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Vito Mauro
 
THULE l’isola dei libri, quarant’anni di editoria
 

Sono onorato e orgoglioso per l’ospitalità concessa in quest’autorevole sede e in questa nobile sala, che ha visto il professor Tommaso Romano impegnato in un’altra funzione, in altre battaglie non meno importanti di quelle culturali.

Sono onorato e orgoglioso di conoscere e frequentare il professor Tommaso Romano.

Avendolo seguito ho visto che non vuole che si parli di Lui, secondo me, non solo per modestia, ma per non creare perplessità, titubanza all’oratore, per la complessità di definirlo, pertanto, non mi dilungo nell’elencare le sue numerose qualifiche culturali.

Inoltre, personalmente, penso che per parlare del professor Romano occorrerebbe un po’ del suo stile, della sua bravura, e non è il mio caso, ma non posso non dire, che è un docente che insegna con passione, che prima di ogni cosa pone l’insegnamento, l’impegno nei confronti dei suoi alunni che ama e rispetta con sentimento, il resto del suo tempo, senza perderne niente, lo dedica alla cultura.

La sua mente è sempre tesa verso il leggere e lo scrivere.

L’attività culturale è il suo vivere. Attività culturale in tutte le sue sfaccettature e nel più ampio significato del termine, negli incontri, nei dialoghi, negli scritti, in tutto, e credetemi, senza volere magnificare, seguirlo è difficilissimo, quasi impossibile, ogni giorno un impegno culturale, una presentazione di un libro, un convegno, una conferenza e come se non bastasse fa parte di diverse giurie di premi letterari e di associazioni culturali, tutti impegni che svolge con serietà.

Non infiocchetta mai i suoi discorsi, non perché non ne sarebbe capace, ma perché prima, per correttezza e onestà intellettuale, se li studia e se li prepara e questo che rende ancora più forte, più intenso, l’effetto di farsi seguire.

È per questo che nascono interventi, discorsi che sarebbero sempre da registrare, discorsi che dimostrano una grande cultura e danno un piacere nell’ascoltarli, con parole armoniose, equilibrate, con riferimenti precisi, chiari, che danno corpo a pensieri non banali, ma a immagini letterarie splendide.

Seguendolo sono arrivato alla conclusione che per Lui, impegnarsi, scrivere cosi tanto è un modo per non smettere mai di essere e di divertirsi, essendo nello stesso tempo preciso, con una volontà ferrea, nella sua tranquillità tiene sempre un ritmo elevato, con lui si lavorerebbe continuamente.

È generoso, regala sempre libri, per il piacere di donare e per stimolare alla lettura, una patologia, una mania che facilmente si contagia.

Insomma con la sua vita attiva e laboriosa, tutta stimabile e positiva, per il coraggio e la tenacia delle sue decisioni, è un punto di riferimento per chi lo conosce, che dà garanzia di capacità e di costante impegno.

E fra tutti questi impegni, da 40 anni e anche Editore di Thule.

Sono onorato e orgoglioso di possedere una collezione dei libri delle Edizioni Thule, che la fanno da padrone rispetto agli altri libri della mia piccola personale biblioteca e sono collocati in una vetrinetta in bella vista.

In quarant’anni di attività, quasi 800 pubblicazioni delle Edizioni Thule, una media di circa 20 pubblicazioni l’anno il doppio della media nazionale delle piccole case editrici. Con Autori, molti dei quali presenti in sala, più o meno noti anche a livello nazionale, uno fra tutti, senza nulla togliere agli altri, Marcello Veneziani, che con Thule ha pubblicato il suo primo libro e gli ha portato fortuna. 

Testi che in quarant’anni hanno lasciato un segno profondo, hanno trasmesso un messaggio duraturo, hanno contribuito al rinnovamento delle forme letterarie, hanno insomma prodotto un’impronta indelebile, sia nelle forme sia nei contenuti e ciò non lo dimostrano solo le numerosissime targhe e premi ricevuti, l’ultimo in ordine di tempo, che io conosco, il Premio internazionale “Giano”, detto il Piccolo Nobel Italiano, ricevuto nel 2011, a Vibo Equense, consegnato a personalità che si sono impegnate nella diffusione della cultura, a suffragarlo sono anche gli attestati pubblici che il professor Tommaso Romano giornalmente riceve.

In sostanza una tenuta editoriale già stabilità dal tempo, premiata dalla sua costanza e dalla sua fermezza.

Sono onorato e orgoglioso di far parte e poter frequentare la Fondazione Thule Cultura, un museo, una biblioteca, un’aria culturale che non solo si respira, ma che si tocca, un assaggio si può cogliere dalle immagini riprodotte nel volume THULE: l’isola dei libri, per la cui pubblicazione si ringrazia l’ISSPE.

Ogni volta che entri nella Fondazione, ti sembra che ci sia una nuova Opera, un nuovo quadro, una nuova scultura che non hai visto il giorno prima, e se chiedi al Professore, ma quest’opera è nuova? Ti risponde è l’opera del maestro Caio e si trova lì dal _______, ricordandosi di tutte le opere, e degli oltre 15.000 volumi, la posizione e l’autore.

In breve nella Fondazione Culturale Thule ogni angolo, ogni spazio è da fotografare, da consultare.

Una grande realtà, forse ai più non conosciuta, ma tutti sappiamo che: le cose grandi si fanno in silenzio, e il professor Tommaso Romano crea e diffonde cultura in grande.

Dicevo una biblioteca di oltre 15.000 volumi, in aggiunta ai circa 5.000 donati alle Biblioteche civiche, riportate nel libro, fra cui la biblioteca comunale Francesco Brancato di Ciminna e la Francescana di Palermo.

Sono onorato e orgoglioso di aver eseguito l’intervista-conversazione che apre il meraviglioso libro con il Catalogo storico delle Edizioni Thule, che scorre e ripercorre i quarant’anni di pubblicazioni, di lavoro, di conoscenze, di attività del professor Romano.

Conversazione che mi ha permesso di conoscere personaggi di notevole valore culturale. Nel Catalogo storico sono citati oltre 2000 personaggi, tutti noti al professor Romano, con un cruccio, la preoccupazione di averne dimenticato qualcuno.

L’intervista nasce dalla curiosità dovuta alla frequenza quasi giornaliera e insieme alle opere pubblicate, alle attività realizzate dalla Casa Editrice Thule, agli incontri avuti nel tempo, alle raccolte custodite, diventa una storia di libri, una storia di personaggi, in definitiva questa è diventata una Storia, una Storia già scritta, una Storia scritta dal professor Tommaso Romano e dai suoi Autori che ringraziamo, dove c’è, una notevole parte di quarant’anni del suo lavoro, in breve una storia da consultare e da non dimenticare.

Per tutto questo, non mi resta, ma è mio dovere, ringraziare il professor Tommaso Romano per avermi condotto per mano in un ambiente culturale dove c’è sempre da imparare, per avermi insegnato a sedermi in prima fila e a volte al di qua, del tavolo.