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      Il progetto Poha    

 

Poesia ed Handicap

 

Marco Pellacani con il suo profondo legame alla vita, il desiderio di
rendersi utile agli altri, la fede in Dio e la speranza legata ad una
capacità di lotta quasi disumana, offre un momento di riflessione
a chi, avendo un problema fisico, si sente ai margini del sociale
ma soprattutto a coloro che, non avendo alcun impedimento
fisico, non comprendono l'umanità, la sensibilità e la profondità
di pensiero che si sviluppa nel vedere nelle azioni quotidiane
della vita, montagne insormontabili!

        Immagine e poesia di Marco Pellacani

Sicilia Risvegli

Responsabile del progetto:

Marco Pellacani

collaborano:

Santino e Rosanna Gattuso (e mail)

Luciano Somma (e mail)

Vogliamo iniziare questo progetto con una testimonianza che è anche una grande speranza, la speranza che ognuno in questa terra possa avere uno spazio che gli consenta di sentirsi importante per gli altri, Simone Soria ci insegna questo, tanta umanità, tanta voglia di vivere e molto di più, leggetelo voi stessi dalle sue stesse parole:

"LA VOCAZIONE DI SIMONE SORIA"

Fiaba: barriere architettoniche a Roma

RaccontAbili

Superando.it

Fiaba day

Costruendo senza Barriere           
             miglioriamo la vita
di tutti

FIABA Una associazione che lotta per l'abbattimento delle Barriere architettoniche!!!

Intervista a Giuseppe Trieste da una Giornalista di Ability Channel sulla storia di Fiaba e le sue iniziative

 

Servizi Utili

 

Presentazioni in Power point e video

Articoli

 

Queste Poesie vogliono essere da stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto possono essere superate. Basta volerlo!

Voci Poetiche:

 

Finalmente ho visto la realtà con i miei occhi

 

L’altro giorno insieme a mio fratello, siamo stati all’A.S.L. di Catanzaro per sbrigare una richiesta di un ausilio ortopedico. Avevo organizzato dicendo a mio fratello di far scendere dagli uffici una persona competente per sbrigare tutto nei migliori dei modi. Ma non fu così, visto che un signore dall’aria sorridente, vedendoci in difficoltà davanti a dei gradini decide di aiutarci. Così facendo siamo giunti verso l’ascensore, (apro questa parentesi per dettagliare la larghezza delle porte apribili dell’ascensore, che è di 40 cm), dove ci consente di salire il secondo piano e raggiungere gli uffici dell’A.S.L.. Bene, dopo aver fatto la visita giustamente ci siamo recati di nuovo verso l’ascensore per scendere al piano terra, ma ahimè rimanevano ancora da superare quei fatidici gradini. Ma ecco di nuovo quel signore che riappare e ci aiuta per l’ennesima volta al superamento di quelle barriere architettoniche. (voglio precisare che il signore che ci ha dato una mano non è stato mandato dalla provvidenza o da chissacchì, ma solamente da una vecchia conoscenza).

A dimenticavo sono un ragazzo disabile in car(rozzina), adesso vorrei spiegare all’opinione pubblica, perché ho voluto citare questo sopruso verso i disabili. E’ una vergogna, ancora oggi, vedere degli uffici, che stanno particolarmente vicini al mio mondo, sistemati in luoghi irraggiungibili con scale, e ascensore che non è a norma di legge. Chiedo a Voi se è giusto o no fare qualcosa per eliminare le barriere architettoniche o ancor meglio eliminare quei tarli nella mente di persone ignoranti.

Anonimo

 

Nulla toglie che una bella vignetta possa aiutare a sdrammatizzare una situazione non sempre

comoda come quella dell'handicap.

Occorre avere molti punti di vista al riguardo.

Ho conosciuto una persona che sottovoce mi disse:

"Una persona è diversa dal momento che un suo simile la considera tale".

E' una grande verità. 

 

 

Siamo abituati a vedere solamente quello che vogliamo vedere, spesso lo facciamo senza

nemmeno rendercene conto.

 

Questo progetto è nato nel 1998 con  lo scopo di creare il primo club virtuale di Poeti Portatori di Handicap e non - Poha si avvale della facoltà di ricercare gli artisti nella rete e di invitarli a partecipare.

Questo club non chiede nulla, neanche denaro, è gestito da persone che sono pienamente convinte quanto sia necessario ed utile tirare fuori quello che si possiede dentro.
Il Club è aperto al libero pensiero purché‚ non sia immorale ed offensivo.

Siamo convinti noi handicappati, lasciamoci pure chiamare così, di avere delle qualità soprattutto espressive che nessuno conosce?

Chi di noi non ha conosciuto quelle lunghe notti insonni, nelle quali i nostri pensieri erano come specchi completamente riflessi su noi stessi?

Chi di noi, tante volte come valvola di sfogo, non ha scritto poesie ma ha paura, timore a  farle conoscere?

Il CLUB si propone di fare proprio questo: vuole raccogliere tanto materiale, in special modo poesie scritte da persone con Handicap.

IL PROGETTO POHA INTENDE RIUNIRE AUTORI - POETI  CHE ABBIANO ANCHE UNA DISABILITA’ PER DARE LORO LA GRANDE POSSIBILITA’ DI LEGGERE O FARE VEDERE A TUTTI I NAVIGANTI LE LORO OPERE.

INSIEME E' MEGLIO!

 

LO SCOPO NON E’ QUELLO DI CREARE UN GHETTO

 

MA….

 

“IL PRIMO CLUB VIRTUALE DI SCRITTORI CON HANDICAP” che vivono le proprie emozioni insieme agli altri amici che troveranno in Poha.

PROPRIO PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO DI QUELLE MOLTE BARRIERE PSICOLOGICHE  E MATERIALI DEI NOSTRI GIORNI.

GHETTO SAREBBE CHIUDERE OGNI PENSIERO E POESIA IN UN CASSETTO NON FACENDOLI LEGGERE A NESSUNO! 

 

NOI  NO!!!!!


Questo non costa nulla ed e' molto semplice

 

Il 3 Maggio 2008 è una data storica per il mondo della disabilità e per la disabilità nel mondo:

 

Si perchè il 3 Maggio 2008 è entrata in vigore la Convenzione ONU per la Tutela delle Persone Disabili, divenendo così uno strumento inderogabile per le politiche in materia, di quei Paesi che l'hanno Ratificata.

La Repubblica di San Marino è stata uno dei primi Stati a sottoscrivere e Ratificare nel proprio Parlamento la Convenzione, ed anche il suo Protocollo aggiuntivo, rendendo così tale Adozione ancor più vincolante per il nostro Paese.

Le stesse Nazioni Unite hanno Dichiarato la giornata del 3 Dicembre di ogni anno,  quale "Giornata della Persona con Disabilità", e già da qualche anno viene celebrata a livello internazionale. Ricorrenza questa, che alcune Associazioni di Volontariato Sammarinesi, da qualche tempo, onorano organizzando un momento pubblico di incontro e discussione proprio in quella data. E quale miglior Tema quest'anno, su cui confrontarsi, se non la suddetta Convenzione?

Cosa si dice di Poha

Gentile Marco Pellacani,

le scrivo per far giungere un saluto affettuoso a tutti i collaboratori del progetto POHA. questo messaggio, vuole essere una manifestazione di simpatia per tutti coloro che infondono in tale progetto tutti i loro più elevati sentimenti per poter essere vicini a  dividere il dolore a coloro che soffrono e per cercare di mitigare il dolore di chi non può disporre di tutte le aspettative di ogni essere umano.  Naturalmente anche di chi legge e così facendo si fa carico di tutte le tristi vicende che qui vengono descritte. complimenti a tutti gli scriventi per le belle liriche di ogni singolo Autore e un augurio sincero di una buona prosecuzione di questa singolare quanto gratificante progetto

 

Con tanta sincera simpatia:

Silvano Montanari