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Vito Mauro
 
 
 
 

Nel leggere il volume Sinfonia dello Spirito della professoressa Maria Elena Mignosi Picone si ha la sensazione, come dice Teresa d’Avila, “di essere colti all’improvviso da un senso di raccoglimento e da questa elevazione dello spirito e di provare in un istante tutti gli effetti e i profitti che ne vengono”, “… dal più intimo dell’anima”. Perché le “cose dello Spirito sono molto difficili da dire in modo da farle intendere…”.

Sinfonia dello Spirito è costituito da tre parti, scritto con parole e sentimenti, ben disposte in modo che una spiani la via all’altra e tutte legate opportunamente, precise e chiare con dire puro e semplice, senza ricercatezze, senza sfoggio di erudizione che rilevano una profondità di dottrina. Uno stile non dimesso ma dignitoso al punto che la sua diventa teologia amalgamata con la terra e al centro “un Dio amico”.

Nel capitolo Luce e calore – In Dio verità, bontà e bellezza – la scrittrice, non ci invita, ad avere “un’esperienza del Cristo”, ma per dirla con parole di Giovanni Papini, “un’esperienza del Cristo che deve durare, tutta la vita, e non ci si può scoraggiare per le prime aridità… un’esperienza, … che non finisce mai, e che ha bisogno di umiltà, di accettazione, soprattutto di contrasti, di dolori, di tristezze, di disperazioni … il Cristianesimo, (non è da considerare) come uno stabilimento di cura, dove in poco tempo ti debbono piovere la salute, la calma, la forza, la tranquillità, e, per giunta, un po’ d’estasi e qualche miracolo. … quel Cristo… non è stato così tranquillo e sicuro e libero da dubbi …. La sua vita è stata una vita di dolore, la sua morte, un sacrificio”.

Un saggio di teologia, il suo, condotto con il rigore e il calore della sapienza delle Sacre Scritture, una lettura che offre pagine, che s’incideranno per sempre nella mente di chi legge, perche dalla lettura si evidenzia che la fede si è rivelata nelle Sacre Scritture che non dimostrano, ma affermano.

Un insieme di trattazioni, con riferimenti e citazioni prese dalle Sacre Scritture, come ha fatto Sant’Agostino, che da quest’ultime ha creato molto delle sue opere.

 

 

Con Sinfonia dello Spirito, ci si compiace di una lettura accorta e sistematica, cosi da alimentare la fede e non ingrassare le superstizioni, non si sfogliano le pagine per mera curiosità, ma per riguardo, perché sebbene l’uomo nel bene e nel male abbia sempre progredito, ha sempre bisogno di essere spiritualmente rigenerato, perché, più c’è progresso più, si ha bisogno di credere, non di accettare con inerzia ciò che è enunciato da altri.

In un’epoca in cui sono molte le inquietudini che s’insinuano nel cuore dell’uomo, alla continua ricerca di sicurezza e di stabilità, la lettura di Sinfonia dello Spirito, diventa un’occasione di crescita e di elevazione spirituale, con una soddisfazione intellettuale che appaga la mente che si apre a una fede che si rivela soave, trasmettendo una luce al mistero in cui l’uomo è immerso.

Al contrario di chi riduce la fede, ha un semplice ardore o peggio ancora a credenza o faziosità, tale da diventare peccato per chi la professa. Mentre la Mignosi riflette con profonda libertà interiore e con un credo intellettuale, manifestando una fede non contaminata dalla realtà che non reagisce agli effetti disastrosi in una credulona superstizione, che spesso giunge, purtroppo, allo scetticismo totale.

Leggendo Sinfonia dello Spirito, si scopre una Fede sia come obbedienza, sia come libertà di pensiero, sia come amore, che sono i fondamenti del vivere che appaiono sotto una nuova luce, come la terra, la natura, la storia, il bene, il male, l’amore, l’anima, la vita eterna, la verità, non una Fede come una consuetudinaria abitudine, ma una Fede che ci rassicura con la verità.

Anche nella parte dedicata alla poesia – Frammenti di vita - riprende l’argomento Fede, composizioni che testimoniano un lungo e silenzioso amore per la poesia che nasce dal quotidiano e affiorano dall’animo, interrogativi sulla sacralità della vita, che scaturiscono dal bisogno di ripercorrere le fasi del proprio esistere, con espressioni spontanee che danno una schiettezza all’atto poetico, che tutti possiamo comprendere e apprezzare, destando immagini, alla mente di chi legge, eleganti, leggiadre, vive che aprono alla realtà.

Completa il volume, Concerto – San Jose Maria Escrivà - Artista della vita - uno scritto su un uomo, che anche se non è vissuto al tempo in cui Gesù di Nazareth peregrinava per i territori della Giudea è stato un suo seguace che si è aperto all’amore per Lui, lasciando ogni orgoglio e superbia, senza avanzare richieste di autonomia e di considerazione personale.