Partecipiamo.it...vai alla home page

 

 

P A R M A
 
Hostis turbetur quia Parmam virgo tuetur

BRUNO PEDRANESCHI

(Parma 2.2.1909  - Parma, 2.4.1981)

 

Bruno Pedraneschi è nato a Parma nel quartiere dei Mulini Bassi e ha trascorso la sua giovinezza a Parma.

Nel 1928, a diciannove anni, emigrò in Somalia dove trascorse oltre trentacinque anni della sua vita. Come colono, ottenne dal governo italiano un terreno - allora coperto da boscaglia - che successivamente, con grandi sacrifici, trasformò in una delle più belle e produttive aziende di banane e coltivazioni tropicali della Somalia. Nel 1936 sposò Teresa Magnani ed ebbe due figli: Marina e Giorgio.

La passione per il calcio ( giocò nel Parma e indosso la maglia crociata) lo portò a fondare il campionato di football somalo al quale partecipò per diversi anni giocando in una squadra di Mogadiscio. La sua permanenza in Somalia si concluse nel 1963 anno in cui fece ritorno definitivamente in Italia.

Ben presto entrò nei ranghi societari del Parma A.S. e nacque il Parma A.C.  Anche nel nuovo sodalizio Bruno Pedraneschi ricoprì un incarico importante: nel 1973 divenne responsabile del settore giovanile e portò avanti il suo impegno con grande competenza, contribuendo alla crescita e a fare emergere giocatori poi diventati campioni famosi e che hanno raggiunto i massimi livelli nazionali e internazionali. In quel periodo si conseguirono due vittorie nel Campionato Italiano Allievi (1975/76, finale a Lodi; 1976/77, finale a Gubbio) e un successo a Bologna, nel Campionato Regionale Giovanissimi.

Nel 1978 lasciò il calcio e dedicò gli ultimi anni della sua vita agli affetti famigliari e alla sua grande passione: il giardinaggio. Si spense a Parma il 2 Aprile 1981.

Per volontà del figlio Giorgio Pedraneschi, nel dicembre del 1995 sono state pubblicate sessanta poesie dall' editore Azzali e trascritte in perfetto dialetto da Enrico Maletti, in un volume dal titolo "La vriss ésor poezia". Poco dopo é stata realizzata un audiocassetta contenenti diciotto poesie recitate da Enrico Maletti; gli accompagnamenti musicali sono stati eseguiti da Matteo Rubini . La cassetta é stata realizzata grazie al prezioso contributo del Club ex Gialloblu.