendo, cosa stai cercando, dove vuoi andare ". Fermati un attimo- Ascoltami!-
A 23 anni ho avuto un grave incidente motociclistico che ha cambiato radicalmente la mia vita. I medici non mi hanno dato alcuna speranza di tornare come prima, ma in me è successo qualcosa di cosi grande e importante da permettermi di non rassegnarmi di fronte a questo limite.
Dopo la fase ospedaliera ho cominciato subito a nuotare e a vincere i campionati Italiani. Ho partecipato ai Campionati Europei di nuoto per disabili a Perpignan "95 (Francia) e anche alle Para Olimpiadi di Atlanta "96, giungendo sempre in finale. Ho imparato a sciare, lavoro come consulente programmatore e ho finalmente conosciuto l'amore di una ragazza stupenda.
Attualmente sono impegnato con gli allenamenti di nuoto perché in corsa per le Para Olimpiadi di Sydney 2000, frequento una scuola Universitaria di Naturopatia Applicata e offro consulenza sempre nel campo dei computer.
Ho creato una Fondazione onlus (senza finalità di lucro) che porta il mio nome con lo scopo di voler realizzare un centro di cura e accoglienza che sarà unico nel suo genere, un centro completo di supporti e aiuti indispensabili che non esistono riuniti in un unico centro.
Mi dedico attivamente alla diffusione del libro che ho scritto, dove racconto la mia straordinaria esperienza.
Ho scritto questo libro per far capire che la guarigione "impossibile" va cercata giorno per giorno con grande FEDE in Dio e fiducia in se stessi, per testimoniare che la Speranza è proprio l'ultima a morire. Ho raccontato in modo semplice e spontaneo la mia esperienza e il nuovo cammino che mi si delinea all'orizzonte, affrontando e superando limiti, dolori, paure, ma anche godendo della gioia e dell'amore che posso cogliere ovunque per raggiungere quella guarigione spirituale che sta assolutamente alla base di qualsiasi guarigione fisica.
La guarigione non e' un obiettivo, ma la conseguenza di un modo di vivere.

 

 

Note e pensieri tratti dal libro

 


Mi sono sempre chiesto se la vita fosse gestita e basata sul puro caso, oppure se dietro ogni cosa ed avvenimento ci fosse una legge ben precisa, un'esigenza profonda o una causa misteriosa.
Ho sempre sentito di dover fare qualcosa di importante in questa vita e mi chiedevo spesso che cosa.
Che cosa devo fare? Cosa voglio fare? Dove voglio andare? Come funziona?
Le mie domande hanno finalmente trovato un filo conduttore ben preciso, indicante che tutte le risposte stanno dentro di me, proprio lì, ad aspettare di essere scoperte.
Le conoscenze che ho acquisito grazie al corso Metodo Silva, alle frequenti e spesso accese conversazioni e discussioni con i miei genitori e perché no, grazie alla mia grande curiosità, inquietudine interiore e ricettività, ho potuto giungere "pronto" all'appuntamento più importante della mia vita: l'incidente.
Questa esperienza, drammatica dal punto di vista umano, mi ha rivelato il mistero della vita spingendomi mio malgrado a varcare quella soglia che chiamiamo morte e che invece mi si e' rivelata come un passaggio della coscienza ad un livello diverso da quello conosciuto nella dimensione fisica.
Mentre il mio corpo giaceva in stato di coma la mia coscienza ha effettuato un "viaggio" in compagnia di una ragazza di nome Mara, che mi ha guidato oltre i confini del razionale e in luoghi di altri tempi. Prima di riprendere possesso del mio corpo fisico, ho visto e mi sono "immerso" in una Luce così intensa, radiosa e splendente che compenetrava il mio Essere e nutriva ogni cellula del "corpo". Era una Luce palpabile, così vera e soprattutto VIVA. Viva di un qualcosa che mi ha permesso di gridare: DIO c'è. Grazie!
E' ciò che ho sperimentato oltre quella soglia che mi ha conferito una grande fiducia in me stesso, la consapevolezza di ciò che in realtà sono e di conseguenza la convinzione e la forza per cercare di realizzare l'obiettivo apparentemente impossibile della guarigione fisica.
Ma cosa ho sperimentato oltre quella soglia di così bello?
E' stato l'incontro profondo con me stesso, l'avere scoperto la mia vera Essenza, ciò che in realtà sono. Il ricordo di quello che ho vissuto in quella "dimensione" mi ha permesso di capire che SONO un'Anima al comando di un corpo fisico e non di possedere anche una parte Spirituale. E' questo radicale cambiamento di identificazione che ha prodotto una nuova visione di vita più reale, che mi ha spinto a reagire positivamente di fronte ad un evento considerato drammatico.
Ciò mi ha permesso di maturare, di lasciar affiorare la parte migliore di Alessio e conoscere la forza che non avevo mai pensato di possedere.
Questo non vuol dire che non dovrò faticare. So che questa scelta e' un cammino lungo e difficile in compagnia della sofferenza mia e di coloro che incontro e incontrerò.
Prima dell'incidente, come tanta altra gente, non conoscevo il mondo del dolore e della sofferenza. Eppure esisteva! Forse lo sfuggivo per paura, per ignoranza, per vigliaccheria, per comodità. La gente che soffre aumenta sempre più e se si cerca di conoscere il dolore e guardarlo in faccia è il dolore stesso che ci suggerisce come lenirlo e superarlo.
Il mondo visto da una sedia a rotelle e' diverso da quello che siamo soliti vedere. Le emozioni che si provano, i ragionamenti che si fanno e il rapporto che si ha con la vita diventano più profondi, più essenziali, più  autentici.

Non si tratta di una malattia o di qualcosa di degenerativo che porta alla morte, ma si tratta solamente di vivere l'intera vita da seduto. E' inimmaginabile per un giovane di 23 anni in piene forze e desideri, dover cominciare, da un momento all'altro, a "subire" anziché "conquistare".
Ho scritto questa mia storia vissuta e sofferta, non ancora conclusa, con l'intento di stimolare, far conoscere, risvegliare, allargare gli orizzonti e tentare di far capire che ogni cosa è collegata, ogni avvenimento è un segnale e, che la sofferenza e le disgrazie possono essere un prezioso strumento di crescita ed evoluzione se capite ed interpretate. Ho cercato di spiegare come un grande dolore o un'apparente ingiustizia possa essere considerata positiva ai fini di capire il "perché " e impostare un lavoro concreto di riparazione dell'errore che ha generato la disgrazia, vivendola in modo creativo e cercando anche di inventarsi qualcosa di originale, piuttosto che lasciarsi andare subendo come ineluttabile ciò che ci succede.
Desidero caldamente che questa cronistoria possa essere d'aiuto per chiunque voglia tentare di risolvere i propri problemi e per stimolare coloro che desiderano cambiare, crescere, sviluppare la fede, pregare, credere, capire, risvegliare la loro creatività e i potenziali sopiti dentro il cuore.
La guarigione impossibile va ricercata con fiducia e perseveranza dentro di noi, perché in noi risiedono i veri poteri di auto guarigione e solo noi stessi possiamo innescarli e coltivarli fino al germoglio del miracolo, avvalendoci anche dell'aiuto di chi ci ama, della scienza, ecc. Con amore verso noi stessi, bisogna assumersi la responsabilità completa del nostro essere e del nostro agire, sviluppare la Forza e una Fede incrollabile, spalancando le porte del cuore alla Forza Divina del Cristo senza opporre barriere razionali, schemi scontati e sentenze limitanti.
Bisogna aver FEDE fino in fondo!

 Il libro che ho scritto e' una storia vera, e' un grido nel buio verso la Luce, una testimonianza che il mondo deve conoscere per tentare di dare una valutazione diversa alla parola sofferenza, per capire che non è mai il momento di arrendersi: NON ORA.
 
 

-Cronaca di una Guarigione Impossibile-
  Edizioni Mediterranee Roma (06-32.35.194)

 

Poesie di Alessio

 

La storia infinita

  

Il sette dicembre dell'anno settanta
un piccolo fanciullo voglia ne aveva tanta,
di cominciare una bella esperienza
dopo otto mesi di lunga pazienza.
 Tanto tempo è stato coccolato
da mamma e papà come un RE beato
e quando cominciò tutto solo ad annoiarsi
i genitori sembravan riinnamorarsi
portando alla luce due bei fratellini
uno via l�altro proprio tanto piccolini.
 Le prove per lui cominciarono presto
e una brutta malattia va curata senza pretesto
nel corso di lunghissimi anni con cure dolorose,
lui e i suoi fratelli passaron esperienze davvero penose.
 

Alle porte dell'adolescenza guarirono finalmente
anche se in modo del tutto sorprendente
perche' davvero grave era la malattia
e il futuro sembrava dovesse portarli via.
 Veloce il fanciullo cresceva
e mai potrà dimenticare come cavolo faceva
a resistere al dolore delle tante punture
che i dottori normalmente chiamavano cure.
 Le tappe della vita Alessio affrontava
e il tempo a scuola normale passava
fino a che arrivò il gran momento
di far la scelta sul proprio compimento.
Le idee chiare non tanto lui aveva,
ma fin dall'infanzia sempre forte ripeteva
che qualcosa di grande e importante doveva fare
anche se al momento non sapeva dove andare.
 Dove camminare in giro, le idee aveva chiare
perché da buon Sagittario gli piaceva viaggiare
così visitò la Francia, l'Austria, l'Olanda,
l'Egitto, l'America e anche l'Irlanda.
 

Però in Italia era bello tornare
soprattutto per come si poteva mangiare
e per ritrovare i suoi tanti amici
facendo con loro esperienze felici.
 Un poco insicuro estroso e confuso
fece la scelta di studiare all'università'
per vedere se riusciva a fare buon uso
delle proprie sue doti in quella facoltà.
Le cose non bene sembravano andare
e poi tanta voglia non aveva di studiare
pensando di più al puro divertimento
che lo faceva sentire fasullamente contento.
 Rendersi conto delle sue tendenze sapeva,
ma nel fare il netto cambiamento si perdeva
nei meandri di tanti schemi e voglie senza fine
che lo portavan di sicuro ad esser sul confine.
Tanto e poi tanto lui si e' impegnato,
ma i risultati ottenuti l'han proprio smontato,
così i lunghi studi cominciarono a vacillare
e nuove strade all�orizzonte si venivan a profilare.
 Nel giro di alcuni mesi
la vita per lui cominciava a cambiare
perché la liberazione dei grossi pesi
in un futuro migliore lo facevan sperare.

Lavorava si allenava
e certi interessi maturava,
anche se la grave cosa mancante
era la presenza di una bellissima amante.
Amante nel senso di una ragazza da amare,
sentimento che mai aveva saputo provare,
però aspettava fiducioso e attentamente
il nascere della sua storia ancora latente.
 Il compimento di 23 anni si avvicinava
e quel giorno intensamente proprio aspettava
perché sentiva ormai imminente
una svolta positiva assai sorprendente
che magari si rivelasse pure divertente.
 Dove mi trovo? Che cosa è accaduto?
Sono confuso, forse son caduto!
Ma certo, l�ambiente mi sembra un ospedale,
allora davvero mi son fatto male.
Ho tanta paura e non sento piu' niente,
ma forse e' solo una questione di mente.
Di mente un corno, la cosa e' reale
le gambe non sento, cos�e' questo male?
 La schiena si e' rotta, il midollo e' andato,
hai la faccia distrutta e in coma sei stato.

Midollo andato? Che cosa vuol dire?
Io voglio ripigliarmi e presto guarire!
Sei vivo per miracolo e ti devi scordare
che cosa vuol dire alzarsi e camminare.
 AIUTO mio Dio, che cosa mi e' successo?
Ti prego, camminare fa che mi sia ancora concesso!
Che forte dolore che provo nel cuore!
In queste condizioni mi sa che si muore,
perché nella mente continuo a pensare
che qualcosa di grande avevo da fare,
ma una cosa del genere proprio non mi pare.
I tanti miei progetti che forte ho immaginato
son già tutti svaniti in un attimo passato.
 Per una stupida moto che tanto gli piaceva
Alessio disperato a lungo ormai piangeva
e pensava alla sua vita prossima a finire,
perché ormai il desiderio era solo di morire.
 Ma no, cosa dico. Qualcosa io ricordo!
Mi sembra che da qualche parte abbia
preso un accordo. Ma certo! Ora chiaro nella mente so dove son stato e una ragazza di nome Mara indietro m�ha portato,
anche se a far questo nessuno m�ha obbligato
e solo per mia scelta alla fine son tornato.
 Ormai son sicuro di quello che ho vissuto:
l�altra dimensione davvero ho veduto...
e se proprio ho scelto sicuro di tornare
vuol dire che qualcosa c�e' ancora d�affrontare.
Alla fine del viaggio, abbondante mi avvolgeva
una Luce stupenda che tanto mi piaceva
e in questa Luce di Vita, ovunque raggiante
il mio corpo lo vedevo in forma smagliante.
Felice mi muovevo e tranquillo ho camminato
verso un grande muro nel quale sono entrato.
E' l�ultimo ricordo di quello che ho vissuto
e malgrado l�accaduto, immensamente mi è piaciuto.
 La visione del Mondo meraviglioso
mi ha fatto diventare assai fiducioso
sulle grandi possibilità e audaci capacità
che l�essere umano ha di sua proprietà
di poter realizzare anche cose impensabili
come quella di guarire da mali incurabili.

Ma certo, la cosa si può fare
e fiducioso nel futuro bisogna guardare.
 Il tempo trascorre e un anno è già passato,
ma Alessio continua e non si e' rassegnato.
Lavora per lo scopo assai duramente
sia nel corpo, ma soprattutto nella mente
per cercare in ogni modo di realizzare
il suo duplice sogno di poter camminare
e abbracciare fortemente una donna d�amare.
 Dei giorni poteva riposare
mentre altri doveva lottare,
certe giornate invece eran belle,
ma sempre trascorse in sedia a rotelle.
Basta! Sono stanco, voglio camminare!
Quanto cavolo di tempo, devo ancora aspettare?
 Caro Alessio, felice e beato,
non vedi da quanta gente sei circondato?
Noi siamo di qua e voi tutti siete di la',
ma questa cosa, nessuna differenza fa.
L�amore che ti giunge, a te vicino, a te lontano
immenso aiuto ti da', altro che una mano.

Se sempre fiducioso aspetterai,
arriverà un giorno in cui vedrai,
che tutti i lavori e le energie impegnate
nel tuo corpo finalmente saranno calate.
Quel momento, sarà un grande inizio,
quello che tu chiami il giorno del giudizio,
in cui cominciare assiduamente a lavorare
con quelle persone che sono d�aiutare.
Quando bisogno avrai, a te sempre volerò
perché io sono Mara e mai ti lascerò.
 Sono un ragazzo davvero fortunato!
Indietro sulla Terra un angelo m�ha portato,
perché una missione devo ancora affrontare
prima che questo posto io possa lasciare.
Quando davvero riuscirò a guarire
questa strada a tutti farò seguire:
Le tre P di Preghiera, Pazienza e Perseveranza
SEMPRE col Miracolo saran premiate in una danza,
che armoniosamente compirete con tanto brio
perché scoprirete di far parte del regno di Dio.

 

L'incontro

 

   Marilena Fontana
dolce e un pò lontana,
una voce ti sta gridando
che noi tutti ci stiam provando
a realizzare quel dolce progetto
dalle fondamenta e non dal tetto.
 La tristezza, l'agonia e il dolore
scaccia via con la forza dell'Amore.
Tu, bellissima creatura
negli occhi rifletti una cosa pura:
una Luce di Vita splendente
d�un color blu assai sorprendente.
 Ti prego Marilena ascolta la mia supplica
scegli la Vita e segna sulla rubrica
un numero di telefono pronto ad ascoltare
i momenti difficili che possono arrivare.
 Cerca di udire nel profondo del tuo cuore
quella calda poesia che incita un tenore
dalla voce assai potente, lenta e melodiosa
da renderti finalmente più che radiosa,
capace di ballare, amare, giocare e capire
che la Vita e' il più bel dono, e non e' morire.