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Vito Mauro
 

Non è mai tardi

 per andar più oltre

(G. D’Annunzio)

 
QUALITA’ DELLA VITA: UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE
 

Uno dei primi punti dei programmi elettorali di ogni gruppo politico dovrebbe vertere sulla qualità della vita dei cittadini e del loro Paese, punto importantissimo, considerato che comprende aspetti multidisciplinari e argomenti trasversali.

Qualità della vita, si diceva, che passa soprattutto attraverso il decoro delle città e quindi dei beni pubblici che, in quanto tali appartengono a tutti i cittadini. Indicatore principale sia per chi vive la città, sia per chi si trova di passaggio. Sicuramente però non condiviso dagli amministratori delle città italiane che si trovano colpevolmente agli ultimi posti delle graduatorie di vivibilità che le varie agenzie specializzate pubblicano periodicamente.    

Il decoro e la pulizia urbana sono qualità della vita che influenzano comportamenti e atteggiamenti di chi vive la città e che aiutano a condurre una vita con maggiore equilibrio esterno e quindi con serenità.  

Chi si propone di diventare Garante del bene pubblico deve impegnarsi con priorità a tutelare e incrementare il rispetto delle parti comuni e a legiferare per porre fine alla dispendiosa gestione dei rifiuti, per adeguarsi alle legislazioni delle vicine nazioni europee che, con semplici norme e con un determinato controllo del rispetto delle stesse, scalano le classifiche mondiali in materia di “benessere” e sostenibilità ambientale.

Chiare e concise disposizioni occorrono anche per gli emigrati quando tornano in Italia, nei loro paesi di origine si meravigliano della mancanza di senso civico. Leggi che devono avere la finalità di ridurre gli effetti di una cattiva gestione dell’intero processo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento finale, compresi la raccolta, il trasporto, il trattamento e il riutilizzo.

Mentre ancora si continua a subire una cattiva gestione che agisce sull’economia delle famiglie, sulla salute dell’uomo e sul decoro dell’ambiente, col miraggio di costi più bassi e servizi migliori, dovremmo ragionare in modo più “europeo”, se non per convinta adesione, almeno per necessità. Perché è obbligatorio affrontare e risolvere questo delicato problema della gestione dei rifiuti e sarebbe da sconsiderati continuare a far fallire un servizio pubblico, principale indicatore per la qualità della vita. Tutti, in sostanza, dobbiamo fare ogni sforzo per evitarlo.