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Vito Mauro
 
 

Le pagine di Era farsi di Margherita Rimi, edito di Marsilio, danno la sensazione di delicatezza come le poesie in esse riportate.

Una fraseologia che interessa perché leggera e inconsueta, l'autrice attraverso una indagine psicologica, racconta ragazzi che vivono in un ambiente in cui l'educazione si identifica con la frustrazione comprende sentirà il peso di una colpa che non le ha permesso di assaporare il frutto di una gioia per secoli è stata debolezza fisica, intellettiva e sensitiva con un libro che inizia con una epigrafe come quella semplice disarmante di Tolstoj non ti puoi aspettare che verità quanto è difficile cogliere la bellezza della vita in un mondo cosi, rumoroso e luccicante. È qualcosa che ci sfugge, magari perché le cose più belle sono anche le più nascoste.

 

La bambina non sapeva di essere bambina – e si chiedeva   - e prima di prima che c'era.

 

Bambini dolci e infelici un miracolo di fantasia e di bellezza purissima la grandezza dell'ingenuità ritmo compattezza sintesi essenzialità precisione espressiva vengono incontro con passo delicato e preciso parla di vita nei suoi aspetti più disperati la carica poetica non si perde in annotazioni formali

 

cosa contano i chiodi dai muri

Ancora penso a quanti anni hai

se mai faremo in tempo “su due rotelle”

 

una forza dello stile nuovo vittima di infinita solitudine le tracce di questi drammi compaiono ma attenuate intensa affettività intima intesa e di animata confidenza e il tono della vera amicizia dove scompare la disparita sociale e ogni altra differenza dense prive di preoccupazioni stilistiche.

Ed e proprio da questa assenza di preoccupazioni che nasce la serenità del suo dire nell’affrontare argomenti scottanti come le angosce del vivere.

Apre con piacevolezza entrando senza preamboli e senza antefatti nel vivo creando una giusta curiosità le dà spaccati di vita specchio del nostro mondo attuale che si dibatte nelle spire di maniacali sussulti, soprattutto quando all’apparenza mostra il volto della grandezza della gioiezza e della normalità

 

La grata

E accento rete di pensieri

La trama mi ritorna

E del catenaccio non c,e più la chiave

Alla grata le farfalle fanno il giro

 

 

 

Il mio

….

E accento pure mio

tutto lo spavento tuo

di esistere

 

secolo che ride.

Non dureremo tanto

Su quella bocca si circola per dati

E crescita di ‘ zeri ‘

 

Hanno detto che era una bugia

O forse che era un sogno

“Io. Sono. Il bambino cattivo”

“Non si tradiscono i segreti”

 

Ha trasformato un gioco “a nascondino” in poesia

 

Il treno  i gemelli le rotaie

Profondi Pensieri  che se non scritti diventano tormenti di un,anima sensibile che scritti diventano poesia come ne la

 

La cura

Ci sono cose che tardano

A venire

Come figli attesi

Nella notte

Ne

Le poche cose

Finisco di essere sola

Con le sole parole che

Arrivo

A non dirti

 

Intense quelle in siciliano come quella a Lucio Zinna

….

Un pisu

Na parola

 Una descrizione sintetica del l’uomo poeta efficace

Qualcuna credo drammatica

Di cca a tannu u picciliddu crisci

 

Ci descrive le sue sensazioni e ci parla dei suoi sentimenti dolci, appassionati, ma anche difficili e profondi.

È una vasta gamma che passa dai semplici e naturali momenti di amore e di abbandono a quelli della ricerca di una spiritualità sempre più alta e sempre più sofferta Ha paura della solitudine, del dolore, della morte, dell’ignoto che viene dopo, ma ha la forza di affrontare questi problemi, di guardare in faccia la realtà e di salirne fuori, andando sempre più in alto. È pronta ad amare, a capire, a soffrire, ma ama la vita e vuole che anche chi legge il suo libro, perché è proprio questa nostra vita che ci porterà, come lei dice, a continuare ricominciando sempre, a saper dire, a saper amare, ad amare sempre più avanti, verso la nostra vera vita anche oltre la morte.