P
A R M A Hostis turbetur
quia Parmam virgo tuetur
PARMA … in pillole …
….
Cronologia illustrata dal 183 a.c. ai giorni nostri.
183
a.C.
Viene fondata Parma, una colonia di diritto romano volta a
consolidare il dominio dell’Urbe nella Gallia Cispadana,
minacciata dalle vicine popolazioni liguri. Duemila famiglie si
stanziano ad Est del torrente Parma, intorno al foro
corrispondente all’odierna Piazza Garibaldi.
43 a.C.-1100
d.C.
Sotto la minaccia delle invasioni barbariche si costruiscono
delle mura difensive, probabilmente di perimetro rettangolare,
dotate di quattro porte in corrispondenza del cardo e del
decumano. All’esterno delle mura sono presenti gli insediamenti
suburbani dove si trovano il teatro del I secolo d.C. a Sud e un
anfiteatro ad Est.
IV secolo d.C.
Parma diventa sede vescovile, quando nel 360 tiene la sua sede
in città il Vescovo Urbano.
553-568
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Parma finisce
sotto il dominio bizantino. Per la presenza della Zecca, viene
denominata Crisopoli (città d’oro).
569-774
Sotto la dominazione dei Longobardi, si consolida, su antiche
percorrenze, l’itinerario di Monte Bardone, segmento parmense
della Via Francigena. Castelli e ospizi, come l’abbazia di
Berceto fondata nel 712 dal re longobardo Liutprando, sorgono
sempre più frequentemente per assicurare ospitalità e assistenza
a pellegrini e viandanti. .
IX
secolo, metà
Avvento a Parma del potere temporale dei Vescovi-conte,
protrattosi fino al XII secolo. Il Vescovo Wibodo, a capo della
diocesi di Parma dal 860 al 895 occupa una parte di primo piano
nella politica europea e ottiene per la diocesi considerevoli
benefici
XI
secolo
Il
Vescovo-conte
Cadalo fa costruire nell’odierna Piazza Duomo il Vescovado, che
sarà sottoposto ad una serie di rifacimenti a partire dal
Vescovo Bernardo II tra il 1172 e il 1175.
1074
Il
Vescovo-conte
Cadalo, dopo l’incendio che nel 1055 o 1058 aveva distrutto la
Chiesa madre, ricostruisce la Cattedrale, a croce latina, nel
luogo dove tuttora si trova.
1100-1170
Le mura
della città si espandono per includere la continua espansione
del suburbio e del Prato Regio dell’imperatore.
1106
Papa
Pasquale II si reca a Parma per dedicare la Cattedrale di Parma
e consacrare Vescovo della Diocesi Bernardo degli Uberti.
1162
Viene
costruito il Palazzo dell’Arena, nuova sede del potere regio o
imperiale. Il palazzo ospiterà Federico Barbarossa e poi
Federico II.
1177
Il
letto del torrente Parma si sposta a seguito di un’eccezionale
piena. I detriti chiudono gli archi del Ponte di Pietra o Ponte
Romano e resta in secca la "Ghiaia", vasta area rettangolare a
ridosso del nuovo alveo, che diventerà centro di mercati e
commerci già dal Medioevo. Verranno ricostruite le mura lungo il
nuovo corso del torrente e costruiti nuovi ponti come il Ponte
di Galleria, a Nord, il Ponte dei Salari e il Ponte di Donna
Egidia a Sud.
1196
Benedetto Antelami inizia la costruzione del Battistero di
Parma, che terminerà nel 1216.
XIII
secolo
La
Scuola vescovile, in cui si insegnavano le arti del trivio e del
quadrivio, si trasforma in Studium passando dal controllo
dell’autorità religiosa a quello dell’autorità laica, il Comune.
Diventa punto di riferimento internazionale e attira giovani da
ogni parte d’Europa.
1200
ca.
Il
vecchio foro cittadino, acquista la funzione di centro
dell’attività politica ed economica del Comune. Sorgono i
palazzi pubblici per le assemblee e le residenze degli
amministratori.
1201
Il
cavaliere dell’Ordine Teutonico, Rodolfo Tanzi fonda un Ospizio,
adibendo a ricovero per infermi e malati un casamento situato in
Borgo Taschieri, oggi Pietro Cocconi. Il successore di Rodolfo
nella gestione dell’Ospedale diviene il sacerdote Pietro, che
intorno al 1250 fa costruire un nuovo ospedale per i trovatelli,
chiamato degli Esposti, in Strada Maestra Santa Croce, l’attuale
Via D’Azeglio. Sulle rovine di questo fabbricato, di cui non
rimangono tracce evidenti, nella seconda metà del XV secolo
inizia la costruzione, con la collaborazione di Gian Antonio da
Erba, del primo nucleo della struttura dell'Ospedale della
misericordia, rimasto in funzione fino al 1926 e oggi adibito a
contenitore culturale.
1212
La
cinta muraria si allarga inglobando anche quella parte di
suburbio che si espande ad Ovest, al di là del torrente Parma.
All’interno delle mura passano i due canali navigabili: il
Canale Comune e il Canale Maggiore, che viene deviato per
agevolare la costruzione del Battistero.
1221
Il
podestà Torello da Strada edifica, nell’odierna Piazza
Garibaldi, il Palazzo del Torello sede del Comune, oggi non più
esistente.
1221-1240
Nell’odierna Piazza Garibaldi si innalza il Palazzo del Podestà
con un ballatoio, oggi distrutto, sostenuto da archi in pietra
che congiungeva la residenza del podestà e il palazzo del
Torello.
1243 ca.
Viene costruito il primo palazzo comunale,
l’Antico Palazzo Civico, oggi Palazzo Fainardi, dove si
convocavano assemblee, si riunivano i consoli e i funzionari del
Comune. In seguito diventa sede del giudice o auditore
criminale. La costruzione dei nuovi palazzi comunali spoglierà
questo primo edificio pubblico delle sue funzioni principali e
originarie.
1260
In via
Cavestro, Beato Martino ricostruisce quasi interamente la chiesa
di Sant’Andrea già esistente probabilmente dal 1177.
1261-1370
Le mura
della città raggiungono un’ampia estensione che vedrà il massimo
allargamento nel 1370 con l’inclusione del Prato Regio. Le mura
sono aperte da sette porte: a Nord Porta San Barnaba e Porta
Bologna, ad Est Porta San Michele, a Sud Porta Stradella, Porta
Nuova e Porta San Francesco, e ad Ovest Porta Santa Croce.
1281
Viene
costruito il Palazzo del Capitano del Popolo o Comunale Nuovo a
cui il Palazzo del Podestà si collega con un piccolo ingresso e
una scala. E’ la nuova sede dell’amministrazione comunale e
residenza del Capitano del Popolo. Nel 1606 il crollo della
contigua Torre Civica distruggerà il Palazzo, che verrà
ricostruito nel 1627 su progetto di Gian Battista Magnani.
1283-1285
Nella
zona Nord della Piazza, viene edificato il Palazzo dei Mercanti,
poi del Governatore, costituito da due palazzi che saranno uniti
dalla torre in un unico corpo nel 1673.
XIII
secolo, seconda metà
Inizia
la costruzione della chiesa di San Francesco del Prato.
L’edificio nel 1398 viene prolungato e terminato nelle attuali
dimensioni tra il 1443 e il 1462. Il campanile viene innalzato
tra il 1506 e il 1523, con la cella campanaria e il tamburo
ottagonale di Bernardino Zaccagni.
1285
Viene
fondato dai Certosini il complesso religioso della Certosa di
San Girolamo, sull’attuale Via Mantova, ora sede della Scuola di
Polizia penitenziaria. Del nucleo originario rimangono oggi
soltanto alcuni locali a seguito della ricostruzione del 1673 su
disegno dell’architetto Francesco Pescaroli.
1293
Viene costruita in forme gotiche la chiesa di
Santa Maria del Carmine, ampliata nel XIV e XV secolo sotto la
direzione di Bernardino Zaccagni e Cristoforo Zaneschi. La torre
viene eretta nel 1564 e all’inizio del Seicento viene rifatta la
facciata.
La chiesa è chiusa al culto dal 1810.
1298
I
Cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle della Colomba fondano il
vasto complesso della Certosa di Paradigna, detta anche badia di
Valserena o convento di San Martino de’Bocci. Oggi è la sede del
Centro Studi e Archivio della Comunicazione. Il nome della
Certosa è legata, come la città, al più celebre fra i romanzi di
Henry Beyle, in arte Stendhal, autore della Certosa di Parma.
1346
L'instabilità provocata dalle continue lotte fra
Guelfi e Ghibellini, con i feudatari locali Rossi e Sanvitale,
Correggio e Pallavicino, portano Parma nell’orbita della
signoria dei Visconti.
1346-1349
Luchino
Visconti fortifica con torri le porte della città, i ponti, e la
piazza maggiore, che viene racchiusa con una cinta di mura
merlate denominata "sta' in pace" per prevenire assembramenti e
sommosse.
1440
Le
monache benedettine cassinesi ricostruiscono la chiesa e il
convento di Sant’Uldarico, eretta prima del Mille sulle rovine
del teatro romano. La chiesa sarà poi trasformata nel 1762 su
progetto dell’architetto Gaetano Ghidetti e ampliata con
un’abside nel 1902.
1449-1466
Nel
1449 alla morte di Filippo Maria Visconti, dopo un breve momento
di libertà, Parma ricade in mani straniere, con la signoria
degli Sforza.
1490-1519
In
Piazzale San Giovanni viene ricostruita, sull’originale chiesa
del X secolo, la chiesa di San Giovanni Evangelista dei
benedettini. Il progetto della costruzione è affidato a
Bernardino Zaccagni.
1491-1506
Pellegrino da Pontremoli, Bernardino Zaccagni e maestro Angelo
ricostruiscono la chiesa di San Benedetto sulla precedente del X
secolo
XIV
secolo, inizi
Con la
costruzione del nuovo monastero di San Giovanni Evangelista,
viene realizzata l’antica spezieria, già aperta dal 1201,
formata da quattro sale oggi decorate con affreschi seicenteschi
e arredate con scansie in noce colme di vasi, testi di medicina
e mortai.
XV
secolo, fine - XVI secolo, inizio
Il
monastero benedettino di San Paolo, fondato verso il Mille dal
Vescovo Sigifredo II dove si trovava già la piccola chiesa del
VII secolo di San Paolo, oggi conosciuta come
sacello di San Paolo, ha la sua più gloriosa fioritura con
le badesse Cecilia Bergonzi e Giovanna Piacenza. La prima affida
il progetto della costruzione di un nuovo monastero
all’architetto Giorgio da Erba, col quale Antonio Ferrari d’Agrate
collabora per la parte plastica e Alessandro Araldi per la
decorazione pittorica; la seconda fa affrescare due camere del
suo appartamento all’Araldi nel 1514 e al Correggio nel 1519,
oggi detta "Camera di San Paolo".
1506
Jacopo
da Modena adatta al gusto rinascimentale la facciata della
chiesa in stile gotico di San Sepolcro risalente al 1257.
Nel 1616 viene innalzato il campanile di stile barocco su
progetto di Simone Moschino.
1520
Antonio Allegri, detto il Correggio affresca la
cupola di San Giovanni con il Transito di San Giovanni verso la
volta celeste. Del Correggio è pure la decorazione del catino
dell’abside con L’incoronazione della Vergine , poerduta per
l'allungamento del coro, e sostituita con una copia di Cesare
Aretusi. Un frammento dell'affresco correggesco è conservato in
Galeria Nazionale.
1521
L’architetto Gian Francesco Zaccagni progetta la costruzione
dell’Oratorio dell’Immacolata Concezione, collegato alla chiesa
di San Francesco del Prato.
1521-1539
Viene
costruita la chiesa di Santa Maria della Steccata. L’idea
progettuale della chiesa è probabilmente di Leonardo da Vinci,
mentre il disegno esecutivo si deve a Bernardino Zaccagni che
insieme al figlio Gianfrancesco dirige i lavori iniziali fino ai
cornicioni.
Dal 1525 i lavori sono affidati a Gianfrancesco Ferrari D’Agrate,
e dal 1695 al 1697 Mauro Oddi aggiunge le decorazioni esterne.
All'interno opere di Michelangelo Anselmi, Bernardino Gatti,
Lorenzo Bartolini e il raffinato ciclo decorativo dell’arcone
del presbiterio, realizzato dal Parmigianino nel 1530-1539.
1526-1530
Correggio affresca l’Assunzione della Vergine nella cupola della
Cattedrale di Parma.
1527
Bernardino Zaccagni progetta la trasformazione della chiesa di
Sant’Alessandro, già esistente dall’837 e annessa a un convento
di Benedettine di antica fondazione.
1534
Alla
morte del Papa Clemente VII, nel 1534, il cardinale Alessandro
Farnese, già Vescovo di Parma, viene eletto Papa col nome di
Paolo III,.
Mediando le lotte tra Francesco I di Francia e Carlo V, Paolo
III riesce ad ottenere da quest’ultimo, per il figlio Pier
Luigi, le città di Parma e Piacenza.
1545
Il
pontefice Paolo III ordina la costruzione di Porta Santa Croce
nel piazzale omonimo, progettato, probabilmente, da Benedetto
Zaccagni.
1560
Giovan
Battista Fornovo progetta la ricostruzione della chiesa di San
Quintino, già presente dal IX secolo, sottolineando nelle linee
architettoniche un marcato verticalismo e il movimento delle
pareti esterne.
1561
Il Duca
Ottavio Farnese affida l’incarico all’architetto Jacopo Barozzi
da Vignola di progettare la sistemazione del giardino ducale sui
terreni vicini all’antico castello. Durante i secoli subisce
diverse trasformazioni. Nel 1690, in occasione delle nozze tra
il principe ereditario Odoardo e Dorotea Sofia di Neuburg, viene
costruito il laghetto tuttora esistente.
Il parco, in stato d’abbandono, per iniziativa del Du Tillot e
sotto la direzione del Petitot viene ridisegnato a metà del
Settecento da Pierre Contant d’Ivry, che gli conferisce
un’impronta tipicamente francese.
1561-1564
Viene
edificato il Palazzo Ducale su progetto del Vignola, che verrà
in seguito ampliato tra la fine del Cinquecento e gli inizi del
Seicento per opera di Simone Moschino e Gerolamo Rainaldi che
gli conferiranno l’attuale impostazione. Un'ulteriore
trasformazione sarà attuata da Petitot nel 1767 e da Nicola
Bettoli nel 1838.
1562
Il duca Ottavio Farnese restaura e riduce nella forma attuale la
porta San Francesco in Oltretorrente.
La parte superiore ha una lavorazione barocca, con due statue
rappresentanti la Legge e la Giustizia.
1565-‘69
Su progetto dell’architetto Gian Francesco Testa viene costruita
in Via Farini la chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta
comunemente del Bambino Gesù, appartenente alle clarisse
cappuccine.
Le navatelle laterali sono state dipinte nel 1620 dai fratelli
Alessandro e Pier Antonio Bernabei, autore, quest’ultimo, anche
degli affreschi della navata centrale databili al 1628-'29.
1566
ca.
Gian Battista Fornovo progetta la costruzione della chiesa della
Santissima Annunziata, a pianta centrale, dei frati minori
francescani in Oltretorrente. Tra le decorazioni e i dipinti
custoditi nella chiesa degni di importanza sono quelli di Gian
Battista e Luca Reti, Ilario Spolverini e Francesco Zaganelli
1583
Il duca Ottavio Farnese inizia la costruzione del monumentale
complesso della Pilotta, concepito come palazzo dei servizi atto
ad integrare il palazzo ducale. La costruzione inizialmente era
costituita dal Corridore, progettato ds Francesco Paciotto: una
galleria porticata ad archi sovrapposti che collegava il palazzo
ducale (oggi scomparso) con la Rocchetta.
Fra il 1602 e il 1611 con Ranuccio I verranno realizzate su
disegno di Simone Moschino l’atrio monumentale e le altre ali
creando due corti maggiori, corte della Pilotta e del Guazzatoio,
ed una minore della Rocchetta. Già sotto i Farnese alcuni
ambienti del vasto palazzo avevano accolto la biblioteca e la
quadreria ducale che i Borbone trasformeranno in’Accademia di
Belle Arti. Questo sarà il nucleo originario che darà vita alla
Galleria Nazionale nel 1882, al Museo dell’Antichità e alla
Biblioteca Palatina nel 1822.
XVI
secolo, fine
Alessandro Farnese progetta la costruzione della Cittadella, la
fortezza pentagonale a Sud della città, edificata dagli
ingegneri ducali Giovanni Antonio Stirpio de’ Brunelli e Genesio
Bresciani con la collaborazione di Smeraldo Smeraldi.
1604
Viene costruita su progetto dell’architetto ferrarese Gian
Batista Aleotti, la chiesa esagonale di Santa Maria del
Quartiere in Oltretorrente, che sarà modificata in seguito nel
1610 da Giovan Battista Magnani.
La cupola è affrescata da Pier Antoni Bernabei tra il 1626 e il
1629.
1604
Viene dato l’incarico a Simone Moschino di progettare la
facciata della chiesa di San Giovanni in marmo bianco, di chiara
impronta manierista, realizzata da Giambattista Carra da
Bissone, che scolpisce anche le sette statue della facciata.
1604
Viene costruito l’Oratorio dei Rossi, oggi chiesa di Santa
Teresa del Bambino Gesù dei padri carmelitani scalzi, per
iniziativa della Confraternita dei Rossi che era sorta nel 1584
presso la chiesa della Santissima Trinità da cui poi si era
staccata. Nel 1636 viene ampliato su progetto dell’architetto
Girolamo Rainaldi e successivamente da Stefano Lolli. L’attuale
facciata è del 1862-64 su disegno dell’architetto Ernesto
Piazza. L’interno presenta le decorazioni a stucco di Domenico
Reti e la casa della Madonna di Loreto del 1706 di Ferdinando
Bibiena.
1617
Costruzione dell’oratorio di Santa Maria delle Grazie in
Oltretorrente. La chiesa, a pianta centrale con cupola
ottagonale, presenta nelle due cappelle laterali le pitture di
quadratura di Francesco Lorenzo Natali. Le figure sono state
eseguite da Sebastiano Galeotti verso il 1715.
1617-1619
Ranuccio Farnese edifica il Teatro Farnese, ricavato dalla
grande sala d’armi nel palazzo della Pilotta, per testimoniare
il fasto della sua casa al futuro consuocero Cosimo de’ Medici
atteso a Parma in occasione del viaggio a Milano sulla tomba di
San Carlo Borromeo. Il teatro viene progettato da Giovanni
Battista Aleotti, mentre i lavori sono portati a termine da Enzo
Bentivoglio e Giovanni Battista Magnani. E' il primo teatro a
scene mobili realizzato in Italia.
1628
In occasione delle nozze fra Odoardo Farnese e Margherita de
Medici viene eretto in Via Emilia Est l’arco di San Lazzaro su
disegno dell’architetto Giambattista Magnani: un arco trionfale
a tre fornici di stile barocco in origine decorato con pitture e
stucchi.
Un primo restauro si ha nel 1714 in occasione delle nozze di
Elisabetta Farnese con Filippo V di Spagna e per la visita di
Napoleone a Parma nel 1805 dove subisce modifiche di gusto
neoclassico.
1628
Il 12 dicembre viene inaugurato il Teatro Farnese in occasione
delle nozze di Odoardo Farnese e Margherita de’Medici con lo
spettacolo "Torneo".
1632-1639
Donino Prandi, su progetto di Gerolamo Rainaldi, modifica la
chiesa romanica del XII secolo di Santa Croce, nella piazza
omonima. Si sopraelevano le navate, si costruiscono la cupola e
il presbiterio e si aggiunge la grande cappella di San Giuseppe,
rompendo l’originale equilibrio romanico della chiesa. Di
romanico restano il portale a strombo, i capitelli interni e le
parti murarie interne delle colonne.
1635
Viene costruita la chiesa di Santa Maria del Fiore, in
Oltretorrente. Una piccola chiesa ampliata nel 1758, costituita
da una sola navata dove vi si venerava l’immagine della Madonna
che una volta era dipinta su una casa di borgo Fiore. Chiusa al
culto nel 1913 oggi è adibita a struttura commerciale.
1649
Sotto la direzione dei capimastri Domenico Bottioni e Donnino
Prandi, secondo un progetto preparato dal padre teatino Pietro
Carracciolo, viene ricostruita la chiesa di Santa Cristina in
Via Repubblica, già esistente dal X secolo. La facciata rimane
incompiuta.
1651-1658
Sulla chiesa originaria del X secolo è ricostruita la chiesa di
San Vitale, per iniziativa della Compagnia del Suffragio su
progetto dell’architetto Cristoforo Rangoni detto Ficarelli e
con la direzione dei lavori ad opera di Luca Reti e del
capomastro Donnino Prandi.
1663
Viene costruito l’Oratorio di Sant’Ilario incastonato
nell’Ospedale della Misericordia in Oltretorrente. L’interno è
affrescato da Giovanni Maria Conti con gli aiuti di Francesco
Reti e Antonio Lombardi.
1690
Il palazzo Rangoni, del conte Giulio Rangoni signore di
Roccabianca, diventa residenza dei principi Farnese che lo
trasformano su progetto di Ferdinando Bibiena e lo fanno
decorare internamente ed esternamente da Carlo Francesco Mellone.
Oggi il palazzo è sede della Prefettura.
XVII
secolo, fine
E’ ricostruita nella forma attuale, sulla precedente costruzione
ricordata per la prima volta nel 1223, la chiesa di Santa Lucia,
su progetto di Mauro Oddi. Una piccola chiesa ad una sola navata
con due cappelle per parte e una cupola sull’altare maggiore. La
volta e la cupola sono affrescate da Alessandro Baratta alla
fine del Seicento. Al centro, dietro l’altare, in un’ancona
settecentesca, si trova il dipinto del 1730 di Sebastiano Ricci
su Il viatico di Santa Lucia.
1710-1716
Il capomastro Antonio Bolla e i successori Domenico e Giacomo
Antonio Balestra e Antonio Giusti ricostruiscono in Piazza
grande la chiesa di San Pietro, già esistente dal IX secolo.
La facciata viene eseguita solo nel 1761 su progetto di
Ennemondo Petitot e sotto la direzione di Ottavio e Giovanni
Bettoli. Petitot disegnò anche la porta realizzata nel 1762 dal
francese Guibert, e il trofeo in stucco con le chiavi e la tiara
pontificia modellato da Benigno Bossi.
1712
Ferdinando Bibiena progetta la costruzione della chiesa di
Sant’Antonio Abate in via della Repubblica, sulla precedente
costruzione del 1402 fondata dai monaci di Sant’Antonio.
Iniziata nel 1712 dai capimastri Cristoforo e Angelo Bettoli i
lavori sono interrotti due anni più tardi e ripresi nel 1759
sotto la direzione di Gaetano Ghidetti.
1732-1734
Estintasi con Antonio, la dinastia dei Farnese, il Ducato passa
in successione allo spagnolo Don Carlos di Borbone, primogenito
della regina Elisabetta Farnese, nipote del Duca Francesco, e
sposata a Filippo V di Spagna.
Nel 1732 Carlo di Borbone entra a Parma, che lascia nel 1734 per
prendere possesso del più prestigioso regno delle Due Sicilie,
trasferendovi dipinti, statue, bronzi, oggetti preziosi dei
palazzi ducali e lasciando la città in balia delle truppe
spagnole.
1736
Parma viene occupata dagli austriaci. Il Giardino Ducale diviene
un accampamento militare e i palazzi ducali sono saccheggiati.
1736
Inizia la costruzione della chiesa rococò di San Rocco, in via
dell’Università, su progetto del bolognese Alfonso Torreggiani,
che ne disegna anche gli arredi interni. La direzione dei lavori
è affidata all’architetto Edelberto Dalla Neve che apporta
numerose modifiche ridisegnando la facciata e il campanile.
Nell’interno sono stati usati alcuni accorgimenti architettonici
in funzione illusionistica e si trovano dipinti di pittori
settecenteschi e ottocenteschi come Giambattista Borghesi e
Giovanni Gaibazzi.
1748-1765
Con la Pace di Aquisgrana, nel 1748 il Ducato di Parma viene
assegnato al secondogenito di Elisabetta Farnese, Don Filippo di
Borbone, sposato con la figlia del re di Francia e impegnato a
risollevare politicamente e artisticamente la città.
1755
Viene ampliata e innalzata la chiesa della Santissima Trinità
già esistente dal XIII secolo, per poi subire altre
modificazioni nel XIX secolo. L’interno a tre navate contiene la
copia seicentesca della Madonna della Scodella del Correggio.
1759
Il ministro Du Tillot affida l’incarico all’architetto di Corte
Petitot di progettare un elegante e alberato viale diviso in tre
corsie: quella centrale per le carrozze, mentre le due laterali
più strette e ornate con sedili di marmo per il passeggio. Il
viale, detto lo Stradone, oggi Viale Martiri della Libertà,
viene progettato unitamente al Casino, un ritrovo mondano e con
funzione panoramica dove dall’attico si poteva osservare la
città e la campagna.
1761
Filippo di Borbone fonda la Biblioteca Palatina nel Palazzo
della Pilotta per aprirla al pubblico nel 1769.
1768
Con l’espulsione dei Gesuiti, nel loro vasto collegio, viene
trasferita quella che proprio allora, per volere di Ferdinando I
di Borbone, era divenuta Università di Stato.
L’istituzione è considerata uno dei più antichi Studi d’Italia,
perché le sue origini si possono far risalire all’XI secolo,
quando in città esisteva una scuola in cui si insegnavano le
sette arti liberali.
1769-1859
In Piazza Garibaldi sorge l’Ara dell’amicizia, un monumento che
sarà demolito nel 1859. Costruita su progetto del Petitot per
solennizzare la visita a Parma di Giuseppe II d’Austria, l’Ara
viene scoperta in occasione dell’annuncio delle nozze tra il
duca Ferdinando I e Maria Amalia sorella dell’imperatore. L’Ara
simboleggia l’amicizia tra il Duca e l’Imperatore.
1770-1774
L’architetto Giovanni Furlani progetta la costruzione di Palazzo
Marchi, voluto da Scipione del Grillo duca di Anguillara.
Esempio di architettura che si avvia verso il neoclassicismo, al
suo interno, nella sala della musica, conserva il trono
dell’ultima duchessa di Parma, Luisa Maria di Borbone, gli
stucchi e gli affreschi della metà dell’Ottocento di Girolamo
Magnani, e lo specchio barocco con dipinti del bolognese
Marcantonio Franceschini
1783
Il duca Don Ferdinando Borbone colloca l’officina della Zecca
del Ducato nell’edificio a corte d’impianto quattrocentesco,
appartenente alla famiglia Cusani. Il palazzo, che dopo l’unità
d’Italia sarà adibito a Tribunale, quindi a sede del comando
militare provinciale e successivamente a scuola, completamente
restaurato è ora sede della Casa della musica.
1786
Carlo Bettoli ristruttura la chiesa di San Tommaso in Via Farini,
già esistente dal 1028. Dell’antica costruzione rimane il lato
che corre lungo Borgo Antini con le decorazioni in cotto.
Nell’abside è presente La Natività di Nostro Signore con San
Tommaso di Alessandro Mazzola.
1787-91
L’architetto Angelo Rasori ristruttura il Palazzo Sanvitale,
situato sull’odierna piazza omonima, costruendo anche un’intera
ala del palazzo in occasione delle nozze fra Stefano Sanvitale e
Luigia Gonzaga. Scarse sono le notizie sull’origine
dell’edificio, ma è certo che i Sanvitale vi risiedevano dalla
metà del Cinquecento. Nel 1951 con la morte di Giuseppe si
estingue la nobile famiglia parmigiana, e l’edificio passa alle
suore della Croce. Oggi il palazzo è sede di Banca Monte Parma.
1793
Petitot progetta la struttura dell’Orto Botanico, nella zona
Sud, a ridosso dello Stradone, imppiantato e diretto dal punto
di vista scientifico da illustri scienziati tra cui Giorgio Jan
e Giovanni Passerini. Vi si trovano alcune piante antichissime
come il Gingko biloba piantato nel 1795.
1816
Il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla viene assegnato
all’arciduchessa Maria Luigia d’Austria, seconda moglie
dell’imperatore francese Napoleone.
1817
E’ Costruito il cimitero della Villetta in stile neoclassico sul
progetto dell’ingegnere Giuseppe Cocconcelli su un terreno
vicino alla villetta di proprietà del Collegio dei nobili.
1821-1829
Maria Luigia incarica Nicola Bettoli di progettare ed erigere,
sull’area dove sorgeva l’antico convento delle Benedettine di
San Alessandro, il Nuovo Teatro Ducale, poi Regio dal 1849. Con
la maestosa facciata in stile neoclassico, il teatro viene
inaugurato nel 1829 con l’opera Zaira, scritta per l’occasione
da Vincenzo Bellini. Il bellissimo soffitto ed il sipario, con
raffigurato il Trionfo della Sapienza, sono opera di Giovan
Battista Borghesi.
1833
Nicola Bettoli progetta la costruzione del Palazzo delle Poste
ducali oggi sede della Provincia in Piazza della Pace.
Nel Novecento la struttura originaria verrà modificata e
arricchita da un ciclo d’affreschi di carattere realistico di
Armando Pizzinato e da diversi lavori d’abbellimento su progetto
di Tito Peretti.
1834
Maria Luigia affida a Nicola Bettoli il progetto di restauro e
ampliamento della Biblioteca Palatina con la costruzione di una
monumentale sala di lettura, decorata in stile neoclassico e
contenente una grande erma di Maria Luigia, realizzata da
Antonio Canova.
1836-1847
Nicola Bettoli viene incaricato da Maria Luigia di ristrutturare
l’antico palazzo Imperiale detto dell’Arena per dare una sede
al Collegio Ducale, che diverrà Convitto Nazionale con l'Unità
d'Italia, ancor oggi attivo.
1847-1849
Alla morte di Maria Luigia nel 1847, il ducato torna ai Borbone
con Carlo II, che abdica in favore del figlio Carlo III.
1849-1854
La complessità e la turbolenza politica del momento impediscono
al nuovo Duca Carlo III, accusato di forte militarismo, di
portare a compimento i processi di modernizzazione dello Stato
messi in cantiere (dalle linee ferroviarie al telelgrafo, dal
sistema bancario all'urbanistica), perché, in pieno clima
risorgimentale, viene pugnalato a morte nel 1854.
1859
La reggenza moderata della moglie di Carlo III Luisa Maria di
Berry, contraddistinta da una politica conciliante e attenta
alle necessità della popolazione, non viene risparmiata dal
processo di unificazione del Paese: nel 1859 Luisa Maria di
Borbone e la sua famiglia lasciano per sempre Parma.
1860
Proclamata la caduta della dinastia borbonica, e decretata
l’unione delle Province Parmensi al regno costituzionale di
Vittorio Emanuele II di Savoia, il Re viene in visita a parma il
6 maggio 1860.
1866
Per ricordare l’unione di Parma al Regno d’Italia a fianco di
porta San Francesco viene costruita una “barriera” con edifici
colonnati di gusto classico e ampio piazzale, progettata da
Angelo Angelucci e dedicata nel 1882 a Nino Bixio.
1870
Viene collocato in Piazza Garibaldi il monumento al Correggio,
opera dello scultore parmigiano Agostino Ferrarini.
1877
Nasce il Pastificio Barilla, fondato da una dinastia di fornai
attiva fin dal Cinquecento e destinato a divenire, dopo 125 anni
di attività, il leader mondiale della pasta.
1879
Viene inaugurato in Piazzale della Steccata il monumento al
Parmigianino, opera dello scultore Giovanni Chierici.
1881
Don Pio Galloni e l’ingegnere municipale Villa progettano la
costruzione del Seminario Maggiore sull’attuale Via Cardinal
Ferrari. La struttura dell’edificio è posta su quella
dell’antica Canonica dell’IX secolo sede del Capitolo della
Cattedrale. Sul fianco occidentale dell’edificio si conserva la
lapide medievale che un tempo ornava Porta Benedetta, che si
apriva nei pressi.
1885
Viene realizzato il primo impianto d’illuminazione elettrica
della città.
1890
La Vetreria Bormioli inaugura il nuovo stabilimento di San
Leonardo.
1893
In piazza Garibaldi viene collocato il monumento a Giuseppe
Garibaldi, opera di Davide Calandra.
XIX
secolo, metà
Nasce l'industria conserviera e crescono le attività
agro-alimentari basate sulla tradizione secolare della
lavorazione salumiera e del formaggio Parmigiano-Reggiano.
XIX-XX
secolo
Il Sindaco Giovanni Mariotti cambia volto alla città di Parma:
L’improvviso abbattimento della storica cerchia di mura
farnesiane voluta per creare nuovi spazi e nuovi percorsi e per
la realizzazione di importanti opere pubbliche, dal viale del
Lungoparma al nuovo acquedotto, ai bagni pubblici, al macello
comunale, al gasometro, alle tranvie elettriche.
1907
Viene inaugurato in piazzale della Stazione il monumento a
Vittorio Bottego, opera dell'artista palermitano Ettore Ximenes
1905-1909
L'architetto parmigiano Moderanno Chiavelli progetta in stile
Liberty il Palazzo delle Poste nel centro cittadino.
1913-1915
Gli architetti milanesi Luigi Broggi e Cesare Nava progettano il
nuovo assetto della sede centrale della Cassa di Risparmio in
Piazza Garibaldi, sull’area delle vecchie case “Besia” sede
della banca dal 1869.
1920
Viene eretto nei pressi della Stazione ferroviaria, su progetto
di Lamberto Cusani e con le decorazioni plastiche di Ettore
Ximenes, il fastoso Monumento a Giuseppe Verdi. Verrà demolito
nell’immediato dopoguerra perché in parte rovinato dai
bombardamenti del 1944. Oggi rimane solo l’ara centrale con i
bassorilievi in bronzo dello Ximenes, ricollocata all'ombra
della Pilotta.
1922
L’architetto parmigiano Ettore Leoni progetta lo stadio sportivo
"Ennio Tardini" nella zona Sud-Est della città.
1927
Viene inaugurato il monumento a Filippo Corridoni all'ingresso
dell'Oltretorrente su disegno di Mario Monguidi con sculture in
bronzo e pietra di Alessandro Marzaroli.
1931
Viene inaugurata alla presenza del re Vittorio Emanuele III il
monumento alla Vittoria, concepito da Lamberto Cusani e
modellato da Ettore Ximenes nella parte in bronzo.
1944
Verso la fine della Seconda guerra mondiale Parma viene
pesantemente bombardata. Oltre alle abitazioni subisce gravi
danni anche il patrimonio artistico della città: vengono colpiti
e danneggiati la Pilotta con il Teatro Farnese e la Biblioteca
Palatina; il Palazzo del Giardino, la chiesa della Steccata, San
Giovanni, il Palazzo Ducale, il Teatro Paganini, il monumento a
Verdi.
1950
Sorge in Via Cavour il Palazzo INA su progetto dell'architetto
Franco Albini.
1956
Viene
inaugurato il monumento al Partigiano, concepito nella parte
architettonica da Guglielmo Lusignoli, con sculture in bronzo di
Marino Mazzacurati.
1960
Per onorare Guiseppe Verdi nasce a Parma l’Istituto nazionale di
studi verdiani, per l’iniziativa degli enti locali e con il
patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione.
1960
Viene inaugurata la nuova sede della "Gazzetta di Parma".
1961
Sull’antica torre della chiesa di San Paolo viene inaugurato il
Monumento ai caduti di tutte le guerre con epigrafe dettata dal
poeta parmigiano Jacopo Bocchialini, e sculture di Luigi Froni e
Renato Brozzi.
1964-1970
Viene realizzata in Via Verdi la nuova sede della Camera di
Commercio su progetto di Franco Carpanelli.
1970
Entra in funzione a Pedrignano, lungo l'Autostrada del Sole, il
nuovo avveniristico stabilimento della Barilla. Rimane ancor
oggi il più grande complesso al mondo per la produzione delle
paste alimentari.
1973
La nuova zona annonaria cittadina, sorta nel dopoguerra a Nord
della ferrovia e costituita dalle strutture del mercato bestiame
e ortofrutticvolo, si arricchisce con il nuovo macello pubblico.
1975-1990
Nuovo allestimento per la Galleria Nazionale di Parma su
progetto dell'architetto Guido Canali.
1985
Si tiene a Parma la prima edizione di Cibus, il salone
internazionale dell'alimentazione, nel nuovo quartiere
fieristico sorto lungo l'Autostrada del Sole.
1986
Viene inaugurato il Centro Servizi Cavagnari della Cassa di
Risparmio di Parma, progettato da Vico Magistretti.
1991
Viene inaugurata la nuova aerostazione dell'Aeroporto di Parma,
intitolato, nel 1993 a Giuseppe Verdi.
1992
L'Azienda Pubblici Servizi trasferisce la propria sede nel nuovo
complesso di via Traversetolo progettato dall'architetto
Vittorio Gregotti.
1994
Nel vasto piazzale di Santa Croce è collocato il Monumento alla
Via Emilia per opera di Pietro Cascella e donato alla città da
Pietro Barilla caratterizzato da una grande conchiglia, simbolo
della vita che si tramanda nel tempo.
1995
La Fondazione Cariparma apre Palazzo Bossi-Bocchi, nuovo museo
per la città, sede di mostre e di eventi culturali di grande
livello.
1998
Viene inaugurato in Piazzale Inzani il monumento a Padre Lino
Maupas, realizzato dalla scultrice Jucci Ugolotti.
1999
Inizia la riqualificazione dell’area ex Barilla-Eridania.
All'interno dell'ex Zuccherificio Eridania viene realizzato il
moderno Auditorium Paganini su progetto di Renzo Piano.
1999
Apre a Palazzo Sanvitale, per iniziativa della Fondazione Monte
Parma, il museo dedicato alle opere d’Amedeo Bocchi, artista
parmigiano tra i protagonisti della pittura italiana della prima
metà del secolo.
2001
Terminano i lavori di sistemazione di Piazzale della Pace, la
vasta area antistante il palazzo della Pilotta, creatasi in
seguito alle distruzioni della guerra, secondo il progetto
elaborato dall'architetto ticinese Mario Botta
2004
Parte l'operazione di riqualificazione dell'area urbana della
Stazione ferroviaria firmata dall'architetto spagnolo Oriol
Bohigas.
2005
Viene inaugurato l’avveniristico Ponte De Gasperi, che congiunge
le sponde del torrente Parma lungo il tracciato della viabilità
Sud.