Gioco da spiaggia, per cinque-sei giocatori.
Si prepara una montagnola di sabbia e vi si pianta in cima un
bastoncino lungo una ventina di centimetri, facendo in modo che
sporga per un paio di dita dalla torre.
I giocatori, a turno, devono togliere un po' di sabbia (tanta o
poca, a loro scelta) dalla montagnola, cercando di non far cadere il
bastoncino per non venir eliminati. Ogni volta che qualcuno esce dal
gioco, la torre di sabbia viene rimessa in piedi e il bastoncino
piantato nuovamente sulla cima. Si continua in questo modo fino a
che non rimane che un solo giocatore:
il vincitore.
PALLABUCA
Gioco da spiaggia. Si traccia una riga
sulla sabbia. A due passi da questa riga si scava una buca
all'incirca semisferica, profonda dieci-quindici centimetri. A tre
passi da questa buca se ne scava una seconda, di dimensioni
analoghe, a quattro passi dalla seconda una terza e così via,
scavando buche sempre più lontane l'una dall'altra. Una volta
preparata l'ottava e ultima buca, il gioco può avere inizio.
Il primo giocatore, stando dietro la linea, lancia una palla da
tennis cercando di farla entrare nella prima buca. Se ci riesce, si
sposta vicino alla buca, recupera la palla e, da lì, la lancia nella
seconda buca, poi nella terza (stando vicino alla seconda) e così
via. Quando sbaglia un tiro, riporta la palla sulla linea di
partenza e interrompe i lanci. Tocca ora al secondo giocatore
entrare in gara, poi al terzo e così via. Un punto per ogni palla
che entra correttamente in buca. Tre serie di lanci a testa,
ripartendo ogni volta dalla linea di partenza e vittoria assegnata a
chi realizza il punteggio finale più alto, dato dalla somma dei
punti ottenuti nelle tre serie di lanci.
ABBANDONATE LA NAVE!
Occorrente: "solo" un pezzo di
spiaggia libero da ombrelloni e sedie a sdraio. Preparazione: si tracciano qua e là
sulla sabbia dei cerchi in grado di contenere tre giocatori
ciascuno. Devono essere in numero tale che possano starci dentro
tutti i giocatori meno due o tre. I giocatori formano, in mezzo a
questi cerchi, un'unica fila, seduti a terra con le gambe larghe,
disposti in modo che ciascuno sia seduto fra le gambe del compagno
che lo segue. Regole: al "Via!" del conduttore i
giocatori mimano, tutti insieme, un gruppo di rematori, chinandosi
in avanti e tirandosi indietro a ritmo. All'urlo: "Abbandonate la
nave!" si alzano immediatamente in piedi e corrono verso i cerchi
tracciati sulla sabbia (le scialuppe di salvataggio), per saltarvi
dentro, mettendosi così in salvo. Chi non trova più posto esce dal
gioco, che riprende poi con i giocatori rimasti, nuovamente sulla
nave a remare, e con una scialuppa in meno ad accogliere i
naufraghi. È possibile rendere il gioco più o meno movimentato
permettendo o vietando ai giocatori di ostacolare gli avversari
durante l'abbandono della nave e il tragitto che porta alle
scialuppe. Vincono: gli ultimi tre giocatori
rimasti in gara.
PALLA IN TANA
Si scavano nella sabbia, ad un palmo
una dall'altra, tante buche di una ventina di centimetri di diametro
quanti sono i giocatori, cercando di disporle in modo che formino un
triangolo. Ogni buca viene assegnata ad uno dei giocatori, che la
contrassegna in modo da poterla riconoscere tra le altre. A
tre-quattro metri dalle buche viene tracciata una riga, dietro alla
quale si schierano tutti i giocatori. Il primo di loro riceve una
palla da tennis e il gioco può avere inizio.
Al "Via!" il primo giocatore deve lanciare la palla cercando di
farla fermare in una buca. Tre tentativi a disposizione: se li
fallisce tutti e tre, deve posare una conchiglia nella sua buca. Se
invece la palla si ferma in una delle buche, il proprietario di
quella buca deve correre a prendere la palla ed ha trenta secondi a
disposizione per colpire uno degli avversari, che, nel frattempo,
scappano di qua e di là. Il giocatore colpito deve mettere una
conchiglia nella sua buca. Se in trenta secondi nessun giocatore
viene colpito, è l'inseguitore a mettere una conchiglia nella sua
buca. In tutti i casi, il gioco riprende con un nuovo lanciatore e
così via. Quando tutti i giocatori hanno effettuato i loro lanci,
vince chi ha meno conchiglie nella sua
buca.
I SEMI DI ZARZADOS
È antica tradizione nel paese di Pao-Lao andare in giro lungo le
spiagge, nelle notti senza luna, per raccogliere i semi dello
Zarzados, una pianta spinosa locale che fiorisce, dà frutti e
produce semi in tutte le stagioni. Ma Bruum, Signore delle Piante,
delle Erbe e di tutti i Fiori, potrebbe disapprovare e lanciare
sulla testa dei malcapitati raccoglitori pigne, pezzi di corteccia o
spine di Zarzados. Per questo i Paolaoiani hanno preso l'abitudine,
durante queste notti, di aggirarsi scalzi per le spiagge e di
raccogliere i semi dello Zarzados con i piedi, tenendo le mani sopra
la testa per ripararsi da eventuali oggetti lanciati da Bruum.
Gioco: per quattro o più giocatori e
un conduttore. Occorrente: venti biglie di vetro e
quattro secchielli di plastica. Se i giocatori sono più di quattro
bisogna aumentare sia le biglie che i secchielli, mantenendo sempre
un rapporto di cinque biglie e un secchiello per ciascun giocatore.
Preparazione: si traccia sulla sabbia
un grosso cerchio di quattro o più metri di diametro (un metro per
ogni secchiello), cerchio intorno a cui vengono posati i secchielli.
Si spargono le biglie all'interno di questo cerchio, nascoste sotto
la sabbia. Ciascun giocatore si sposta accanto al proprio
secchiello, scalzo e con le mani sulla testa, in attesa del "Via!"
Regole: ogni giocatore cerca le biglie
(i semi dello Zarzados) servendosi unicamente dei piedi, senza mai
togliere le mani dalla testa. Quando ne ha trovata una deve
raccoglierla (sempre solo con i piedi!) e portarla nel suo
secchiello. Riparte poi alla ricerca di un'altra biglia e così via,
fino a che non sono state recuperate tutte. Vince: chi termina il gioco con più
biglie nel suo secchiello.
SCAVA, SCAVA, SCAVA...
Gioco da spiaggia. I giocatori vengono
divisi in squadre di quattro-cinque. Ciascuno di loro riceve un
oggetto con cui scavare: un cucchiaio, una paletta, un mestolo, un
pentolino, un colapasta, una scarpa... È bene che all'interno della
stessa squadra non ci siano due giocatori con lo stesso oggetto.
Al "Via!" ogni squadra deve scavare una buca quadrata di un metro di
lato, profonda altrettanto. I compagni di squadra possono scambiarsi
quando vogliono gli oggetti per scavare, ma non possono
assolutamente aiutarsi con le mani per togliere dalla buca la sabbia
o per spostarla più in là. Vince la
squadra che finisce per prima di scavare la propria buca.
IL RACCOGLI NOCCIOLE
Giocatori: quanti si vuole, con un
conduttore. Occorrente: tante nocciole quanti sono
i giocatori moltiplicati per dieci. Per ciascun giocatore: una
striscia di stoffa da usare come benda e una scodella da usare come
contenitore per nocciole. Preparazione: i giocatori tolgono
scarpe e calze e vengono bendati dal conduttore, che consegna poi a
ciascuno di loro una scodella e sparge le nocciole per il campo di
gioco. Regole: al "Via!" i giocatori si
spostano per il campo, tastando l'aria con una mano (per evitare
urti con i compagni) e il terreno con i piedi nudi (alla ricerca
delle nocciole). Per sfuggire alla tentazione di sbirciare al di
sotto della benda, devono muoversi con la testa china e il mento sul
petto. Quando trovano una nocciola devono raccoglierla e metterla
nella scodella servendosi unicamente dei piedi. Naturalmente,
possono chinarsi con la scodella in mano per facilitarsi il compito,
ma non possono assolutamente toccare le nocciole con le mani
(neanche se la scodella si rovescia e ciò che c'è dentro finisce a
terra). Il gioco termina quando tutte le nocciole sono state
raccolte. Vince: chi, alla fine del gioco, ha
più nocciole nella propria scodella.
CUCCHIAIO IN MARE!
Due squadre di quattro giocatori
ciascuna. Stando nella striscia di spiaggia bagnata dalle onde, il
conduttore mostra ai giocatori ventuno oggetti, che lancia poi in
mare, ad uno ad uno. Gli oggetti devono avere dimensioni diverse e,
soprattutto, devono essercene alcuni che galleggiano e altri che
invece vanno inesorabilmente a fondo.
Al "Via!" del conduttore i giocatori si precipitano in mare, a
recuperare gli oggetti lanciati. Man mano che si impadroniscono di
un oggetto, devono riportarlo a riva, all'asciutto, prima di poter
ripartire a prenderne un altro. Quando tutti gli oggetti sono stati
riportati a terra, vince la squadra
che è riuscita a recuperarne il maggior numero.
Gioco da spiaggia. Il conduttore
delimita un quadrato di spiaggia sabbiosa di mezzo metro di lato.
All'interno del quadrato seppellisce nella sabbia una ventina di
piccoli oggetti (biglie, sassolini, conchiglie, nocciole, clips,
monete...). Fatto questo, assegna a ogni tipo di oggetto un
punteggio da uno a dieci, decrescente col crescere delle dimensioni
dell'oggetto e con la sua abbondanza nella zona delimitata. I
giocatori, a turno, vengono bendati e condotti accanto al quadrato.
Al "Via!" hanno trenta secondi di tempo per raccogliere all'interno
del quadrato, con una paletta, della sabbia e metterla (con gli
oggetti che contiene...) dentro un secchiello. Al termine dei trenta
secondi tolgono la benda e setacciano la sabbia che hanno messo nel
secchiello. Il conduttore assegna loro tanti punti quanto è il
valore complessivo degli oggetti rimasti sul setaccio, seppellisce
nuovamente gli oggetti all'interno del quadrato, benda un altro
giocatore e così via. Vince il
giocatore con il punteggio più alto.