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" La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana! "

 
 
 
 

la Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

con le toppe alla sottana

viva viva la Befana;

 
 
 
 
Canto sardo dell'Epifania
 
 

A zent'anni li padroni
si zi daghedi cantà
un pattu vogliu fà
non ni vogliu iscì in gherra
noi andremmu terra terra
che li cristian vibi
tanti inoghi e tanti inchibi
fiaba non li vurremmu
tutti li dinà chi femmu
li punimmu a cocci e sori
cariga di don saori
dedizinni in cantiadi
un piattu a li leccai
a lìchi pononi fattu
e a noi un buon piattu
di chissa cariga buona
a zent'anni la padrona.

 
 
 
 

La Befana
 
L. Pisani
 
 

Stasera
il bambino non vuole dormire
gli han detto domani
verrà la Befana
coperta di tempo
pesante di doni
verrà a premiare
fra tutti i pili buoni.
Stasera il bambino non vuole dormire
inizia un'attesa
comincia a soffrire.

 
 

Filastrocca della Befana
 
 

Zitti, zitti presto a letto
la Befana è qui sul tetto,
sta guardando dal camino
se già dormono i bambini,
se la calza è già appesa,
se la luce è ancora accesa!
Quando scende è sola sola,
svelti, svelti sotto  le lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi!
Se non  fate i buoni niente
dolci nè balocchi, solo
cenere e carbone.

 
 
 
Filastrocca della Befana

 


La Befana di Torino
ha due buchi nel calzino
mentre quella di Milano
ha le toppe nel pastrano:

Arrivate a Riccione
si comprarono un bel maglione
e alla scopa stanca di volare
fanno fare un bel tuffo nel pallone.

Le Befane riprendono a volare
che i bambini già le aspettano
i camini son pronti con i calzini
dei ragazzini di Rimini  e  Venezia.

 
 
 
 
La Befana porta il carbone
Silvana Pagella
 
 

La befana porta il carbone,

ma il carbone nasconde,

in un nucleo invisibile,

schegge di brillanti.

 
 
Frammenti di carbone
Silvana Pagella
 

Brillano i diamanti

d’immenso valore,

emanando spiragli di bagliore;

ma, in realtà,

non sono null’altro

che frammenti di carbone.

 
 
 
 
 
 

La Befana
 
Guido Gozzano
 

Discesi dal lettino
son là presso il camino,
grandi occhi estasiati,
i bimbi affaccendati

a metter la scarpetta
che invita la Vecchietta
a portar chicche e doni
per tutti i bimbi buoni.

Ognun, chiudendo gli occhi,
sogna dolci e balocchi;
e Dori, il più piccino,
accosta il suo visino

alla grande vetrata,
per veder la sfilata
dei Magi, su nel cielo,
nella notte di gelo.

Quelli passano intanto
nel lor gemmato manto,
e li guida una stella
nel cielo, la più bella.

Che visione incantata
nella notte stellata!
E la vedono i bimbi,
come vedono i nimbi

degli angeli festanti
ne' lor candidi ammanti.
Bambini! Gioia e vita
son la vision sentita

nel loro piccolo cuore
ignaro del dolore.

 
 
 
 


         La Befana

              Giovanni Pascoli

 

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano

alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.

Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.

 
 
 
 
 
 
 

la Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

col vestito alla romana

viva viva la Befana….

 
 
 
 

 

 
 

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
Brutta e sudicia Befana
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con il cappello da bersagliera
la Befana è in ciel.

 
 
 
 

Quando è l'ora, la Befana

 
 

Quando è l'ora, la Befana
alla scopa salta in groppa.
D'impazienza già trabocca:
l'alza su la tramontana,
fra le nuvole galoppa.
Ogni bimbo nel suo letto
fa l' esame di coscienza:
maledice il capriccetto,
benedice l' ubbidienza:
La mattina al primo raggio
si precipita al camino.
Un bel dono al bimbo saggio,
al cattivo un carboncino!

 
 
 
 

Arriva la Befana!

 
 

M'avevan detto, la Befana
non é più tanto lontana
sulla scopa è già per via
giungerà all'Epifania.
Porterà ai bimbi buoni
chicche dolci ed altri doni.
La Befana qui passò 
tutto questo mi portò!
Se sia brutta vecchia e storta
non lo so e non me ne importa,
so soltanto che il suo arrivo 
rende il cuore più giulivo !

 
 
 
 

Arriva la Befana!

 
 

Fate nanna, piccolini, 
nei lettini 
bianchi e belli come panna; 
fate nanna! 
Dal castello delle fate, 
ch’ è lassù, lontan lontano 
fra le nevi immacolate, 
al camino vien, pian piano 
la Befana, ricca e buona, 
che vi dona 
cavallucci, bamboline 
e balocchi senza fine. 

Glieli porta l’ asinello, 
forte e bello, 
che le orecchie ha lunghe assai: 
se vi sente, o bimbi, guai! 

Fate nanna, piccolini, 
nei lettini 
bianchi e belli come panna; 
fate nanna!

 
 
 
 

Filastrocca della Befana!

 
 

La Befana è una vecchietta,
linda arzilla e piccoletta;
va discinta ha in man la sacca,
porta scarpe alla polacca.
Lo sciallino ha sulla vesta
e la cuffia porta in testa;
ratta va senza che faccia
sulla neve alcuna traccia.

E si cala pei camini
né si sporca i vestitini;
alla sacca dà di piglio
dove stanno in scompiglio
cavallucci pupazzetti
palle bambole e confetti
e li pone tra gli alari
degli spenti focolari.

I fanciulli sul mattino
tutti corrono al camino
e a quei doni misteriosi
restan timidi e pensosi
esclamando: "Cosa strana!
Chi sarà questa Befana?".

 

 
 
 
 

E’ tornata la befana

 
 

 

E' tornata la befana
a cavallo di una scopa:
vola senza far rumore
nella notte nera nera

Sulle spalle ha tanti sacchi
e li posa sui camini
tira fuori sorridente
i regali per i bambini

Bambole e trenini
giostre e orsacchiotti,
dischi e grembiulini,
dolci e biscottini,
ma più bello ancora
essa sa donare
una grande gioia
che non si può scordare.

 
 
 
 
Storia della Befana
 

La storia della nascita della Befana pone le sue radici all’interno di una tradizione culturale di matrice pagana, di superstizioni e aneddoti magici.


Il periodo natalizio si pone in un momento dell’anno che storicamente era ricco di rituali e usanze legati alla terra, all’inizio del nuovo raccolto e all’idea di propiziarsi fortuna e prosperità nell’anno nuovo.
Già gli antichi Romani celebravano l'inizio d'anno con feste in onore al dio Giano e alla dea Strenia (da cui strenna natalizia). Queste feste erano chiamate le Sigillaria; ci si scambiava auguri e doni in forma di statuette d'argilla o di bronzo e perfino d'oro e d'argento. Queste statuette erano dette "sigilla", dal latino "sigillum", diminutivo di "signum", statua. Le Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti.

La Befana è un personaggio che ha colto suggestioni da diversissime leggende e trasposizioni culturali. Inizialmente, e si parla ancora del periodo romano politeista, la popolazione venerava Diana, la dea della caccia e della fecondità che nelle notti che precedevano l’inizio della nuova semina si diceva passasse, con un gruppo nutrito di donne, sopra i campi, proprio per renderli fertili e fecondi al nuovo raccolto.

 L'enciclopedia Treccani ne dà la seguente definizione: è per il popolo un mitico personaggio in forma di orribile vecchia, che passa sulla terra dall'1 al 6 gennaio. Nell'ultima notte della sua dimora il mondo è pieno di prodigi: gli alberi si coprono di frutti, gli animali parlano, le acque dei fiumi e delle fonti si tramutano in oro. I bambini attendono regali; le fanciulle traggono al focolare gli oroscopi sulle future nozze, ponendo foglie di ulivo sulla cenere calda; ragazzi e adulti, in comitiva, vanno per il villaggio cantando...in alcuni luoghi si prepara con cenci e stoppa un fantoccio e lo si espone alle finestre...I contadini della Romagna toscana sogliono invece portarlo in giro sopra un carretto, con urli e fischi, fino alla piazzetta del villaggio, ove accendono i falò destinati a bruciare la Befana...Gli studiosi vedono nel bruciamento del fantoccio (la Vecchia, la Befana, la Strega), che persiste un po’ dappertutto in Europa, la sopravvivenza periodica degli spiriti malefici, facendo risalire il mito della befana a tradizioni magiche precristiane...

Col passare dei secoli la deriva pagana diede spazio alle interpretazioni cristiane; siamo ovviamente in un medioevo fatto di persecuzioni alle streghe e di forte fervore religioso. Ed è qui che avviene un primo incontro di culture, la bella Diana diviene una brutta donna e i riti dei falò (si bruciava il vecchio per dare spazio al nuovo) divengono dei veri e propri roghi della vecchia, dove una simbolica attempata strega viene posta al di sopra di questi roghi. Le contaminazioni pagane e cristiane generano quindi una figura di donna che è un misto di entrambe le culture, da una parte vive la buona Diana e dall’altra la cattiva strega che deve essere bruciata.

Una leggenda racconta che i Re Magi in viaggio per Betlemme avessero chiesto informazioni sulla strada ad una vecchia, e che avessero insistito perché lei andasse con loro a portare i doni al salvatore. La vecchia rifiutò, ma poco dopo, pentita, preparò un cestino di dolci e si mise in cerca dei Magi e del bambino Gesù.

Non trovandoli bussò ad ogni porta e consegnò dolci ai bambini sperando di potersi così far perdonare la mancanza. Con la mediazione del cristianesimo la Befana diviene quindi una specie di strega, vestita di stracci, brutta e che vola sopra i tetti con una scopa, ed ha quindi un lato perfido che la rende un personaggio estremamente affascinante. Se infatti molti altri benefattori come Babbo Natale o San Nicola portano doni a tutti, la Befana porta dei regali modesti e tanto carbone a chi non è stato buono.


L’etimologia del nome Befana, è strettamente legato al nome della festa, è una derivazione infatti delle forme dialettali con cui il popolo esprimeva il termine “Epifania”. Il dualismo affascinante che sta sotto alla figura di questa vecchia è forse il motivo per cui non è mai diventata un vero e proprio oggetto commerciale, fatta esclusione per gli ultimi anni.

Se San Nicola è un paffuto rubicondo nonnino che accontenta tutti i bambini, la Befana è invece la sostanza femminile pagana di una lunga tradizione rituale contadina.
Non porta soldi, e non ha neppure un gruppo di elfi artigiani per fare regali, la Befana tradizionale porta arance, noci, piccoli dolci casalinghi e carbone, ultimamente zuccherato ma comunque carbone, e ci ricorda che dopo le feste si torna a lavorare a “sgobbare” per i frutti del terreno.

Non è un caso l’usanza di dire “l’epifania tutte le feste porta via”. Perché è proprio dopo il sei Gennaio che il contadino ricominciava con la nuova semina, che si riprendevano i fervori casalinghi per dar vita ad un nuovo, e si sperava, prosperoso raccolto.

La Befana è un personaggio molto inserito nella cultura italiana ma questa leggenda trova riscontri anche nelle tradizioni precristiane olandesi o tedesche.

E così presso i tedeschi del nord troviamo Frau Holle che nella Germania del sud, diventa Frau Berchta. Entrambe queste "Signore" portano in sé il bene e il male: sono gentili, benevole, sono le dee della vegetazione e della fertilità, le protettrici delle filatrici, ma nello stesso tempo si dimostrano cattive e spietate contro chi fa del male o è prepotente e violento. Si spostano volando o su una scopa o su un carro, seguite dalle "signore della notte", le maghe e le streghe e le anime dei non battezzati.

 
Befane alla riscossa
Cristina pia Sessa Sgueglia
 
 Befane arruffate
Di stringhe a sorpresa
Stracciate di stoffe legate
E nasi aquilini in difesa.
Di scope destrieri felini
Di sacche di juta e carbone
Attese da grandi e bambini
Se portano doni e torrone.
Ma vecchie in gonnelle sapienti
Saltellano in groppa di crine
Befane carine esordienti
Spazzine rifatte veline.
Di notte nel cielo stellato c’è mossa
in circuito celeste che sposta
le vecchie befane alla nuova riscossa!
Cristy2009
 
Gif della Befana
 
             
 

La Befana

 

 

Viene viene la Befana,

vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,

e la neve è il suo mantello

ed il gelo il suo pannello

ed il vento la sua voce.

Ha le mani al petto in croce.

 

E s’accosta piano piano

alla villa, al casolare,

a guardare, ad ascoltare

or più presso or più lontano.

Piano piano, piano piano.

 

 

Che c’è dentro questa villa?

Uno stropiccìo leggero.

Tutto è cheto, tutto è nero.

Un lumino passa e brilla.

Che c’è dentro questa villa?

 

Guarda e guarda...tre lettini

con tre bimbi a nanna, buoni.

guarda e guarda...ai capitoni

c’è tre calze lunghe e fini.

Oh! tre calze e tre lettini.

Il lumino brilla e scende,

e ne scricchiolan le scale;

il lumino brilla e sale,

e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?

 

Co’ suoi doni mamma è scesa,

sale con il suo sorriso.

Il lumino le arde in viso

come lampada di chiesa.

Co’ suoi doni mamma è scesa.

 

La Befana alla finestra

sente e vede, e s’allontana.

Passa con la tramontana,

passa per la via maestra,

trema ogni uscio, ogni finestra.

 

 

E che c’è nel casolare?

Un sospiro lungo e fioco.

Qualche lucciola di fuoco

brilla ancor nel focolare.

Ma che c’è nel casolare?

 

Guarda e guarda... tre strapunti

 

con tre bimbi a nanna, buoni.

Tra la cenere e i carboni

c’è tre zoccoli consunti.

Oh! tre scarpe e tre strapunti

 

E la mamma veglia e fila

sospirando e singhiozzando,

e rimira a quando a quando

oh! quei tre zoccoli in fila...

Veglia e piange, piange e fila.

 

La Befana vede e sente;

fugge al monte, ch’è l’aurora.

Quella mamma piange ancora

su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente.

 

 

La Befana sta sul monte.

Ciò che vede è ciò che vide:

c’è chi piange e c’è chi ride;

essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sull’aspro monte.

 

Giovanni Pascoli

 
             
 

E' tornata la befana

 

E' tornata la befana

a cavallo di una scopa:

vola senza far rumore

nella notte nera nera

 

Sulle spalle ha tanti sacchi

e li posa sui camini

tira fuori sorridente

i regali per i bambini

 

Bambole e trenini

giostre e orsacchiotti,

dischi e grembiulini,

dolci e biscottini,

ma più bello ancora

essa sa donare

una grande gioia

che non si può scordare.

 
                    
 

La befana

 

Un tempo la Befana

veniva col vento di tramontana

su una scopa e col saccone

mezzo pieno di carbone

e lasciava tanti doni

solamente ai bambini buoni.

Ma poi lei è andata a scuola

e ha imparato una cosa sola:

bimbi cattivi non ci sono per niente

non serve il carbone assolutamente!

Non serve la scopa per portare il saccone

se viaggi col razzo a propulsione.

Ci son doni per tutti i bambini,

anche se non esistono più i camini.

Se il mondo è cambiato non fa niente:

la buona Befana verrà certamente.

 
      
 
 

La befana vien di notte

 
 

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

col vestito alla romana:

Viva viva la Befana!

 

"La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

con la scopa di saggina:

viva viva la nonnina!"

 

"La Befana vien di notte

co le scarpe tutte rotte

le calzette a la romana

tira giu' la cappellana.

 

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

un ciuffone tutto blu

fichi e noci butta giu'.

 

La Befana zitta zitta

quando vien la neve fitta

passa riempie la calzina

oh, che bella Befanina!"

 

"La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

il suo sacco è pien di toppe

e le ossa ha tutte rotte.

 

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

il vestito trulla là, la Befana:

"Eccomi quà!!!"

 

"La Befana vien di notte,

con le scarpe tutte rotte,

le sue guance son pagnotte,

i suoi occhi fanno a botte.

Ti va bene se ci credi,

perché troverai bei doni.

Ti va male se la vedi

mentre passa a mezzanotte,

perché troverai carboni

con cipolle cotte!"

 

"Vien dai monti a notte fonda.

Com'è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana.

Viene, viene la Befana!"

Al cattivo un carboncino!

 

Quando è l'ora, la Befana

alla scopa salta in groppa.

D'impazienza già trabocca:

l'alza su la tramontana,

fra le nuvole galoppa.

 

Ogni bimbo nel suo letto

fa l' esame di coscienza:

maledice il capriccetto,

benedice l' ubbidienza:

La mattina al primo raggio

si precipita al camino.

Un bel dono al bimbo saggio,

al cattivo un carboncino!

 

Giungerà all' epifania

M 'han detto:"la Befana

non è poi tanto lontana,

sulla scopa è già per via

giungerà all' Epifania!

 

Porterà pei bimbi buoni

chicche, dolci, panettoni

e milioni di altri doni"

"Lietamente la calzetta

preparai con grande fretta:

la Befana qui passò

la mia casa visitò

tutto questo mi portò..."

 

La Befana di Torino

La Befana di Torino

ha due buchi nel calzino

mentre quella di Milano

le due toppe ha nel pastrano:

 

Arrivate entrambe a Riccione

si comprarono un bel maglione

e alla scopa stanca di volare

fanno fare un bel tuffo in mare.

 

La mattina la strada riprendono

che i bambini già le attendono

sotto i camini son pronti i calzini

dei ragazzi da Trieste a Vizzini

 
La Befana tra sacro e profano
 
Cristina Pia Sessa sgueglia
 

Con l’anno lunare iniziato

Gennaio regala abbondanza

E sopra una scopa snodata

Cavalca la vecchia befana.

A gli anni raggiunti fa beffa

E torna col sacco strapieno

Dai bimbi in attesa di doni.

È l’ultima festa di strenna

Del vecchio solstizio invernale

Che sfocia tra il sacro e il profano.

L’incontro coi Magi in cammino

in cerca del Pargolo Divino

il Suo tosto rifiuto d’indicarne la via

fa pentire e al tempo cambiare

la vecchia befana incurvata

 e … portando  dolciumi ai piccini

aspetta d’incontrare Il Bambino

e lasciargli un caldo calzino.

Cristy2013-01-06

 
 
 
             
 
 

BEFANE ALLA RISCOSSA

Cristina Pia Sessa Sgueglia

 

Befane arruffate 
Di stringhe a sorpresa 
Stracciate di stoffe legate 
E nasi aquilini in difesa. 
Di scope destrieri felini 
Di sacche di juta e carbone 
Attese da grandi e bambini 
Se portano doni e torrone. 
Ma vecchie in gonnelle sapienti 
Saltellano in groppa di crine 
Befane carine esordienti 
Spazzine rifatte veline. 
Di notte nel cielo stellato c’è mossa 
in circuito celeste che sposta 
le vecchie befane alla nuova riscossa!

 
 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
      
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Frasi Augurali per le vostre amiche befane

Babbo Natale vorrei... o cavolo!... questo è il numero della Befana. Scusa ho sbagliato!

L'anno scorso ho vinto il premio per la befana più 'dolce' perciò sono a riposo premio, quindi tocca a te sorvolare la mia zona e scopazzare di più!

Anche qust'anno voliamo via! Stessa direzione! Sarà bello? Sarà brutto? Noi accetteremo tutto e in qualunque modo andrà anche questo giorno passerà! Auguri befana.

Sei la persona che immaginavo, sei meravigliosa, sei unica, sei indimenticabile, sei tu la persona che cercavo, la piu bella befana che ho incontrato quest´anno. Auguri!

LA MOTORIZZAZIONE CIVILE la informa che in vista dell'imminente impegno che l'aspetta, di passare presso le nostre officine per l'annuale revisione delle sua scopa volante!

Bene, il 2011 è arrivato e bisogna organizzarsi! Se siamo tutte d'accordo il programma è il solito degli altri anni: ci vediamo il giorno 5 alle 16 dal meccanico per la revisione della scopa, cioccolata calda alle 17 per dividerci le zone e a mezzanotte tutte a lavoro... avvisa le altre!

Salve! Lei e stata scelta tra le milioni di modelle per il suo volto, il suo viso, ecc... del 2013. Venga a ritirare la scopa della Befana.

Il telegiornale ha preannunciato un improvviso abbassamento delle temperature per la notte dell'Epifania. Mi raccomando, non farmi stare in pensiero: copriti bene quando vai a cavallo… della tua magica scopa!

Le sue grazie le hanno permesso di vincere tra milioni e milioni di altre modelle. Ormai è deciso: la eleggiamo ufficialmente Nuova Miss Befana dell’Anno. Nei prossimi giorni può passare a ritirare la Sua meritatissima scopa turbo all'ultimo grido!

Eccitata e in tutta fretta esce di casa la cara Vecchietta, Questa mattina partono i saldi, e lontana dagli sguardi, nei negozi lei si infila, per comprare nuove calze e una bella gonna a balze. Farà quindi un figurone questa notte sul cornicione, mentre porterà ai bambini giochi e cioccolatini. Buona Epifania!

Con la riforma di Mario Monti, la Befana è sotto i ponti, dalla casa l'han sfrattata perché è stata pignorata. Per i tetti ora si aggira sola, triste, senza una... lira. Non è più motorizzata, la benzina è rincarata. Oramai anche la pensione rimarrà un'illusione! Ma dei bimbi basta il sorriso per sentirsi in Paradiso! Buona Befana.

Ciao, mi serve un favore, potresti venire a casa per sederti sulla mensola? Sai sto facendo la collezione di Befane e tu mi manchi!

Hai preparato i piani di volo? Hai ottenuto i permessi? Hai lucidato la scopa? Scusa se ti rammento i tuoi doveri, ma passata una certa età si tende ad avere dei vuoti di memoria. Ci vediamo stanotte, ricordati gli occhiali da vista altrimenti mi tamponi come l'anno scorso! Auguri.

Abbiamo ricevuto il suo curriculum ed e' stata selezionata tra molte per aspetto e presenza. Quindi passi il sei gennaio per il ritiro della scopa. E' assunta. Congratulazioni.

A tutte le belle Befane del mondo tanti auguri: se non fosse per noi che mondo sarebbe?

Se la Befana vedendoti dovesse buttarsi ai tuoi piedi e cominciare a piangere... capiscila, ha paura che le freghi il posto di lavoro.

Stasera a Super Quark fanno un documentario sulle Befane, come si riproducono, come mangiano, come fanno a volare, ecc... Ma io mi chiedo... Cosa sei andata a raccontare, la tua vita a Piero Angela?

Ciao, potresti inviarmi una tua foto? I miei amici non credono che io conosca di persona la Befana...

A Rai 1 hanno parlato di un aereo di linea che si è scontrato con una signora a cavallo di una scopa... sono in pensiero, dimmi che stai bene... auguri Befana!

A.B.I. Assocciazione Befane Italiane. Gentili socie, vi preghiamo gentilmente di rinnovare entro il sei gennaio le vostre tessere annuali.

Avrete diritto gratuitamente a 2 buoni per barba e baffi presso la vostra estetista di fiducia e al bollino blu per le vostre scope... AUGURI A TUTTE!!!

A tutte le Befane, alle amiche, "quelle vere", ho rivolto 3 preghiere: che ci aiuti S. Giuseppe a tener su' le tette, che S. Restaurata ci mantenga la facciata... Quanto al Pio S. Valentino, ci rassodi il sederino Auguri Befana!!!

Ma che razza di Italiana sei che non vuoi aiutare l'Alitalia! Su, avvisa ora le tue amiche, salite a bordo delle vostre scope e date una mano a smaltire passeggeri e bagagli! Abbiamo fondato il BAI (Befane Alitalia Italiane)...

Scopa scopetta, la sfiga ora ti secca!! Rospo rospino, questo anno sarà divino! Se un regalo vuoi avere a 3 Befane lo devi inviare.

Sai cara Befana, domani è la tua festa, io da te non voglio regali o doni. Ma ti chiedo di portare tanta gioia e felicità a bambini che non hanno nulla...

Stanotte ho alzato gli occhi al cielo e in mezzo a miliardi di stelle ho visto te... ma mi spieghi dove caspita vai con quella scopa così in anticipo???

Se non credi alla Befana non preoccuparti... ci pensa la mamma!

Se quando arriva la Befana ti guarda, piange e ti abbraccia... cerca di capirla... non sapeva di avere una sorella gemella!!!

Un'improvvisa ondata di gelo sta uccidendo generazioni di Befane. Copriti e non farmi stare in pensiero!

Io l'ho vista la Befana: era su nel cielo che volava con la scopa ed i calzini, s'intrufolava nei camini per portare gioia e amore ad ogni bimbo ed al suo genitore.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'Epifania tutte le feste porta via