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Vito Mauro
 
PIAZZA UMBERTO I°
 
 

Parlare della piazza del proprio paese è l’occasione per riflettere, più che di forme architettoniche o stili, delle reminiscenze del passato, delle rappresentazioni di usi e tradizioni che vanno a scomparire, lasciando un rimpianto e una nostalgia che non si vogliono accettare.

Tutte le piazze principali, difatti, sono molto più che il centro della città, sono monumenti caratteristici, originali e unici al mondo.

In ogni piazza vi è l’angolo deserto, il lato vivo, il punto di ritrovo e lo spazio passeggio.

La piazza Umberto I di Ciminna è una magnifica piazza, da dove si può ammirare tutto il Corso “il più bello della provincia di Palermo” si diceva una volta.

A questa piazza, fra gli edifici privati, fanno da cornice, come in un borgo medioevale:

- la sede dell’ex Ospedale civico (Istituto fondato nel 1506 per i ricoveri indigenti) e qui trasferito nel 1769 (oggi in ristrutturazione);

- il vecchio municipio antica sede della Corte Giuratoria fin dal 1571 (da ristrutturare);

- la torre dell’orologio pubblico innalzata già nel 1596 accanto alla sede dei Giurati. Ancora oggi è un regolatore degli atti della vita, con i lenti rintocchi delle sue campane, che si sentono anche da lontano. Anche se l’importanza dell’orologio pubblico è diminuita, perché tutti vedono l’ora, nei telefonini e nei computer, strumenti che ormai non abbandoniamo più, esso continua lo stesso a battere le ore che segnano il passaggio del tempo e registra il nostro transitare ininterrotto;

- la cappella dell’Addolorata, sorta accanto allo scalone della Corte Giuratoria, nel secolo XVII originariamente in onore dell’Immacolata invocata patrona del Regno di Sicilia;

- la chiesa del Purgatorio, (oggi sconsacrata) è di fatti dedicata a San Pietro e fin dal 1468 fu sede dei Concilia universali della Terra; fu detta del Purgatorio per via che dal 1602 fu sede della Pia Unione delle Anime Purganti (Miseremini); agli inizi del Novecento ne era stata rifatta la facciata con un bel campanile dalla guglia maiolicata e un marcapiano con le immagini delle Anime Purganti, rimaneggiata negli anni settanta dello stesso secolo, è stata quasi completamente deturpata, scomparsi all’interno gli stucchi decorativi della nave (resta solo la volta) l’esterno è stato ricoperto da un piatto intonaco di colore giallo ocra.

Sulla Publica Platea, intorno al 1584 era stata eretta una magnifica fontana poi, ciò che ne restava (un pavese con lo stemma civico) fu spostato verso il vicolo Anzaldi, poi…: è scomparsa.

- continuando lungo il marciapiede, dopo la sede attuale del Banco di Sicilia, in cui una volta c’era l’edicola nella quale abbiamo potuto acquistare i primi fumetti, è possibile osservare le sale del Circolo dei Civili, con dentro gente che fuma, che chiacchiera, che legge i giornali, che gioca a carte o che guarda la televisione. Molti in questo circolo si sono arrovellati per la mitica partita del campionato mondiale di calcio, Italia - Germania; Era stato fondato agli inizi dell’800 come Circolo di Conversazione e fu sede di uno dei primi movimenti risorgimentali della zona.

Quante passeggiate in questo marciapiede (o si stava seduti negli scalini del sacrato della chiesa del Purgatorio) a parlare del più e del meno, o di politica; a volte si faceva tardi e si andava a cucinare qualche spaghettata o a mangiare formaggi e sottoaceti, a casa di qualche amico.

Si andava in piazza anche per vedere i cartelloni dei film che erano proiettati nel locale cinema e per leggere i nomi degli attori che vi partecipavano.

La piazza Umberto I, è un luogo del paese da riportare “al centro”, da ristrutturare, da rivivere, per farlo ridiventare lo specchio e il simbolo del paese. Oggi è utilizzato come parcheggio una volta, invece, non solo era capolinea degli autobus che partivano e arrivavano da Palermo, ma era anche punto d’incontro per comizi elettorali e prediche in occasione di manifestazioni religiose, stazione delle esibizioni della banda musicale, punto di arrivo della corsa dei cavalli e punto di partenza delle gare di gimcane, luogo di transito di tutti i funerali, di tutte le manifestazioni religiose. Particolare emozione creano la processione del SS. Crocifisso che si affaccia dall’adiacente via Barone (ex via San Gerardo), la processione dei Misteri che scompare nel limitrofo vicolo Umberto I e l’incontro al centro della piazza della Madonna con suo Figlio morto la sera del Venerdì Santo.

Credo che la piazza Umberto I, pur non avendo lo stesso rilievo di un tempo, quando è stata luogo d’affari, d’incontro, sia di giovani sia di anziani, e di socializzazione e di decisione per la comunità ciminnese, possa ancora oggi ritornare a rivitalizzarsi per essere un luogo di ritrovo, di discussione, anche se a volte accesa e polemica, e continuare a svolgere la propria funzione sociale.