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Ultimo aggiornamento 8 Novembre 2011
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un codice per la pubblica amministrazione

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 novembre la Legge 174/2011 che delega il Governo ad adottare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi con i quali raccogliere in appositi codici o testi unici le disposizioni vigenti in materia di Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di facilitare e semplificare la consultazione, da parte di cittadini e imprese, delle principali leggi amministrative. A tal fine il 21 settembre si è insediata una Commissione scientifica consultiva, istituita dal ministro Renato Brunetta, con il compito di formulare pareri, osservazioni e proposte.

 

 

Nascono gli sportelli linguistici unici per area

Introduzione nelle pubbliche amministrazioni di sportelli linguistici destinati ai rapporti con il pubblico che intende esprimersi in lingua minoritaria, tramite l'impiego di personale in possesso di competenze linguistiche specifiche. È quanto prevede il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 luglio 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre 2011. Il provvedimento determina i criteri per la ripartizione dei fondi per il triennio 2011-2013, previsti dalle Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche (Legge 15 Dicembre 1999, n. 482).

 

 

Progetti di sperimentazione sociale, emanato l’avviso

Emanato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Avviso pubblico per la presentazione di progetti sperimentali da parte dei Comuni nei settori dell’inclusione sociale e del contrasto alla povertà, della tutela dell’infanzia, dell'invecchiamento attivo, della non autosufficienza. Le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano a 450.000 euro. I Comuni potranno presentare domanda, sia in forma singola che associata, con le modalità descritte nello stesso Avviso, entro le ore 12.00 del 30 novembre 2011; i progetti dovranno prevedere il coinvolgimento di Enti appartenenti al terzo settore ed essere sperimentali ed i Comuni dovranno co-finanziare almeno il 20% dell’ammontare del progetto.

 
 

21 novembre: Giornata Nazionale dell’Albero

La storia d’Italia attraverso gli alberi e i boschi come testimoni di memorie e avvenimenti storici in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. Questo il tema prescelto per celebrare il prossimo 21 novembre la seconda Giornata Nazionale dell’Albero. I Comuni interessati all’iniziativa pianteranno un numero di alberi proporzionale ai propri nati in aree di particolare valore sotto il profilo del tema prescelto. In tale occasione le scuole di ogni ordine e grado, sono invitate a organizzare iniziative al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del nostro patrimonio boschivo. Le prime 1000 istituzioni scolastiche che ne faranno richiesta entro il giorno 10 novembre p.v. compilando il modulo disponibile sul sito del Ministero dell’ambiente, avranno a disposizione cinque alberelli di specie autoctone.

 
 

Carta di Roma contro gli abusi dell'infanzia

A 20 anni dalla ratifica della Convenzione sui diritti del Fanciullo, giovedì 3 novembre, nella sede del Senato, in occasione del forum internazionale sugli abusi dei diritti dell’infanzia, è nata la "Carta di Roma", un documento operativo e condiviso per la tutela dei bambini che sarà adottato a livello internazionale da Governi e Comunità Religiose, contro gli abusi dell'infanzia e per mettere a segno una nuova strategia contro le violenze subite dai bambini.

 
 

Unità d'Italia: on line i documenti diplomatici storici

Un viaggio attraverso la documentazione ufficiale dei primissimi anni dopo l'Unità d'Italia, che ricostruisce, attraverso i carteggi originali, la storia diplomatica del nostro Paese. È quanto offre alla consultazione dei cittadini, il sito del Ministero degli Affari Esteri in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. I manoscritti presentano uno spaccato importante delle relazioni diplomatiche promosse da paesi stranieri, intese a instaurare formali e reciproci rapporti con il nascente Stato italiano.

 
 

Carta dei doveri delle Amministrazioni Pubbliche, il Senato approva la delega al Governo

Con 163 voti favorevoli e 107 contrari, il Senato, nella seduta del 25 ottobre 2011, ha approvato il disegno di legge "Delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche". La delega prevede che, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi che definiscano i doveri generali delle amministrazioni pubbliche e dei loro dipendenti nei confronti dei cittadini. Il provvedimento passa ora alla Camera.

 

 

Giustizia, neomagistrati: approvato in via definitiva il disegno di legge

Approvato in via definitiva dal Senato lo scorso 26 ottobre il disegno di legge sulle funzioni dei magistrati ordinari di prima nomina. I neomagistrati potranno essere chiamati a svolgere al termine del tirocinio sia funzioni requirenti che funzioni giudicanti monocratiche penali introducendo però, per queste ultime, un’eccezione solo per alcuni tipi di reato. Resta fermo il divieto di svolgere le funzioni di giudice per le indagini preliminari (GIP) e giudice per l’udienza preliminare (GUP) anteriormente alla prima valutazione di professionalità. I magistrati ordinari di prima nomina quindi tornano a ricoprire incarichi monocratici e requirenti, come prima della riforma introdotta nel 2007.

 

 

Collocamento obbligatorio, i chiarimenti del Ministero del lavoro

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con circolare del 24 ottobre 2011, ha fornito chiarimenti su alcuni aspetti del collocamento obbligatorio a cui sono tenute le imprese e del regime delle compensazioni. La materia è stata recentemente modificata dal decreto legge n.138 del 2011: in particolare, sono state semplificate alcune delle procedure previste per le imprese private, in particolare per tutte quelle che hanno più unità produttive sul territorio nazionale e quelle che fanno parte di un gruppo di imprese. Ciò potrà permettere un migliore tasso di attuazione della legge n. 68 del 1999 , che promuove l’inserimento delle persone disabili nel mondo del lavoro.

 

 

Tirocini formativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, on line il bando di selezione

La Presidenza del Consiglio dei Ministri seleziona neo laureati per tirocini formativi da attivare presso le proprie Strutture. Il programma vuole avvicinare mondo accademico e mondo del lavoro offrendo ai neolaureati la possibilità di effettuare un periodo di formazione che ha come obiettivo l'acquisizione di una conoscenza diretta e concreta dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di integrare il percorso formativo universitario dello studente e di orientarne le possibili scelte professionali. E’ possibile presentare la domanda di partecipazione alle selezioni entro il 30 novembre 2011.

 
 

Istruzione e nuove tecnologie, un programma formativo per la tutela del consumatore Web

Un approccio informato e consapevole riguardo agli acquisti on-line e alla condivisione di informazioni attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie, che faccia maturare, soprattutto tra i giovani utenti, la consapevolezza dei rischi nei quali è possibile incorrere. È uno degli obiettivi del “Programma di comunicazione, informazione ed educazione sul tema della tutela del consumatore nel Web” rivolto agli Istituti scolastici secondari superiori, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Unione italiana delle Camere di Commercio.

 
 

Il viaggio dell'eroe, rievocazione storica del viaggio del milite ignoto

Un viaggio che ripercorre l’itinerario effettuato 90 anni fa e che vuole ricordare, anche in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Italia Unita, un momento di particolare coesione del nostro Paese. È il “Viaggio dell’eroe” che rievoca il trasporto in treno della salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, avvenuto nel 1921. Realizzata grazie alla stretta collaborazione tra Ministero della Difesa e Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, l’iniziativa ospita, a bordo dei vagoni, una mostra itinerante che attraverso fotografie, documenti e reperti racconta l’evento storico, ma soprattutto quella straordinaria partecipazione degli italiani che accompagnò il treno in tutte le fermate che l’avrebbero condotto a Roma. Partito da Aquileia il 29 ottobre, il treno arriverà a Roma Termini il 2 novembre, ad accoglierlo, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. La mostra rievocativa potrà essere visitata al binario 29 della Stazione Termini dal 3 al 6 novembre.

 
 

Politiche abitative: ripartizione del fondo di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione

Pubblicato nella GU n. 242 del 17 ottobre 2011 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla Ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione relative all'anno 2011. La disponibilità del Fondo per l'anno 2011 è di 9.896.732,00 euro ed è ripartita tra le regioni secondo determinati requisiti. I Comuni, sulla base delle risorse assegnate e nel rispetto dei requisiti minimi stabiliti dal decreto definiscono la graduatoria tra i soggetti in possesso dei predetti requisiti.

 

 

PA, dati e informazioni sempre più trasparenti e aperti

Per favorire la trasparenza e l’innovazione nella PA italiana, consentendo ai cittadini ed alle imprese di fruire in modo semplice e intuitivo del patrimonio informativo della pubblica amministrazione, nasce l’operazione “Open Government, dati aperti e App" ed il nuovo sito www.dati.gov.it, presentati il 18 ottobre dai ministri Brunetta e Brambilla. I “dati” della P.A. a disposizione di tutti coloro che li vorranno riutilizzare per sviluppare applicazioni dedicate o a fini di analisi, in modo accessibile e leggibile da altri computer.

 

 

Controllo sostanze chimiche: terza Conferenza REACH

Il 14 novembre 2011, a Roma, si svolgerà la 3ª Conferenza nazionale sull’attuazione del Regolamento (CE) n.1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH). L'evento è organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Istituto Superiore di Sanità e Ispra. La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione on line entro il 7 novembre 2011. Il REACH mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, migliorando la conoscenza dei pericoli derivanti da prodotti chimici e prevedendo la registrazione di tutte le sostanze prodotte o importate nel territorio dell’Unione in quantità pari o superiore ad una tonnellata all’anno.

 

 

“PINS – Ci stai contro la droga?”, slogan e idee grafiche per un progetto di prevenzione

Il dipartimento per le politiche antidroga lancia il Concorso “PINS – Ci stai contro la droga?”, una raccolta di idee creative per la produzione pins, ossia spillette, da distribuire tra gli studenti e le associazioni sportive e di volontariato sul territorio nazionale, gli oratori e i centri di aggregazione dei ragazzi. Possono partecipare alla selezione singoli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, presenti su tutto il territorio nazionale, gruppi di studenti, intere classi appartenenti allo stesso Istituto o l’Istituto nel suo complesso. Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza di uno stile di vita e promuovere il loro impegno nel produrre elaborati che possano contribuire alla prevenzione dell’uso di droghe.

 
 

“A lezione di Costituzione…!”, concorso per le scuole secondarie di secondo grado

Nell’ambito delle attività didattiche previste dal Progetto “Cittadinanza e Costituzione” il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione “Democrazia nelle Regole promuovono il concorso nazionale “ A lezione di Costituzione…!”, destinato agli studenti dal I al IV anno delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie,con l’obiettivo di promuovere nelle giovani generazioni i principi della cittadinanza attiva e consapevole, basata sui valori della solidarietà, della partecipazione responsabile, della cooperazione, nonché della legalità e del rispetto delle regole.

 
 

Dalla Commissione europea Cofinanziamenti per il Ministero per i beni e le attività culturali

Per la realizzazione del progetto «Europeana 1914-1918» sono stati disposti, in favore del Ministero per i beni e le attività culturali, due cofinanziamenti nazionali: 167.500 euro per la Biblioteca nazionale centrale di Roma, 205.997 euro per l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. Pubblicati i decreti nella Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2011. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, vede la partecipazione di diverse biblioteche di 8 paesi europei, che renderanno accessibile una selezione delle loro raccolte in formato digitale relative alla Prima Guerra Mondiale. Entro il 2014, saranno così disponibili online circa 400.000 oggetti di rilevante interesse, materiali e fonti di supporto alla ricerca storica sulla Grande Guerra.

 
 

Approvati dal governo disegno di legge di stabilità pubblica e bilancio previsionale

Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, il disegno di legge relativo alla legge di stabilità per il triennio 2012-2014 ed il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per il medesimo triennio. La legge di stabilità, in particolare, dispone il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale 2012-2014, esprimendolo principalmente sotto un aspetto tabellare che conferisce al documento contabile una migliore trasparenza e leggibilità.

 

 

Relazione sullo stato della pubblica amministrazione 2010-2011

E' stata presentata al Parlamento la "Relazione sullo stato della pubblica amministrazione". Il documento, realizzato dal Dipartimento della Funzione pubblica, offre un quadro complessivo delle politiche pubbliche e dei processi di innovazione che riguardano l'organizzazione delle pubbliche amministrazioni, il loro funzionamento e il rapporto di lavoro del personale. La relazione è l’occasione per stilare un bilancio delle attività e dei risultati dell’azione di Governo nei settori della funzione pubblica e dell’innovazione tecnologica.
 

 

 

Lavoro: indagine internazionale sulle competenze degli adulti

Avviata, anche in Italia, l’Indagine internazionale sulle competenze degli adulti. La ricerca coordinata dall’OCSE si pone l’obiettivo di conoscere e analizzare le competenze possedute dalla popolazione adulta di 25 Paesi in tutto il mondo. Le interviste saranno rivolte ad un campione di adulti tra i 16 e i 65 anni, appartenenti a 260 comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale, e svolte in forma rigorosamente anonima. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Sacconi ha illustrato l’iniziativa in una conferenza stampa tenuta l’11 ottobre scorso.

 

 

Pubblica amministrazione: nuova valutazione su lavoro part-time

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre scorso, la circolare sulla "Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale”. La circolare intende fornire indicazioni alle amministrazioni per gestire il contenzioso sorto a seguito dell’entrata in vigore del collegato lavoro che, in via transitoria, riconosce un potere speciale all'amministrazione, dandole facoltà di sottoporre a nuova valutazione il rapporto di lavoro a tempo parziale precedentemente autorizzato. Dalle denunce emergono casi di errata interpretazione della norma con pregiudizio per le lavoratrici donne, spesso impegnate nella cura dei figli e dei familiari bisognosi di assistenza.

 
 

Cittadinanza italiana: on line tutte le informazioni sul sito del ministero dell’Interno

Cosa si deve fare per richiedere la cittadinanza italiana, quali sono i requisiti, dove si presenta l'istanza, c’è un servizio online per conoscere lo stato del procedimento? A questa e altre domande risponde la nuova guida aggiornata con le più recenti disposizioni in materia di cittadinanza, realizzata dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno. E’ possibile accedere a tutte le informazioni on line dopo una semplice registrazione.

 
 

Sviluppo economico: due bandi per favorire la registrazione di nuovi brevetti

Il ministero dello sviluppo economico, nell’ambito del Pacchetto Innovazione, ha promosso due bandi di finanziamento a favore di micro, piccole e medie imprese al fine di incentivare il ricorso alla registrazione di nuovi brevetti, disegni e modelli industriali e favorirne la loro valorizzazione economica. Le due iniziative dispongono di un finanziamento complessivo di oltre 45 milioni di euro: Le domande a partire dal prossimo 2 novembre fino ad esaurimento dei fondi.
 

 
 

Patrimonio pubblico: le prospettive per valorizzarlo presentate in un seminario

Una fotografia del patrimonio pubblico con le prospettive su come intervenire per valorizzarlo. Per la prima volta è stato presentato in forma organica e pubblica il Patrimonio dello Stato suddiviso per classi di beni cifrato a valori di mercato. E’ questo il senso del Seminario, che si è svolto il 29 settembre scorso, organizzato dal ministero dell’economia e delle finanze e al quale hanno preso parte oltre 150 rappresentanti italiani e internazionali di banche, fondi, società e imprese immobiliari, di costruzione e di sviluppo.

 

 

Contratti di sviluppo per l’industria, il turismo e il commercio

Un nuovo strumento a disposizione delle imprese è stato presentato il 29 settembre nel corso di una conferenza stampa dal ministro dello sviluppo economico Romani e dall’amministratore di Invitalia. Il contratto di sviluppo mira a favorire la realizzazione di investimenti di grandi dimensioni e a rafforzare la struttura produttiva del paese soprattutto nelle aree svantaggiate e nel mezzogiorno. I programmi di sviluppo possono essere promossi da una o più imprese italiane o estere di qualsiasi dimensione. I settori coinvolti sono l’industria il turismo e il commercio.

 

 

Fondo per i diritti e le Pari Opportunità destinato alle persone con disabilità

E’ di 5,350 milioni di euro l’ammontare delle risorse destinate a due avvisi emanati dal Dipartimento delle Pari opportunità per interventi a favore delle persone disabili. Il primo avviso, cui sono riservati 350mila euro, prevede l’assegnazione di contributi, a favore di studiosi laureati con disabilità, inseriti in percorsi di ricerca ufficiali. Il secondo avviso, pari a 5 milioni di euro, intende finanziare progetti diretti a valorizzare ed accrescere le capacità delle persone con disabilità attraverso la fruizione e la pratica delle discipline sportive ed artistiche.

 
 

PON sicurezza: 14 milioni di euro per 12 progetti da realizzare nel Sud Italia

Le risorse stanziate dal Programma per la sicurezza, finanziato con i fondi europei, superano i 14 milioni di euro, che si sommano agli oltre 890 milioni che il PON Sicurezza ha finanziato finora nella programmazione 2007-2013. I 12 progetti finanziati – destinati alle regioni dell’Italia meridionale - riguardano il recupero di beni e la diffusione della cultura della legalità e il miglioramento delle condizioni di sicurezza . Quattro progetti saranno realizzati in Puglia, 6 in Sicilia, e uno in Campania.

 
 

Servizio civile: un bando per 20 mila posti di volontario

Oltre 20 mila posti di volontario da impiegare nei progetti di servizio civile nazionale. E’ quanto prevede il bando di selezione recentemente pubblicato dall'Ufficio nazionale per il Servizio Civile. Alla selezione possono partecipare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni interessati ad un'esperienza di cittadinanza attiva nei settori dell'assistenza, della protezione civile e dell'ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell'educazione e promozione culturale. La scadenza per la presentazione della domanda di selezione è prevista entro le ore 14.00 del 21 ottobre 2011.

 
 

Premi e sanzioni per regioni ed enti locali: il decreto operativo dal 5 ottobre

Dal 5 ottobre entra in vigore l’ottavo ed ultimo decreto attuativo del federalismo fiscale. Il provvedimento introduce meccanismi sanzionatori e premiali per Regioni, Province e Comuni ed è diretto a rafforzare la responsabilizzazione, la trasparenza e l’effettività del governo delle autonomie territoriali. Con la relazione di fine legislatura, o mandato, che costituisce un rendiconto dell’attività svolta, il nostro ordinamento si doterà di uno strumento pubblico di controllo democratico nei confronti degli amministratori regionali e locali, in vista delle successive elezioni.

 

 

Difesa del patrimonio culturale, pene più severe per gli aggressori

Introduzione di nuove figure di reato, come il furto di beni culturali e il reato di danneggiamento di beni culturali o paesaggistici; inasprimento delle sanzioni, potenziamento degli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. Sono questi i punti principali del disegno di legge delega, approvato nel Consiglio dei ministri del 22 settembre 2011. La delega – che dovrà essere esercitata entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge – punta a dare maggiore forza alla conservazione del patrimonio culturale nella sua integrità.

 

 

Università: nuova normativa per bilanci e commissariamenti in caso di dissesto

E’ stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 22 settembre il decreto legislativo che individua meccanismi e modalità graduali di commissariamento degli Atenei in caso di dissesto finanziario, al fine di individuare conseguenze e responsabilità nella gestione economico-patrimoniale. Il nuovo sistema mira a garantire stabilità economica e controllo delle dinamiche di spesa, evidenziando con tempestività potenziali situazioni di criticità.

 

 

Acquisti pubblici ecosostenibili: individuati i criteri per ristorazione e serramenti

Gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione si arricchiscono di due nuovi prodotti. Il primo riguarda il settore della ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari. Il secondo è relativo ai serramenti esterni che devono rispettare i requisiti minimi sull’efficienza energetica. Il decreto, che individua criteri e modalità per effettuare acquisti ecosostenibili da parte delle pubbliche amministrazioni, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 21 settembre 2011.
 

 
 

Vivere la strada nel segno della sicurezza: i risultati del progetto Icarus

Sono stati presentati il 23 settembre scorso a Bruxelles i risultati del Progetto ‘Icarus’, il progetto di educazione stradale rivolto ai giovani e cofinanziato dalla Commissione europea. Tra i risultati del progetto, che ha coinvolto 14 paesi in 30 mesi, è l’accresciuta sensibilità dei giovani cittadini europei per i fattori di rischio della sicurezza e l’attenzione suscitata dalle iniziative promosse dal progetto per una guida prudente. L’ultima fase del progetto è stata la realizzazione di un film sulle conseguenze di comportamenti alla guida annoverati come pericolosi.

 
 

Palazzo Chigi ospita la nona giornata contro le barriere architettoniche

Torna anche quest’anno l’iniziativa – promossa dalla Presidenza del Consiglio ed organizzata dall’associazione no profit Fiaba - per l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’appuntamento è per domenica 2 ottobre presso la sede del governo. Per l’intera giornata gruppi di persone con disabilità, anziani, bambini e loro accompagnatori potranno effettuare visite guidate nelle sale interne di Palazzo Chigi . La manifestazione si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

 
 

Manovra bis approvata dal Parlamento e pubblicata in gazzetta ufficiale

Una decisa spinta alla lotta contro l’evasione fiscale e la rivisitazione della spesa pubblica attraverso la definizione di costi standard per le amministrazioni pubbliche e il monitoraggio sugli effettivi risparmi di spesa derivanti all’attuazione della riforma Brunetta. È in vigore dal 16 settembre, con le modifiche introdotte nel corso dell’esame parlamentare, la manovra bis varata dal governo lo scorso 13 agosto.

 

 

Province: il disegno di legge costituzionale che ne prevede l’abolizione

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri inizia ora il complesso iter parlamentare del disegno di legge costituzionale per l’abrogazione delle province. Tra gli obiettivi, la riduzione dei costi complessivi degli organi politici e amministrativi, oltre che una semplificazione dell’organizzazione. Le disposizioni si applicano anche alle Province delle Regioni a statuto speciale, fatta eccezione per Trento e Bolzano. Il provvedimento stabilisce che spetterà alla legge regionale, promuovere forme associative fra i Comuni per l’esercizio delle funzioni, definirne gli organi, le funzioni e la legislazione elettorale.

 

 

Licei ad indirizzo sportivo: la riorganizzazione dei percorsi didattici

Colmare un vuoto normativo con l’introduzione di percorsi didattici omogenei su tutto il territorio nazionale e garantire agli studenti non solo la possibilità di studio delle scienze motorie e sportive ma anche l’applicazione dei metodi della pratica sportiva in diversi ambiti, l’elaborazione dell’analisi critica dei fenomeni sportivi e del ruolo pluridisciplinare e sociale dello sport, l’approfondimento della conoscenza delle diverse discipline sportive: questo in sintesi lo schema di regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 settembre 2011 su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini.

 

 

Tessera sanitaria, codice fiscale e carta dei servizi in una sola smart card

In occasione del rinnovo delle tessere sanitarie in scadenza, le Regioni potranno richiedere al Ministero dell'economia e delle finanze, di consegnare ai propri assistiti la Tessera sanitaria che funzionerà anche come Carta nazionale dei servizi. La smart-card potrà essere utilizzata non solo per l’accesso alle prestazioni sanitarie e in sostituzione del codice fiscale ma consentirà ai possessori di usufruire di tutti i servizi digitali offerti dalla pubblica amministrazione e di effettuare pagamenti dei servizi pubblici.
 

 
 

Turismo: un bando promuove le vie del gusto e i circuiti del golf

Un bando per promuovere il turismo attraverso il finanziamento di progetti per la realizzazione delle “vie del gusto” e i “circuiti del golf”. Lo propone Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del consiglio dei ministri. Ogni progetto – che deve essere presentato entro 90 giorni a partire dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale - deve essere proposto da non meno di cinque regioni o province autonome.

 
 

Censimento generale della popolazione, partono le rilevazioni dell’ISTAT

Il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni partirà a giorni e fotograferà la realtà italiana ad una data precisa: il 9 ottobre 2011.Per facilitarne la partecipazione, la rilevazione statistica coordinata dall’Istat ed effettuata ogni 10 anni presenta importanti novità: il questionario, indirizzato alle famiglie, arriverà a casa direttamente per posta; si potrà compilare e restituire online o consegnare presso qualsiasi ufficio postale o nei centri di raccolta istituiti nel comune di residenza anagrafica.

 
 

Pareggio di bilancio in Costituzione: approvato il disegno di legge costituzionale

Con un disegno di legge costituzionale, approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri dell’8 settembre 2011, il governo dà il via all’iter necessario per introdurre nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio. Non solo un criterio contabile, secondo il ministro Tremonti, che ha proposto il provvedimento insieme al Presidente del Consiglio Berlusconi, ma “un principio ad altissima intensità politica e civile”. Una volta approvata la riforma il nuovo articolo 81 della Costituzione stabilirà il divieto di ricorrere all’indebitamento, se non in casi specifici.

 

 

Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese

Una quota di 10 milioni di euro del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese riservata alla concessione di cogaranzie e controgaranzie a favore dei consorzi dei Confidi che operano nelle province con maggiore incidenza di cassa integrazione. E' quanto prevede il decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2011. La quota è destinata a quei confidi con sede legale nelle province con il più alto tasso di cassa integrazione. La riserva, che opera in caso di carenza di risorse disponibili, avrà la durata di tre anni.

 

 

Contributi per produzione, distribuzione e promozione attività cinematografiche

Con due decreti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2011 sono stati ripristinati gli aiuti all'attività cinematografica per il 2011. Si tratta dei contributi per il sostegno alla produzione e distribuzione e alla promozione cinematografica. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha infatti abrogato il decreto ministeriale del 30 dicembre 2010 con cui sospendeva, a partire dal 1° gennaio 2011, l'erogazione dei contributi a sostegno della produzione e distribuzione cinematografica, nonché dei contributi a favore della promozione cinematografica.

 

 

Progetti a favore dei minori vittime di abusi, avviso per la concessione di contributi

Il Dipartimento per le pari opportunità, ha emanato un Avviso pubblico per la concessione di contributi a progetti pilota per promuovere interventi a favore di minori, vittime di abuso e sfruttamento sessuale. L’Avviso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.208 del 7 settembre 2011, precisa destinatari e contenuto degli interventi.
 

 
 

Biologico, i dati del 2010

L'agricoltura biologica, in Italia, coinvolge circa 48mila imprenditori che operano su oltre un milione di ettari di superficie. Rispetto al 2009, nel 2010 si rileva una riduzione complessiva del numero di operatori dell’1,7% a fronte di un incremento della superficie interessata, in conversione o interamente convertita ad agricoltura biologica, dello 0,6%. Sono questi, in sintesi, i dati elaborati dal SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, presentati al Sana- Salone internazionale del naturale la scorsa settimana.

 
 

Giornate Europee del Patrimonio 2011

L’Italia aderisce, insieme ad altri Paesi europei, alle Giornate Europee del Patrimonio che si svolgeranno il 24 e il 25 settembre. Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, rappresentano un momento importante di partecipazione e di conoscenza dello straordinario patrimonio culturale europeo. Anche per questa edizione, con l'ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si consente ai cittadini di scoprire o riscoprire musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti, offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia.

 
 

Manovra bis: cosa cambia dopo gli emendamenti presentati dal governo

Due sono sostanzialmente le differenze tra il testo della manovra - varata dal governo a ferragosto per fronteggiare la crisi e la speculazione finanziaria – e il provvedimento attualmente all’esame del Parlamento. La prima riguarda il gettito della 'Robin Hood Tax', il prelievo fiscale a carico delle imprese energetiche, che andrà interamente agli enti locali. La seconda riguarda il contributo di solidarietà sui redditi più alti nel settore privato che è stato sostituito da più stringenti norme antievasione.

 

 

Giustizia civile: approvato in via definitiva il decreto che riduce a 3 i riti processuali

D’ora in poi, in materia di giustizia civile, ci saranno solo tre riti processuali al posto degli attuali 33. Il Consiglio dei ministri del primo settembre ha approvato in via definitiva un decreto legislativo che razionalizza e semplifica la normativa processuale introdotta dalla legislazione speciale, raccogliendo in un unico testo normativo, tutte le disposizioni che disciplinano rispettivamente le controversie in materia di rapporti di lavoro, nel rito sommario di cognizione e nel rito ordinario di cognizione. Il provvedimento è stato illustrato dal ministro della giustizia Francesco Nitto Palma in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

 

 

Scuola: le novità per l’Anno scolastico 2011/2012

Oltre 7 milioni gli alunni che si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico. 59 istituti tecnici superiori costituiti in quasi tutte le regioni italiane che prevedono una forte connessione col mondo aziendale e periodi di stage in azienda; aumento del numero di docenti di sostegno che si attesta a 94.430 unità. Inoltre, dal prossimo anno partiranno i nuovi percorsi per chi vuole diventare insegnante e conseguire un’abilitazione. Questi i dati illustrati dal Ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi in vista della riapertura delle scuole.
 

 

 

Politiche sociali: ripartito fondo 2011

Il Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno in corso, mette in campo risorse per un valore complessivo di oltre 218 milioni di euro. Lo stabilisce il decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 16 agosto 2011. Il mancato utilizzo delle risorse comporta la revoca dei finanziamenti. Il Fondo nazionale per le politiche sociali è la fonte nazionale di finanziamento degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie.

 
 

Volontariato, linee di indirizzo e finanziamento di progetti

Duemilionitrecentomila euro per il finanziamento di progetti sperimentali di volontariato destinati allo sviluppo di servizi alla persona e alla comunità. Come avviene ogni anno, anche per il 2011, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha definito le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato. Le associazioni possono ottenere il finanziamento di progetti presentando le domande entro il 4 ottobre. Nella Direttiva pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2011, sono definiti i requisiti per l’accesso al finanziamento.
 

 
 

Nuove regole per centri estetici, a garanzia di maggiore sicurezza per i cittadini

Con un decreto interministeriale entrato in vigore il 30 luglio 2011, vengono definiti i criteri a cui i centri devono adeguarsi in materia di macchinari, procedure, cautele d’uso. Tra le misure adottate, il divieto di utilizzo delle apparecchiature abbronzanti a minori di 18 anni; alle donne in stato di gravidanza; ai soggetti che soffrono o hanno sofferto di neoplasie alla cute; che non si abbronzano o che si scottano facilmente all’esposizione al sole.

Dossier “Salute, regole più rigorose per i trattamenti estetici”

 
 

Cipe, sbloccati fondi fas: al via lavori per oltre 7 miliardi di euro

Il CIPE nella seduta del 3 agosto ha stanziato oltre 7 miliardi di euro per la realizzazione di infrastrutture regionali ed interregionali indicate nel Piano nazionale per il sud. Tra le opere finanziate: 790 milioni di euro per il tratto ferroviario veloce Napoli-Bari, 240 milioni di euro per potenziare il collegamento ferroviario Salerno-Reggio Calabria e 482 milioni di euro per la ferrovia Catania-Palermo. Complessivamente le opere sbloccate dal Comitato sono 134 per un volume di investimenti di circa 30 miliardi di euro.

 

 

Codice antimafia approvato definitivamente dal Governo

Raddoppiata la validità dell'informazione antimafia che passa da 6 a 12 mesi, ampliato l'elenco delle situazioni dalle quali il prefetto può desumere il tentativo di infiltrazione mafiosa, istituzione di una "Banca dati unica della documentazione antimafia". Queste alcune delle novità contenute nel Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 3 agosto. Nel provvedimento sono state accolte 11 proposte avanzate dal comitato per il coordinamento e dalle varie commissioni parlamentari.

 

 

Legge comunitaria 2011, termini per un rapido adeguamento alla normativa europea

Sono 23 le direttive da recepire inserite nel disegno di legge Comunitaria varato dall’ultimo consiglio dei ministri. I settori interessati riguardano le prestazioni energetiche nell'edilizia, l’IVA, la tratta di esseri umani, le norme di sicurezza sui trapianti, la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici . Il provvedimento anticipa di due mesi il termine per l'esercizio delle deleghe. L’innovazione è giustificata dall’esigenza di conseguire un più celere adeguamento alla normativa europea al fine di evitare l'avvio di procedure d'infrazione.
 

 

 

Auto blu: firmato decreto che riduce del 70% gli attuali beneficiari

E’ stato firmato dal presidente del Consiglio un decreto che dispone "modalità e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo". D'ora in poi nei Ministeri avranno diritto alle auto blu solo i ministri, i viceministri e i sottosegretari, i titolari di uffici di gabinetto, di dipartimento e del segretariato generale. Non ne avranno quindi più diritto i direttori generali, i capi degli uffici legislativi e i capi delle segreterie e degli uffici stampa. Grazie a queste misure si prevede una riduzione di circa il 70% degli attuali beneficiari.

 
 

Trasparenza e valutazione nei Ministeri, primo monitoraggio sui programmi triennali

La Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni ha svolto un’indagine sul ciclo delle performance con l’obiettivo di valutare lo stato di attuazione nelle pubbliche amministrazioni della riforma voluta dal ministro Brunetta. Dal monitoraggio emerge che le amministrazioni hanno prestato adeguata attenzione al rispetto delle prescrizioni legislative mentre risulta limitata la partecipazione dei dipendenti nel processo di predisposizione dei programmi.
 

 
 

Sacchetti di plastica: un disegno di legge ne regola il divieto e ne promuove il riuso

Regolare il divieto di commercializzazione delle buste di plastica non biodegradabili e promuovere le politiche del riuso. E’ quanto prevede lo schema di disegno di legge in materia di divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili per asporto merci approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 agosto 2011. Il provvedimento chiarisce alcuni aspetti tecnici relativi alla composizione dei sacchetti e prevede sanzioni specifiche in caso di mancato rispetto del divieto.

 
 

Apprendistato: un contratto a tempo indeterminato per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il Decreto Legislativo che riforma l’istituto dell’apprendistato e che configura questo strumento quale contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’occupazione e alla formazione dei giovani. Il Testo Unico ha l’obiettivo di fornire ai giovani un canale tipico di ingresso al mondo del lavoro e si propone, in particolare, di garantire ai lavoratori e alle imprese una maggiore agibilità dello strumento attraverso la semplificazione della materia e la sua omogeneizzazione sull’intero territorio nazionale. Il provvedimento è stato illustrato dai ministri Sacconi, Gelmini e Meloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

 

 

Cittadini stranieri in Italia: l’integrazione passa per la formazione

I cittadini stranieri di età superiore ai 16 anni che vogliono rimanere nel nostro paese almeno un anno dovranno sottoscrivere l’Accordo di integrazione e la Carta dei valori dello Stato italiano, contestualmente alla richiesta del permesso di soggiorno. L'accordo è articolato per crediti da conseguire attraverso la frequenza di corsi di studio, di formazione professionale, di educazione civica e test sulla lingua italiana. Il regolamento è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 28 luglio.

 

 

Con il federalismo fiscale introdotti premi e sanzioni per gli amministratori pubblici

Responsabilità, trasparenza e mandato di fine legislatura, sono i tre elementi su cui ruota il decreto che introduce premi e sanzioni per gli amministratori di regioni, province e comuni. Il provvedimento, l’ottavo e ultimo adottato in attuazione della legge delega sul federalismo fiscale, è stato approvato dal Consiglio dei ministri del 28 luglio scorso in via definitiva.

 

 

Città metropolitane: richiesta la consultazione popolare per istituirle

Sono 10 le città capoluogo di provincia che, in base alla legge sul federalismo fiscale, potranno presto diventare città metropolitane, attraverso l’indizione di un referendum, le cui regole sono state individuate da un apposito provvedimento varato dal consiglio dei ministri del 28 luglio. Le città interessate sono Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e naturalmente Roma.

 
 

Università: il corso di studi in medicina si adegua a criteri europei

Meno anni per conseguire la specializzazione e possibilità di svolgere il dottorato durante la frequenza, tirocinio valutativo compreso nei 6 anni di studi per la laurea. Sono le novità contenute nella riforma del percorso di studi di Medicina che il governo ha varato per adeguare il corso di laurea ai criteri europei. Il provvedimento è stato presentato a Palazzo Chigi il 28 luglio nel corso di una conferenza stampa dal ministro Gelmini e dal ministro della Salute Fazio.

 
 

Viabilità Italia: le istituzioni invitano i cittadini ad informarsi on line prima di mettersi in viaggio

Informazioni sulle giornate a maggior rischio di traffico e consigli sui percorsi alternativi. Per venire incontro ai cittadini in partenza per le località turistiche e non solo, è stato adottato dal ministero dell’Interno e dal ministero delle infrastrutture e trasporti un piano straordinario per la viabilità e la sicurezza sulle strade. Informazioni e consigli, costantemente aggiornati, sull'intera rete viaria sono disponibili on line per tutti coloro che sono in viaggio o sono in procinto di partire.

 
 

Varata dal governo la riforma dell’architettura istituzionale

Il Consiglio dei ministri del 22 luglio ha varato la riforma dell’architettura istituzionale che riscrive la parte seconda della nostra costituzione. Sono tre i capisaldi sui quali si regge l'intervento riformatore: il primo riguarda la riduzione del numero dei parlamentari, il secondo il rafforzamento dell'Esecutivo, il terzo, che rappresenta il "cuore" della riforma, è il superamento del bicameralismo perfetto con l’istituzione del senato federale.

 

 

Piano in tre punti per garantire i diritti della famiglia

Cittadinanza sociale, equità fiscale, sostegno nelle relazioni. Il piano del governo verso la famiglia non solo riconosce – ma vuole anche sostenere - il ruolo della famiglia, che oggi più che mai, è chiamata a svolgere nei confronti dei suoi membri, specie di quelli in condizioni di maggior fragilità (bambini, anziani, disabili). Il Piano, illustrato dal sottosegretario Giovanardi e condiviso dal Consiglio dei ministri, costituisce il quadro conoscitivo, promozionale e orientativo degli interventi da attuare per garantire i diritti della famiglia.

 

 

Modificare il proprio nome e cognome: le regole stabilite dal Consiglio dei ministri

Chiunque intenda cambiare il proprio nome o aggiungerne un altro oppure voglia cambiare il cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l’origine naturale può farne domanda. Uno schema di regolamento approvato dal Consiglio dei ministri del 22 luglio 2011 ne semplifica le procedure. L’intera materia passa ora alle Prefetture, rendendo più celeri i procedimenti in esame, con evidenti vantaggi per i cittadini.

 

 

Dislessia: le linee guida per tutelare gli studenti con problemi di apprendimento

Varate dal ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca le linee guida in attuazione della legge che riconosce la dislessia e gli altri disturbi dell’apprendimento. A partire dal prossimo anno scolastico, i ragazzi con problemi di apprendimento potranno contare su strumenti compensativi (sia didattici che tecnologici) e su misure dispensative. Lo stesso ministero ha lanciato anche un concorso per premiare le scuole che hanno realizzato iniziative innovative per alleviare i disagi degli studenti con problemi di apprendimento.

 
 

Imprese: la prevenzione incendi nel taglia oneri amministrativi

Approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri del 22 luglio il regolamento che mira a semplicare i procedimenti in materia di prevenzione incendi che gravano sulle imprese. Si tratta del primo testo, emanato sulla base di quanto previsto dal decreto- legge n.78 del 2010, teso a dare un contributo al rilancio del sistema produttivo attraverso la riduzione, laddove possibile, degli oneri amministrativi mantenendo inalterati i livelli di garanzia e di sicurezza.

 
 

Auto elettrica: cinque progetti pilota per oltre 1000 colonnine di ricarica

I benefici di natura energetica, sociale ed ambientale, connessi allo sviluppo della mobilità elettrica sono tali da rendere opportuna l’individuazione di azioni che consentano di acquisire informazioni utili ai futuri sviluppi del settore. Considerando questi aspetti, l'Autorità per l'energia e il gas ha promosso agevolazioni per cinque progetti-pilota per l'installazione di oltre mille colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sparsi su tutto il territorio nazionale.

 
 

La manovra è legge: in Gazzetta Ufficiale il testo con le modifiche

Credito d'imposta per la ricerca e detassazione dei nuovi contratti di produttività, fiscalità di vantaggio per i giovani che fanno impresa e credito d'imposta per il Sud. In tempi record è stata approvata dal parlamento la manovra finanziaria che prevede il rientro – entro il 2014 – del deficit pubblico. Il testo del decreto convertito in legge dalle camere con alcune modifiche è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale di sabato 16 luglio e le norme sono in vigore da lunedì 18 luglio.

 

 

Scuola: accordo sul piano triennale delle assunzioni

E’ in corso l’iter procedurale per l'assunzione a tempo indeterminato nella scuola di circa 65mila persone, tra docenti e personale ATA. Dopo l’incontro con le parti negoziali avvenuto a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario Letta, l’Aran, l’agenzia per la rappresentanza sindacale ha convocato i sindacati della scuola al fine di dare esecutività al Piano. Le assunzioni verranno effettuate nell'arco degli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno.

 

 

Startup imprese: criteri e modalità per accedere al fondo

Sono state definite con decreto le modalità operative e le condizioni di intervento del Fondo start-up per le imprese di nuova costituzione che vogliono avviare progetti di internazionalizzazione in Paesi al di fuori dell’Unione europea. Il decreto, adottato dal Ministero dello sviluppo economico, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 luglio 2011. Il fondo ha una dotazione iniziale di 4.000.000 di euro.

 

 

Informazioni sui dati genetici, cosa dice il garante della Privacy

I dati genetici possono essere trattati per specifiche finalità e solo da persone che, per ruolo e professione, siano state previamente autorizzate, considerata la necessità di assicurare a tali informazioni un elevato livello di tutela. A questo fine il Garante ha emanato un provvedimento che dispone criteri e modalità per il trattamento dei dati genetici. Il provvedimento – pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’11 luglio - fa parte di un pacchetto di autorizzazioni rilasciate dal Garante riguardanti settori in cui è necessario tutelare diritti e libertà fondamentali della persona.

 
 

Se parto per…..una guida sull’assistenza sanitaria per gli italiani in vacanza all’estero

Come ottenere l’assistenza sanitaria in un qualsiasi Paese del mondo? - A chi rivolgersi? - Come richiedere eventuali rimborsi? Sono alcune delle informazioni essenziali che fornisce la guida interattiva "Se parto per...." predisposta dal Ministero della Salute, utile a tutte le persone che si spostano per ragioni di lavoro, studio, o per vacanza in un qualsiasi Paese del mondo. La guida fornisce informazioni anche agli stranieri che si trovano in Italia sui servizi erogati dal nostro sistema sanitario.

 
 

Dossier “Assistenza sanitaria per italiani all'estero e per gli stranieri in Italia”

E’ stato bandito, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, un concorso per le bande musicali e i gruppi di musica popolare. Al concorso possono iscriversi i complessi corali italiani e le bande non professionali e legalmente costituite riconosciute dal Ministero per i Beni e le attività culturali. Le domande devono essere inviate per raccomandata entro il 31 luglio 2011. Le prove si terranno al Teatro comunale di Fiuggi nei mesi di ottobre e novembre 2011.

 
 

Missioni all'estero: il decreto varato dal governo

Il Consiglio ha approvato un decreto-legge che assicura il rifinanziamento, fino al 31 dicembre prossimo, degli interventi di cooperazione allo sviluppo ed a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonchè delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. NeI decreto sono previsti per la prima volta, oltre a misure di contrasto alla pirateria, precisi impegni per la riduzione del personale militare per complessive 2070 unità entro la fine dell’anno, in piena armonia con le Organizzazioni internazionali di cui fa parte l’Italia.

 

 

Il decreto sviluppo è legge: le modifiche introdotte dal Parlamento

Introdotti importanti cambiamenti nel rapporto tra fisco e imprese e sanzioni a chi si avvale del credito d’imposta in maniera non corretta. Il decreto sviluppo ha avuto l’approvazione definitiva dal senato il 7 luglio scorso e diventa legge con numerose modifiche rispetto al testo iniziale. In particolare il Parlamento ha detto si all’istituzione dei Distretti turistici a burocrazia zero che godranno di una serie di agevolazioni e semplificazioni di carattere fiscale, finanziario e amministrativo.

 

 

Contro le mafie nasce la stazione unica appaltante

E’ stato firmato dal ministro dell’Interno Maroni, il decreto sulla stazione unica appaltante. La nuova struttura, prevista dal Piano straordinario contro le mafie, ha l'obiettivo di contrastare più incisivamente i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle gare di appalto. La creazione della stazione unica appaltante favorirà la trasparenza dei contratti e il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, velocizzerà le procedure e consentirà di ottimizzare le risorse.

 

 

Acque minerali: stabilite nuove regole per la commercializzazione

Il Consiglio dei Ministri del 7 luglio scorso ha approvato, in via preliminare, uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea in materia di acque minerali. Il decreto prevede che l’utilizzazione di una sorgente d'acqua debba essere autorizzata dalla regione nel rispetto di due requisiti: che gli impianti siano realizzati in modo da escludere ogni pericolo d’inquinamento e che siano conservate le proprietà originarie.

 
 

Turismo in Italia: da oggi una guida disponibile in 7 lingue

E’ stata realizzata dal dipartimento del turismo della presidenza del consiglio la Carta dei diritti del Turista in sette lingue diverse con l'obiettivo di informare con chiarezza il turista su quelli che sono, in Italia, i suoi diritti e le regole da rispettare, a chi rivolgersi in caso di disservizi o per risolvere problematiche inerenti il viaggio. La guida – disponibile on line - può essere scaricata gratuitamente dal sito del governo italiano.

 
 

Infortuni sul lavoro in diminuzione: dall’Inail i dati 2010

Nel 2010 il numero dei decessi a causa di infortuni sul lavoro è sceso per la prima volta sotto la soglia dei mille, in particolare, sono stati 980 registrando un calo del 6,9% rispetto ai 1.053 del 2009. In calo anche gli infortuni nel complesso: lo scorso anno sono stati oltre 775 mila contro i 790 del 2009. I dati sono contenuti nel rapporto annuale dell’Inail, relativo al 2010 presentato la scorsa settimana dall’istituto nazionale degli infortuni sul lavoro.

 
 

Verso il pareggio di bilancio nel 2014: la Manovra varata dal governo

Contenimento dei costi della politica e della spesa pubblica da un lato e misure per sostenere lo sviluppo dall’altro. Il contenuto della manovra, varata il 30 giugno dal Consiglio dei ministri, è in equilibrio tra correzione e sviluppo per centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014. Il provvedimento si compone di 4 parti: contenimento dei costi della politica; misure generali di contenimento della spesa; disposizioni in materia di entrate tributarie; misure per sostenere lo sviluppo. Tra le misure di sviluppo, previsti interventi di fiscalità di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, nonché di liberalizzazione del collocamento, di attivazione del capitale di rischio verso le nuove imprese, di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture, di riordino dell’Anas e dell’ICE. In via sperimentale, il decreto legge dispone che gli esercizi commerciali, che operano nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, non sono più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. Il contenuto della manovra gioca sull'equilibrio tra misure di correzione e misure sullo sviluppo, in quanto "senza rigore non c'è sviluppo" ha affermato il Premier intervenuto in conferenza stampa al termine della riunione insieme al ministro Tremonti che ha illustrato sinteticamente il contenuto della manovra.

 

 

Riforma fiscale: lo schema della delega approvata dal Consiglio dei ministri

Tre aliquote di base, rispettivamente del 20%, del 30%, del 40% e riduzione a cinque dei tributi statali (imposte sui redditi, sul valore aggiunto, sui servizi ed accisa). Il Consiglio dei Ministri del 30 giugno ha approvato un disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale. Il progetto di riforma prevede la semplificazione degli adempimenti tributari, la razionalizzazione delle agevolazioni esistenti per una loro concentrazione in regimi di favore essenzialmente su natalità, lavoro e giovani, graduale eliminazione dell’IRAP. L’attuazione della riforma è modulata con più decreti legislativi, da emanare entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sottoposti al vincolo della invarianza dei saldi economici e finanziari netti dei singoli settori istituzionali, tenuto anche conto della riforma del sistema di assistenza sociale. Fino al completamento della riforma continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti, in quanto compatibili, non espressamente abrogate. Per lo stesso periodo e per i tre anni successivi al completamento della riforma, nel rispetto degli stessi princìpi e criteri direttivi, possono essere emanate, con uno o più decreti legislativi, disposizioni integrative e correttive, nonché tutte le modificazioni legislative necessarie per il migliore coordinamento delle disposizioni vigenti. Apposita normativa transitoria escluderà inasprimenti fiscali, rispetto a regimi fiscali garantiti dalla legislazione pregressa. Fino al completamento del processo di riforma costituzionale restano garantiti in termini quantitativi e qualitativi gli attuali meccanismi di finanza locale.

 

 

Giovani: avviso pubblico per le nuove imprese finanziate dal Fondo Mecenati

E’ stato emanato dal dipartimento della Gioventù l’Avviso pubblico della procedura per il cofinanziamento di progetti volti a promuovere l’imprenditoria dei giovani di età inferiore ai 35 anni. Le risorse messe a disposizione dal cosiddetto “Fondo Mecenati” ammontano a 40 milioni di euro. I progetti sono finalizzati a promuovere lo spirito e la capacità imprenditoriale tra i giovani, favorendo e supportando la nascita o l’avvio di nuove imprese oppure sviluppando e sostenendo imprese già costituite, con particolare riguardo ai settori: dell’eco-innovazione e dell’innovazione tecnologica; del recupero delle arti e dei mestieri tradizionali; della responsabilità sociale d’impresa; della promozione dell’identità italiana ed europea; a sostenere lo sviluppo del talento, dell’immaginazione, della creatività e delle capacità d’innovazione dei giovani nel campo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell’arte, della moda e del design, anche attraverso la concessione di premi, borse di studio o esperienze formative; ed a promuovere lo sviluppo dell’innovazione tecnologica. La domanda di accesso al "Fondo", redatta in lingua italiana, deve essere inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù - Ufficio I, Via della Mercede, 9, 00187 Roma e può essere presentata a partire dal trentesimo giorno successivo dalla pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entro i successivi tre mesi.

 

 

Presentata la Relazione annuale sul consumo di droghe e alcol

Il consumo di droga e alcol nel nostro paese continua a scendere, confermando il trend positivo registrato negli ultimi tre anni. La relazione annuale sull’uso di sostanze stupefacenti è stata presentata dal sottosegretario Giovanardi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi il 28 giugno scorso. Tutte le sostanze stupefacenti trovano sempre un minor uso da parte della popolazione giovanile che, soprattutto negli ultimi anni, sembra esprimere, nella maggioranza dei casi, un atteggiamento più consapevole e responsabile, nei confronti della necessità e dell’opportunità di evitare qualsiasi uso di droghe. I dati emersi dimostrano, infatti, una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’uso di droga. Per quanto riguarda la mortalità, da tempo si registra un decremento dei decessi droga correlati (nel 1999 i decessi sono stati 1.002, mentre nel 2010 sono stati 374), in percentuale maggiore rispetto alla media europea. Da notare un aumento dell’età media del decesso e un incremento dei decessi delle donne rispetto agli uomini (9,0% nel 2009 11,2% nel 2010). L’Umbria risulta essere la Regione più critica, con un tasso medio di mortalità acuta droga correlata cinque volte superiore a quello nazionale e in aumento rispetto al 2009. Quando alle strategie antidroga seguono con coerenza una serie di azioni permanenti e capillari contro il consumo delle droghe, con i controlli, con la prevenzione, con l’informazione, con l’azione di contrasto, i risultati, pian piano, sicuramente emergono.
 

 
 

Part-time: una circolare per le amministrazioni

Un’apposita circolare, è stata inviata dai ministri Brunetta e Carfagna e dal sottosegretario Giovanardi a tutte le amministrazioni pubbliche, per chiarire i dubbi in merito all’applicazione della normativa sul part-time nel pubblico impiego. Con il collegato lavoro è prevista, in sede di prima attuazione, la possibilità per le amministrazioni di rivedere le situazioni di part-time già in essere al momento dell'entrata in vigore del decreto legge n. 112/2008, accordando un potere unilaterale speciale per ricondurre i rapporti a tempo pieno nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza. Tra le novità della disciplina, l'eliminazione, in via generale, di ogni automatismo nella trasformazione del rapporto, che attualmente è subordinato alla valutazione discrezionale dell'amministrazione interessata. Sui presupposti della trasformazione del rapporto di lavoro è intervenuta, appunto, il 30 giugno 2011, una circolare indirizzata a tutte le Amministrazioni Pubbliche, con cui i ministri per le Pari Opportunità e per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e il Sottosegretario con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi definiscono i punti salienti della disciplina. La circolare contiene quindi delle raccomandazioni per indirizzare le scelte delle pubbliche amministrazioni nelle eventuali situazioni di contenzioso, evidenziando soprattutto i casi in cui i pubblici dipendenti sono titolari per legge di un diritto alla trasformazione (come nel caso dei malati oncologici) o di un diritto di precedenza alla trasformazione (come nel caso di dipendenti che assistono persone disabili o hanno figli minori di tredici anni).

 
 

Un anno stregato per favorire la lettura tra i giovani

Anche quest’anno le scuole sono coinvolte nell’elezione del vincitore del Premio Strega. Dopo aver letto le novità letterarie della stagione ed essersi confrontati dal vivo con gli autori attraverso una serie di incontri organizzati da novembre ad aprile, gli studenti leggono i libri in concorso al Premio Strega ed il libro scelto dalla giovane giuria riceve uno dei voti collettivi previsti dal regolamento, contribuendo così a designare la Cinquina dei finalisti. “ Un anno Stregato” è un progetto di sviluppo della lettura promosso dalla fondazione del premio Strega . Con la 65a edizione 2011 abbiamo delle grosse novità. “2011.Un anno Stregato”, infatti, alle attività tradizionali di invito alla lettura, affianca nuovi strumenti di dialogo e si arricchisce di contenuti multimediali prodotti direttamente dagli studenti. Nasce, infatti, la Webzine Terza Pagina - ospitata all’interno del portale della Fondazione Bellonci -, consistente in una rete di redazioni interamente formate dagli studenti, che metteranno in comune le proprie letture, producendo news, approfondimenti, video e contenuti multimediali. L’edizione 2011 pone l’accento proprio sulla rivoluzione che il web ha compiuto anche nella diffusione dell’informazione letteraria. Per questo, accanto alle attività tradizionali di invito alla lettura, è nata una vera e propria community ed oltre alla webzine Terza Pagina è stata attivata su Facebook la fanpage del progetto.

 
 

Welfare: Poli integrati per migliorare i servizi ai cittadini

Per migliorare i servizi ai cittadini è stato emanato un decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 2011, relativo all’organizzazione dei Poli integrati del Welfare. I Poli costituiti a livello provinciale comprendono gli uffici territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le sedi territoriali degli enti previdenziali e assicurativi vigilati. Nelle sedi uniche il cittadino potrà usufruire di tutti i servizi pubblici relativi alle politiche sociali, alla tutela delle condizioni di lavoro, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla previdenza e assistenza. Il coordinamento, la condivisione e l'integrazione riguardano le funzioni istituzionali e di supporto, la programmazione e la direzione delle attività delle sedi, l'organizzazione e la gestione dei servizi all'utenza, il coordinamento e la gestione dei professionisti e dei medici, le attività ispettive. I servizi di accoglienza dell'utenza sono realizzati in forma integrata attraverso il coordinamento operativo effettuato da un Urp. Oltre alla semplificazione per gli utenti, dall’operazione si attendono risparmi di almeno 100 milioni di euro nel triennio 2010 -2012 e di 3,5 miliardi di euro nell’arco di un decennio per il bilancio dello Stato.

 

 

La Relazione 2010 dell’Antitrust

Presentata il 21 giugno 2011 dal Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, la Relazione annuale sull'attività svolta nel 2010. Settore energetico, diritto d’autore e web, assicurazioni RC auto e prezzi dei carburanti, riduzioni delle spese creditizie, sono alcuni dei settori su cui l’ Autorità ha rivolto l’attenzione. Per quanto riguarda il mercato delle telecomunicazioni, l'attività si è concentrata sul contrasto alla fornitura di beni e servizi non richiesti e alla pratica di concludere contratti senza l’acquisizione di un consenso informato e consapevole. Ammontano a 225 milioni di euro le sanzioni comminate dall'Antitrust tra gennaio 2010 e giugno 2011. Di questi, 200 milioni di sanzioni hanno riguardato la tutela della concorrenza, 25 milioni la tutela dei consumatori. Lo strumento degli impegni è stato proficuamente utilizzato anche nell’istruttoria su Google. L’Autorità italiana ha indagato, prima di tutte le altre, sulle complesse tematiche oggi all’attenzione della Commissione europea: le misure adottate nel nostro Paese consentono agli editori di selezionare e rimuovere i contenuti presenti su Google News senza per questo essere esclusi dalla più generale visibilità sul motore di ricerca; si possono finalmente conoscere le quote di ripartizione dei ricavi che determinano la remunerazione degli spazi pubblicitari; è stato cancellato il divieto di rilevazione dei click da parte delle imprese che veicolano pubblicità su quella piattaforma.

 

 

Istruzione, un piano per l’editoria digitale scolastica

Il Ministero dell’istruzione promuove il Piano per l’Editoria Digitale Scolastica, finalizzato all’acquisizione di prototipi di “edizioni digitali scolastiche” che contribuiscano alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento.?L’intento dell’iniziativa è quello di incoraggiare il mondo dell’editoria alla realizzazione di prodotti, con valore aggiunto rispetto alle edizioni scolastiche cartacee, in grado di interagire efficacemente con le tecnologie digitali ormai presenti nella didattica quotidiana. I criteri seguiti nell’individuazione delle caratteristiche del prototipo fanno riferimento ad aspetti giuridico-normativi, contenutistici, di organizzazione e design, a principi pedagogico - didattici e sono in linea con i recenti studi internazionali sugli oggetti digitali per l’apprendimento. La prima fase dell’iniziativa riguarderà la scuola dell’obbligo e i prototipi dovranno essere conformi soprattutto alla normativa sull’Accessibilità. I prototipi si otterranno attraverso procedure di acquisizione sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione - www.acquistinretepa.it); le Richieste di Offerta saranno emanate da Istituzioni Scolastiche diffuse su tutto il territorio nazionale e ripartite tra i diversi ordini di scuole. Un Comitato costituito dal MIUR ha definito delle Linee guida finalizzate a predisporre un modello di Capitolato Tecnico- Disciplinare da mettere a disposizione delle Istituzioni Scolastiche che lanceranno le richieste di offerta.

 

 

Promozione della cultura di genere nel mondo dell’Istruzione

La promozione della cultura di genere nel mondo dell’Istruzione è l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato il 15 giugno scorso dal Ministro per le Pari Opportunità e il Ministro dell’Istruzione. L’accordo punta ad introdurre una nuova disciplina sul tema del rispetto e della valorizzazione delle differenze nelle scuole. A partire dal prossimo anno scolastico ogni Istituto sarà invitato ad organizzare corsi di formazione e sensibilizzazione per il personale docente e per gli studenti. Saranno promossi gruppi di lavoro sulle pari opportunità e le differenze di genere. Il sistema scolastico è chiamato a: stimolare la riflessione degli studenti sul valore fondamentale dei diritti propri del vivere civile, facendo leva sulla loro identità autoreferenziale; facilitare la consapevolezza del proprio modo di comunicare e proporsi all'altro, tramite anche la gestione dei propri vissuti emozionali; incentivare il miglioramento della qualità dell'offerta formativa delle scuole in materia di pari opportunità, orientamento e attenzione alla differenza di genere; promuovere, con iniziative specifiche, la documentazione di esperienze educative e formative ; realizzare azioni di analisi della situazione territoriale, progettazione e realizzazione di iniziative di formazione, eventi dì sensibilizzazione, monitoraggi e valutazioni conclusive, attraverso l'operato di Gruppi di Lavoro territoriali sulle Pari Opportunità e differenze dì genere; creare un tessuto di relazioni efficaci con soggetti del territorio che sì occupano del tema.

 
 

Tessera del tifoso, siglato accordo per la prossima stagione calcistica

Abbonamenti e biglietti per le trasferte potranno essere acquistati solo da chi possiede la tessera del tifoso. E' quanto prevede, per la stagione calcistica 2011/2012, il protocollo d'intesa siglato lo scorso 21 giugno dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dal presidente della Figc, Giancarlo Abete e da rappresentanti di Coni, Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Pro. I biglietti per il settore ospiti potranno essere venduti solo a chi ha la tessera e non risiede nella regione della squadra ospitante. La squadra di casa, se è nelle condizioni di riservare posti nello stadio ai tifosi ospiti senza tessera, potrà farne richiesta all'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, indicando le misure organizzative da adottare. Attraverso questa intesa si completa, dunque, il percorso avviato nelle scorse stagioni. Il protocollo prevede anche l’istituzione, presso le società calcistiche, di uffici - sportelli- portali web denominati “Dipartimenti dei tifosi” per favorire una corretta informazione e per l’adozione di iniziative promozionali coordinate centralmente dalla Lega e la costituzione di unità organizzative che cureranno i rapporti tra società e tifosi nonché un tavolo di confronto con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.

 
 

Garante nazionale per l'infanzia, approvazione definitiva del Senato

Il 22 giugno 2011 il Senato ha approvato definitivamente all'unanimità la legge che istituisce l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. La nascita della figura del garante dà attuazione all'articolo 31 della Costituzione oltre che a una serie di convenzioni e atti internazionali, fra i quali quella sui diritti del fanciullo di New York, la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e quella europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli. Al Garante sono assegnate una serie di funzioni di promozione, collaborazione, garanzia, oltre a competenze consultive. Può anche esprimere pareri sui disegni di legge e sugli atti normativi del Governo in tema di tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, promuovere sinergie con la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. L'Autorità garante promuove, inoltre, a livello nazionale, studi e ricerche sull'attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, avvalendosi dei dati e delle informazioni dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia. Chiunque può rivolgersi all'Autorità garante anche attraverso il numero telefonico di emergenza gratuito 114, ovvero attraverso altri numeri telefonici di pubblica utilità gratuiti, per la segnalazione di violazioni ovvero di situazioni di rischio di violazione dei diritti dei minori.

 
 

Qualità dell'ambiente urbano, presentato il Rapporto Ispra

Sfruttamento del suolo e produzione di rifiuti continuano ad aumentare nelle grandi città italiane, mentre diminuiscono i consumi d’acqua e le emissioni in atmosfera. Questi alcuni dei dati contenuti nel VII Rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano - edizione 2010, presentato il 9 giugno 2011 dall’Ispra, l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Rapporto, attraverso lo studio della qualità ambientale di 48 capoluoghi di provincia, è rappresentativo nella sua analisi di tutto il territorio nazionale; è prodotto dell'intero sistema delle Agenzie Ambientali ( ISPRA/ARPA/APPA) e condiviso anche con ANCI, ACI e ISTAT, condivisione che ne rafforza il ruolo di strumento sempre più utilizzato per le decisioni sulla pianificazione, programmazione e gestione dell'ambiente e del territorio urbano. La qualità dell'ambiente urbano è stata studiata e analizzata approfondendo numerose tematiche fra cui: fattori demografici, suolo, rifiuti, rischio industriale, acqua, emissioni e qualità dell'aria, cambiamenti climatici, trasporti e mobilità, inquinamento. L’uomo influisce sull’ambiente modificandolo continuamente per adattarlo alle proprie esigenze: questo fenomeno, si legge nelle pagine del Rapporto, prende il nome di “antropizzazione”. Tra gli aspetti che incidono sul consumo delle risorse e sulla qualità dell’ambiente la consistenza della popolazione, il suo incremento o decremento e la sua concentrazione sul territorio.

 

 

Multiproprietà: nuove norme a tutela dei consumatori

Maggiori tutele per chi stipula contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e contratti di rivendita e di scambio: entra in vigore il 21 giugno 2011 il Decreto legislativo n. 79/11 che modifica il Codice del Consumo, emanato con il Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Il provvedimento attua la direttiva 2008/122/CE. Viene, quindi, data attuazione alla disciplina europea che uniforma questo istituto, prevedendo una maggiore trasparenza nei contratti e un’accresciuta tutela dell’acquirente, anche estendendo la multiproprietà a beni diversi dagli immobili quali chiatte, roulotte o navi da crociera. Se un contratto di multiproprietà, un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine o un contratto di rivendita o di scambio viene offerto al consumatore in persona, nell’ambito di una promozione o di un’iniziativa di vendita, l’operatore deve indicare chiaramente nell’invito lo scopo commerciale e la natura dell’evento; durante l’evento, in qualsiasi momento devono essere disponibili per il consumatore informazioni accurate e sufficienti, in maniera chiara e comprensibile, in tempo utile prima che egli sia vincolato da un contratto o da un’offerta; vengono introdotti appositi formulari informativi, uno per ciascuna tipologia contrattuale, da utilizzare per le informazioni contrattuali. Un modello di formulario separato dal contratto faciliterà il diritto di recesso da parte del consumatore.

 

 

Tv, editoria e Web: il bilancio annuale dell'AGCOM

TV, EDITORIA ed INTERNET: tra i temi trattati nella relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi di lavoro dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, presentata alla Camera dei Deputati il 14 giugno 2011. I social network stanno cambiando la società, il costume, le forme di democrazia, l’uso dei diritti. Anche i comportamenti personali ne risultano fortemente influenzati: alla riservatezza è subentrata l’ostensione, e talora ’ostentazione, dell’intimità. La sfera privata è di dominio pubblico. L’umanità si proietta sempre più nel mondo informatico, il quale tende a proporsi non solo come complementare ma come la versione olografica alternativa al mondo percepito con tutti i cinque sensi. E tuttavia, nonostante le nuove tecnologie/piattaforme frammentino l’audience e spostino l’attenzione sulla rete – e benché gli italiani siano fra i più avidi consumatori di social network – il caso Italia evidenzia come sia ancora la tv il veicolo di gran lunga prevalente per l’informazione e Grazie al processo di digitalizzazione in corso (switch-off), si è assistito al sorpasso degli ascolti della piattaforma digitale terrestre su quella analogica. L’editoria mostra una contrazione rispetto all’anno precedente mentre crescono gli utenti di Internet: ne fruiscono soprattutto le fasce giovani della popolazione.

 

 

Codice dell’ordinamento militare, le modifiche in uno schema di decreto

39 aggiustamenti e 166 correttivi contenuti nello schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 giugno che apporta modifiche al recente Codice dell’ordinamento militare e recepisce le norme sopravvenute dopo la sua emanazione. Tra le norme inserite viene introdotta la disciplina del divieto di associazione di carattere militare. E’ punito chiunque promuova, costituisca, organizzi o diriga associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici. Per associazioni di carattere militare si intendono quelle costituite mediante l’inquadramento degli associati in corpi, reparti o nuclei, con disciplina ed ordinamento gerarchico interno analoghi a quelli militari, con l’eventuale adozione di gradi o di uniformi, e con organizzazione atta anche all’impiego collettivo in azioni di violenza o minaccia. E’ vietato l’uso di uniformi o divise. Sono eccettuate le associazioni od organizzazioni costituite a fine sportivo e gli istituti di carattere culturale e d educativo. Il provvedimento è stato sottoposto al parere del Consiglio di Stato e della Commissione bicamerale per la semplificazione.

 
 

Procedura di espulsione per gli extracomunitari clandestini

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2011 un decreto-legge che rende più completa la normativa per i cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri e in materia di rimpatrio di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. E’ ripristinata la procedura di espulsione coattiva immediata per tutti gli extracomunitari clandestini qualora siano pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato; siano espulsi con provvedimento dell’autorità giudiziaria; violino le misure di garanzia imposte dal Questore; violino il termine per la partenza volontaria. Viene introdotto l’allontanamento coattivo (espulsione) anche dei cittadini comunitari per motivi di ordine pubblico se permangono sul territorio nazionale in violazione della direttiva 38/2004 sulla libera circolazione dei comunitari. E’ prolungato il periodo di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione fino a 18 mesi, in linea con le disposizioni della direttiva. Per evitare il rischio di fuga dello straniero, sono previste misure di garanzia idonee, la cui violazione è punita con la multa da 3.000 a 18.000 euro. Vengono rimodulate le fattispecie dei reati di violazione e reiterata violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio con la previsione della sanzione pecuniaria e con la possibilità per il giudice di pace di sostituire la condanna con l’espulsione.

 
 

150° dell’Unità d'Italia: un premio storico letterario aperto a tutti i cittadini

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Federazione DIRPUBBLICA bandisce un concorso aperto a tutti i cittadini per premiare un componimento storico-letterario ispirato al “Ruolo dei Pubblici funzionari nel lungo processo di unificazione sociale e culturale dopo il 1861”.
Anche se l’impiego negli Uffici del Regno d’Italia non aveva i connotati pubblicistici attribuiti in seguito dalla Costituzione repubblicana, il titolo allude al ruolo di coloro che, con il proprio lavoro civile (nelle Scuole, nei Comuni, nei Ministeri, negli Ospedali) hanno contribuito all’unificazione morale della Nazione e a “fare gli Italiani” dopo l’avvento dello Stato unitario. L’opera premiata sarà riprodotta in almeno mille copie e diffusa nei più importanti uffici della Pubblica Amministrazione italiana; l’autore del lavoro riceverà un premio simbolico in denaro di mille euro. Chiunque può concorrere al riconoscimento del Premio. La consegna dei lavori dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2011, e i lavori della Commissione aggiudicatrice si concluderanno entro il 30 novembre 2011; la premiazione avverrà, con cerimonia ufficiale, entro il 15 dicembre 2011. Il componimento deve essere inviato per e-mail all’indirizzo comunicazione@dirpubblica.it. Contestualmente deve essere inviata una copia cartacea, siglata in tutte le pagine ed accompagnata dalla dichiarazione di proprietà letteraria del lavoro nonché dalla liberatoria per la diffusione e la pubblicazione

 
 

Giustizia: varato dal Consiglio dei ministri il Codice antimafia

Con l’obiettivo immediato di ottenere un punto di riferimento normativo completo e di semplificare l’attività dell’interprete è stato approvato dal Consiglio dei ministri del 9 giugno il Codice antimafia. Il testo unico raccoglie tutta la normativa vigente in tema di misure di prevenzione, aggiornata secondo le prescrizioni della legge delega, migliorando in tal modo l’efficienza delle procedure di gestione, di destinazione ed assegnazione dei beni confiscati. Il nuovo Codice completa la riforma della legislazione antimafia avviata dal Governo tra il 2008 e il 2010, in particolare con riguardo a: applicazione della normativa antimafia a tutti i reati di “competenza” delle D.D.A. e attribuzione alle stesse delle indagini patrimoniali e del potere di proporre le misure di prevenzione; possibilità di applicare separatamente le misure patrimoniali e personali. I patrimoni mafiosi possono essere aggrediti anche in caso di morte; rafforzamento del ruolo del Procuratore nazionale antimafia (può fare applicare propri magistrati alle procure distrettuali per la trattazione di singoli procedimenti di prevenzione); istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
 
 

Giustizia: la semplificazione delle procedure riduce a 3 i riti civili

E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri del 9 giugno un provvedimento per la semplificazione dei procedimenti civili che da trentatre vengono ridotti a soli 3 modelli previsti dal codice di procedura civile, individuati, rispettivamente, nel rito che disciplina le controversie in materia di rapporti di lavoro, nel rito sommario di cognizione e nel rito ordinario di cognizione. Il Testo Unico risponde all’esigenza di accelerare il sistema giudiziario civile anche al fine di evitare ulteriori condanne della Corte di Giustizia Europea per la violazione del termine di ragionevole durata del processo. L’evoluzione normativa degli ultimi decenni si caratterizza per la estrema proliferazione dei modelli processuali, avvenuta spesso in assenza di un disegno organico ed all’insegna della ricerca di formule procedimentali capaci di assicurare una maggiore celerità dei giudizi. Questo fenomeno si è rivelato nel tempo fattore di disorganizzazione del lavoro giudiziario, unanimemente individuato come una delle cause delle lungaggini dei giudizi civili e di rilevanti difficoltà interpretative per tutti gli operatori del diritto. Nell’esercizio della delega il Governo attua una chiara inversione di tendenza rispetto al passato, razionalizza e semplifica la normativa processuale presente nella legislazione speciale, raccoglie in un unico testo normativo tutte le disposizioni che disciplinano i procedimenti giudiziari previsti dalle leggi speciali, dando così luogo ad un testo complementare al codice di procedura civile, in sostanziale prosecuzione del libro IV.
 
 

Nasce la Conferenza della Repubblica, luogo di confronto

Sta per approdare in Parlamento dopo aver avuto l’ok definitivo dal Consiglio dei ministri del 9 giugno un disegno di legge che istituisce la Conferenza della Repubblica, un nuovo modello organizzativo che assorbe al suo interno e sostituisce le attuali Conferenze, sedi di confronto, concertazione e attuazione del principio di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie regionali e locali. Come le precedenti anche la conferenza della Repubblica sarà incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con riguardo al funzionamento della Conferenza, i decreti delegati dovranno disciplinare le modalità di votazione delle sedute, stabilire termini perentori per l'acquisizione dell'assenso delle autonomie regionali e locali sui provvedimenti del Governo, nonché disciplinare i casi di mancata partecipazione ovvero di astensione alla votazione alle sedute della Conferenza della Repubblica e delle Sezioni, secondo criteri di semplificazione e di celerità, stabilendo la validità della votazione sulla base dei presenti. Al fine di migliorare i lavori della Conferenza e delle Sezioni, si prevede: l'istituzione di commissioni permanenti politiche, suddivise per settori, con il compito di esprimere la propria posizione ai fini della deliberazione della sede plenaria e delle Sezioni; l'introduzione di una disciplina della fase istruttoria delle sedute della Conferenza della Repubblica e delle Sezioni svolta mediante le riunioni tecniche preparatorie; la costituzione di gruppi di lavoro nell'ambito della Conferenza della Repubblica e delle Sezioni, con compiti di approfondimento istruttorio tecnico e politico.
 
 

Congedi e permessi per i lavoratori dipendenti: le nuove misure

Il Consiglio dei Ministri del 9 giugno ha approvato in via definitiva il decreto legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi dei dipendenti sia pubblici che privati. Le modifiche introdotte ridefiniscono i criteri e le modalità per la loro fruizione e consentono di eliminare alcuni dubbi interpretativi sulle disposizioni vigenti fino ad oggi. Si tratta di un provvedimento che da un lato favorisce i lavoratori che ne fanno richiesta, dall'altro stabilisce importanti misure restrittive al fine di evitare abusi ed illeciti. Tra le novità: nel caso di interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza successiva al 180° giorno dall'inizio della gestazione, come pure in caso di decesso del bambino alla nascita o durante il congedo di maternità, le lavoratrici hanno facoltà di riprendere in qualunque momento l'attività lavorativa, con un preavviso di dieci giorni al datore di lavoro, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario Nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla loro salute. Per ogni minore con handicap in situazione di gravità la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, hanno diritto, entro il compimento dell'ottavo anno di vita del bambino, al prolungamento del congedo parentale, fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo massimo non superiore a tre anni, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore.
 
 

Università: nuova normativa per bilanci e commissariamenti

Con l’obiettivo di dar vita ad un nuovo e più moderno sistema contabile che salvaguardi l’autonomia delle Università e garantisca, nel contempo, una rilevazione dei dati omogenea è stato approvato dal Consiglio dei ministri del 9 giugno uno schema di decreto legislativo per la revisione degli strumenti contabili, economico-finanziari e di controllo di gestione degli Atenei. Lo stesso Consiglio dei Ministri ha varato anche un secondo provvedimento che disciplina gli adempimenti e le procedure in caso di dissesto finanziario e nell’ipotesi di commissariamento di un Ateneo. Più in generale il nuovo sistema contabile si prefigge di salvaguardare l'autonomia economica e gestionale degli atenei, garantendo la rilevazione di dati omogenei che rendicontano le attività svolte anche al fine di comparazione e valutazione. Gli elementi di maggiore novità per il sistema disciplinati dal decreto sono: l'introduzione della contabilità economico-patrimoniale, l’introduzione del bilancio unico di ateneo, per cui il processo di predisposizione del bilancio di previsione e consuntivo degli atenei non sarà più frammentato nelle singole strutture dotate di autonomie finanziarie (dipartimenti e centri). Alle strutture con autonomia gestionale spetterà l'approvazione della loro proposta di budget economico e degli investimenti. Il nuovo sistema si pone, in sostanza, l'obiettivo di garantire la stabilità economica ed il controllo delle dinamiche della spesa, evidenziando con tempestività potenziali situazioni di criticità, che, nei casi più gravi, possono portare le università a dichiarare il dissesto finanziario (all'articolo 5 ,comma 4, lettera g), legge 30 dicembre 2010, n. 240).
 
 

Conciliazione vita e lavoro: i progetti finanziati e il nuovo bando 2011

I progetti di conciliazione tra famiglia e lavoro riceveranno, per il 2011, risorse finanziarie per 15 milioni di euro: lo prevede il nuovo bando di finanziamento presentato dal Sottosegretario alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi, durante una conferenza stampa tenuta l’8 giugno 2011 a Palazzo Chigi. Le richieste di finanziamento, redatte secondo le modalità previste dal nuovo avviso di finanziamento, potranno essere presentate entro il 13 luglio utilizzando l’apposita procedura informatica accessibile on line. Nel 2011 è prevista poi una seconda scadenza per il 28 ottobre. Con il nuovo bando, ha detto il Sottosegretario, sono stati stanziati 15 milioni di euro ed è stata ampliata la platea dei possibili beneficiari. Il 90% delle risorse è riservata al finanziamento del settore privato, purchè si tratti di datori di lavoro iscritti in un pubblico registro, il 10% è per il settore pubblico (aziende ospedaliere, universitarie, aziende sanitarie locali). Poter riaprire le procedure di selezione dei progetti consentirà a molti lavoratori con figli minori, disabili o anziani a carico, di conciliare meglio il loro tempo di lavoro con le responsabilità familiari, il che rappresenta per noi un grande successo nell’impegno continuo che dedichiamo a sostegno della famiglia. In base all’articolo 9 della legge 8 marzo 2000 n. 53, infatti, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri eroga contributi in favore di aziende che intendano realizzare in favore dei propri dipendenti azioni positive orientate alla conciliazione tra vita professionale e vita familiare, con l’obiettivo di introdurre nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro.
 
 

Referendum: come si vota, su cosa si vota il 12 e 13 giugno

Il 12 e 13 giugno 2011 i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi su alcuni quesiti strettamente collegati a norme di legge statali. In particolare, si chiede alla cittadinanza di pronunciarsi sull'abrogazione o meno dell'art.23bis della legge di riforma sui servizi pubblici locali, nella parte riguardante la gestione privatistica del servizio idrico, le norme sul nucleare, modificate dal decreto legge n.34/2011 convertito in legge 75/2011 e sulla norma che consente al Presidente del consiglio e ai Ministri a non comparire in udienza penale in caso di legittimo impedimento. Si tratta di referendum abrogativi, ciò significa che si vota per abrogare, in tutto o in parte, le norme. Il referendum abrogativo è valido solo nel caso in cui si reca alle urne il 50% più uno degli aventi diritto al voto (quorum).E' possibile ritirare e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni quesiti referendari. Si vota presentandosi, muniti di tessera elettorale e un documento di identità, presso il seggio indicato sulla stessa tessera elettorale. Chi avesse smarrito la tessera elettorale o non l'avesse ancora ricevuta, può richiederla all'ufficio elettorale del proprio Comune da martedì 7 giugno a sabato 11 dalle ore 9 alle ore 19, oppure nei giorni della votazione (domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno) per tutta la durata delle operazioni di voto. I seggi resteranno aperti dalle 8.00 alle 22.00 di domenica 12 giugno e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì 13 giugno.

 

 

Cedolare secca sugli affitti: l’Agenzia delle entrate chiarisce tutti i dubbi

Chi può optare per la cedolare secca, quando bisogna scegliere, cosa succede se non si registra il contratto: l’Agenzia delle Entrate, con una circolare emanata il primo giugno, scioglie i dubbi sulla nuova modalità di tassazione delle locazioni di immobili a uso abitativo, recentemente introdotta con il decreto sul federalismo municipale. Si tratta di un sistema di tassazione alternativo a quello ordinario che sostituisce le imposte di registro e di bollo. In linea generale, l’opzione per la cedolare secca consente al locatore di applicare un regime di tassazione agevolato e semplificato. Per il periodo di durata dell’opzione, inoltre, è sospesa per il locatore la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se detta facoltà è prevista nel contratto di locazione. A tal fine, il locatore è tenuto a comunicare preventivamente con lettera raccomandata al conduttore l’intenzione di esercitare l’opzione e la rinuncia all’aggiornamento del canone. L’imposta dovuta nella forma della cedolare secca è determinata con l’applicazione di una aliquota ordinaria del 21 per cento. L’aliquota è ridotta al 19 per cento per i contratti a canone concordato. La "cedolare secca" è riservata alle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative locate, che non agiscono nell’esercizio di un’attività di impresa, o di arti e professioni.

 

 

Bilancio pubblico: un decreto per armonizzare i sistemi contabili delle amministrazioni

Un Piano dei conti integrato e definito in coerenza con il sistema delle regole contabili, nazionali ed internazionali e un piano sui risultati attesi di bilancio per illustrare gli obiettivi di spesa, misurarne i risultati e monitorare l’effettivo andamento in termini di servizi forniti e interventi realizzati. A questo tende il decreto approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 31 maggio 2011 sull’adeguamento e l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche, nel dare piena attuazione ai principi contabili generali perseguono gli obiettivi di promuovere l'armonizzazione delle procedure contabili, connesse ai diversi sistemi contabili e di bilancio, al fine di rappresentare in maniera veritiera e corretta, attraverso il sistema dei bilanci, le scelte programmatiche, amministrative e gestionali dell'amministrazione; coordinare i principi contabili generali con quelli, relativi al consolidamento dei conti delle amministrazioni pubbliche; consentire ai gestori dei sistemi contabili e di bilancio, nonché ai responsabili dei servizi finanziari, l'applicazione corretta ed efficace delle norme; coadiuvare gli organi di revisione e di controllo nel verificare che il sistema dei bilanci e le relative informazioni contabili pubbliche risultino conformi ai principi di efficienza e di efficacia; assistere gli utilizzatori del sistema dei bilanci pubblici nell'esame delle informazioni in essi contenute.

 

 

Fitosanitari in agricoltura: dichiarato lo stato di emergenza

Per fronteggiare al meglio la diffusione dei parassiti in agricoltura, che, soprattutto nell’ultimo periodo, ha causato rilevanti danni alle produzioni agricole e all’ambiente, con ripercussioni economiche e paesaggistiche, il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 31 maggio 2011, ha proclamato lo stato di emergenza fitosanitaria al fine di individuare le aree di intervento e le misure per la messa in sicurezza e il contenimento dei danni provocati dagli organismi nocivi. Questi alcuni degli strumenti indicati nel provvedimento per fronteggiare la crisi: individuazione urgente delle aree di intervento per il contenimento dell’emergenza fitosanitaria relativamente ad alcuni organismi nocivi, nonché individuazione delle misure di messa in sicurezza; coordinamento dei servizi fitosanitari regionali, delle Regioni e degli enti locali per le suddette azioni; coordinamento dell’attività di formazione, ricerca e sperimentazione, prevedendo l’istituzione di un tavolo di concertazione con enti ed istituti di ricerca pubblici e privati; predisposizione e gestione di un albo degli operatori economici che possono effettuare interventi per l’eradicazione o il contenimento degli organismi; adozione di azioni informative per fornire indicazioni circa i rischi della diffusione degli organismi nocivi, anche attraverso un piano di comunicazione a supporto dell'attuazione degli interventi previsti; realizzazione di una task-force dedicata specificatamente a questa tematica.

 
 

Operazioni bancarie: le prescrizioni del garante sulla privacy dei clienti

Dopo aver accolto numerose istanze da parte dei cittadini ed aver effettuato ispezioni nelle banche, il garante della privacy interviene con un apposito provvedimento sulla tracciabilità delle informazioni bancarie dando alcune regole in merito al tracciamento degli accessi ai dati bancari. Il provvedimento è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 3 giugno 2011. Per assicurare il controllo delle attività svolte sui dati dei clienti da ciascun incaricato del trattamento, devono essere adottate idonee soluzioni informatiche che comprendano la registrazione dettagliata, in un apposito log, delle informazioni riferite alle operazioni. Il file log deve tracciare, per ogni operazione di accesso, almeno le seguenti informazioni:- il codice identificativo del soggetto che ha eseguito l'accesso;- la data e l'ora di esecuzione;- il codice della postazione di lavoro utilizzata;- il codice del cliente interessato dall' operazione di accesso;- la tipologia del rapporto contrattuale del cliente cui si riferisce l'operazione (numero del conto corrente, fido/mutuo, deposito titoli). Viene stabilito che il periodo di conservazione dei log di tracciamento delle operazioni non sia inferiore a 24 mesi dalla data di registrazione dell'operazione, in quanto un periodo di tempo inferiore non consentirebbe agli interessati di venire a conoscenza dell'avvenuto accesso ai propri dati personali.

 
 

Salute: i consigli del ministero sul batterio Escherichia Coli

Situazione sotto controllo, non ci sono rischi in Italia di infezioni causate dal batterio – al momento circoscritto nella zona di Amburgo nella Germania del nord. Il ministro Fazio ha ricordato come l'Italia abbia un efficiente sistema di sorveglianza sindromica in grado di segnalare e curare tempestivamente eventuali casi. Ad oggi non è giunta nessuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E.coli, né nella popolazione italiana residente, né in turisti provenienti dalla Germania. Tuttavia, il ministero della Salute a titolo precauzionale ha allertato le Regioni, le strutture sanitarie e gli uffici sanitari alle frontiere, responsabili dei controlli sulle importazioni alimentari e suggerisce alla popolazione italiana, di mantenere le normali norme igieniche: lavarsi frequentemente le mani dopo aver maneggiato alimenti; lavare a fondo le verdure; evitare il consumo di carne cruda; lavare bene coltelli, taglieri e altri utensili usati per la preparazione dei cibi; evitare di utilizzare senza lavare lo stesso tagliere e/o utensile per più alimenti; lavare bene le mani prima di manipolare i cibi e dopo aver usato la toilette.

 
 

Sud: il decreto che riforma le regole per lo sviluppo e la coesione delle aree sottoutilizzate

Concentrazione tematica delle risorse, individuazione di un numero ristretto di interventi strategici capaci di determinare effetti misurabili e durevoli sul potenziale di sviluppo dei territori, definizione delle responsabilità di ciascuno degli attori delle politiche di sviluppo, rafforzati poteri di monitoraggio e di sostituzione in caso di inadempienza: questi alcuni degli elementi di novità caratterizzanti il nuovo approccio alle politiche di coesione che il Governo ha deciso di realizzare con il decreto varato definitivamente dal Consiglio dei ministri del 19 maggio. Il decreto attua quella parte della legge sul federalismo fiscale che individua risorse aggiuntive ed interventi finalizzati alla promozione dello sviluppo economico e della coesione sociale e territoriale delle aree sotto-utilizzate, secondo l'articolo 119, quinto comma, della Costituzione. Il decreto disciplina un nuovo quadro di strumenti procedurali e di assetti organizzativi volti alla rimozione di squilibri economici e sociali, definendo regole di programmazione per attuare una politica di coesione, propulsiva di sviluppo. Accrescere l'efficacia degli interventi e aumentare la qualità della programmazione diventano così imperativi morali dinanzi alle nuove scarsità determinate dai vincoli alle finanze pubbliche che caratterizzeranno gli anni a venire per tutti i paesi occidentali.
 

 

 

Fisco: indirizzi operativi per il contrasto all’evasione

Analisi del rischio di evasione per concentrare i controlli sulle situazioni più critiche; tutoraggio delle imprese per verificare in anticipo le operazioni a rischio; ispezioni non protratte oltre il necessario quando vengano rilevate solo violazioni formali. Questi alcuni degli indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell’evasione per l’anno 2011, contenuti nella Circolare n. 21/E dell’Agenzia delle Entrate del 18 maggio 2011. Per i grandi contribuenti: le attività di tutoraggio da svolgere nel corso del 2011 sono state estese alle imprese che nel 2009 hanno conseguito un volume d’affari o di ricavi non inferiore a centocinquanta milioni di euro. Per le imprese di medie dimensioni: previsti piani d’intervento, elaborati sulla base di analisi di rischio di evasione o elusione fiscale a livello locale. Un'attenzione particolare andrà riservata al controllo del corretto adempimento degli obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto. Anche per il 2011 vale il criterio di differenziare la tipologia d’intervento, considerando le caratteristiche delle posizioni da sottoporre a controllo, privilegiando le attività istruttorie esterne, con controlli mirati e verifiche dei casi a maggior rischio di evasione o elusione fiscale. Per le imprese di minori dimensioni e lavoratori autonomi: la circolare precisa che un fattore decisivo dovrà essere la selezione delle posizioni di maggior rischio di evasione. Infine, per le attività di accertamento: va privilegiato il controllo delle annualità più recenti, compreso il 2009, a partire dal secondo semestre.

 

 

Salute: nel rapporto medico-paziente vince la privacy

In tema di privacy e salute, sono tante le domande che vengono quotidianamente poste all'attenzione del Garante per la protezione dei dati personali da parte di pazienti e personale sanitario. Per agevolare le attività degli operatori del settore sanitario e migliorare la qualità dei servizi offerti a chi accede a studi medici, ospedali, farmacie e a qualunque altro luogo di analisi o cura, il Garante ha pubblicato il vademecum «Dalla parte del paziente. Privacy: le domande più frequenti», è suddiviso in sette parti: - Il paziente informato; - Informazioni sulla salute; - In attesa; - Telecamere e internet; - La salute dei dipendenti; - HIV; - Sanità elettronica. Al termine della guida è stato inserito un breve ma utilissimo glossario che spiega i termini tecnici maggiormente utilizzati. Chi vuole approfondire gli aspetti legati alla tutela della privacy in ambito sanitario può consultare il Codice della privacy, la documentazione e i provvedimenti pubblicati sul sito internet www.garanteprivacy.it oppure contattare direttamente gli uffici del Garante.

 

 

Stress da lavoro, le linee guida dell’Inail

Le situazioni di disagio lavorativo sono in costante aumento e lo stress legato all’attività lavorativa è diventato un problema assai diffuso. Lo stress legato al lavoro è oggetto di preoccupazione sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori. Vi è quindi un interesse comune ad affrontare la tematica e la necessità di una azione congiunta. L'INAIL, istituto per gli infortuni sul lavoro, mette a disposizione delle aziende gli strumenti e le linee guida per procedere alla valutazione e alla gestione del rischio. In un'apposita piattaforma online del proprio portale - mette a disposizione una metodologia da seguire e specificatamente contestualizzata alle indicazioni di legge. All'area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Nel portale sono disponibili strumenti per effettuare la valutazione e la conseguente gestione del rischio da stress lavoro-correlato attraverso un percorso scientificamente corretto, con il coinvolgimento coordinato, partecipato ed integrato dei lavoratori e delle figure della prevenzione presenti in azienda. Nello specifico un "manuale" predisposto mette a disposizione una lista di controllo da utilizzare nella fase della valutazione preliminare che permette di rilevare numerosi parametri tipici delle condizioni di stress, un questionario da utilizzare nella fase di valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori - e utile all'identificazione e alla caratterizzazione del rischio da stress lavoro-correlato e delle sue cause - e, infine, una guida per la predisposizione dei focus group (da utilizzare nella fase di gestione e monitoraggio per identificare soluzioni efficaci in base ai risultati emersi dalla valutazione).

 
 

Consultazione pubblica europea sui sacchetti di plastica

Saranno i cittadini europei a suggerire come ridurre, o eliminare, l'utilizzo di sacchetti di plastica per la spesa? La Commissione europea ha lanciato sull’argomento una consultazione on line, rivolta a tutti i cittadini dei Paesi membri, per trovare insieme una soluzione. L’obiettivo è quello di raccogliere opinioni e informazioni supplementari sugli impatti ambientali, sociali ed economici che potrebbero derivare da misure volte a ridurre l’uso di sacchetti di plastica e le misure per migliorare i requisiti di biodegradabilità sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio e la visibilità del confezionamento di prodotti biodegradabili per i consumatori. La consultazione su Internet è aperta fino ad agosto 2011. Ogni anno il cittadino medio dell’Unione europea consuma circa 500 borse di plastica per la spesa, usandole quasi sempre una sola volta. Il volume complessivo delle borse di plastica prodotte in Europa nel 2008 è stato di 3,4 milioni di tonnellate. Il peso e le dimensioni ridotte delle borse di plastica fanno sì che sfuggano facilmente ai sistemi di smaltimento dei rifiuti e finiscano nell’ambiente marino, dove possono impiegare centinaia di anni per decomporsi. Sull’uso delle buste di plastica l’Italia dà il buon esempio. Il nostro paese infatti è capofila in Europa nel rispetto dell’ambiente, grazie al bando agli shopper in plastica entrato in vigore all’inizio dell’anno.

 
 

Speciale 150: una rassegna per mettere in mostra il made in Italy

Nell’elenco delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia una mostra propone un punto di vista insolito e originale, individuando nel made in Italy uno dei più forti e significativi fattori che dal 1961 ad oggi hanno contribuito a rafforzare il sentimento di identità nazionale. La mostra “Unicità d’Italia”, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e curata dalla Fondazione Valore Italia in collaborazione con l’Associazione del Design Italiano (Adi) e la Fondazione Adi-Compasso d’Oro sarà inaugurata a Roma il 30 maggio e si concluderà il 31 agosto 2011. Il nostro paese viene narrato attraverso “cose” che sono state parte integrante del nostro quotidiano negli ultimi cinquant’anni, come la storica 500 Fiat, le lampade-sculture di Artemide, le macchine da scrivere Olivetti, la spillatrice di birra Spinamatic, la sveglia Borletti, mobili, poltrone e oggetti per la casa, fino alla segnaletica delle stazioni della Metropolitana Milanese. Questi oggetti costituiscono la nostra “storia materiale” e ci parlano dell’evoluzione del gusto, dei costumi e della tecnologia italiane.

 
 

Distretti turistico-alberghieri, in vigore le misure per il rilancio dell’economia

Per rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, possono essere istituiti nei territori costieri, Distretti turistico-alberghieri a burocrazia zero. Le imprese costituite in rete potranno rivolgersi ad un unico interlocutore per risolvere qualsiasi adempimento di tipo previdenziale o fiscale. Il decreto legge sullo sviluppo, entrato in vigore il 14 maggio, affida una parte importante del rilancio dell’economia italiana alla capacità delle imprese di fare rete avendo a fianco una amministrazione pubblica più semplice e meno invadente. I Distretti turistico-alberghieri hanno l’obiettivo di riqualificare e rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, di migliorare l'efficienza nell'organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. In questi territori, nei quali si intendono inclusi, relativamente ai beni del demanio marittimo, esclusivamente le spiagge e gli arenili, ove esistenti, la delimitazione dei Distretti è effettuata dall'Agenzia del Demanio, previa conferenza di servizi, che è obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori. Alla conferenza di servizi devono sempre partecipare i Comuni interessati.

 

 

Occupazione e formazione dei giovani: nuova disciplina dell’ apprendistato

Riformare l’apprendistato per favorire l’occupazione, sulla base della necessaria integrazione tra formazione e lavoro. Con quest’obiettivo il Consiglio dei ministri del 5 maggio 2011 ha approvato uno schema di decreto legislativo che disciplina il contratto. Tre le tipologie previste: con contratto di apprendistato per la qualifica professionale possono essere assunti in tutti i settori di attività, anche per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, i giovani che abbiano compiuto 15 anni. Con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, per il conseguimento di una qualificazione contrattuale i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per coloro che hanno già una qualifica professionale il contratto può essere stipulato a partire dai 17 anni. Con contratti collettivi e accordi interconfederali vengono stabiliti, in base all’età dell’apprendista e del tipo di qualificazione da conseguire, la durate e le modalità della formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche. Il contratto non può superiore a sei anni. Con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca possono essere assunti giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, in tutti i settori di attività, pubblici e privati. In questo caso si tratta di attività di ricerca o per il conseguimento di titoli di studio universitari e di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore, con particolare riferimento ai diplomi relativi ai percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori.

 

 

Il Piano nazionale per l’infanzia approda in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2011 il terzo Piano biennale nazionale per l’infanzia, che contiene le linee strategiche fondamentali e gli impegni concreti che il Governo intende perseguire per sviluppare un’adeguata politica per l'infanzia e l'adolescenza e stabilisce le priorità fra i programmi riferiti ai minori, rafforza la cooperazione per lo sviluppo dell'infanzia nel mondo, le forme di potenziamento e di coordinamento fra le pubbliche amministrazioni, le regioni e gli enti locali, individua le modalità di finanziamento degli interventi previsti. Questo Terzo Piano di azione per l'infanzia viene emanato nel ventesimo anno di vigenza della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, punto di arrivo di un cammino iniziato agli inizi del secolo scorso con i primi riconoscimenti dei diritti umani e di cittadinanza al bambino. La novità del Piano riguarda principalmente due dimensioni: rispetto all’approccio: pur non affrontando tutto il complesso delle politiche e dei servizi per l'infanzia e l'adolescenza, identifica alcune direttrici di intervento su cui sviluppare proposte di azioni coordinate rispetto al metodo: adotta un processo partecipato nella fase della costruzione e della sua attuazione attraverso la programmazione di un percorso di accompagnamento e monitoraggio permanenti. Queste le direttrici che rendono più agile il percorso di attuazione del Piano: consolidare la rete integrata dei servizi e il contrasto all'esclusione sociale; rafforzare la tutela dei diritti; favorire la partecipazione per lo costruzione di un patto intergenerazionale; promuovere l'integrazione delle persone immigrate (i minori stranieri ed i minori rom).

 

 

Consultazione pubblica per le nuove "Linee guida per i siti web della PA"

Previste da una Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, le linee guida per il 2011 indicano criteri e strumenti per razionalizzare i contenuti on line delle pubbliche amministrazioni, ridurre i siti web pubblici obsoleti e migliorare quelli attivi. Così come l'edizione 2010, questo documento per i prossimi due mesi sarà sottoposto a una consultazione pubblica condotta attraverso un Forum di discussione. Le indicazioni raccolte, saranno utilizzate per una revisione delle linee guida, la cui pubblicazione – in versione definitiva - è prevista per fine luglio. Le Linee guida saranno riviste con cadenza almeno annuale così da fornire con continuità alle pubbliche amministrazioni criteri guida costantemente aggiornati anche tenendo conto degli avanzamenti e dei progressi tecnico-normativi in materia. Destinatari delle Linee guida sono tutte le amministrazioni dello Stato, compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli Enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

 
 

Istruzione: al via il progetto wi-fi nelle scuole

È partita il 9 maggio l'iniziativa "Scuole in WiFi", che mira a realizzare reti di connettività senza fili negli istituti scolastici italiani per offrire servizi innovativi, sia di tipo didattico sia amministrativo. L'intera scuola, comprese le aule, saranno coperte con una connessione internet senza fili che permetterà a studenti e professori di sfruttare la rete a fini didattici. Gli istituti scolastici coinvolti saranno 5mila per i prossimi mesi e altrettanti entro il 2012. Tutte le istituzioni scolastiche principali statali di ogni ordine e grado possono prenotarsi sul portale Scuola Mia per richiedere la fornitura tecnica. L'iniziativa rappresenta un tassello del più ampio progetto di digitalizzazione "Scuola Mia", presentato nell'aprile scorso dai ministri Brunetta e Gelmini, che prevede, oltre all'introduzione delle reti wi-fi, altre novità come le pagelle digitali, la posta elettronica certificata, le iscrizioni e i pagamenti online. Il kit WiFi è costituito da un insieme di apparati e servizi, finalizzati a consentire alle istituzioni scolastiche di realizzare un collegamento alla rete internet, con tecnologia senza fili, di un'area del proprio edificio (ad esempio l'aula magna, un'aula didattica, un laboratorio d'informatica, ovvero anche più aule didattiche). Le istituzioni scolastiche possono presentare la domanda per la fornitura del kit WiFi fino alle ore 24 del 15 luglio 2011.

 
 

Architettare l’unità, una mostra sulla costruzione dello spazio pubblico

"Architettare l’Unità", ovvero la costruzione dello spazio pubblico tra il 1861 e il 1911: è la mostra allestita a Roma, alla Casa dell’Architettura, dal 27 aprile al 25 maggio, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità di’Italia. L’esposizione presenta fotografie d’epoca e disegni originali concessi da una ventina di collezioni pubbliche e private, oltre a rilievi fotografici attuali e plastici, con l’obiettivo di proporre una riflessione sull’architettura “ istituzionale” e valorizzare un patrimonio architettonico non abbastanza conosciuto. Emerge un quadro vitale dell’architettura della prima fase unitaria, vitalità sottolineata anche dalla stessa sede espositiva, l’ex Acquario Romano inaugurato nel 1887. Per un verso, la mostra riflette sul ruolo dell'architettura "istituzionale" nei suoi variegati aspetti, in termini tanto funzionali quanto simbolici in rapporto alle politiche e alle strategie del nuovo Stato. Per l'altro intende contribuire a valorizzare un importante e negletto patrimonio architettonico nazionale, quello dell'Ottocento post-unitario, che pure non poco contribuisce all'immagine delle città italiane, e che comprende episodi di primario interesse.
Intorno a ciascun edificio, la mostra propone una finestra tematica nella quale il monumento scelto ad emblema tipologico diventa stimolo per approfondire ciò che di analogo avviene nell'Italia post unitaria. La rassegna è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Unità Tecnica di Missione per le celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia e dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia.

 
 

Le misure varate dal Governo per il rilancio dell’economia

Via libera del consiglio dei Ministri al decreto legge con le norme per lo sviluppo. Riconoscimento di un credito d’imposta in favore delle imprese che investono in ricerca scientifica; riconoscimento di un credito d’imposta per incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati nel Mezzogiorno; istituzione nei territori costieri dei distretti turistico-alberghieri per rilanciare l’offerta turistica nazionale; semplificazioni procedurali per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche anche d’interesse strategico nazionale (grandi opere); interventi per il rilancio dell’edilizia privata con varo di un nuovo “piano casa”riduzione degli oneri burocratici, anche concernenti la normativa sulla privacy;numerosi interventi di semplificazione fiscale in favore di imprese e cittadini;semplificazione e rilancio delle attività imprenditoriali, con particolare riguardo al settore del credito;fondo per il merito nel sistema universitario;piano triennale per l’immissione in ruolo del personale della scuola;istituzione dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, organismo indipendente a tutela dei cittadini utenti, con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del servizio pubblico locale idrico integrato;misure per garantire l’operatività del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

 

 

Energia: firmato decreto interministeriale su incentivi per fotovoltaico

E’ stato firmato il 5 maggio il decreto interministeriale che disciplina le modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Il nuovo sistema si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro. Il regime di sostegno è assicurato secondo obiettivi indicativi di progressione temporale della potenza installata coerenti con previsioni annuali di spesa. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti: le persone fisiche; le persone giuridiche; i soggetti pubblici; i condomini di unità immobiliari ovvero di edifici. La tariffa percepita viene determinata dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali: premialità per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti.

 

 

Codice turismo: nel testo unico anche le norme sulla multiproprietà

Approvato in via definitiva nel Consiglio dei ministri del 5 maggio 2011 il Codice del Turismo. Questi alcuni dei temi : equiparazione tra agenzie di viaggio tradizionali e on line, agevolazioni e incentivi anche alle imprese turistiche, maggiori tutele per il diritto a fruire dell’offerta turistica da parte delle persone disabili, standard minimi nazionali dei servizi stabiliti anche per bed and breakfast, villaggi turistici e altre strutture, nuova disciplina della multiproprietà. Viene data attuazione alla disciplina europea che uniforma questo istituto prevedendo una maggiore trasparenza nei contratti , un’accresciuta tutela dell’acquirente anche estendendo la multiproprietà a beni diversi dagli immobili quali chiatte, roulotte o navi da crociera. Il Codice tutela il turista come consumatore di tipo speciale, un consumatore non attrezzato a risolvere i problemi che si pongono durante la vacanza in un luogo. In questa prospettiva, il nuovo testo prevede il risarcimento per danno morale, da vacanza rovinata e valorizza il cosiddetto “turismo per motivazione”, tiene conto cioè, nella valutazione del danno, delle specifiche esigenze ricreative che il viaggio mira a soddisfare e che un eventuale inadempimento può frustrare. E’ attivo il servizio telefonico multilingue Easy Italia che assiste il turista in ogni evenienza, mettendolo anche in contatto con i soggetti che possono risolvere il suo problema.

 

 

Lavoro e sicurezza negli ambienti confinati: approvato decreto

Rafforzata la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che lavorano in luoghi caratterizzati da un rischio infortunistico particolarmente elevato, come silos, cisterne, cunicoli e simili con un regolamento varato dal Governo nel consiglio dei ministri del 5 maggio. Tra le misure: imposizione, alle imprese e ai lavoratori autonomi, che svolgano attività negli ambienti confinati, in aggiunta agli obblighi già gravanti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dell’obbligo di procedere a specifica informazione, formazione e addestramento, anche per il datore di lavoro, sui rischi degli ambienti confinati e sulle peculiari procedure di sicurezza ed emergenza che in tali contesti debbono applicarsi; imposizione ai datori di lavoro delle imprese e ai lavoratori autonomi dell’obbligo di possedere dispositivi di protezione come maschere protettive, imbracature, rilevatori di gas, respiratori e dell’obbligo di predisporre il necessario addestramento;applicazione delle regole della qualificazione non solo nei riguardi dell’impresa appaltatrice ma anche nei confronti delle eventuali imprese subappaltatrici;obbligo di presenza di personale esperto, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale in attività in “ambienti confinati”, assunta con contratti di lavoro subordinati o con altri contratti (in quest’ultimo caso certificati in base al decreto n. 267/03).

 
 

Fondazioni ed enti lirici: decreto legislativo di attuazione della riforma

Dopo il parere favorevole espresso dalla Conferenza unificata e dal Consiglio di Stato il Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2011 ha approvato definitivamente il primo regolamento che avvia l'attuazione della riforma delle Fondazioni lirico-sinfoniche (legge n. 100 del 29 giugno 2010). In particolare, è prevista la possibilità di riconoscere forme organizzative speciali alle fondazioni che rivestano determinate peculiarità nel settore lirico-sinfonico per assoluta rilevanza internazionale, eccezionali capacità produttive, rilevanti ricavi per il significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati. In tale ottica, il regolamento individua e specifica i requisiti richiesti per il riconoscimento alle fondazioni lirico-sinfoniche della forma organizzativa “speciale”; provvede alla disciplina della forma organizzativa “speciale” stessa; determina gli indirizzi in base ai quali le fondazioni devono adeguare i propri statuti, nonché i poteri di alta vigilanza sulle stesse, riconosciuti al Ministro per i beni e le attività culturali. È opportuno evidenziare che il regolamento di delegificazione individua le disposizioni normative che continuano ad applicarsi alle medesime fondazioni, anche a seguito del riconoscimento della forma organizzativa “speciale”, nonché le disposizioni normative che, invece, non si applicheranno più a decorrere dall'approvazione dei nuovi statuti.

 
 

Dal 6 maggio è possibile acquistare monete celebrative dell’unità d’Italia

Disponibili dal 6 maggio 2011 nella versione fior di conio le monete celebrative dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Si tratta delle monete da 2 euro a circolazione ordinaria e quelle da 5 euro previste per i soli collezionisti, entrambe in corso legale a partire dal 15 marzo 2011 e le cui caratteristiche sono definite nei rispettivi decreti del 2 marzo 2011. Gli enti, le associazioni ed i privati interessati all’acquisto possono farne richiesta all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato via fax oppure attraverso i moduli presenti sul sito internet entro il 7 novembre 2011. Le caratteristiche artistiche delle monete da 2 euro a circolazione ordinaria, millesimo 2011, celebrative del «150° Anniversario dell'Unita' d'Italia», sono sul dritto: al centro, tre bandiere tricolore che sventolano, a rappresentare i tre giubilei del 1911, 1961, 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni: logo del 150° Anniversario dell'Unita' d'Italia. Nella parte superiore, ad arco, la scritta «150° dell'unita' d'italia»; in campo, a destra, il monogramma «ri» della Repubblica italiana; in basso, le date «1861 › 2011»; sotto, al centro, «r» e a destra, la sigla dell'incisore Ettore Lorenzo Frapiccini «elf inc.»; intorno le dodici stelle dell'Unione europea.

 
 

Vertice italo-francese: dichiarazione congiunta su nord africa e mediterraneo

Nel corso del Vertice italo-francese - che si è svolto a Villa Madama il 26 aprile scorso - è stata siglata una dichiarazione congiunta sul Nord Africa nella quale Italia e Francia " chiedono un rafforzamento sostanziale dell’aiuto dell’Unione Europea in direzione della sponda sud del Mediterraneo, attraverso l’aumento dei crediti, la realizzazione di un nuovo strumento finanziario internazionale dedicato allo sviluppo economico solidale per il sostegno delle Piccole e medie imprese e la creazione di posti di lavoro, in una cornice di ripartizione equilibrata dei compiti tra gli Stati membri della UE ". Italia e Francia sono desiderose di agire in favore di un rilancio dell’Unione per il Mediterraneo, più che mai indispensabile per favorire rapporti di cooperazione basati su progetti concreti e strutturati e di lavorare a questo insieme con l’obiettivo di creare uno spazio comune di pace e prosperità condivise nel Mediterraneo e ritengono che le questioni migratorie devono costituire un elemento strutturale del nuovo partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa che deve essere stabilito tra la UE e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. A questo proposito, la lotta contro l’immigrazione irregolare deve rappresentare un imperativo comune per i partner delle due sponde del Mediterraneo, indissociabile dagli altri aspetti di un partenariato ambizioso.

 

 

Servizio sanitario: accordo per la ripartizione del fondo

Trovato l'accordo tra governo e regioni su come ripartire i fondi 2011 per il Servizio Sanitario Nazionale che ammontano a oltre 106 miliardi di euro. L’accordo siglato nella Conferenza unificata del 20 aprile contiene, da un lato, alcuni elementi innovativi, dall’altro, riconferma puntualmente i contenuti del Patto della Salute 2010-2012. Nell’accordo, l’impegno a definire dal 2012 nuovi criteri di riparto delle risorse e dei relativi sistemi di ponderazione, contemplando tutti i fattori che incidono sulle cause determinanti le condizioni di salute. I criteri di riparto: come avvenuto per l'anno 2010, il finanziamento “Indistinto”, pari a 103.711.906.387, viene ripartito tra le Regioni e Pa sulla base della frequenza dei consumi sanitari della popolazione residente, distintamente per Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e per fasce di età della popolazione stessa. I dati relativi alla popolazione sono quelli stimati ISTAT al 1 gennaio 2010. Il finaziamento “Finalizzato” pari a 669.000.000 viene ripartito tra le Regioni e Pa, distintamente per ciascuna delle sue componenti, in base ai medesimi criteri adottati nel 2010. Per quanto riguarda il finanziamento “Vincolato” sia per le Regioni sia per gli altri Enti da ripartire con la presente proposta, è pari a 401.843.350 euro. Il riparto provvede ad accantonare tra le quote vincolate l'importo di 70.000.000 euro, quale ammontare di risorse destinate alla copertura degli oneri connessi agli accertamenti medico-legali disposti dalle amministrazioni pubbliche per i dipendenti assenti dal servizio per malattia.

 

 

Turismo: buoni vacanza a Lampedusa anche in alta stagione

Parte la “promozione turistica solidale" a favore di Lampedusa. Presentate in conferenza dal ministro del Turismo Brambilla, e dal sottosegretario Paolo Bonaiuti, le iniziative per la promozione dell’offerta turistica di Lampedusa; in sostanza la “seconda fase” del piano straordinario di rilancio dell'isola, messo a punto dal Governo. Il ministro ha ricordato le azioni del Governo per il ritorno alla normalità dell'isola. L'avvio di un piano straordinario di rilancio vuole non solo "compensare" quello che in quest'ultimo periodo si è perso a livello di entrate derivanti da flussi turistici ma, soprattutto, migliorare i risultati globali; allungare quindi la stagionalità sfruttando il clima favorevole dell'isola. Uno strumento di rilancio sarà quello dell'avvio di una promozione di filiera turistica "solidale" che vedrà il coinvolgimento delle maggiori associazioni di settore presenti sul territorio (Confindustria, Confesercenti, Confcommercio) impegnarsi attivamente per promuovere Lampedusa come destinazione "sicura e di eccellenza", anche mediante l'utilizzo dei Buoni Vacanza. In merito a questo strumento, i Buoni Vacanza per Lampedusa vengono erogati anche per i periodi di alta stagione (luglio e agosto). Sul fronte dei trasporti, il ministro ha ricordato come diverse compagnie stiano promuovendo soluzioni a costi vantaggiosi. Il ministro ha concluso sottolineando come le iniziative del Governo non mirano solo a "salvare" la stagione turistica imminente ma a garantire performance migliori rispetto al passato.

 

 

Federalismo demaniale: la white list dei beni trasferiti agli enti locali

Dopo l’elenco dei beni esclusi dal trasferimento e quelli del demanio marittimo, è stato ora predisposto dal ministero dell’economia e delle finanze il decreto con l’elenco dei beni che possono essere trasferiti agli enti locali nell'ambito del processo in atto relativo al federalismo demaniale. I beni appartenenti al patrimonio dello Stato e gestiti dall'Agenzia del demanio sono stati individuati al termine di una apposita istruttoria e sono allegati ad un Decreto del presidente del Consiglio che dovrà essere sottoposto all'esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni-province e comuni al fine di siglare un'intesa sul provvedimento. L'elenco dei beni individuati singolarmente o per gruppi è corredato da adeguati elementi informativi, anche relativi allo stato giuridico, alla consistenza, al valore del bene, alle entrate corrispondenti e ai relativi costi di gestione e acquistano efficacia dalla data della pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri nella Gazzetta Ufficiale.

 
 

Università: criteri e modalità degli alloggi per gli studenti

Gli alloggi degli studenti universitari devono avere caratteristiche tali da agevolare la frequenza degli studi e allo stesso tempo favorire l'integrazione sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina. Dimensioni minime e caratteristiche di queste strutture sono state individuate con un Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2011. Il provvedimento ministeriale indica anche quali criteri devono essere rispettati nella realizzazione degli interventi di edilizia residenziale studentesca. Tra i requisiti di compatibilità ambientale, i nuovi edifici devono tener conto dei principi di salvaguardia ambientale, anche in assenza di indicazioni negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi. Tali principi dovranno essere rispettati, quando possibile, anche negli interventi di manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione di edifici esistenti. Devono essere adottate soluzioni atte a limitare i consumi di energia e di acqua potabile, regolando il funzionamento dei sistemi energetici utilizzati, ricorrendo quando possibile a fonti energetiche rinnovabili. Nelle nuove costruzioni devono essere utilizzati materiali a basso impatto ambientale, orientati possibilmente nell’ottica del riciclo e del riutilizzo. Il Ministero ha stabilito anche le modalità per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti.

 
 

Giro d’Italia dedicato al 150° anniversario dell’Unità Nazionale

Dal 7 al 29 maggio 2011 l’edizione numero 94 del Giro d’Italia sarà dedicata all’Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia e sarà un Giro attraverso le eccellenze del nostro Paese. Scelto come uno dei tre eventi ufficiali, celebrativi del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Giro toccherà 17 delle 20 regioni italiane, passando attraverso le “città della memoria”, quelle che più hanno segnato la storia del nostro paese: dall’antica capitale – Torino -, (che ospiterà una cronometro a squadre: dalla reggia di Venaria Reale fino a Palazzo Reale al centro del capoluogo piemontese), a Quarto dei Mille, da dove Garibaldi (che dà anche il nome al magico libro-guida sul percorso) partì, nel 1860, alla volta di Marsala. Altre tappe, che sapranno sicuramente suscitare non poche emozioni, saranno quelle in cui avremo le salite all’Etna e al “terribile” Zoncolan. Il Giro si concluderà, dopo 21 tappe e 3496 chilometri, in Piazza Duomo, a Milano. Si avrà in tal modo una sorta di riedizione del glorioso “viaggio” garibaldino: come dire che il Giro d’Italia del 2011, col ripercorrere almeno in parte il tragitto dei garibaldini, servirà anche a farci idealmente rivivere i momenti più significativi dell’Unità Nazionale. La manifestazione sarà caratterizzata dal sorvolo delle Frecce Tricolori, in occasione del “Raduno Nazionale degli Alpini”, coincidente con il giorno stesso della partenza. Nata nel lontano 1909, questa corsa a tappe di ciclismo su strada richiama alla mente nomi di grandissimi campioni, come Binda, Girardengo, Bartali e Coppi, fino ai più recenti Indurain, Cipollini e Marco Pantani (lo sfortunato e indimenticabile “Pirata”), che hanno contribuito ad alimentare il “mito” del Giro d’Italia, il quale potrà, quest’anno, essere seguito a livello mondiale.

 
 

Stop al nucleare: verso nuova strategia energetica nazionale

Dopo la moratoria di un anno, il governo ha deciso lo stop definitivo al programma per la realizzazione di nuove centrali nucleari. Con un emendamento presentato in Parlamento, vengono cancellate tutte le norme che consentivano il ritorno del nucleare nel nostro Paese. Decidere se questa energia ha ancora un futuro spetta ora all’Unione europea, nel frattempo il governo italiano s’impegna a definire una nuova strategia energetica nazionale. La Strategia terrà conto delle indicazioni stabilite dall’Ue e dai competenti organismi internazionali e dovrà soddisfare alcune esigenze illustrate dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, in Senato il 20 aprile scorso: "La prima esigenza a cui far fronte è quella relativa alla sicurezza della produzione di energia e alla sostenibilità ambientale; la seconda è quella che fa riferimento all'idoneità dell'approvvigionamento energetico sotto il profilo quantitativo, all'economicità per le famiglie e per le imprese e, al tempo stesso, all'attenuazione delle condizioni di dipendenza dai Paesi esportatori di petrolio e gas".Per raggiungere queste finalità - ha spiegato il ministro - occorre impegnarsi per il potenziamento delle infrastrutture energetiche, per il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo e per la promozione e valorizzazione delle filiere energetiche nazionali. Ed è chiaro che le attività di ricerca interesseranno il settore energetico nel suo complesso e saranno finalizzate a sviluppare tutte le soluzioni che potranno favorire il conseguimento degli obiettivi indicati.

 

 

Il Programma triennale sulla ricerca

Presentato a Roma il 19 aprile scorso dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini il Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 che indica e descrive le azioni innovative per sostenere e accompagnare la crescita economica e scientifica dell’Italia. Il PNR punta all’integrazione tra offerta e domanda di ricerca ed alla costruzione di una rete di piattaforme e infrastrutture tecnologiche, anche per contrastare la crisi economica, in un’ottica di collaborazione europea. Il contenuto operativo del PNR consiste in un numero limitato ma significativo di Progetti Bandiera, finanziati con risorse proprie degli Enti di Ricerca e con quota parte del Fondo Agevolazione e Ricerca (FAR). Il Programma prevede misure a sostegno del capitale umano del mondo della ricerca: definizione e attuazione di un sistema a chiamata per la valutazione di progetti individuali; istituzione di percorsi sperimentali per l’integrazione dei giovani ricercatori in carriere permanenti; rientro dei ricercatori italiani dall’estero e la cooptazione di competenze scientifiche straniere; potenziamento delle scuole di dottorato internazionale in ricerca, per promuovere l’eccellenza e ridurre l’età media degli addetti alla ricerca. A seguito dell’analisi dei principali trend scientifico-tecnologici dei Paesi leader nella ricerca e nello sviluppo, il PNR promuove iniziative per l’innovazione e per consolidare le leadership italiane in settori chiave delle nuove tecnologie: consolidamento delle piattaforme tecnologiche nazionali strettamente connesse alle analoghe strutture europee; sostegno ai distretti ad alta tecnologia che coordinano, localmente, soggetti diversi aventi strategie di sviluppo comuni; accompagnamento alla nascita di poli di eccellenza.

 

 

Prestazioni sanitarie direttamente in farmacia

Dal 4 maggio prossimo infermieri e fisioterapisti possono erogare specifici servizi all’interno delle farmacie: è quanto dispone il Decreto emanato dal Ministro della Salute, Fazio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19 aprile 2011. Le prestazioni possono essere erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale, sotto la vigilanza dei preposti organi regionali, previa prescrizione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Presso le farmacie sono erogabili dagli infermieri: supporto alle determinazioni analitiche di prima istanza, rientranti nell'ambito dell'autocontrollo; effettuazione di medicazioni e di cicli inattivi intramuscolo; attività concernenti l'educazione sanitaria e la partecipazione a programmi di consulenza, anche personalizzato; iniziative finalizzate a favorire l'aderenza dei malati alle terapie. A domicilio del paziente sono erogabili dagli infermieri, le prestazioni prescritte dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Da parte sua, il fisioterapista può erogare all'interno della farmacia la definizione del programma prestazionale volto alla prevenzione, all'individuazione ed al superamento del bisogno riabilitativo; l’attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive e viscerali; la verifica delle rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale. Alle farmacie è fatto obbligo di rispettare tutti i requisiti relativi ai settori professionali, sanitari e tecnico-strutturali, previsti dalla normativa statale, regionale e comunale vigente.

 

 

Rifiuti speciali: dai dati Ispra all’operatività del Sistri

Che cosa s’intende per rifiuto speciale? Qual è la forma prevalente di gestione e recupero di questo tipo di rifiuti? I rifiuti speciali sono tutti pericolosi? Le risposte a queste domande si trovano nel Rapporto Rifiuti Speciali, a cura dell’Ispra che ha reso noti il 13 aprile scorso i dati sui rifiuti speciali relativi al 2008. In particolare, il Rapporto registra un calo della produzione dei rifiuti speciali pericolosi: quasi 70 mila (-0,6%) le tonnellate in meno registrate tra il 2007 ed il 2008 a fronte, però, di una crescita totale di rifiuti speciali di quasi 1,6 milioni di tonnellate (1,2%) per un totale di 138,7 milioni (rifiuti non pericolosi 72,4 milioni di tonnellate, pericolosi 11,3 milioni di tonnellate settore costruzioni e demolizioni 55 milioni). Di questi, quelli complessivamente gestiti nel 2008 (non pericolosi 91,7% e pericolosi 8,3%) ammontano ad oltre 143 milioni di tonnellate. In Italia la gestione dei rifiuti mostra una dimensione crescente nel tempo, fino a divenire talvolta vera e propria emergenza. Ma una risposta al problema, in senso positivo, viene oggi dal SISTRI, il sistema elettronico che consente di monitorare ed acquisire, in tempo reale, i dati sulla movimentazione dei rifiuti speciali, informando sulla gestione di quelli urbani, anche attraverso un efficace sistema di videosorveglianza sugli impianti di smaltimento del territorio. Per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali, a giugno di quest’anno diventa pienamente operativo il SISTRI, il sistema elettronico che consente di acquisire, in tempo reale, i dati sulla movimentazione dei rifiuti speciali, e che ci informa sulla gestione dei rifiuti urbani, anche attraverso un efficace sistema di videosorveglianza sugli impianti di smaltimento del territorio.

 
 

Fisco: rate più lunghe per andare incontro a famiglie e imprese

Più tempo per pagare le rate con il fisco. I contribuenti in ritardo con le scadenze dei pagamenti possono prolungare fino a sei anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, se dimostrano di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Ricorrendo questa condizione, quindi, hanno la possibilità di rimodulare l'originario piano di rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo, in caso di mancato versamento della prima rata o, successivamente, di due rate consecutive. Il beneficio è previsto dal decreto legge denominato “milleproproghe” varato dal governo a fine dicembre. La richiesta di proroga, che può essere presentata presso gli uffici degli agenti della riscossione compilando gli appositi moduli e allegando la documentazione necessaria, è circoscritta alle dilazioni definite prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del milleproroghe, cioè il 27 febbraio 2011; se la richiesta di proroga riguarda debiti per un importo fino a 5mila euro, sarà concessa in seguito a semplice domanda motivata, che attesti il peggioramento della temporanea situazione di difficoltà del contribuente; se il debito supera i 5mila euro, invece, l’accertamento della temporanea situazione di difficoltà economica viene effettuato differenziando il controllo in base alla categoria del richiedente (persona fisica, ditta individuale, società di capitali, eccetera).

 
 

Speciale 150: disegna un doodle per google

Celebrare l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia con un "Doodle personalizzato" dedicato al nostro Paese. È quanto propone Google, che invita gli studenti italiani a partecipare alla competizione artistica. Doodle Per Google - "L’Italia tra 150 anni" è una competizione, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e volta a promuovere un percorso educativo tra i giovani iscritti negli Istituti Scolastici, il cui esito si tradurrà nella realizzazione di opere artistiche a cui verrà data visibilità sulle properties. Gli Istituti Scolastici inviteranno i propri iscritti a creare una propria interpretazione del logo di Google ispirandosi al tema dei 150 anni dell’Unità d’Italia e in particolare alla loro visione del futuro del nostro Paese ("Doodle"). I Doodle saranno valutati in base al Regolamento Ufficiale. I premi verranno assegnati agli Istituti Scolastici i cui Doodle, creati dagli studenti ivi iscritti, si aggiudicheranno i punteggi più alti secondo i criteri di giudizio. Per poter partecipare alla Competizione, è necessario che gli studenti iscritti presso gli Istituti Scolastici accettino il Regolamento. I Partecipanti potranno partecipare individualmente o in gruppi di due o più studenti. In tal caso, l’Istituto otterrà che tutti i componenti del gruppo di partecipanti abbiano accettato il regolamento e fornito la documentazione richiesta. Tutte le iscrizioni dovranno essere completate e i rispettivi Doodle e Moduli di Partecipazione pervenire a destinazione entro le 23:59:59 ora italiana del 10 giugno 2011 all'indirizzo web www.google.it/150anni/doodle.

 
 

Piano nazionale riforme e documento di economia e finanza pubblica

Il Consiglio dei ministri del 13 aprile 2011 ha approvato il Documento di economia e finanza 2011 (DEF 2011), documento di programmazione finanziaria e di bilancio, previsto dalla L. 7/4/2011 n. 39, presentato dal Governo nell'ambito delle nuove regole adottate dall'UE in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri. In particolare, nel Consiglio europeo svoltosi a Bruxelles lo scorso marzo, è stato approvato il "Patto per l'Euro-Un coordinamento più stretto delle politiche economiche per la competitività e la convergenza". Il Patto (una sorta di Trattato nel Trattato), è destinato a modificare radicalmente la struttura costituzionale europea, i cui effetti, non limitati alla dimensione economica, sono estesi alla dimensione politica. Questo, in sostanza, il senso politico del semestre europeo, per cominciare ad organizzare, all'interno di un unico processo politico, indirizzi ed impegni comuni e coordinati. In questa logica, l’Italia, in sincronia con gli altri Paesi dell'Unione, si impegna: a) a confermare e sviluppare la propria politica di bilancio ed economica; b) a conformare e articolare tanto la documentazione politica nazionale, quanto il processo politico, in Parlamento e con le parti sociali, a partire dal ''Documento di economia e finanza 2011". Il documento contiene tre sezioni: Programma di stabilità; Analisi e tendenze della finanza pubblica; Programma nazionale di riforma. Per quanto riguarda la finanza pubblica, l'Italia, come molti altri Stati europei, si impegna: ad introdurre nella sua Costituzione il vincolo della disciplina di bilancio; a raggiungere entro il 2014 un livello prossimo al pareggio di bilancio, conformando la dinamica del nostro bilancio pubblico agli obiettivi europei di medio termine.

 

 

Per i giovani: chiesta l’equiparazione tra elettorato attivo e passivo

Il Consiglio dei ministri del 13 aprile 2011 ha approvato, su proposta dei Ministri Meloni e Calderoli, un disegno di legge costituzionale, che apporta significative modifiche alla Carta fondamentale, tese a rendere più effettiva la partecipazione dei giovani alla vita sociale, economica e politica. Viene anzitutto proposta l’equiparazione del requisito anagrafico per l’elettorato attivo e passivo, che comporterà, quando il complesso iter di approvazione sarà perfezionato, la possibilità di diventare deputati a 18 anni e senatori a 25. Si vuole quindi garantire al maggior numero di giovani le medesime condizioni di partenza, per un reale riconoscimento del merito personale, elevando il "merito", già incluso nella previsione di cui all'articolo 34 della Costituzione con riferimento al sistema scolastico, al rango di principio costituzionale di carattere generale. L’intervento, a cui il Governo annette grande importanza, dà vita ad una strategia in favore delle generazioni più giovani, che non si limiti a interventi episodici ma sia, per così dire, il volano per una reale trasformazione culturale nel Paese. La proposta trova conforto nelle esperienze degli altri Paesi europei. Attualmente, infatti, l'Italia è con Cipro il paese europeo nel quale è più alta l'età richiesta per il riconoscimento dell'elettorato passivo per la camera bassa.

 

 

Reti d’impresa: presentato alle associazioni di categoria il decreto attuativo

Con il contratto di rete due o più imprese si obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali per accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitività sul mercato. Il decreto attuativo della misura prevista dalla manovra del 2010 è stato presentato alle associazioni di categoria il 13 aprile 2011. Il contratto è redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, e deve contenere: l'indicazione degli obiettivi strategici posti a base della rete, che dimostrino il miglioramento della capacità innovativa e della competitività sul mercato; durata del contratto, modalità di adesione di altre imprese e relative ipotesi di recesso; l’individuazione di un programma di rete, con l'enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna impresa e le modalità di realizzazione dello scopo comune. A discrezione degli imprenditori possono essere indicati altri elementi, tra cui: l'istituzione di un fondo patrimoniale comune in relazione al quale sono stabiliti i criteri di valutazione dei conferimenti che ciascun contraente si obbliga ad eseguire e le relative modalità di gestione; l'organo incaricato di eseguire il contratto di rete, i suoi poteri anche di rappresentanza e le modalità di partecipazione di ogni impresa all’attività dell'organo. Salvo che sia diversamente disposto nel contratto, l'organo comune agisce in rappresentanza degli imprenditori partecipanti al contratto, nelle varie procedure (come quelle di programmazione negoziata con le pubbliche amministrazioni e quelle inerenti ad interventi di garanzia per l'accesso al credito).

 

 

Lavoro: riviste le regole per congedi, permessi e aspettative

Lavoro: riviste le regole per congedi, permessi e aspettative
Rivista la normativa in materia di congedi, permessi e aspettative fruibili dai lavoratori dipendenti sia pubblici che privati. Il Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2011 ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo. Tra le novità: permessi per assistenza ai soggetti portatori di handicap grave; nel caso in cui la persona assistita è residente in un comune situato a distanza stradale superiore a 150 Km rispetto a quello di residenza del lavoratore, si stabilisce che quest’ultimo avrà l’obbligo di attestare il raggiungimento del luogo di residenza del disabile, con titolo di viaggio o altra documentazione idonea; congedo di maternità: in caso di interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza successiva al 180° giorno dall’inizio della gestazione, le lavoratrici, su loro richiesta, possono riprendere l’attività lavorativa in anticipo rispetto alla normativa vigente; Congedo parentale: viene precisato che per ogni minore con handicap grave, la lavoratrice madre, o in alternativa il lavoratore padre (anche adottivi) hanno diritto di fruire - entro il compimento dell’ottavo anno di vita del bambino - del congedo parentale, in misura continuativa o frazionata, per un periodo massimo non superiore a tre anni, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati. Inoltre il dipendente potrà assistere il coniuge, o un parente o affine entro il primo o il secondo grado, solo se i genitori o il coniuge della persona con handicap grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

 

 

Identità ed incontro, un progetto per l’integrazione

Cultura, musica e sport come strumenti per far incontrare cittadini di diversa origine e provenienza nel segno del rispetto e della solidarietà. È questo l’obiettivo di “Identità e Incontro, l’iniziativa presentata il 12 aprile 2011 a Roma presso la sede del Coni dal Ministro Sacconi e dal Presidente del Coni . Petrucci. Il progetto si inserisce nelle attività previste dal Piano per l’Integrazione nella Sicurezza, iniziativa promossa dal “Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010, che riassume la strategia del Governo, adottata nell’ottica del “Libro Bianco sul futuro del modello sociale”, relativamente a percorsi di integrazione, rivolti ad immigrati in stretta coesione con l’«Accordo di integrazione», che consiste in un importante strumento operativo identificato nel così detto «Pacchetto sicurezza». L’iniziativa intende sensibilizzare l’intera comunità nazionale utilizzando ogni aspetto della vita sociale. Sono previste attività enogastronomiche, musicali, espositive, sportive, tutte multietniche. Lo sport avrà un ruolo molto importante: saranno i bambini italiani e delle diverse etnie, tra i 5 e i 12 anni, ad essere impegnati in tornei di calcio, mini volley, mini badminton, cricket ecc. Altri eventi in programma: Mostra Fotografica, allestita in ognuna delle città partner dell’iniziativa; e il “Tour World Music”, che organizza concerti gratuiti in piazza e ogni domenica sport. per tutti, soprattutto per i bambini.

 

 

Speciale 150: lo smartphone dei 150 anni

In occasione delle celebrazioni che accompagnano l'anniversario dei “150”, la Presidenza dei Consiglio dei Ministri-Unità tecnica di missione per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il Ministro dei Turismo e la Direzione Generale per la Valorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, hanno dato vita a 150 italiamobile l’applicazione istituzionale per smartphone legata all’Unità d’Italia, ai luoghi e ai protagonisti di questa appassionante storia. Grazie alla facilità di utilizzo, l’applicazione permette di orientarsi attraverso immagini di luoghi, monumenti, dipinti e documenti, proponendo un racconto degli eventi che portarono all’Unità, grazie all’innovativa possibilità di individuare i luoghi in una mappa georefenziata, con il contributo di contenuti altamente interattivi. L’applicazione sarà scaricabile gratuitamente il 21 aprile direttamente dal proprio smartphone. Contenuti e itinerari saranno disponibili anche online sul portale nazionale del turismo ltalia.it. e sul sito ufficiale per le Celebrazioni ltaliaunital50.it. È stato scelto il 21 aprile – giorno in cui 150 anni fa entrò in vigore la prima legge emanata dal Regno d'Italia– per presentare ufficialmente a Roma il progetto “150 Italiamobile. L’iniziativa serve ad avvicinare i cittadini alle vicende storiche ed informare sugli eventi delle celebrazioni in programma per tutto il 2011, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie.

 

 

Lampedusa: permesso temporaneo di soggiorno per gli immigrati

Il Governo ha deciso di concedere agli immigrati, sbarcati a Lampedusa nelle scorse settimane, un permesso temporaneo di soggiorno. Per il piano di accoglienza dei profughi, ma anche dei migranti, verranno utilizzati i fondi della protezione civile ed è stato allertato tutto il sistema di protezione civile nazionale in accordo con le regioni, le province e i comuni. Il Governo si impegna ad avviare un’iniziativa verso l’Unione Europea per dare corso all’articolo 5 della Direttiva n. 55 del 2001; i destinatari del permesso di soggiorno di cui all’articolo 20 che opteranno per la permanenza in Italia saranno assistiti su tutto il territorio nazionale e di ciò si fa garante il Governo; il piano per l’accoglienza dei profughi deve prevedere step di attuazione per singola Regione, tenendo conto delle assegnazioni già realizzate in queste settimane, mantenendo così in ogni fase l’equa distribuzione sul territorio nazionale; deve essere assicurato un finanziamento adeguato e capiente per sostenere l’emergenza al Fondo presso il Dipartimento nazionale di Protezione civile, che sarà utilizzato per finanziare le attività su tutto il territorio nazionale del sistema di protezione civile e sarà attivato attraverso apposita ordinanza di protezione civile; quanto ai minori stranieri non accompagnati, deve essere assicurato un finanziamento pluriennale creando un Fondo apposito a favore dei Comuni che prendono in carico i minori, cui spetterà di assegnare il minore alle strutture a tal fine autorizzate; questo nuovo sistema di accoglienza diffusa sull’intero territorio nazionale consente di superare l’attuale gestione degli immigrati irregolari.

 

 

Doppia preferenza di genere: scelta consapevole e non frutto di automatismo

Il Consiglio dei ministri del 7 aprile 2011 ha approvato su proposta del Ministro per le pari opportunità, Carfagna un disegno di legge che introduce nell’ordinamento disposizioni volte ad assicurare le pari opportunità nelle procedure per l’elezione dei consigli comunali, a potenziare le pari opportunità nelle norme contenute negli statuti comunali e provinciali ed a rendere effettiva la disposizione contenuta nell’articolo 57 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, che assicura l’equilibrio di genere nella costituzione delle commissioni di concorsi per l’accesso al lavoro nella pubblica amministrazione. Il disegno di legge verrà trasmesso alla Conferenza unificata per il parere. In materia di elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni fino a 15 000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati; l'elettore può esprimere uno o due voti di preferenza, e se si esprimono due preferenze, ciascuna di esse deve riguardare un candidato di genere maschile ed un candidato di genere femminile. In materia di statuti comunali e provinciali, i quali, dovranno d’ora in poi stabilire norme per assicurare condizioni di pari opportunità e per garantire (invece che solo promuovere) la presenza di entrambi i generi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, e degli enti, aziende ed istituzioni da esse dipendenti. La norma deve essere interpretata come una disposizione di carattere programmatico, tale da non imporre che negli statuti comunali e provinciali sia prevista la presenza di entrambi i generi.

 

 

Inidoneità psicofisica e risoluzione di rapporto di lavoro nella PA

L’accertata e permanente inidoneità psicofisica dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche può essere causa di risoluzione del rapporto di lavoro. Lo stabilisce uno schema di regolamento esaminato dal Consiglio dei ministri del 7 aprile 2011 che interviene a tutela dell’efficienza e del buon andamento della pubblica amministrazione. La procedura viene attivata in caso di assenza del dipendente per malattia, superato il primo periodo di conservazione del posto, disturbi del comportamento gravi e ripetuti, condizioni fisiche che facciano presumere la inidoneità fisica al servizio. Destinatari del regolamento sono i dipendenti, anche con qualifica dirigenziale, delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca, delle università e delle Agenzie. Al personale in regime di diritto pubblico (come magistrati, appartenenti alle forze di polizia, alla carriera diplomatica, ecc), si applica la disciplina prevista dai rispettivi ordinamenti. L’iniziativa per l’avvio della procedura per l’accertamento dell’inidoneità spetta all’amministrazione di appartenenza del dipendente o allo stesso dipendente interessato. Il dipendente può presentare la relativa istanza in un qualsiasi momento successivo al superamento del periodo di prova. L’amministrazione avvia la procedura nei seguenti casi: assenza del dipendente per malattia, superato il primo periodo di conservazione del posto previsto nei contratti collettivi di riferimento; disturbi del comportamento gravi, evidenti e ripetuti, condizioni fisiche che facciano presumere l’inidoneità fisica permanente al servizio.

 

 

Reati ambientali: Sanzioni pesanti a chi mette in pericolo l’ambiente

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 7 aprile ha approvato, in via preliminare, uno schema di decreto legislativo che da una parte introduce sanzioni per chi uccide, distrugge, preleva o possiede, fuori dai casi consentiti, esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette e di chi distrugge o comunque deteriora in modo significativo un habitat all’interno di un sito protetto. Da una parte introduce le nuove fattispecie di reato nel codice penale, inserendo gli articoli 727-bis e 733-bis, dall’altra estende la responsabilità delle persone giuridiche a tutti quegli illeciti commessi in violazione delle norme a tutela dell’ambiente e posti in essere anche da propri dipendenti, dalla commissione dei quali devono aver tratto vantaggio o avuto interesse. Tutte le condotte illecite vengono suddivise in tre grandi aree a seconda della gravità per poi applicare le sanzioni di natura pecunaria secondo il meccanismo delle quote. In alcuni casi considerati più gravi e cioè per le infrazioni al "Codice dell'ambiente" e per quelle derivanti da inquinamento provocato da navi è prevista anche l'applicazione, per un massimo di 6 mesi, delle sanzioni interdittive. Sul presente decreto dovrà essere acquisito il parere prescritto.

 
 

Pedalare in città: la giornata nazionale della bicicletta

Agevolare l'uso della bicicletta nelle città, con nuovi percorsi ciclabili, competizioni non agonistiche, incontri, dibattiti e, in generale, quanto serve per promuovere la mobilità a due ruote. Il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri del 7 aprile 2011 istituisce la giornata nazionale della bicicletta per la seconda domenica di maggio. Saranno previste iniziative volte ad agevolare la percorribilità nelle città, individuando percorsi ciclabili e la chiusura al traffico veicolare di alcune aree. Saranno inoltre favorite, da parte di Enti ed Istituzioni, competizioni non agonistiche per adulti e bambini, incontri, dibattiti ed attività di animazione volti alla valorizzazione del ruolo della mobilità ciclabile nella storia e cultura nazionale ed all'educazione dei ciclisti al rispetto del codice della strada. Il disegno di legge prevede, inoltre che negli edifici adibiti a pubbliche funzioni, con attività al pubblico, che le amministrazioni riservino apposite aree per le biciclette degli utenti, segnalandone sui propri siti istituzionali l'esistenza e l'ubicazione. Nelle vetture tranviarie, nei giorni festivi e feriali senza limiti di orario o di numero, potranno essere trasportate biciclette pieghevoli. Le amministrazioni locali dovranno prevedere parcheggi per biciclette in ogni stazione metro di nuova realizzazione, per favorire e facilitare lo scambio bici-treno. Quest'anno il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in occasione della 2^ edizione della Giornata Nazionale della Bicicletta, indice il “Concorso Premio Bicity” al fine di promuovere la mobilità sostenibile nelle città, riservando esclusivamente alle biciclette, strade, piazze, luoghi di pregio ambientale, artistico, storico e architettonico per sottolineare come la bicicletta sia il mezzo di locomozione più pulito e a impatto zero.

 
 

Speciale 150: la moneta dell’Italia-unita, dalla lira all’euro

Progettata nell’ambito delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra “La moneta dell’Italia-unita: dalla lira all’euro” organizzata dalla Banca d’Italia si svolge - sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica - dal 5 aprile al 3 luglio 2011 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Essa si propone di documentare le vicende politiche ed economiche dell’ unificazione monetaria del 1862, che portò all’adozione della lira, come parte del processo di costruzione dell’unità nazionale e sarà illustrata nei suoi aspetti internazionali e nei risvolti di vita quotidiana, allo scopo di avvicinare i cittadini ai temi della moneta e del ruolo che essa svolge nell’economia e nella vita sociale. Il filo della storia monetaria italiana nei 150 anni dall'Unità collega due episodi fondamentali: l’unificazione monetaria del paese, che la neonata Italia compie anche al fine di consolidare le basi della sua unità politica; più vicina a noi nel tempo, la partecipazione italiana all’unità monetaria europea. Questa storia, dalla lira all’euro, illustra un punto focale per noi contemporanei: l’importanza della stabilità monetaria e di una cultura politica ed economica che ne riconosca il valore. Seguirne e comprenderne le vicende, insieme ai suoi risvolti quotidiani, è anche un modo per avvicinarsi ai temi della moneta e del suo ruolo nell’economia e nella vita sociale. Alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità del nostro paese la Banca d’Italia dà un contributo duplice. Ha promosso una vasta ricerca, alla quale collaborano numerosi studiosi anche stranieri, sulla capacità dell’economia italiana di rispondere ai grandi mutamenti dello scenario internazionale dalla nascita dello Stato unitario ad oggi.
 

 
 

Immigrati a Lampedusa: piano per fronteggiare l’emergenza

La prima misura contenuta nel Piano per fronteggiare l’emergenza immigrazione è di fermare gli sbarchi. Per questo motivo, il presidente Berlusconi e il ministro Maroni hanno incontrato a Tunisi il primo ministro del nuovo governo tunisino per chiedere il rispetto degli accordi bilaterali del 2009. Il Governo è pronto a mettere in campo una serie di misure a favore della Tunisia in termini di mezzi ed equipaggiamenti alla forze di polizia per un valore di circa 100 milioni di euro. La seconda misura è la distribuzione in ciascuna regione - in proporzione della popolazione e ad eccezione dell'Abruzzo - dei profughi in centri di prima accoglienza. Su questo punto, il Consiglio dei ministri, riunito il 31 marzo in via straordinaria, ha preso atto della disponibilità e della sensibilità dimostrata dalle Regioni e dagli Enti locali per l’immediata gestione dell’emergenza. Il Governo, infine, come terza misura avvierà un’iniziativa nei confronti dell’Unione europea per una doverosa condivisione, nel rispetto delle norme europee, dell’emergenza umanitaria. Per quanto riguarda lo sgombero degli immigrati da Lampedusa, le operazioni di reimbarco continuano come da programma e sono ormai quasi ultimate. Gli immigrati giunti nel nostro Paese sono soprattutto cittadini tunisini ma, in generale il problema immigrati, scaturisce dalla crisi politica ed economica che ha investito e travolto i governi di alcuni paesi del nordafrica ed interessa tutta la sponda sud del Mediterraneo. Berlusconi ha fatto presente che "molti di questi immigrati hanno manifestato la volontà di ricongiungersi con parenti e amici". Per questi si pensa alla possibilità di "concedere un permesso di soggiorno temporaneo”. E, in questo caso si attiverebbe lo strumento legislativo della solidarietà europea.

 

 

Milleproroghe bis in Gazzetta Ufficiale

Il decreto legge, sul modello del mille proroghe di fine anno, è stato varato dal Consiglio dei ministri del 23 marzo ed è in vigore dal 31 marzo. Le misure per la cultura e i beni culturali rappresentano la parte più sostanziosa delle disposizioni contenute nel decreto legge. Si provvede, a decorrere dal corrente anno 2011, ad incrementare la dotazione del fondo unico per lo spettacolo (FUS) e si autorizzano spese per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali e per interventi a favore di enti ed istituzioni culturali. Proroga del divieto per i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani. Proroga del termine per stabilire il calendario definitivo per il passaggio al digitale al 30 settembre 2011, nonché la contestuale anticipazione del termine della assegnazione dei diritti di uso definitivi relativi alle frequenze radiotelevisive al 30 giugno 2012. Sospensione per un anno di alcune disposizioni del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, con particolare riguardo alle procedura per la localizzazione e la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare. Per le sole aziende sanitarie locali della regione Abruzzo, si modifica il parametro annuale su cui computare il limite percentuale della spesa sostenuta per il personale con contratti a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa, tenuto conto degli eventi sismici occorsi nel mese di aprile 2009. Infine, il decreto legge è volto ad ampliare l’oggetto sociale della Cassa depositi e prestiti SpA oltre l’attività di finanziamento tipica della società. L’acquisizione delle partecipazioni può avvenire in via diretta, o attraverso società veicolo o fondi di investimento, dei quali CDP SpA abbia sottoscritto quote.

 

 

Carcere alternativo per le madri detenute

Approvato definitivamente il 30 marzo il Disegno di Legge che tutela il rapporto fra detenute madri e figli minori. Quando imputati siano o una donna incinta o madre di figli non oltre sei anni d’età, o un padre (se la madre è deceduta o non in grado ad assistere i figli), la custodia cautelare in carcere non può essere disposta fino a quando i figli non avranno compiuto il sesto anno di età. Circa il diritto di visita al minore malato: il magistrato di sorveglianza può concedere il permesso con provvedimento urgente: nel caso di ricovero ospedaliero terrà conto della durata del ricovero e del decorso della patologia. In situazioni di assoluta urgenza il permesso è concesso dal direttore dell'istituto. La condannata, l’imputata o l’internata madre di un bambino di età inferiore a dieci anni, o il padre condannato, imputato o internato (qualora la madre sia deceduta o non sia in grado di assistere il figlio) sono autorizzati ad assisterlo durante le visite mediche relative a gravi condizioni di salute. Quanto alla detenzione domiciliare: essa può avvenire (per curare ed assistere i figli) presso un istituto a custodia attenuata o, se non sussiste concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti, nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora o in luogo di cura. Infine, se la pena non può essere espiata nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora, potrà essere espiata in case famiglia protette, se siano state istituite. Le caratteristiche tipologiche delle case famiglia protette sono determinate con Decreto del Ministro della Giustizia d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.

 

 

Patentino: rilascio solo dopo la prova pratica

A partire dal 1° aprile 2011, per guidare motorini e minivetture è necessario aver superato un esame con prova pratica di guida, oltre a quello teorico già previsto. Dopo la prova teorica viene rilasciata un'autorizzazione temporanea per esercitarsi nella guida della durata di 6 mesi durante i quali è possibile sostenere l’esame pratico non più di due volte. Le nuove disposizioni sono contenute in due decreti pubblicati in Gazzetta ufficiale il 30 marzo 2011. Durante le esercitazioni alla guida il candidato deve avere con sé l’autorizzazione ed un documento di riconoscimento. Per i ciclomotori a due ruote è consentito esercitarsi in luoghi poco frequentati; se il mezzo è un ciclomotore a tre ruote o un quadriciclo leggero deve essere accompagnato da una persona, con funzioni di istruttore, di età non superiore a 65 anni e titolare di patente B da non meno di dieci anni. L’istruttore deve vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente in caso di necessità. Le nuove regole non si applicano a chi ha già superato la teoria né a chi ha compiuto 18 anni entro il 30 settembre del 2005. Il programma di formazione teorica per il conseguimento del CIGC sono svolti presso le autoscuole o le scuole. Tra gli argomenti dei corsi di preparazione, elencati nel decreto n. 106/11, i segnali di pericolo e di precedenza, di divieto, di obbligo, le norme sulla precedenza, l’uso del casco, il rispetto della vita, dell’ambiente e il comportamento solidale.

 
 

Consumatori: contro le clausole vessatorie definiti i contratti tipo

30 contratti-tipo, 6 pareri sulle clausole inique e 3 codici di etica commerciale, raccolti in una banca-dati nazionale on-line liberamente consultabile e a disposizione del piccolo imprenditore come del cittadino consumatore. I settori interessati vanno dal turismo ai servizi, dal condominio all’edilizia. Il progetto è stato realizzato da Unioncamere in collaborazione con l'Antitrust, le associazioni dei consumatori e delle imprese e il supporto di alcuni ordini professionali. I contratti-tipo sono strumenti a carattere preventivo che si predispongono per evitare l’insorgenza di problemi tra consumatori e imprese e che consentono di assicurare regole di trasparenza e di equità. Le clausole inique (o vessatorie), invece, sono quelle clausole che determinano, a sfavore del consumatore, uno squilibrio rilevante nei diritti e negli obblighi derivanti da un contratto. La legge n.580 del 1993 ha affidato alle Camere il compito di promuovere l’utilizzo di questa tipologia contrattuale tra imprese, loro associazioni e associazioni dei consumatori e degli utenti. La ratio del progetto è stata, infatti, quella di concepire i contratti-tipo quali modelli contrattuali semplificati, privi di clausole inique o squilibrate che contribuiscano a prevenire, per quanto è possibile, il contenzioso o quanto meno condurre a una risoluzione stragiudiziale rapida ed efficace, ma soprattutto modelli contrattuali che rappresentino davvero uno strumento di garanzia di una corretta informazione al cliente/ospite consumatore.

 
 

Speciale 150: sul sito dell’Accademia dei Lincei i canti e le poesie dell’Italia unita

In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un ulteriore contributo si inserisce nelle iniziative per dare conto del clima di sentimenti, di passioni, di aspirazioni che fecero da sfondo al quadro risorgimentale: si tratta del libro “Canti e Poesie per un’Italia unita - Dal 1821 al 1861”, pubblicato dall’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei, con il patrocinio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, con un contributo economico della Fondazione SIAV Academy, curato da Pierluigi Ridolfi e con la Prefazione di Carlo Azeglio Ciampi. L’ex Presidente della Repubblica, Ciampi, giustamente mette in rilievo il fatto che “nel processo che trasformò il movimento nazionalista da una dimensione elitaria a fenomeno popolare svolsero un ruolo non marginale i canti che inneggiavano alla liberazione dalla dominazione straniera e all’unità d’Italia”. Gli avvenimenti decisivi per l’Unità d’Italia sono concentrati tra il 1821 e il 1861, quando poeti e musicisti scrissero un gran numero di Inni, Cori, Odi e componimenti vari. “Canti e Poesie per un’Italia unita - dal 1821 al 1861”ne raccoglie una ventina, elencati in una tabella (e pubblicati) in ordine cronologico. Si inizia pertanto con l’ode “Marzo 1821”, scritta di getto dal Manzoni in occasione dei moti carbonari di Torino del marzo 1821, quando sembrò che l’esercito piemontese stesse per varcare il Ticino per aiutare i patrioti lombardi a liberarsi dalla dominazione austriaca. Una sezione è infine riservata a “Canti popolari siciliani su Garibaldi”: tarantelle nate in Sicilia subito dopo l’impresa dei Mille.

 
 

Nucleare: moratoria di 12 mesi

Approvata la moratoria sul nucleare, tenuto conto che, nelle attuali circostanze, occorre approfondire le valutazioni e che la Comunità europea intende sottoporre a scrupolose verifiche le centrali nucleari in funzione. In linea con le decisioni dell'Unione europea che procederà quanto prima ad effettuare delle verifiche sugli impianti funzionanti in Europa, anche il nostro Paese ha voluto prendere una pausa di riflessione sull'energia nucleare. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri il 23 marzo scorso. Per effetto immediato della moratoria, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente non procederanno all’adozione degli atti necessari alla realizzazione degli impianti nucleari, a cominciare dalla predisposizione del documento programmatico sulla strategia nucleare. Pertanto, così come disposto dall’UE, restano confermati il deposito nazionale per lo stoccaggio ed il ruolo dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare come organo competente per lo studio e la programmazione delle politiche riguardanti la sicurezza nucleare. Quanto ai pericoli relativi alle eventuali ripercussioni di ciò che sta accadendo in Giappone a seguito dell’esplosione del reattore nucleare di Fukùshima, il ministro della Salute, Fazio, ha assicurato che essi sono da escludere per l’Italia: «L’eventuale arrivo in Italia di correnti d’aria provenienti dal Giappone non presenta alcun rischio per la salute», ha dichiarato il Ministro della Salute, che ha poi aggiunto: « Anche se le correnti dovessero trasportare sull’Italia particelle radioattive provenienti dalla centrale di Fukushima, si tratterebbe comunque di quantità infinitesimali ed estremamente diluite, che oggi, agli strumenti sofisticati di cui disponiamo, siamo in grado di rilevare, ma che non avrebbero alcun effetto sulla salute. Si tratterebbe infatti di valori bassissimi, largamente inferiori alle dosi di radioattività naturale».

 

 

Cultura: reintegrate le risorse con decreto legge

II Decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri il 23 marzo 2011, assegna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali - a partire dal 2011 e in misura permanente - 236 milioni di euro, che saranno così ripartiti: 149 milioni di euro al Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), 80 milioni di euro alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico, 7 milioni di euro agli istituti culturali. Cancellata la tassa sul cinema introdotta dal decreto Mille-proroghe, che prevedeva dall’1 luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2013 il pagamento di un euro in più per le proiezioni cinematografiche. Istituito con la  legge 30 aprile 1985, n. 163, il Fondo unico per lo spettacolo e per il sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi ed imprese operanti nei settori delle attività cinematografiche, musicali, di danza, teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante, nonché  per la promozione di manifestazioni e di iniziative aventi carattere e rilevanza nazionali da svolgere in Italia o all'Estero, è ripartito annualmente tra  diversi settori. Una relazione annuale illustra al Parlamento l’utilizzo dei fondi e i dati sull’attività di sostegno pubblico svolta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a favore dello spettacolo dal vivo e delle attività cinematografiche. II decreto legge 23 marzo 2011 comprende, inoltre, specifiche norme straordinarie per il recupero complessivo degli scavi archeologici di Pompei, come: un piano straordinario di manutenzione, il potenziamento dei poteri di tutela della Soprintendenza, anche attraverso l’aumento del personale tecnico addetto e l’invio di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare i primi interventi di necessità.

 

 

Furti d'identità: nuove norme contro le frodi creditizie

Consentire alle società che erogano prestiti di poter verificare i dati sensibili dei propri clienti al fine di prevenire le frodi nel settore creditizio ed in particolare i furti d'identità. E’ quanto prevede il nuovo decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva lo scorso 23 marzo. Per contrastare i comportamenti illeciti e, di conseguenza, dare più sicurezza alle società e agli intermediari finanziari il decreto legislativo dispone una deroga alla normativa sulla privacy. In particolare, per le società finanziatrici sarà possibile ottenere informazioni su documenti d'identità, partite Iva, codici fiscali, dichiarazioni dei redditi, ma anche posizioni previdenziali e assistenziali dei consumatori che hanno chiesto un prestito, una dilazione o uno slittamento dei pagamenti. Il tutto attraverso un sistema pubblico di prevenzione. Il sistema, che sarà costituito presso il Ministero dell'economia, si basa su un archivio centrale informatizzato e su un gruppo di lavoro appositamente dedicato, i cui componenti resteranno in carica per tre anni. I costi del sistema graveranno interamente sugli aderenti il sistema pubblico di prevenzione. L'adesione al meccanismo di tutela e ogni richiesta di verifica, per singolo nominativo, comporteranno un pagamento che la finanziaria richiedente informazioni, aderente al sistema, dovrà versare all'ente gestore. Prima di poter accedere al sistema, ciascun aderente dovrà stipulare una convenzione con l'ente gestore. Al sistema di prevenzione potranno partecipare: banche (incluse quelle extraUe) e intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica, fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, gestori di sistemi di informazioni creditizie e imprese che offrono servizi antifrode.

 

 

Federalismo: si della Camera al fisco regionale e provinciale

Parere favorevole è stato espresso il 24 marzo 2011 dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale al decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, e determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario. Il decreto in sintesi individua le fonti di finanziamento delle regioni a statuto ordinario e dispone la contestuale soppressione dei trasferimenti statali. A decorrere dal 2013 verrà rideterminata l’addizionale regionale all’Irpef, con corrispondente riduzione delle aliquote Irpef di competenza statale, al fine di mantenere inalterato il prelievo fiscale a carico del contribuente; la rideterminazione deve comunque garantire alle regioni entrate equivalenti alla soppressione sia dei trasferimenti statali che della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina, entrambe disposte dallo schema in esame. All’aliquota così rideterminata si aggiungono le eventuali maggiorazioni dell’addizionale, attualmente pari all’ 0,9%, che ciascuna regione può effettuare nel limite dello 0,5% fino al 2013, dell’1,1% per il 2014 e del 2,1% dal 2015; qualora peraltro la maggiorazione sia superiore allo 0,5% la parte eccedente tale quota non si applica ai contribuenti titolari di redditi ricadenti nel primo scaglione di reddito (fino a 15.000 euro). Alle regioni spetta altresì una compartecipazione al gettito Iva, che per gli anni 2011 e 2012 viene calcolata in base alla normativa vigente, mentre dal 2013 sarà fissata in misura pari al fabbisogno sanitario “in una sola regione”. Prima di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto deve avere l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri.

 
 

Energia: individuate le regole per lo Stoccaggio del biossido di carbonio

Il Consiglio dei Ministri del 23 marzo scorso, ha approvato in via preliminare un decreto che, in linea con le direttive europee, stabilisce le misure per garantire lo stoccaggio permanente di biossido di carbonio in formazioni geologiche profonde, al fine di contribuire alla lotta al cambiamento climatico, attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell'atmosfera, in modo da eliminare il più possibile effetti negativi e rischi per l’ambiente e la salute umana. Lo stoccaggio geologico è un metodo che consente alle centrali che utilizzano combustibili fossili, di “iniettare” la C02 in formazioni geologiche sotterranee ed evitare di immettere nell’atmosfera anidride carbonica. La tecnologia CCS, “carbon capture e storage”, è già in fase di sperimentazione in Italia nell’impianto Enel di Brindisi e richiede, in conformità con le normative europee, un quadro legislativo di riferimento nella prospettiva di una sempre maggiore utilizzazione che potrebbe ridurre significativamente il nostro “debito” di CO2 e aiutarci a raggiungere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni (-20% al 2020). La normativa approvata oggi, disegna un sistema autorizzativo lineare, per la scelta dei siti, l’esercizio, il trasporto e la dismissione, in capo ai ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente e procedure che saranno gestite dal già esistente Comitato per Kyoto integrato da una segreteria tecnica per lo stoccaggio. L'idoneità di una formazione geologica ad essere adibita a sito di stoccaggio e la sua sicurezza sono stabilite in sede di esame della domanda di autorizzazione allo stoccaggio. Con il decreto il nostro sistema normativo fa un passato avanti recependo una tecnologia ambientale di notevole rilievo per lo sviluppo del sistema energetico.

 
 

Speciale 150: premiata la vetrina più bella

Tutti i titolari di esercizi commerciali sono invitati a partecipare alla gara fotografica a tema unico: “Il 150° dell’Unità d’Italia… in vetrina” organizzata dal Ministero Difesa, che intende premiare le migliori vetrine di esercizi commerciali, dedicate alla ricorrenza. È sufficiente inviare una o più foto della propria vetrina, dedicata al tema del 150° anniversario dell'Unità d'Italia seguendo le istruzioni descritte nel sito internet: www.difesa.it. In sintesi: la partecipazione alla gara è gratuita ed aperta a tutti i titolari di attività commerciali. Ogni concorrente può iscriversi una sola volta presentando un massimo di due fotografie che possono essere a colori o in bianco e nero. Le fotografie potranno essere ritoccate o elaborate purché mantengano un contenuto realistico; la giuria infatti, a suo insindacabile giudizio, prediligerà files originali di scatto e le foto meno elaborate. Le fotografie partecipanti alla gara devono essere inviate unicamente on-line, attraverso il sistema di registrazione e caricamento web disponibile alla pagina: http://www.difesa.it/Approfondimenti/150vetrine/. Quanto all’invio delle fotografie, esso deve essere effettuato in un'unica volta, nel periodo che va dall'apertura della gara alla sua chiusura (alle ore 23.59 del 31 marzo). La selezione delle fotografie è prevista entro il 15 aprile 2011. La pubblicazione delle fotografie selezionate è prevista il 30 aprile 2011. La comunicazione e pubblicazione on-line delle fotografie vincitrici è prevista entro il 5 maggio 2011. Per l'iscrizione alla gara fotografica è prevista la compilazione completa e veritiera di un modulo online, nel quale sono chiesti alcuni dati personali, essenziali per il corretto svolgimento per le operazioni di ammissione alla gara fotografica. Ai vincitori sarà inviata comunicazione unicamente attraverso l'indirizzo e-mail utilizzato per l’invio della foto alla gara.

 
 

Giustizia: dal governo proposta di riforma costituzionale

Il disegno di legge costituzionale per la riforma della giustizia approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 marzo 2011 si fonda sulla separazione delle carriere dei magistrati, che si distinguono in giudici e pubblici ministeri. L'ufficio del pm è organizzato secondo le norme dell'ordinamento giudiziario che ne assicurano l'autonomia e l'indipendenza. È prevista l’istituzione di due distinti Consigli superiori, della magistratura giudicante e di quella requirente, presieduti, come l’attuale CSM, dal Presidente della Repubblica e costituiti da membri eletti per metà dai magistrati e per metà dal Parlamento. Sono anche indicate tassativamente le funzioni dei due Consigli, tra le quali non figura più la funzione disciplinare, affidata alla Corte di disciplina di nuova istituzione. Del Consiglio Superiore della Magistratura giudicante fa parte di diritto il primo presidente della Corte di Cassazione e gli altri componenti sono eletti per metà da tutti i giudici ordinari tra gli appartenenti alla medesima categoria previo sorteggio degli eleggibili e per metà dal Parlamento in seduta comune fra professori ordinari di università in materia giuridiche e avvocati dopo 15 anni di esercizio. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili. Del Consiglio Superiore della magistratura requirente fa parte di diritto il procuratore generale della Corte di Cassazione. Gli altri componenti sono eletti per metà da tutti i pubblici ministeri fra gli appartenenti alla medesima categoria previo sorteggio degli eleggibili e per metà dal parlamento in seduta comune, tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo 15 anni di esercizio. I membri elettivi durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili. Ai due Consigli spettano, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assegnazioni, le assunzioni, i trasferimenti, le promozioni nei riguardi dei giudici.

 

 

Digitalizzazione uffici giudiziari

Presentato il 14 marzo 2011 a Palazzo Chigi dai ministri Alfano e Brunetta il piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia. Il Piano straordinario è immediatamente operativo, verrà completato in 18 mesi attraverso la realizzazione di tre distinte linee di intervento, digitalizzazione degli atti, invio di notifiche online e pagamenti online e si rivolge a 466 Uffici giudiziari penali e civili . Il sistema mira all’aumento dell’efficienza e alla riduzione di costi mettendo a disposizione degli uffici un sistema documentale unico e integrato in grado di permettere un agevole, efficace e sicuro accesso alle informazioni e agli atti documentali relativi ai procedimenti conclusi e in corso, di effettuare analisi, di produrre elaborazioni statistiche. La corretta ed efficiente gestione della documentazione prodotta nel corso dell’iter giudiziario, la sua pronta fruibilità unita alla possibilità di effettuare sui contenuti analisi correlativa tra i vari procedimenti, rappresenta un fattore fondamentale per il successo dell’azione della magistratura. Le attività del Piano straordinario, divise in tre fasi, vedranno coinvolti da subito sia gli uffici giudiziari delle città capoluogo di Regione, sia quelli delle altre sedi che abbiano manifestato la loro volontà di immediata adesione. La fase 1 sarà completata entro ottobre 2011 con la definizione degli strumenti operativi e la raccolta di adesioni da almeno 280 uffici giudiziari (60% del totale), l’attivazione dei servizi nei 58 uffici delle Procure e dei Tribunali delle città capoluogo e l’attivazione dei servizi in almeno 84 uffici giudiziari (30% del totale) aderenti al Piano. - La fase 2, che sarà completata entro aprile 2012, comprende invece le adesioni da almeno 380 uffici giudiziari (80% del totale), l’attivazione dei servizi in tutti i 58 uffici di secondo grado e l’attivazione dei servizi in almeno 260 uffici giudiziari (70% del totale) aderenti al Piano. - La terza e ultima fase sarà completata entro ottobre 2012 attraverso l’adesioni da almeno 442 uffici giudiziari (95%) e l’attivazione dei servizi in tutti gli uffici giudiziari aderenti al Piano.

 

 

Sperimentazione clinica e professioni sanitarie

Approvato, su proposta del Ministro Ferruccio Fazio, dal Consiglio dei ministri del 10 marzo, un disegno di legge per la riforma della sperimentazione clinica dei medicinali, riordino degli albi e degli ordini professionali, avvio del fascicolo sanitario elettronico per tutti i cittadini. L'attuazione delle norme sulla sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano dovrà attuarsi entro nove mesi dall'entrata in vigore della legge delega, attraverso l'emanazione di uno o più decreti legislativi, acquisito il parere della Conferenza delle Regioni. I decreti dovranno prevedere il riordino, l'individuazione, nonché la riduzione, del numero dei comitati etici con predisposizione di criteri di certificazione, prevedendo in ogni caso almeno un comitato etico per ogni Regione e tenendo in considerazione il numero di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico presenti; meccanismi di valutazione delle performance delle aziende sanitarie pubbliche nell'ambito delle sperimentazioni cliniche; l'istituzione di un portale di consultazione per il cittadino. Sulle professioni sanitarie, si prevede, con una delega al governo, il riordino della disciplina degli Albi, degli Ordini, e delle relative Federazioni nazionali, dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei farmacisti e dei medici veterinari che saranno soggette alla vigilanza del ministero della Salute. Saranno rafforzati i codici deontologici, la formazione e l'aggiornamento professionale. Si prevede infine il riordino delle attività idrotermali e la promozione del turismo termale. Verrà istituito per ogni cittadino il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), fino ad oggi non disciplinato a livello nazionale da norme di carattere primario o secondario. Il Fascicolo, definito come "l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi riguardanti l'assistito", verrà istituito dalle Regioni nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali a fini non solo di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, ma anche di studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico.

 

 

Precursori di droghe: recepita la direttiva europea

Con il termine "precursori di droghe" si intendono alcune sostanze chimiche normalmente utilizzate in numerosi processi industriali e farmaceutici e commercializzate in modo del tutto lecito anche in quantitativi rilevanti, ma che possono avere una funzione cruciale nella produzione, fabbricazione e preparazione illecita di droghe d’abuso, sia di origine naturale che di sintesi o di semisintesi. Per questo è opportuno riconoscere e proteggere il commercio lecito di tali sostanze e prevenirne la diversione a fini illeciti. L’obiettivo è trovare un equilibrio fra le azioni volte a impedire la produzione di droghe illegali e quelle volte ad evitare gli ostacoli al commercio legittimo dei prodotti chimici. Un controllo efficace dei prodotti chimici usati per la fabbricazione illecita di stupefacenti e sostanze psicotrope costituisce un importante strumento per lottare contro il traffico di stupefacenti. D’ora in poi i precursori di droga saranno soggetti ad autorizzazioni e controlli, al di fuori dei quali produzione, commercio e detenzione diventano illegali. La lista delle sostanze - utilizzate dai narcotrafficanti per la produzione di droghe - è stata predisposta dall’Unione europea- ed è ora contenuta nel decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 10 marzo 2011, dopo aver acquisito i pareri favorevoli delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il decreto legislativo dà attuazione alla delega conferita al Governo per il riordino, l’attuazione e l’adeguamento alla normativa europea del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. Gli operatori che intendono immettere sul mercato tali sostanze devono nominare un responsabile della commercializzazione le cui generalità devono essere notificate al Ministero della salute, e munirsi di una licenza di validità triennale rilasciata dallo stesso Ministero.

 
 

Olio extravergine contro i tumori: settimana della prevenzione

Fino al 21 marzo, si svolge nelle maggiori piazze italiane la Settimana della Prevenzione Oncologica, uno dei principali appuntamenti della LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’evento ha lo scopo di sensibilizzare e rendere tutti consapevoli che la Prevenzione è la miglior alleata della buona salute nonché lo strumento più efficace per combattere i tumori. Sono oltre 2 milioni e mezzo gli ammalati di cancro in Italia, ma se guardiamo il positivo della fotografia, vediamo che la mortalità per cancro diminuisce lentamente ma costantemente. Non solo grazie ai nuovi farmaci e ai trattamenti d’avanguardia, ma anche e soprattutto alla prevenzione e alla diagnosi precoce che restano oggi gli strumenti più efficaci per combattere i tumori. In questo contesto la LILT è da sempre impegnata a diffondere la corretta informazione, a promuovere l’educazione sanitaria. Vi sono semplici regole da seguire, semplici azioni che ogni persona può compiere per ridurre il rischio di sviluppo della malattia. A cominciare da una dieta salutare, com’è la Dieta Mediterranea, non per nulla di recente proclamata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. Simbolo dell’evento è, come sempre, l’olio extra vergine di oliva. Migliaia di volontari distribuiranno, in tutte le città italiane, una bottiglia d’olio extra vergine d’oliva, che per le sue qualità rappresenta un prezioso alleato per la salute. I volontari LILT saranno presenti nelle piazze del nostro Paese, pronti ad offrire un utile opuscolo ricco di informazioni, indicazioni, consigli e ricette, mentre i 395 punti Prevenzione/ambulatori LILT resteranno aperti a tutta la popolazione con medici e operatori sanitari che saranno a disposizione per elargire quei servizi che fanno della LILT un di insostituibile punto di riferimento nella lotta contro i tumori.

 
 

Anniversario unità d’Italia: le iniziative per la festa del 17 marzo

L’Italia compie 150 anni e, quest’anno, per festeggiare l’anniversario il 17 marzo è stata proclamata festa nazionale, con scuole ed uffici chiusi. I festeggiamenti iniziano la notte prima, tra il 16 e il 17 marzo, con l’apertura straordinaria di tutti i musei. La notte tricolore è stata organizzata in numerose città piccole e grandi. A Roma sarà seguita da una diretta radiofonica di tutte le iniziative in programma all'insegna di una grande festa popolare. La festa prosegue la mattina con la cerimonia dell’alzabandiera, che si svolgerà in tutte le città alle ore 9,00 per onorare l'Alba dell'Italia. In concomitanza, si svolgerà la cerimonia solenne all'Altare della Patria presieduta dal Capo dello Stato. Sugli edifici pubblici potranno essere esposte le bandiere italiana ed europea. Il cannone del Gianicolo, a Roma, sparerà 150 colpi simbolici. Sempre in mattinata, si svolgerà il saluto del Parlamento a Camere riunite in seduta straordinaria. Anche Palazzo Chigi - sede del governo italiano - partecipa alle celebrazioni: previsto l'accesso al pubblico dalle 10,00 alle 17,00 mentre nel cortile di Palazzo Chigi verrà allestito un percorso fotografico con i ritratti dei Presidenti del Consiglio dall'Unità d'Italia ad oggi, corredato da una monografia su Camillo Benso conte di Cavour. Infine, all'apertura, i visitatori saranno accolti da una banda militare che eseguirà l'inno di Mameli e brani patriottici. Due appuntamenti per la serata del 17 marzo, all’insegna dell’arte e della cultura: in programma alle 19,00 in Piazza del Popolo un lancio di colombe seguito da un concerto di musica leggera e alle 21,00 al Teatro dell'Opera di Roma, il Maestro Riccardo Muti dirigerà il Nabucco, la più risorgimentale delle opere di Verdi. All'evento partecipa anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Come evento di chiusura, festa finale con l'esplosione di fuochi d'artificio in tutte le piazze italiane. Inoltre, il 17 marzo in Tv, palinsesto dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Infine, al Museo Vittoriano si apre la mostra permanente sulle battaglie del Risorgimento.
 

 
 

Crisi nord africa: parte la missione umanitaria in Libia e Tunisia

Una missione umanitaria tutta italiana per far fronte all'emergenza profughi in Nord Africa. La missione, che ha avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri 3 marzo scorso, è stata illustrata in una conferenza stampa dai ministri interessati. In cosa consiste la missione: realizzare un campo profughi tunisino di Choucha, nei pressi di Ras Jedir, che servirà da centro di coordinamento delle operazioni di assistenza umanitaria per i profughi in fuga dalla Libia. La struttura è destinata ad essere utilizzata congiuntamente con le Organizzazioni Internazionali presenti in loco, come già richiesto dall'OCHA, e con gli altri Paesi. Nel campo profughi "Choucha" a Ras Jedir, in territorio tunisino, dove si riversa la gente in fuga dalla Libia, un primo sopralluogo è stato fatto dalla squadra italiana di tecnici inviata dalla Farnesina. Gli italiani allestiranno il quartier generale che servirà all'Alto commissariato dell'Onu per la gestione il campo. L'Unhcr ha, inoltre, chiesto all'Italia di allestire bagni e docce, una delle cose al momento carenti nel campo. Finora sono 13.000 i profughi presenti nell'area, secondo quanto afferma Ayman Gharaibeh, responsabile logistico dell'Unhcr. Il campo ha una capacità di 20.000 posti. "Quello che più preoccupa in questo momento sono le condizioni igienico sanitarie". E' quanto sottolineato da Michelle Cecchi del team della direzione cooperazione e sviluppo della Farnesina, che si trova nel campo profughi a Ras Jedir, al confine tra Libia e Tunisia.

 

 

Energie rinnovabili: come cambiano gli incentivi

Il decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 3 marzo 2011 si inserisce nel quadro della politica energetica europea volta a ridurre la dipendenza dalle fonti combustibili fossili e le emissioni di CO2, nel rispetto delle direttive comunitarie che impongono all'Italia l'obbligo di raggiungimento degli obiettivi del 17 per cento di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. In particolare, il decreto legislativo prevede la definizione di un nuovo sistema di incentivi per gli impianti da fonti rinnovabili che entrano in esercizio dal 1° gennaio 2013, differenziato per gli impianti di taglia minore e maggiore, in modo da dare certezza ai piccoli investitori e stimolare i più grandi a soluzioni più efficienti. A tutela degli investimenti già effettuati si stabilisce che il ritiro dei certificati verdi prosegue fino al 2016, fissando il prezzo di ritiro al 78% di quello massimo di riferimento. Per quanto riguarda, in particolare, il fotovoltaico, si procederà - con decreto interministeriale - ad una ridefinizione di criteri, parametri e quote a decorrere dal 1°giugno, per assicurare la sostenibilità dei costi di incentivazione, scoraggiare le iniziative meramente speculative e garantire al settore una prospettiva di sviluppo di lungo periodo. Romani sottolinea inoltre che “il decreto è in linea con il nostro obiettivo energetico nazionale: ridurre il costo dell’energia per aziende e cittadini che oggi si attesta a circa +30% rispetto agli altri paesi europei. Intendiamo raggiungerlo prima di tutto diversificando il nostro mix energetico, promuovendo quindi la produzione da fonti rinnovabili ed il ritorno al nucleare.

 

 

Antincendio e ambiente: due regolamenti per semplificare la vita alle imprese

Ridurre gli oneri amministrativi sulle piccole e medie imprese, in linea con la strategia europea dello “Small business act”, pur mantenendo inalterato il livello di garanzia e di sicurezza. A questo tendono i due regolamenti di semplificazione in materia di prevenzione degli incendi e di tutela dell’ambiente approvati dal Consiglio dei ministri del 3 marzo 2011 I due regolamenti intervengono su vari procedimenti amministrativi: richiesta del parere di conformità sul progetto; certificato di prevenzione incendi; rinnovo del certificato di prevenzione incendi; registro dei controlli; autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali; documentazione di impatto acustico. Entrambi si basano sui seguenti criteri: riduzione o eliminazione delle procedure inutili o sproporzionate, in relazione all'attività esercitata dall'impresa o alle esigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti; informatizzazione; estensione dell'autocertificazione e delle attestazioni dei tecnici abilitati e delle Agenzie per le imprese. Per tutte le procedure è prevista la presentazione on line delle domande allo Sportello unico. I regolamenti, emanati in base al decreto- legge n.78 del 2010, in un’ottica di rilancio del sistema produttivo, sono stati predisposti dai ministri Prestigiacomo e Maroni, su proposta dei ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Brunetta, per la semplificazione normativa, Calderoli, e dello sviluppo economico, Romani e saranno operativi dopo il previsto iter con l'acquisizione dei pareri della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato.

 

 

Tempo di lavoro e tempo di famiglia: le linee guida in cerca di intesa

Presentata alle parti sociali il 1 marzo scorso dal Ministro Sacconi, una bozza sulle linee guida finalizzate a favorire la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di famiglia. Tra le novità possibilità per il lavoratore padre e la lavoratrice madre di beneficiare, entro i primi tre anni di vita del bambino, di particolari forme di flessibilità di orario; possibilità della trasformazione temporanea del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale per il periodo corrispondente ai primi cinque anni di vita del bambino; possibilità di concordare orari flessibili in entrata e in uscita dal lavoro quando necessità oggettive e rilevanti di cura e accudimento dei familiari lo rendano necessario; utilizzo dei permessi accantonati in flessibilità individuale o banca delle ore da attribuirsi, in via prioritaria ai lavoratori con oggettive esigenze di conciliazione; possibilità di concordare con il datore di lavoro, nel caso di documentata grave infermità del coniuge o di in parente entro il secondo grado, diverse modalità di espletamento temporaneo dell’attività lavorativa, anche a risultato, in alternativa all’utilizzo di giorni di permesso o congedo per gravi motivi familiari; impegno, al rientro dalla maternità, di assegnare la lavoratrice alle stesse mansioni ovvero a mansioni che non vanifichino la professionalità e l'esperienza acquisite dalla lavoratrice; possibilità di concedere permessi non retribuiti al dipendente in caso di malattia del figlio entro i primi otto anni di vita; istituzione e possibilità di ricorso alla banca delle ore e, là dove possibile, di meccanismi di banca ore specificamente dedicato ai genitori di bambini sino a 24 mesi che potrebbero avere diritto, su loro richiesta, a percepire la sola maggiorazione accantonando le ore straordinarie in un conto ore; costituzione di asili nido aziendali/interaziendali.

 
 

Marca postale elettronica –sicurezza garantita

Con il Decreto del 4 dicembre 2010, pubblicato nella GU n. 49 del 1 marzo 2011, sono state definite le modalità tecnologiche per garantire la sicurezza, l'integrità e la certificazione della trasmissione telematica di documenti cui è associata la marca postale elettronica. La Marca Postale Elettronica (EPCM), sviluppata in collaborazione con Microsoft, per conto dell’Unione Postale Universale, consente di inviare in tutta sicurezza documenti in formato elettronico utilizzando la tecnologia Epcm (Electronical Postal Certification Mark). Può essere apposta solo dalle poste e permette di verificare l'integrità del contenuto di un messaggio, rendendo qualunque forma di alterazione e manomissione facilmente ed inequivocabilmente identificabile e di avere la certezza su data e ora di ricezione del documento da parte di Poste Italiane. Il sistema EPCM realizzato da Poste Italiane è una timbratura postale elettronica che permette di vidimare elettronicamente un file, una comunicazione o anche una transazione elettronica, e di associare alla stessa una duplice garanzia: la certezza della data e dell’ora di apposizione della marca; l’integrità dell’oggetto timbrato lettronicamente, verificabili anche a distanza di tempo. In particolare questa seconda caratteristica rappresenta un ulteriore vantaggio rispetto al tradizionale timbro postale, rendendo qualunque forma di alterazione e manomissione facilmente ed inequivocabilmente identificabile.

 
 

Dai Mille...a un milione...studenti alla scoperta dell'Unità d'Italia

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia è stata promossa una iniziativa rivolta alle scuole statali italiane primarie e secondarie di I e II grado, per diffondere, tra i ragazzi, la conoscenza dei più significativi luoghi teatro delle vicende storiche che hanno condotto all'Unità d'Italia. Il progetto rappresenta un’opportunità per gli studenti di partecipare in prima persona all’anniversario dell’Unità e per arricchire l’offerta formativa delle scuole in una data così significativa per il Paese. Il progetto, attraverso uno stanziamento complessivo di 6 milioni di euro, coinvolgerà un milione di studenti italiani. Nella scelta delle mete e degli itinerari le scuole potranno avvalersi delle proposte indicate dall’unità tecnica di missione (www.italiaunita150.it) e delle iniziative promosse dal Comitato “Italia 150” di Torino (www.italia150.it). Gli istituti, nel caso individuino autonomamente la destinazione del viaggio, dovranno specificare le motivazioni alla base della scelta che dovranno comunque essere strettamente legate alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Le scuole interessate all’iniziativa dovranno registrarsi al sito www.daimilleaunmilione.it, dove potranno acquisire ulteriori informazioni e indicazioni utili per aderire al progetto. Le proposte potranno essere presentate a partire dall’11 marzo 2011 entro e non oltre il 15 aprile 2011. Nell’ambito dell’iniziativa sarà inoltre istituito un concorso che premierà i migliori filmati realizzati dagli studenti per raccontare i luoghi, gli episodi e i pers naggi storici legati al viaggio. Tutte le informazioni relative al concorso possono essere richieste al seguente indirizzo: info@daimilleaunmilione.it

 
 

Per la crisi del nord africa dichiarata l’emergenza umanitaria

 

In seguito allo sbarco di migliaia di cittadini sulle coste italiane, provenienti, in particolare, dalla fascia del Maghreb e dall'Egitto, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un Ordinanza per superare lo stato di emergenza e provvedere alla definizione di programmi di azione tra cui il censimento dei cittadini sbarcati sul territorio italiano dai paesi del Nord Africa; l’adozione di misure finalizzate all'individuazione di strutture ed aree da attrezzare, nonché il potenziamento di quelle esistenti. Per la migliore efficacia delle azioni di propria competenza, il Commissario delegato sarà assistito dalla forza pubblica e potrà attivare tutte le opportune forme di collaborazione con la Regione, con altri soggetti pubblici, e, per i profili umanitari e assistenziali, con la Croce Rossa Italiana, con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e con l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Per garantire la necessaria attività di supporto per la vigilanza e la sicurezza delle strutture ed aree, il Commissario delegato si avvale, fino al 30 giugno 2011, di un contingente di 200 militari delle Forze armate. Infine, per il completamento delle procedure di emersione dal lavoro irregolare degli immigrati, il Ministero dell'interno, è autorizzato ad utilizzare, per un periodo non superiore a sei mesi (tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro), prestatori di lavoro con contratto a termine nel limite massimo di 325 unità, da ripartire tra le sedi coinvolte nelle suddette procedure.

 

 

Libertà d’impresa rafforzata con la riforma costituzionale

 

Il disegno di legge costituzionale approvato dal Governo e che si accinge ad iniziare il cammino parlamentare parte da una rivisitazione in senso liberista degli articoli 41 e 118 della Costituzione Lo spirito della riforma è improntato alla rimozione degli ostacoli che si frappongano fra l’imprenditore e la realizzazione dell’intrapresa, esaltando la responsabilità personale, e il ruolo degli enti locali nel concorso e nell’impulso alla realizzazione dell’iniziativa economica. La revisione dell’articolo 41 della Costituzione, introducendo al primo comma il principio secondo cui tutto è permesso tranne ciò che è espressamente vietato dalla legge ed abolendo il vigente terzo comma, intende affermare la libertà di iniziativa economica privata ed eliminare le incertezze e le contraddizioni presenti nell’attuale formulazione. In stretta connessione si pone il successivo intervento di modifica dell’articolo 97 della Costituzione che, perseguendo l’obiettivo di incrementare qualità e trasparenza della pubblica amministrazione, esplicita il principio secondo cui le pubbliche funzioni sono al servizio del bene comune ed introduce una disposizione sulle carriere sancendo, a livello costituzionale, il principio della valorizzazione della capacità e del merito per tutti i pubblici impiegati. La revisione dell'articolo 118, quarto comma, della Costituzione, infine, nel rafforzare la portata del principio di sussidiarietà orizziontale, prevede che gli enti locali non devono solo "favorire", ma anche "garantire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati".

 

 

Elezioni amministrative 2011 con il taglio di consiglieri e assessori

 

Saranno operative, a partire dalle prossime consultazioni amministrative, le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali, sulla graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, comunali e provinciali. Le riduzioni apportate sono del 20%. Nei comuni con popolazione superiore a un milione di abitanti, i consiglieri comunali da 60 passeranno a 48, fatte salve per questo caso specifico le modifiche apportate in sede di conversione del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 (c.d. mille proroghe). Sono 1310 i comuni italiani che andranno al voto nelle elezioni amministrative del 2011, e tra questi, 11 le città che vantano una popolazione superiore a 100.00 abitanti: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara. Arezzo, Barletta e Catanzaro, appena sotto i 100.000. Sono 7, invece, i comuni con meno di 100 abitanti. Nei comuni con meno di 15 mila abitanti in cui si voterà con il sistema maggioritario a turno unico. Mentre nei 140 comuni con più di 15 mila abitanti si voterà con il sistema maggioritario a doppio turno. 26 i comuni capoluoghi di provincia in cui si voterà, tra cui sei capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e Cagliari). L’unica regione in cui non saranno indette elezioni amministrative sarà il Trentino Alto Adige, mentre in Valle d’Aosta si voterà nel solo Comune di Ayas. Si voterà anche per il rinnovo degli organi elettivi della regione Molise e di undici amministrazioni provinciali: Reggio Calabria, Ravenna, Trieste, Gorizia, Mantova, Pavia, Macerata, Campobasso, Vercelli, Lucca, Treviso. In una circolare del Ministero dell'Interno i dettagli sulle composizioni dei nuovi consigli e giunte, comunali e provinciali interessate al voto.

 

 

 

Efficienza della giustizia: una spinta per la competività del sistema

 

Ridurre i tempi dei processi civili e deflazionare il carico dell’arretrato costituito. Questi gli obiettivi principali del disegno di legge sul sistema giudiziario approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 febbraio scorso. I vertici degli uffici giudiziari dovranno redigere entro il 31 gennaio di ogni anno un programma con cui fissano criteri e numeri per la riduzione della durata dei procedimenti civili e lo smaltimento degli arretrati; i capi degli uffici giudiziari potranno stipulare apposite convenzioni con le facoltà universitarie di giurisprudenza, con le scuole di specializzazione per le professioni legali e con i consigli dell’ordine degli avvocati per consentire ai più meritevoli di svolgere un anno di praticantato; le cause pendenti in appello e in cassazione si intenderanno estinte qualora le parti non provvedano, entro un dato termine perentorio, a presentare istanza di trattazione del procedimento; l’introduzione della redazione della sentenza con motivazione breve, nel rispetto dei principi dettati dall’art.111 della Costituzione, riservando la motivazione estesa ad apposita istanza della parte che voglia proporre impugnazione; la possibilità anche in appello di pronunciare sentenza in forma semplificata nonché la facoltà del presidente del collegio di delegare per la assunzione dei mezzi istruttori uno dei suoi componenti; l'aumento della metà del contributo unificato nei giudizi di impugnazione e il versamento dello stesso contestualmente al deposito della richiesta di motivazione estesa della sentenza ; la nomina di giudici ausiliari - nel numero massimo di seicento - scelti tra i magistrati e gli avvocati dello Stato in pensione, cui affidare la definizione dei procedimenti civili pendenti.

 
 

Avviato il processo di liberalizzazione dei servizi postali

 

Il settore postale, a livello nazionale e comunitario, è stato interessato negli ultimi anni da profondi cambiamenti che hanno riguardato il contesto regolatorio, il grado di concorrenzialità dei mercati e la marcata evoluzione delle esigenze della clientela verso una differenziazione dell'offerta dei servizi. Con la direttiva 2008/6/CE viene portato a compimento il processo di liberalizzazione del mercato dei servizi postali nei paesi della UE. Dal 1 gennaio 2011 gli Stati membri non possono concedere o mantenere in vigore diritti esclusivi per la forniture di servizi postali. Sullo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva la Commissione trasporti della Camera ha espresso il 16 febbraio parere favorevole. Il processo di liberalizzazione dei servizi postali è stato avviato con il decreto legislativo n. 261/1999, adottato in attuazione della direttiva 97/67/CE, la quale stabiliva regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio. L’obiettivo perseguito fin dall’adozione di tale decreto era quello di conciliare l’apertura del mercato alla concorrenza e l’esigenza di salvaguardia dell’universalità del servizio sull’intero territorio nazionale, a condizioni accessibili per tutti gli utenti. Il decreto riconosce carattere di attività di preminente interesse generale alla fornitura dei servizi postali, nonché alla realizzazione ed all’esercizio della rete postale pubblica.

 
 

Lingua italiana e identità nazionale: un posto d’onore nel 150° dell’unità d’Italia

 

La lingua italiana ha contribuito in maniera determinante alla formazione dell’unità nazionale e costituisce un elemento fondamentale della nostra identità. Ogni cultura, attraverso le parole, continua ad appartenerci, vive ogni giorno nel nostro presente, celata fra le pieghe delle parole. Dietro di esse si svelano le tracce della piccola e della grande Storia. Oggi, inoltre, la lingua è divenuta uno strumento di integrazione e di accoglienza per gli stranieri che giungono in Italia da ogni parte del mondo. Le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia sono un’occasione per diffondere nelle giovani generazioni la consapevolezza dell’importanza dell’italiano e dell’intera nostra storia linguistica, ricca e complessa, basata su delicati equilibri che esse dovranno rispettare e valorizzare. Nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia la Presidenza della Repubblica ha promosso il 21 febbraio 2011 l’incontro sul tema “La lingua italiana come fattore portante dell’identità nazionale”«I motivi di orgoglio e fiducia nel celebrare l’Unità d’Italia debbono animare l’impegno a superare quel che è rimasto incompiuto. Non idoleggiamo il retaggio del passato e non idealizziamo il presente. I motivi di orgoglio e fiducia che traiamo dal celebrare l’enorme trasformazione e avanzamento della società italiana per effetto dell’Unità e lungo la strada aperta dall’Unità, debbono animare l’impegno a superare quel che è rimasto incompiuto e ad affrontare nuove sfide e prove per la nostra lingua e per la nostra unità». È quanto ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell’incontro.

 
 

Credito alle Piccole e medie imprese: prorogata la moratoria

 

È stato firmato a Palazzo Chigi il 16 febbraio scorso l'accordo che proroga fino al 31 luglio 2011 i benefici della moratoria per il credito alle piccole e medie imprese. Si tratta di una misura che aiuta tante, piccole e medie imprese" ha dichiarato il ministro dell' Economia e delle finanze, Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa tenuta insieme al premier Berlusconi che ha ricordato le misure economiche avviate dal governo dal 2009 per fronteggiare la crisi economica internazionale. Mentre il ministro Tremonti ha illustrato i punti dell'accordo per il credito alle PMI, con l’obiettivo di sostenere quelle tuttora in difficoltà e aiutare quelle che hanno superato la fase più acuta della crisi a riprendere l’attività. L'Accordo è stato siglato da governo, ABI e associazioni imprenditoriali, le stesse parti che avevano già dato vita alla moratoria sui debiti delle PMI nell'agosto 2009. I quattro punti sostanziali del nuovo accordo: proroga di sei mesi della moratoria per le PMI che non ne abbiano già beneficiato. Il termine passa quindi dal 31 gennaio al 31 luglio 2011; allungamento della durata del mutuo per le PMI che hanno già beneficiato della moratoria, con un periodo di ammortamento allungato fino al 100% della durata residua, comunque per non più di tre anni; copertura dal rischio di tasso, su richiesta delle PMI che ottengono l’allungamento, con strumenti semplici resi disponibili dalle banche; finanziamento proporzionale all’aumento di capitale offerto dalle banche alle imprese che rafforzano il patrimonio. Dal 3 agosto 2009 sono state circa 200 mila le piccole imprese che hanno potuto beneficiare del primo accordo sulla moratoria.

 

 

Conferenza della repubblica, nuova sede di confronto per il sistema delle autonomie

 

Con il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri il 18 febbraio 2011 si avvia il percorso volto ad istituire la Conferenza della Repubblica, un nuovo modello organizzativo che assorbe al suo interno e sostituisce le attuali conferenze: Conferenza Stato-Regioni, Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali e Conferenza unificata. Il provvedimento individua nella Conferenza della Repubblica, la nuova sede di confronto, concertazione e attuazione del principio di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie regionali e locali. Con l'istituzione della Conferenza della Repubblica vengono definiti tempi e procedure più celeri nell'esame dei provvedimenti, oggetto di confronto tra Stato, Regioni ed Autonomie locali. Con riguardo al funzionamento della Conferenza, i decreti delegati dovranno disciplinare le modalità di votazione delle sedute, stabilire termini perentori per l'acquisizione dell'assenso delle autonomie regionali e locali sui provvedimenti del Governo, nonché disciplinare i casi di mancata partecipazione ovvero di astensione alla votazione alle sedute della Conferenza della Repubblica e delle Sezioni, secondo criteri di semplificazione e di celerità, stabilendo la validità della votazione sulla base dei presenti. Al fine di migliorare i lavori della Conferenza e delle Sezioni, si prevede: l'istituzione di commissioni permanenti politiche, suddivise per settori, con il compito di esprimere la propria posizione ai fini della deliberazione della sede plenaria e delle Sezioni; l'introduzione di una disciplina della fase istruttoria delle sedute della Conferenza della Repubblica e delle Sezioni svolta mediante le riunioni tecniche preparatorie, prevedendone forme di pubblicità e stabilendo la necessità della conclusione dell'istruttoria tecnica ai fini dell'iscrizione degli argomenti all'ordine del giorno della Conferenza, delle Sezioni e delle predette commissioni; la costituzione di gruppi di lavoro nell'ambito della Conferenza della Repubblica e delle Sezioni, con compiti di approfondimento istruttorio tecnico e politico.

 

 

In Italia, per la prima volta, Piano organico per contrastare la violenza sulle donne

 

Il Piano antiviolenza messo a punto dal ministro delle Pari opportunità è il primo adottato nel nostro Paese. Approvato nella seduta del 13 ottobre 2010 si inserisce nell'ambito dell'azione del Governo per tutelare i diritti fondamentali della persona e l'uguaglianza fra le persone. Il Piano intende attuare azioni concrete, al fine, fra l’altro, di assicurare un livello di informazione diffuso ed efficace; garantire una rete tra i Centri antiviolenza e le altre strutture pubbliche e private ed i territori; assicurare lo sviluppo di tutte le professionalità che entrano in contatto con le tematiche della violenza di genere; potenziare le forme di assistenza alle donne vittime di violenza ed ai loro figli; accrescere la protezione delle vittime attraverso la collaborazione con le Forze dell'Ordine. Obiettivo del piano: prevenire il fenomeno della violenza contro le donne attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica; potenziare i Centri antiviolenza ed i servizi di assistenza, sostegno, protezione e reinserimento delle vittime. Per attuare un’ informazione capillare sul reato di stalking, un ruolo centrale sarà svolto dal numero di pubblica utilità 1522 che è stato adeguato per garantire servizi di orientamento e informazione anche alle vittime di stalking. Le azioni delle Regioni e delle Autonomie Locali, nell'ambito delle rispettive competenze, sono finalizzate a definire la programmazione degli interventi a livello locale; sostenere il ruolo di coordinamento degli organismi deputati sul territorio al contrasto e alla prevenzione della violenza; promuovere la formazione degli operatori impegnati nel contrasto, assistenza, cura, protezione e reinserimento delle vittime di violenza (pronto Soccorso, servizi socio-sanitari, centri antiviolenza ecc.).
 

 

 

Rinnovo patente di guida, attenzione alla certificazione medica

 

Novità per la certificazione medica relativa al conseguimento o al rinnovo della patente di guida. Il Ministero delle infrastrutture e trasporti, con decreto del 31 gennaio 2011 ha disciplinato le modalità di trasmissione della certificazione medica per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida. Obiettivo è quello di individuare procedure che consentano di risalire con certezza al medico che rilascia la certificazione di idoneità fisica e psichica, da allegare alla domanda per il conseguimento o il rinnovo della patente, per garantire che egli abbia i requisiti previsti dalla legge. Ai fini del rilascio del certificato di idoneità fisica e psichica necessario per il conseguimento della patente di guida, nonchè di quello necessario al rinnovo di validità della stessa, i medici appartenenti ad amministrazioni devono richiedere un codice di identificazione all'ufficio della motorizzazione competente per territorio (in base al luogo dove ha sede l'ufficio al quale appartengono); il codice è riportato in calce alle certificazioni insieme al timbro ed alla firma del medico certificatore ed all'indicazione dell'ufficio di appartenenza dello stesso. Le amministrazioni comunicano al centro elaborazioni dati della Direzione generale per la motorizzazione ogni evento dal quale derivi cessazione del rapporto. Anche i medici militari in quiescenza, o non più appartenenti alle strutture per motivi diversi dallo stato di quiescenza per il rilascio di certificazioni devono richiedere un codice di identificazione all’ufficio della motorizzazione competente per territorio, da riportare sulle certificazioni con la firma del medico. La richiesta del codice deve essere accompagnata da una dichiarazione relativa allo stato del certificatore, ad esempio non essere stato destituito dall’incarico per motivi disciplinari o a seguito di condanne penali, nè dispensato dal servizio per infermità. Fino alla data del 31 agosto 2011 i medici appartenenti alle amministrazioni possono rilasciare i certificati di idoneità psico-fisica secondo le modalità precedenti alla riforma.

 

 
 

Naso rosso: aumenta la consapevolezza del rischio alcol tra i giovani

 

Milleduecento serate organizzate in 11 regioni, 59.886 alcol test effettuati, 43.886 ragazzi intervistati nei locali notturni. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha presentato, in una conferenza stampa, tenuta a Palazzo Chigi il 21 febbraio scorso i dati dei primi sei mesi dell'operazione "Naso Rosso", iniziativa sperimentale promossa in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, Modavi Onlus, Ania, Polizia di Stato e Silb. "Le cosiddette 'stragi del sabato sera' rimangono un'emergenza per la nostra società - ha spiegato il ministro - nonostante i dati positivi degli ultimi anni che evidenziano un calo degli incidenti stradali il dato allarmante riguarda i giovani coinvolti: in tre mesi sono morti sulle strade 316 ragazzi di età compresa tra i 20 e i 24 anni. "Naso rosso" è un'operazione portata avanti dal Governo e rivolta a tutti i giovani che frequentano i locali notturni e che rischiano di mettersi alla guida in stato di ebbrezza. L'obiettivo dell'operazione è sensibilizzare i giovani ad avere un comportamento più responsabile alla guida assumendo maggiore consapevolezza su quelli che sono i rischi derivanti dall'abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti. "Abbiamo affrontato la questione andando oltre gli strumenti tradizionali - ha aggiunto Meloni - ottenendo ottimi risultati anche grazie alla possibilità di avere a disposizione una panoramica ampia del fenomeno". Tra gli aspetti positivi il ministro della Gioventù ha sottolineato la presenza di "maggiore responsabilità dei ragazzi intervistati che conferma che il guidatore designato a inizio serata effettivamente tende a non bere". Sempre nel corso dei primi sei mesi sono stati impegnati 200 operatori "Naso Rosso" che hanno informato i giovani sui temi della sicurezza stradale, effettuato la misurazione del tasso alcolemico e accompagnato i ragazzi a casa con mezzi "Naso Rosso", 58 in totale.

 

 
 

Un programma ricco di eventi l’Anno della cultura tra Italia e Russia

 

Arte, cinema, teatro, letteratura italiana: sono questi i protagonisti dell'"Anno della cultura e della lingua italiana in Russia”. Dieci sezioni, oltre cento grandi eventi, più di mille iniziative presentate il 17 febbraio scorso, nella sala stampa di Palazzo Chigi, dai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, e dal prof. Urbani, coordinatore delle celebrazioni. La decisione di organizzare una serie di manifestazioni per promuovere una migliore conoscenza dei nostri patrimoni culturali si innesta su una lunga e feconda tradizione di scambi di idee e di concrete realizzazioni. L’Anno, inaugurato, in Italia da una mostra a Roma dedicata ad uno degli esponenti più originali del realismo sovietico (Alexander Deineka), si svilupperà - per tutto il 2011 ed oltre - con numerosi eventi artistici, musicali, cinematografici e scientifici e sarà chiuso in Russia con il Teatro alla Scala al Bolshoi di Mosca. Da una parte il pubblico russo potrà conoscere dal vivo grandi capolavori dell'arte italiana, dall’altra, gli Italiani potranno ammirare opere provenienti da varie regioni della Russia. Un capitolo a parte merita la mostra sulle “Eccellenze italiane di oggi”. Dall’Italia degli innovatori, che guarda all'innovazione scientifica e tecnologica al Design italiano, dalla Robotica dell’Istituto Italiano Tecnologico di Genova agli studi degli scienziati del CNR per il recupero delle acque inquinate del Mar Caspio. Infine la mostra “Dai motori alla tecnologia”, che proporrà diversi esempi di ricerca nell'innovazione tecnologica coniugata all'attenzione allo stile e all'estetica delle principali aziende italiane. A coronamento della qualità dei rapporti Italia-Russia e a riprova della posizione consolidata e del prestigio di cui gode il nostro Paese nella Federazione Russa, è opportuno ricordare che dal 2007 l’insegnamento della lingua italiana è stato inserito nei programmi ufficiali del sistema scolastico della Federazione Russa (oltre all’inglese, francese e tedesco già presenti nei programmi).

 

 
 

Un Consiglio dei ministri dedicato alla ripresa economica

Decisi dal Consiglio dei Ministri del 9 febbraio, i provvedimenti per il rilancio dell'economia italiana s'inquadrano in un contesto di governance economica europea che vedrà il nostro Paese presentare a Bruxelles, in aprile, il Piano per la crescita. Le misure sono: una riforma organica della Costituzione in senso liberista che porterà a rivedere gli articoli 41, 97 e 118. Lo spirito della riforma è improntato, quanto agli articoli 41 e 118, alla rimozione degli ostacoli fra l’imprenditore e la realizzazione dell’intrapresa; quanto all’articolo 97, invece, l’obiettivo è di incrementare qualità e trasparenza della pubblica amministrazione. A seguire, è stato approvato un decreto legislativo di riordino degli incentivi alle imprese ed approvato un disegno di legge per ridurre l'arretrato nella giustizia civile e incrementare la produttività in questo settore attraverso l’obbligo di programmazione annuale del lavoro con l’individuazione di una corsia preferenziale per i processi più vecchi; la possibilità di decidere le cause con motivazione semplificata; la semplificazione della decisione in appello, con la possibilità di pronunziare sentenza contestuale e di delegare gli atti istruttori ad un solo componente del collegio; la nomina di 600 giudici ausiliari, tra i magistrati e gli avvocati dello Stato in pensione, che affiancheranno i giudici in servizio allo scopo di definire le cause in attesa di sentenza; la possibilità di stipulare convenzioni che consentiranno ai laureati in giurisprudenza più meritevoli di svolgere un anno di praticantato presso gli Uffici giudiziari, con funzione di assistenti di studio dei giudici.

 

 

Intesa Governo - regioni sul fascicolo sanitario elettronico

Numerose sono le iniziative in atto volte a migliorare l’efficienza del servizio sanitario attraverso azioni quali la personalizzazione delle cure, la riduzione dell’errore umano e lo sviluppo di una sanità centrata sul cittadino. Un “pilastro” su cui basarsi per il raggiungimento di tale obiettivo è il Fascicolo Sanitario Elettronico (“FSE”). Una carta d’identità sanitaria, in grado di migliorare l’assistenza e di permettere un intervento rapido ed efficace in caso di emergenze, realizzando anche un risparmio di risorse. Così il ministro Fazio definisce il Fascicolo sanitario elettronico, di cui il 10 febbraio scorso sono state approvate in Conferenza Stato – Regioni le Linee guida, che individuano gli elementi necessari per una omogenea progettazione del Fse su base nazionale ed europea.Un importante passo avanti nella realizzazione del progetto, che entro il 2012 potrà essere reso disponibile su tutto il territorio nazionale per i cittadini italiani. Il Fascicolo elettronico sarà realizzato dalle Regioni previo consenso dell’assistito, e consiste nell’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario, riguardanti il paziente, generati da eventi clinici presenti e trascorsi. Coprirà l'intera vita del malato e sarà costantemente aggiornato dai soggetti che lo prendono in cura. Nelle urgenze, il Fse permetterà agli operatori di inquadrare immediatamente i pazienti; consentirà la continuità delle cure, permetterà di condividere tra gli operatori le informazioni amministrative (ad esempio prenotazioni di visite specialistiche, ricette, etc.). L’accesso al Fse potrà avvenire mediante l’utilizzo della carta d’identità elettronica e della carta nazionale dei servizi, nel rispetto delle normative per la protezione dei dati personali.

 

 

Evasione fiscale, recupero da record e cresce l’adesione dei contribuenti

Nel 2010 la somma recuperata da Agenzia delle Entrate, INPS ed Equitalia, è stata complessivamente pari a 25,4 miliardi di euro, tra imposte, tasse e contributi evasi. È quanto emerge dai risultati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal direttore dell'Agenzia delle entrate, dal presidente dell'INPS, dal direttore generale di Equitalia. In particolare, 10,4 miliardi (+15% rispetto al 2009) derivano dai controlli formali e dal recupero dell'evasione dal parte dell' Agenzia delle Entrate; 6,6 miliardi sono relativi a minori crediti d'imposta utilizzati in compensazione rispetto al 2009, grazie alla stretta sull' uso scorretto dei crediti. L'INPS ha recuperato 6,4 miliardi (+12%) di evasione contributiva ed Equitalia 1,9 miliardi (+19%) riscossi per gli altri Enti statali e gli Enti locali. Nel 2009 i tre istituti insieme hanno recuperato 16,4 miliardi, nel 2008 11,9 miliardi. Relativamente alla somma recuperata nel 2010 dalla lotta all'evasione fiscale, in particolare, oltre a crescere gli incassi da ruoli vanno bene i versamenti diretti: +18% per l'Agenzia delle Entrate e +9% per l' INPS. Sono quindi sempre più i contribuenti che scelgono di utilizzare gli Istituti come l'adesione, l'acquiescenza e la conciliazione giudiziale per mettersi in regola. I risultati ottenuti evidenziano un miglioramento in tutti i settori di recuperare, con l'Agenzia delle entrate che ha migliorato la propria performance del 15%, a cui si aggiunge l'incremento del 12% segnato dall'INPS e un 19% di Equitalia.

 

 

Appalti pubblici: consultazione europea per snellire le procedure

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell'Unione Europea; è necessario che tale risorsa sia utilizzata nel migliore dei modi, tramite un mercato europeo degli appalti più efficiente, per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro. Riesaminare il sistema europeo degli appalti pubblici, adottando procedure più snelle e adeguando gli strumenti normativi alle sfide che il mercato impone è dunque una necessità anche alla luce dell’attuale normativa. Con questo obiettivo la Commissione europea avanzerà una proposta legislativa di revisione della materia, preceduta da una consultazione rivolta a tutte le parti interessate. I contributi dovranno pervenire entro il 18 aprile 2011 per posta, a: Commissione europea, Direzione generale Mercato interno e servizi, Unità C3, 1049 Bruxelles; oppure, per e-mail, all'indirizzo: MARKT-CONSULT-PP-REFORM@ec.europa.eu. Alla base della consultazione, un "Libro verde sulla modernizzazione della politica dell’UE in materia di appalti pubblici", a cura dalla Commissione europea, che ha selezionato alcuni settori in cui è auspicabile l’introduzione di riforme. Il Libro verde chiede, per ciascun settore chiave, un parere sulle varie opzioni di modifica della normativa. Al fine di presentare alla Commissione europea una posizione italiana unitaria, il Dipartimento per le politiche comunitarie ha chiesto alle amministrazioni centrali competenti ed alle amministrazioni regionali osservazioni in merito alle proposte avanzate dagli uffici di Bruxelles.

 
 

Modifiche alla disciplina su rifiuti e pile

Pile ed accumulatori non più rispondenti ai requisiti comunitari ma immesse sul mercato prima del 26 settembre 2008 potranno continuare ad essere commercializzate ma solo a particolari condizioni a carico dei produttori. A tale riguardo, lo schema di decreto, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 9 febbraio 2011, prevede: l’obbligo per i produttori di nuove batterie di denunciare annualmente alle Camere di Commercio i dati relativi a pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente; l’obbligo, per i sistemi collettivi di finanziamento, della gestione dei relativi rifiuti di iscriversi all’elenco tenuto dalle stesse Camere. Le Camere di Commercio dovranno comunicare all’ISPRA l’elenco dei sistemi collettivi che, a sua volta, dovrà trasmettere al Ministero dell’ambiente i dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio. Destinatari dell'intervento normativo sono, quindi, i produttori che hanno legalmente immesso sul mercato prima del 26 settembre 2008 pile ed accumulatori non conformi ai requisiti previsti dalla direttiva 2006/66/CE ed il Centro di Coordinamento, cui sono demandati nuovi compiti in luogo del Comitato di vigilanza e controllo, mentre l'attività di monitoraggio è affidata all'ISPRA. Il decreto legislativo approvato che modifica la disciplina nazionale (DLgs n. 188/2008) di recepimento della direttiva europea 2006/66 in materia di mercato, raccolta e riciclaggio di pile ed accumulatori mira anche a conseguire un miglior coordinamento delle norme in esso previste, anche alla luce dei più recenti dettati comunitari in materia (direttiva 2008/103), ed alla decisione della Commissione 2009/603/CE del 5 agosto 2009, concernente gli obblighi di registrazione dei produttori.

 
 

Televoto, le nuove regole del garante delle comunicazioni

Garantire maggiore trasparenza e affidabilità al televoto espresso dagli spettatori dei programmi televisivi è l'obiettivo del “Regolamento in materia di trasparenza ed efficacia del servizio di televoto” che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato con delibera n. 38/11 del 3 febbraio 2011. Un servizio di natura personale, precisa l’Agcom, che deve rispondere a criteri di eguaglianza, trasparenza e imparzialità nel trattamento del voto espresso, in modo che i votanti abbiano pari opportunità di incidere sull’esito finale della competizione a cui il servizio è abbinato. Le nuove regole prevedono: la possibilità per gli utenti di conoscere le caratteristiche del televoto almeno 7 giorni prima dell’inizio della trasmissione; l’esclusione dei voti provenienti da centralini, call center o comunque da sistemi ripetitivi di invio; il limite di 5 e 10 voti dalla stessa utenza, a seconda della durata della sessione di voto, con un massimo di 50 voti settimanali; la totale gratuità dei voti invalidi; la ripetizione, nel corso della trasmissione, delle informazioni sul servizio, sui costi del servizio, sul suo funzionamento e sulla reperibilità del regolamento di televoto; la pubblicazione anche on line, in dettaglio, dei risultati del televoto per almeno 60 giorni. Il regolamento entrerà in vigore con la pubblicazione della delibera dell'Autorità in Gazzetta Ufficiale. L’Autorità si riserva di estendere con successivo provvedimento l’ambito di applicazione delle nuove regole anche ai programmi radiotelevisivi a diffusione locale.

 
 

Dalla finanza derivata a quella autonoma: il nuovo testo sul federalismo municipale

Con il decreto sul federalismo municipale si passa dalla finanza derivata a quella autonoma, sostituendo oltre 11 miliardi di trasferimenti statali annui - assegnati in base al criterio della spesa storica - con tributi propri e compartecipazioni. Il decreto non introduce nuove imposte ma vengono accorpate ben 10 delle 18 attuali forme impositive. Le imposte locali diventano “tracciabili”. Il federalismo municipale è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri straordinario del 3 febbraio 2011, ma il cammino del decreto non è ancora concluso. Su richiesta del Capo dello Stato, il provvedimento tornerà di nuovo all’attenzione del Parlamento. Il decreto sul federalismo municipale è il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale. Su richiesta della Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale, che per legge ha 60 giorni per esprimere il proprio parere, scaduto tale termine l'8 gennaio scorso, ha chiesto una proroga di 20 giorni, ulteriormente dilatata di una settimana. La Commissione si è espressa nella seduta del 3 febbraio con 15 voti a favore del provvedimento e 15 contrari, facendo così mancare il parere. Il provvedimento approvato risulta ampiamente modificato rispetto allo schema di decreto approvato il 4 agosto 2010, avendo il governo accolto le richieste di modifica avanzate dall'Anci.

 

 

Operativo il fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per gli under 35

In vigore dal 18 febbraio 2011 il Regolamento del Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa. Pubblicato il decreto nella GU n. 27 del 3 febbraio 2011. Il Fondo per l' accesso al credito per l'acquisto della prima è destinato a giovani coppie o a nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e la cui complessiva dotazione è pari a 4 milioni di euro per l'anno 2008 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010. I mutui ammissibili alla garanzia del Fondo non devono superare 200.000 euro. I Mutuatari devono avere alla data di presentazione della domanda di mutuo i seguenti requisiti: età inferiore a 35 anni (anche per le coppie coniugate tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare); un reddito complessivo rilevato dall'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35.000 euro. Inoltre, non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il Mutuatario abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. L'immobile da acquistare per essere adibito ad abitazione principale non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non deve avere una superficie superiore a 90 metri quadrati. Nella concessione della garanzia viene data priorità ai casi nei quali l'immobile sia situato in aree a forte tensione abitativa e non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso.

 

 

Con gli albi pretori online, le pubblicazioni su carta non hanno più valore legale

Dall’1 gennaio 2011 le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito, o su quello di amministrazioni affini o di associazioni, tutti gli atti amministrativi che necessitano di pubblicità legale (come bandi di concorso, permessi di costruzione, delibere del Consiglio e della Giunta comunale ecc.). È infatti entrato in vigore l’art. 32 della L.69/09, relativo all’eliminazione degli sprechi dovuti al mantenimento dei documenti in forma cartacea. Pertanto, “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici”. Le pubblicazioni cartacee non hanno più valore legale: si passa da un obbligo di dare pubblicità mediante affissione degli atti presso un luogo fisico, l’albo pretorio, ad una pubblicazione sul sito web della Pubblica Amministrazione, l’albo pretorio on line. Anche le pubblicazioni di matrimonio devono quindi comparire esclusivamente su Internet; in caso di inosservanza, la cerimonia non sarà celebrata. Per le gare (procedure ad evidenza pubblica) e i bilanci, invece, il passaggio al digitale avverrà l’1 gennaio 2013. Nel frattempo la pubblicazione online di tali atti accompagnerà quella cartacea secondo modalità operative che verranno definite nei prossimi giorni con un Decreto del Presidente del Consiglio. Dall’1 gennaio 2013 gli obblighi di pubblicità legale saranno assolti mediante la pubblicazione online sul sito istituzionale; la tradizionale pubblicità sui quotidiani sarà solo facoltativa e nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio.

 

 

Certificati di malattia on line; con la fine della sperimentazione, scattano le sanzioni

A dieci mesi dal suo avvio, la nuova procedura di trasmissione online all'INPS dei certificati medici di malattia dei lavoratori pubblici e privati è stata giudicata dal ministro Brunetta “largamente positiva”. Il sistema, ha dichiarato il ministro nel corso di una conferenza stampa il 2 febbraio 2011, è pienamente operativo in tutte le sue funzionalità; la nuova procedura è diffusa su tutto il territorio e la quota di medici di medicina generale abilitati all'utilizzo è ormai vicina al 100%. Così funziona il sistema: il medico invia all'INPS il certificato di malattia compilando una pagina web (o utilizzando il proprio software abituale o il call center telefonico). L'INPS rende disponibile il certificato al datore di lavoro (pubblico e privato), che può riceverlo tramite PEC o consultando il sito dell'INPS. Il lavoratore può consultare i propri certificati di malattia tramite il sito dell'INPS o chiederne l'invio alla propria casella di posta elettronica. Il datore di lavoro riceve immediatamente dall'INPS le attestazioni di malattia relative ai certificati ricevuti. I medici che, anche temporaneamente, hanno difficoltà a utilizzare il PC o ad accedere a Internet possono inviare il certificato rivolgendosi al call center telefonico gratuito dell'INPS con l'assistenza di un operatore dedicato. Eventuali sanzioni hanno luogo solo in caso di "colpa esplicita" del medico e non per impossibilità tecnica di trasmissione del certificato.

 
 

Aiuti temporanei anticrisi alle imprese anche per il 2011

Con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2010, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2011, è stata recepita a livello nazionale la proroga al 31 dicembre 2011, disposta con la Comunicazione della Commissione Europea del 1 dicembre 2010 del Quadro di riferimento temporaneo dell'Unione per le misure di aiuto di Stato a sostegno del finanziamento delle imprese. Posticipando la scadenza delle norme contenute nel Quadro temporaneo al 31 dicembre 2011, la Commissione europea ha apportato tuttavia alcune modifiche alle regole vigenti fino allo scorso 31 dicembre 2010. La proroga riguarda tre diverse tipologie di aiuti di Stato temporanei: di importo limitato, che potranno essere concessi anche alle imprese entrate in crisi dopo il 1 gennaio 2008; - sotto forma di garanzia; sotto forma di tasso di interesse agevolato. Il Dipartimento delle Politiche Comunitarie ha predisposto le linee guida per l'applicazione della Direttiva alle PP.AA. che intendono concedere aiuti di Stato alle imprese. Lo scopo è quello di avere interventi conformi al quadro comunitario di riferimento temporaneo per tali misure.

 
 

Araldica pubblica: nuove regole per il rilascio di emblemi e gonfaloni

Aggiornare il linguaggio utilizzato per l'autorizzazione all'uso nel territorio nazionale delle onorificenze pontificie e per l'istruttoria relativa all'araldica pubblica: è questo lo scopo del Dpcm del 28 gennaio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’1 febbraio 2011, n. 25, Supplemento Ordinario n.26. Il decreto, assegnando la competenza esclusiva in materia all' “Ufficio onorificenze e araldica” del Dipartimento del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio, aggiorna, semplificandole, le modalità di concessione e le regole araldiche già contenute nel regio decreto 7 giugno 1943, n. 652. Possono richiedere la concessione di emblemi pubblici le regioni, le province, le città metropolitane, i comuni, le comunità montane, le comunità isolane, i consorzi, le unioni di comuni, gli enti con personalità giuridica, le banche, le fondazioni, le università, le società, le associazioni, le Forze armate ed i Corpi ad ordinamento civile e militare dello Stato. La relativa domanda deve essere redatta in duplice copia e inviata, in carta semplice, al Presidente della Repubblica e, in carta da bollo, al Presidente del Consiglio dei Ministri. Per quanto riguarda le onorificenze degli Ordini equestri della Santa Sede e dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro, i cittadini che vogliono richiedere l’autorizzazione a fregiarsi di tali titoli devono effettuare apposita domanda, in carta da bollo, al Presidente del Consiglio dei Ministri, con allegati copia conforme del diploma di nomina, certificato di nascita e di cittadinanza italiana.

 
 

Le iniziative per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro

 

A poco più di un anno dall’avvio del piano per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, i ministri Gelmini, Meloni e Sacconi hanno presentato un primo bilancio sui risultati ottenuti. Sei le linee di azione avviate con uno stanziamento complessivo di 1.082.000.000 euro suddivisi tra ministero del lavoro e delle politiche sociali (486 milioni), ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (492,5 milioni) e ministro della Gioventù (103,8 milioni). In particolare, è stata avviata la ristrutturazione del Sistema Informativo Excelsior, al fine di identificare, a cadenza trimestrale, le principali tendenze delle professioni richieste dal mercato del lavoro in ciascuna provincia; è in corso il monitoraggio delle effettive conoscenze dei giovani italiani attraverso la partecipazione ai Programmi PISA e PIIAC dell’OCSE; sono stati promossi accordi con le Regioni per incentivare l'utilizzo del contratto di apprendistato di primo livello e avviato il progetto Fixo di Italia Lavoro per quello di terzo livello (o di alta formazione) diretto all’acquisizione di titoli di studio, compresi i dottorati di ricerca; sono stati istituiti 58 istituti tecnici superiori quali “Scuole speciali di tecnologia” per formare super-tecnici nelle aree tecnologiche del piano di intervento Industria 2015. Infine, da ricordare le iniziative avviate dal ministro della Gioventù per favorire l'occupazione dei giovani, in particolare la messa a regime del progetto “Campus Mentis” del Ministro della Gioventù e dell’Università La Sapienza di Roma che coinvolge i migliori 20.000 neo laureati d’Italia e le principali università pubbliche.

 

 

Expo Milano 2015: lo stato di avanzamento dei lavori

 

Illustrato il 26 gennaio scorso dal comitato di coordinamento per l’esposizione universale lo stato di avanzamento dei lavori per l’Expo “Milano 2015”.Rese note tutte le azioni avviate dal governo e presentato ufficialmente al Corpo diplomatico straniero accreditato nel nostro paese. Dal 31 marzo 2008, data della designazione di Milano quale sede dell'esposizione universale del 2015, sono state emanate diverse norme a supporto dell'attività di realizzazione della manifestazione. Firmato il DPCM con il quale si procede all’istituzione degli organismi per la gestione delle attività connesse allo svolgimento del grande evento. Sottoscritto il Protocollo d’intesa che avvia una partnership strategica tra il Ministero dello sviluppo economico, l’ICE (Istituto per il commercio con l'estero) la regione Lombardia e il comune di Milano. L’ICE, che ha già assicurato il suo sostegno all’Expo durante la fase di candidatura, mettendo a disposizione il suo ufficio di Parigi e fornendo ogni utile assistenza a l’Expo 2015, metterà a disposizione la sua rete di uffici all’estero, il consolidato patrimonio di conoscenze nei diversi Paesi del mondo, l’ampio e diversificato programma di attività ed iniziative sui mercati internazionali, al fine di dotare l’Expo di una “vetrina sul mondo” ed entrare in contatto con operatori concretamente interessati ad investire nell’iniziativa. Il ministro dell’interno ha illustrato tutte le azioni avviate dal governo per evitare infiltrazioni da parte di associazioni criminose ed ha affermato che entro febbraio ci sarà la white list delle imprese certificate e controllate da mettere a disposizione per gli appalti pubblici. In vista dell'Expo è stato creato, ha ricordato il ministro, un gruppo interforze costituito da polizia, carabinieri e guardia di finanza che avrà sede nella Prefettura con compiti investigativi.

 

 

Dal fisco alla spesa pubblica: l’attività della Guardia di finanza nel rapporto 2010

 

Scoperti redditi occultati al fisco per circa 50 miliardi di euro, smascherati 4.500 tra falsi invalidi e finti poveri, sequestrati alle “mafie” patrimoni per 3 miliardi di euro, denunciate oltre mille persone per riciclaggio, sequestrati 110 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi. E’ il bilancio dell’attività svolta nel 2010 dalla Guardia di Finanza presentato dal Comandante Generale delle Fiamme Gialle alla Camera dei deputati e illustrato in un Rapporto corredato di tabelle e dati. Dei quasi 50 miliardi di euro nascosti al fisco spiccano circa 20 miliardi di euro (+ 47% rispetto al 2009) occultati dagli 8.850 evasori totali identificati (+ 18% rispetto al 2009), ossia soggetti che pur svolgendo attività economiche non avevano mai presentato le dichiarazioni dei redditi e 10,5 miliardi di euro dai casi di evasione fiscale internazionale , quasi il doppio del 2009 (dei 5,8 miliardi), realizzati attraverso fittizie residenze in paradisi fiscali di persone fisiche o società, triangolazioni con paesi off-shore ed omesse dichiarazioni di capitali detenuti all'estero. Sono oltre 110 milioni i prodotti contraffatti o pericolosi sequestrati in Italia nel corso del 2010. Il rapporto conferma inoltre il coinvolgimento sempre maggiore della criminalità organizzata italiana e straniera nell'industria del falso: 341 sono le persone che sono state denunciate per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione e 98 quelle arrestate, il 50% in più rispetto al 2009. Quanto alla lotta al traffico internazionale di droga, le indagini hanno consentito di denunciare 9.180 persone, di cui 3.135 arrestate. Sequestrate complessivamente 20,5 tonnellate di sostanze stupefacenti (+61% rispetto al 2009).

 

 

Donne e pubblicità: una intesa contro le immagini lesive della dignità

Un Protocollo d'intesa per rendere più efficace la collaborazione nel controllo e nel ritiro di pubblicità offensive e volgari è stato firmato il 26 gennaio, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tra il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il presidente dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. Obiettivo dell’accordo è contrastare e inibire l’utilizzo, nella pubblicità, di immagini volgari, offensive, lesive della dignità femminile. Il Protocollo, che avrà la durata di due anni a partire dalla sua data di sottoscrizione, impegna le parti: a collaborare per fare in modo che gli operatori di pubblicità adottino modelli di comunicazione commerciale che - non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne; - tutelino la dignità della donna, rispettando il principio di pari opportunità e diffondendo valori positivi sulla figura femminile; - siano attenti alla rappresentazione dei generi e rispettosi delle identità di donne e uomini; - evitino il ricorso a stereotipi di genere; a rafforzare l'applicazione del divieto di utilizzare l'immagine della donna in modo offensivo o discriminatorio; ad accelerare il procedimento di ingiunzione di desistenza, secondo l’art. 39 del Codice che così si esprime nel suo primo comma: «Se la comunicazione commerciale presa in esame appare manifestamente contraria a una o più norme del Codice di Autodisciplina, il Presidente del Comitato di Controllo, con proprio provvedimento, può ingiungere alle parti di desistere dalla medesima». Pertanto si impegnano: a denunciare le comunicazioni commerciali ritenute lesive della dignità della donna o contenenti immagini di violenza contro le donne o tali che incitino ad atti di violenza sulle donne; a verificare le segnalazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità utilizzando, ove possibile, l'ingiunzione di desistenza, per inibire nel più breve tempo possibile le comunicazioni commerciali contrarie al Codice.

 
 

Registro pubblico delle opposizioni: le nuove regole del telemarketing

 

Difendere la propria privacy dal telemarketing "subito" è ora più facile: è operativo il Registro pubblico che accoglie le richieste dei cittadini che non desiderano essere contattati telefonicamente a fini commerciali o promozionali. Attraverso l’accesso al Portale che consente di effettuare tutte le procedure on line, l’abbonato potrà iscriversi al Registro se non desidera più essere contattato da Operatori di telemarketing, mentre l’Operatore è obbligato a registrarsi al sistema e a comunicare la lista dei numeri che intende contattare, se non vuole incorrere nelle sanzioni previste dal Codice della Privacy. Il Regolamento che istituisce il Registro delle cosiddette opposizioni è entrato in vigore il 17 novembre 2010, mentre l'operatività il 31 gennaio 2011. Ogni abbonato può chiedere al proprio gestore telefonico che la numerazione della quale è intestatario sia iscritta nel registro, gratuitamente, secondo le seguenti modalità: mediante compilazione di apposito modulo elettronico sul sito web del gestore del registro pubblico; in tale caso, l'abbonato è tenuto a fornire i propri dati anagrafici, comprensivi di codice fiscale, indirizzo di posta elettronica, e comunicare la numerazione da iscrivere al registro; mediante chiamata, comunicando gli stessi dati, effettuata dalla linea telefonica con numerazione corrispondente a quella per la quale si chiede l'iscrizione nel registro, al numero telefonico gratuito appositamente predisposto dal gestore del registro mediante invio di lettera raccomandata o fax al recapito del gestore, con allegata copia di un documento di riconoscimento; mediante posta elettronica. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato alla Fondazione Ugo Bordoni la gestione e il funzionamento del Registro e, dal 31 gennaio 2011, è operativo un portale attraverso il quale è possibile effettuare le procedure di registrazione.
 

 
 

Premio Matteotti, al via la settima edizione

La Presidenza del Consiglio dei Ministri indice la settima edizione del Premio nazionale intitolato a Giacomo Matteotti. Il Premio viene assegnato ad opere che illustrano gli ideali di fratellanza tra i popoli, di libertà e giustizia sociale che hanno ispirato la vita di Giacomo Matteotti. Il Premio è suddiviso in tre sezioni: saggistica - possono concorrere al Premio le opere di carattere saggistico di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del presente bando, pubblicate in volume per la prima volta nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010; opere letterarie e teatrali – possono concorrere al Premio le opere di carattere letterario e teatrale di  autori,  anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione  del  presente  bando, pubblicate in volume o rappresentate al pubblico per la  prima  volta nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010; tesi di laurea – possono  concorrere  al  Premio  i laureati, anche  stranieri,  di  qualsiasi  Università,  italiana  o straniera, che abbiano conseguito il titolo  nel  periodo  ricompreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010, discutendo una tesi di laurea, in qualunque disciplina, sulla figura di Giacomo Matteotti  o sugli ideali che ne hanno ispirato la vita.  La scadenza del bando è il 28 aprile 2011. Gli elaborati saranno  valutati  ad insindacabile giudizio della Commissione giudicatrice, composta dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o da un dirigente della Presidenza da lui delegato e da altri sei membri nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri tra personalità istituzionali, della cultura, dello  spettacolo e del mondo universitario.  Ulteriori informazioni potranno essere richieste all'Ufficio  del Segretario Generale -  Servizio  per  le  funzioni  istituzionali  al seguente indirizzo di posta elettronica: premiomatteotti@governo.it

 
 

Piano sanitario nazionale approvato dal Consiglio dei Ministri

Il Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2011-2013 approvato, su proposta del Ministro della salute, dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 21 gennaio 2010, è basato sui principi di responsabilità pubblica per la tutela del diritto di salute della comunità e della persona; di eguaglianza e di equità d’accesso alle prestazioni; di libertà di scelta; di informazione e di partecipazione dei cittadini; di gratuità delle cure nei limiti stabiliti dalla legge, di globalità della copertura assistenziale come definito dai livelli essenziali di assistenza (LEA). Il Piano Sanitario Nazionale valorizza le eccellenze del servizio sanitario e investe in settori strategici, come la prevenzione, la ricerca, le innovazioni mediche. La salute è un bene collettivo da conquistare e tutelare attraverso l’integrazione tra le azioni che competono alle Istituzioni ed alla società. Tra le novità: ambulatori aperti 24 ore gestiti dai medici di famiglia, per i casi meno gravi, evitando il ricorso al pronto soccorso degli ospedali. Tra gli obiettivi da raggiungere nel Piano triennale, vanno promossi e sviluppati una serie di interventi, quali, fra l’altro: prestazioni sulla base del quadro clinico del paziente; percorsi diagnostici terapeutici (Pdt), fissati i relativi tempi massimi di attesa; gestione degli accessi attraverso l’uso del sistema Cup; vigilanza sistematica delle situazioni di sospensione della prenotazione e dell’erogazione delle prestazioni; comunicazione sulle liste d’attesa attraverso campagne informative e apertura di Uffici relazioni con il pubblico,ecc.

 

 

Lo stato della giustizia nella relazione al Parlamento

Miglioramento dell’efficienza attraverso l’informatizzazione delle procedure in materia di giustizia. Dalla relazione sullo stato della giustizia, presentata dal ministro Alfano in Parlamento, emerge che nel 2010 le comunicazioni telematiche sono cresciute del 350 % passando da oltre 100.000 (2009) a quasi 500.000 (2010). L'arretrato civile pendente è diminuito del 4 per cento rispetto allo scorso anno. Il risultato raggiunto trova la sua spiegazione nella convergenza di almeno tre fattori: le riforme in materia di processo civile, la sempre più completa informatizzazione degli uffici giudiziari, le modifiche normative delle spese di giustizia e, in particolare, della disciplina del contributo unificato che ha abbattuto sensibilmente il numero delle opposizioni alle sanzioni amministrative. Nella Risoluzione, approvata il 19 gennaio 2011 dalla Camera dei Deputati circa le comunicazioni sullo stato della giustizia rese dal ministro Alfano, è stato rilevato “che il numero dei processi civili pendenti è diminuito e che tale risultato è dovuto all'introduzione delle modifiche normative proposte dal Governo e al lavoro del Parlamento, che le ha approvate”; sottolinea l'esigenza di accelerare l'attivazione del «piano carceri» come risposta necessaria a ridurre il sovraffollamento degli istituti e a dare effettività alla pena; infine, che, le comunicazioni del ministro debbano condividersi in quanto attestano gli interventi in materia di funzionamento del servizio giustizia e del sistema penitenziario del nostro Paese.

 

 

Etichette trasparenti a tutela dei consumatori

Regole chiare per i consumatori, che d’ora in poi troveranno nell’etichetta anche l’indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti agroalimentari. L'approvazione della legge sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è un passaggio fondamentale per garantire una completa informazione ai cittadini sui prodotti comprati e consumati ogni giorno. La legge, inoltre, prevede che l’omissione delle informazioni relative al luogo di origine o di provenienza possa costituire pratica commerciale ingannevole ai sensi del codice del consumo. Altro punto cardine è la tracciabilità dei prodotti agroalimentari e la definizione di nuove sanzioni per garantirne il rispetto. La legge prevede sanzioni contro la violazione delle norme che limitano l’utilizzo di latte in polvere, raddoppiando tali sanzioni se la violazione riguarda prodotti DOP, IGP o riconosciuti come specialità tradizionali garantite (STG). Rilevanti anche le nuove sanzioni in materia di sementi e di oli, le norme sulla rilevazione della produzione giornaliera di latte di bufala, l’istituzione del “Sistema di qualità nazionale di produzione integrata” dei prodotti agroalimentari. Il provvedimento, infine, contiene norme per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare, tra cui l’estensione all’intero territorio nazionale delle disposizioni che promuovono la stipula di contratti di filiera e di distretto, la cui operatività è attualmente limitata alle aree sottoutilizzate.

 

 

Università: regolamento per l’accesso al ruolo dei professori

Il regolamento provvede ad attuare la legge di riforma dell’università n. 240 del 30 dicembre 2010 limitatamente all’abilitazione scientifica nazionale e precisa che lo stesso riguarda le procedure per il conseguimento dell’abilitazione scientifica, necessaria per accedere alla prima e seconda fascia dei professori universitari. In particolare, il regolamento disciplina i tempi e le modalità di indizione delle procedure per il conseguimento dell’abilitazione, che devono essere indette, con decreto del Direttore Generale competente nel mese di ottobre, per ciascun settore concorsuale e in maniera distinta per la prima e per la seconda fascia dei professori. Le domande devono essere presentate al Ministero per via telematica, con procedura validata da un apposito Comitato. La durata dell’abilitazione e quadriennale: il suo mancato conseguimento preclude la partecipazione a tutte le procedure di abilitazione nel biennio successivo per la medesima fascia o per la fascia superiore. La disciplina che definisce i criteri di valutazione, che saranno adottati dalle commissioni, è rimessa ad un apposito decreto di natura non regolamentare del Ministro, che potrà prevedere un numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare (comunque non inferiore a dodici). L’adeguatezza e la congruità di tali criteri sarà sottoposta a verifica quinquennale, sulla base dei pareri espressi dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

 
 

Neopatentati: in vigore le limitazioni per il primo anno

I neopatentati sono la categoria più a rischio di incidenti, visto che il 40 % ne rimane coinvolto. Dal 9 febbraio 2011 entrano in vigore le norme del Codice della strada che prevedono limitazioni sulle patenti. I neopatentati potranno condurre solo vetture con potenza relativa fino a 55 kW/ton e comunque con potenza massima assoluta di 70 kW.; per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B non è consentito superare la velocità di 100 km/h su le autostrade e di 90 km/h su le strade extraurbane principali. Tutte le limitazioni di guida e di velocità valgono dalla data di superamento dell'esame: chi viola tali limitazioni è soggetto a una sanzione che prevede una multa di 148 euro più la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da due ad otto mesi. Per i veicoli adibiti al trasporto di persone invalide, purché queste siano a bordo, la regola non sarà applicata. Il titolare di patente di guida che nei primi tre anni dal conseguimento della patente (e comunque prima di aver raggiunto l'età di venti anni) circola oltrepassando i limiti di guida e di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 152 a 608 euro nonché alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente da due ad otto mesi.
 

 
 

Droghe leggere, effetti pesanti

 

“Cannabis e danni alla salute” è il titolo della pubblicazione, presentata il 20 gennaio 2011 a Palazzo Chigi dal sottosegretario Giovanardi e dal capo del Dipartimento per le politiche antidroga, Serpelloni. Essa prende in esame la cannabis e i danni derivanti dal suo utilizzo, relativamente agli aspetti tossicologici, psicologici, medici, sociali, illustrando le linee di indirizzo per la prevenzione e il trattamento. In particolare, lo studio esamina le alterazioni a livello celebrale provocate dall'uso di tali sostanze soprattutto durante la fase di sviluppo adolescenziale; i danni provocati al feto dall'uso di cannabis da parte della madre; le alterazioni sulle capacità cognitivi quali deficit nell’attenzione, nell’apprendimento, nella memoria, nella flessibilità mentale e nella velocità di processamento delle informazioni; i danni derivanti dalla tossicità su importanti funzioni, quali quella sessuale e riproduttiva. Sono descritte, infine, le conseguenze su organi e apparati. Per quanto riguarda l'utilizzo e lo smercio di cannabinoidi sintetici e smart drugs, dopo l’allerta lanciata dal Dipartimento Politiche Antidroga, si è intensificata l'attività di controllo e verifica negli smart shop da parte delle forze dell'ordine: tra i risultati ottenuti, oltre al sequestro di smart drugs, la chiusura di diversi smart shop in 17 città italiane. Inoltre nel corso del 2010 si è giunti alla tabellazione di due cannabinoidi sintetici di recente creazione e di un’altra pericolosa sostanza: mefedrone, JWH-018 (noto come N-joy) e JWH-073 (comunemente chiamato Spice). Le ultime due sostanze sono state responsabili di numerosi ricoveri per intossicazione.
 

 
 

Incentivi fiscali per i lavoratori che rientrano in Italia

In vigore dal 28 gennaio 2011 gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia. Contribuire allo sviluppo del Paese mediante la valorizzazione delle esperienze  umane, culturali e professionali maturate da cittadini dell'Unione europea che hanno risieduto continuativamente per almeno due anni in Italia, che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione post lauream all'estero e che decidono di rientrare in  Italia, attraverso la concessione di incentivi fiscali, sotto forma di minore imponibilità del reddito è la finalità della Legge n. 238 del 30 dicembre 2010, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 13 gennaio 2011. I benefici fiscali – che spettano dalla data di entrata in vigore della legge fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 – consistono in una riduzione della base imponibile IRPEF: in sostanza, i redditi di lavoro dipendente, i redditi d’impresa e i redditi di lavoro autonomo percepiti dalle persone fisiche beneficiarie degli incentivi concorrono alla formazione della base imponibile ai fini IRPEF in misura ridotta, secondo le seguenti percentuali: 20% per le lavoratrici; 30% per i lavoratori. Alle persone che rientrano in Italia è garantita l'attestazione delle proprie competenze e dei titoli acquisiti all'estero. Le pratiche necessarie a perfezionare il rientro in Italia delle persone fisiche sono curate dagli uffici consolari italiani. Sono esclusi dai benefici i soggetti che, essendo titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con pubbliche amministrazioni o con imprese di diritto italiano, svolgono all'estero, in forza di tale rapporto, la propria attività lavorativa.

 

 

Digitalizzazione della giustizia: i risultati raggiunti

I ministri Alfano e Brunetta hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa il 12 gennaio scorso, lo stato di avanzamento di Giustizia Digitale, il programma di digitalizzazione degli uffici e servizi giudiziari definito dal protocollo d'intesa sottoscritto il 26 novembre 2008. Nel 2010 c’è stato un notevole progresso nell’avanzamento del programma di informatizzazione della giustizia civile italiana. In particolare, gli investimenti per il Processo Telematico, nonostante la riduzione degli stanziamenti prevista dalla Legge Finanziaria, hanno avuto un incremento nel triennio 2008-2010. Tra i principali programmi realizzati, quelli relativi alla consultazione via internet dei dati processuali e del fascicolo informatico; in numerosi uffici è stato messo a disposizione un servizio di consultazione "evoluta" che consente agli utenti-avvocati di consultare tramite internet il fascicolo digitale che raccoglie gli atti ed i documenti del processo. Il servizio è attivo, per il processo di cognizione, in 10 Corti di Appello e in 89 Tribunali, mentre, per il processo di esecuzione, in 78 Tribunali. Tra i benefici più importanti vi sono un azzeramento dei tempi di comunicazione tra gli uffici giudiziari e i professionisti nonché considerevoli risparmi del tempo di lavoro per gli uffici giudiziari (stimati tra il 30 e il 40%), per gli addetti di cancelleria (tra il 20 e il 30%) e per gli stessi avvocati. Prevista una riduzione dei costi per la collettività, in particolare di quelli per la stampa e per le notifiche a mezzo posta.

 

 

Criteri e modalità per la ripartizione del Fondo per le non autosufficienze

Ripartite tra le regioni le risorse del Fondo sociale destinate alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali in favore di persone non autosufficienti, attraverso l’attivazione o il rafforzamento della rete territoriale ed extra-ospedaliera, con la programmazione di interventi sociali integrati. È stato pubblicato nella GU n. 8 del 12 gennaio 2011 il decreto che definisce i criteri e le modalità. Le risorse sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell'assistenza socio-sanitaria e sono aggiuntive rispetto alle risorse già destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni, nonché da parte delle autonomie locali. Le prestazioni, gli interventi e i servizi non sono sostitutivi di quelli sanitari. Per la promozione di interventi innovativi in favore delle persone non autosufficienti, e di interventi in aree in cui maggiore è il ritardo e la disomogeneità nell'offerta di servizi, sono finanziati con le risorse del Fondo assegnate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali iniziative sperimentali concordate con le Regioni e le Province autonome volte a incentivare protocolli di presa in carico attraverso strumenti di valutazione delle condizioni funzionali della persona coerenti con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; avviare percorsi di de-istituzionalizzazione e strutturare interventi per il cosiddetto «dopo di noi»; innovare e rafforzare l'intervento con riferimento a particolari patologie neuro-degenerative quali la malattia di Alzheimer; rafforzare il supporto alle famiglie delle persone in stato vegetativo o in condizione di disabilità estrema.

 

 

Turismo: il Bando Eden per le località di eccellenza

Scade il 28 febbraio 2011 il termine per la presentazione della candidatura al progetto EDEN. Il Bando, emanato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, ha lo scopo di scegliere una destinazione turistica che avrà un riconoscimento ufficiale da parte della Commissione Europea in occasione del Forum europeo del turismo. Possono presentare la propria candidatura Amministrazioni statali e regionali, Enti locali o Soggetti responsabili di aree dismesse – industriali, militari, geo-minerarie, o simili – riconvertite a fini turistici. Il progetto ha l'obiettivo di attirare l’attenzione sulla ricchezza e la varietà delle destinazioni turistiche europee e promuovere quelle destinazioni dove gli obiettivi di crescita economica sono in sintonia con la sostenibilità sociale, culturale ed ambientale del turismo. Il tema scelto dalla Commissione europea per questa quinta edizione è la riconversione dei siti: possono quindi presentare la propria candidatura Amministrazioni statali e regionali, Enti locali ovvero Soggetti responsabili della gestione delle destinazioni oggetto del bando comunitario, e cioè aree dismesse – industriali, militari, geo-minerarie, o simili – e riconvertite a fini turistici. Le candidature saranno selezionate da un Comitato Nazionale di Valutazione, costituito presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che, assistito da una Segreteria tecnica, sceglierà, tra queste, 5 località italiana da segnalare alla Commissione Europea. La destinazione che risulterà prima classificata, oltre al riconoscimento ufficiale da parte della Commissione Europea, entrerà a far parte della rete EDEN-Destinazioni europee di eccellenza.

 
 

Privacy: le regole da seguire nella pubblicazione delle sentenze giudiziarie

Il Garante per la privacy ha emanato specifiche Linee guida sull'informazione giuridica, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2011, con l’obiettivo di fornire orientamenti utili a quanti svolgono attività  di  riproduzione  di  sentenze   e altri provvedimenti giurisdizionali. Devono essere oscurati, sempre e in ogni caso, i dati dei minori e delle parti nei procedimenti che hanno ad oggetto i rapporti di famiglia e lo stato delle persone (ad es. controversie in materia di matrimonio, filiazione, adozione, abusi familiari, richieste di rettificazione di sesso), anche quando il giudizio si riferisca ad aspetti patrimoniali o economici. Devono, inoltre, essere omessi i dati relativi ad altre persone dai quali si possa desumere, anche indirettamente, l'identità dei soggetti tutelati. I dati vanno oscurati non solo nei provvedimenti riprodotti per esteso, ma anche in quelli diffusi sotto forma di massima o nell'ambito di un elenco. Oltre a questa forma di tutela assoluta, in tutti gli altri casi chiunque sia interessato (le parti in un giudizio civile o l'imputato in un processo penale, ma anche un testimone o un consulente) può rivolgere un'istanza al giudice, prima della conclusione del processo, con la quale chiede che, in caso di riproduzione del provvedimento per finalità di informazione giuridica, siano oscurati le generalità e ogni altro elemento in grado di identificarlo. Tuttavia la richiesta è sottoposta ad alcune condizioni e limiti: deve contenere l'esplicita istanza che la cancelleria o la segreteria riportino, sull'originale della sentenza o del provvedimento, un'annotazione che specifichi che in caso di riproduzione del provvedimento non può essere riportata l'indicazione delle generalità e di altri dati identificativi del richiedente; deve essere espressamente motivata: in essa l'interessato deve specificare i “motivi  legittimi” che la giustificano.

 
 

Salute: Linee di indirizzo per migliorare l’aria nelle scuole

Favorire sempre la ventilazione e il ricambio dell'aria; asportare quotidianamente la polvere, sottoporre a periodiche sanificazioni gli strumenti di gioco dei bambini, evitare carta da parati, tappeti e moquette nelle aule, sono alcune delle indicazioni contenute nell’atto di indirizzo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 gennaio, siglato dalle regioni e dagli enti locali per migliorare l’aria nelle scuole e prevenire fattori di rischio come allergie e asma. Queste linee guida, elaborate dalla commissione tecnica nazionale per l’inquinamento indoor e successivamente aggiornate e modificate da un apposito gruppo di lavoro nazionale, sono esplicitamente previste dall’Accordo tra Ministro della Salute, Regioni e Province autonome del 27 settembre 2001, concernente "Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati". Le iniziative sono volte al miglioramento della salubrità e sicurezza degli ambienti scolastici, privilegiando la riduzione dei principali fattori di rischio ambientali per asma e allergia, al fine di contrastare l’incidenza di queste patologie nell’infanzia e l’adolescenza e diminuire il loro impatto socio-sanitario ed economico. La prevenzione ed il controllo dell'asma e delle allergie nell'infanzia si configurano come obiettivi prioritari della Strategia per l'ambiente e salute dell'Unione Europea . La strategia europea raccomanda misure più ampie volte a migliorare la qualità dell'aria indoor nelle zone residenziali, nei luoghi pubblici (in particolare asili nido e scuole) e sui posti di lavoro e sostiene l'importanza di proteggere la salute dei bambini dalle minacce dell'ambiente, quale investimento essenziale per assicurare un adeguato sviluppo umano ed economico .
 

 
 

Milleproroghe: le scadenze posticipate al 31 marzo

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2010 il Decreto Legge n. 225, contenente una serie di proroghe di termini in scadenza. Tutte le scadenze indicate nel DL vengono differite al 31 marzo 2011. Il DL si divide sostanzialmente in due parti: 1) proroghe di termini in scadenza non onerose; 2) proroghe di termini in scadenza onerose, con relative coperture di bilancio. Le proroghe non onerose, in tutto 65, sono elencate in una apposita tabella allegata al decreto. Tra le proroghe onerose segnaliamo: - lo stanziamento a favore del 5xmille il cui maggiore onere è pari a 200 milioni di euro per l'anno 2011; - il differimento al 30 giugno 2011 per gli alluvionati del Veneto del versamento dei tributi, dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infor