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Vito Mauro
 
Le recensioni di "Orme del tempo"
 
Le recensioni di:

 

 
Le radici del tempo
di Ernesto Di Lorenzo (La Repubblica)

«Un paese – diceva Cesare Pavese – vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti». Orme del tempo di Eduardo Paladino è un omaggio a quell’insostituibile luogo dell’anima che è il proprio paese. Ed in particolare è un viaggio nella memoria di Ciminna (scelta da Luchino Visconti per alcune scene del suo Gattopardo), un racconto per immagini della Sicilia semplice e solare, povera e orgogliosa delle proprie origini, «della Sicilia – per dirla con Gesualdo Bufalino –più vera, la Sicilia naturale ed innocente dei padri».

                Curato da Vito Mauro, il libro propone oltre trecento fotografie, rigorosamente in bianco e nero, realizzate negli ultimi trent’anni. Documenti storici semplici e immediati, scatti di realismo, frammenti di vita: la processione del SS. Crocifisso, aperta dal tamburino, con le donne a piedi scalzi e la banda, le corse dei cavalli, la vita nei campi, le tradizioni della civiltà contadina, i mestieri d’una volta, i gruppi di famiglia, le facce espressive e i gesti antichi degli anziani, la fiera degli animali, i riti e i ritmi della quotidianità di un paese, il senso delle stagioni, i giochi dei ragazzi come u ruzzuluni e la strummula.

                Il libro è arricchito di proverbi popolari, testimonianze storiche, riferimenti letterari. Tra gli autori citati, Tomasi di Lampedusa, Dacia Maraini, Ignazio Buttitta, Elio Vittorini, Andrea Camilleri, Franco Battiato.

 

Premiato un volume con immagini di Ciminna

Alessandro Matalone (Giornale di Sicilia)

 

Riconoscimento per Eduardo Paladino, autore del libro fotografico “Orme del tempo – Ciminna: un racconto per immagini”. Curato da Vito Mauro e patrocinato dall’amministrazione comunale, il volume è stato premiato a Bagheria nel corso di una manifestazione culturale alla presenza del docente universitario Tommaso Romano e del sindaco Giuseppe Leone. “Un riconoscimento – dice con soddisfazione Eduardo Paladino – non solo per me, ma per l’intera comunità che vive in un paese ricco di tradizioni e di storia”.

 
Recensione Rosa Conoscenti
 

Gent.mo sig. Eduardo Paladino,

ho visionato e apprezzato il suo libro con immenso piacere, ogni foto mi ha catturato coinvolgendo allo steso tempo il cuore e la mente e facendo riaffiorare vecchi ricordi pieni di emozioni.

Le immagini ripropongono spaccati di vita quotidiana, tradizioni popolari, vecchi mestieri e abitudini di generazione ormai in estensione che ho avuto la fortuna di conoscere e che ho rivisto in queste immagini.

Ad essere rappresentata, infatti, non è solo la realtà sociale e contadina del paese di Ciminna, ma le radici vere della nostra terra siciliana, momenti di vita semplice ma ricchi di significati, situazioni che almeno una volta nella vita è capitato sicuramente di vivere o di osservare nei comportamenti altrui, tra le strade, i vicolo e le campagne.

Un libro autentico in cui ogni singola foto è la rappresentazione fedele e autentica della nostra terra, della nostra vita.

Rosa Conoscenti

 

Considerazioni sul libro di Eduardo Paladino:
Orme del tempo, un racconto per immagini

Antonia Ficarra
 

Si sente nelle immagini l'anima antica e perenne del paese come mito, come racconto.

È un libro da leggere e conservare in casa per i momenti di nostalgia che accadono a chi vive lontano e per il recupero della propria identità paesana, che non è un limite

ma una riserva di valori.

I giovani di ultima generazione non più abituati a "leggere" il paese, esposti come

sono al vento della cultura metropolitana, potranno prendere coscienza di una realtà che vive nella cultura e nella vita del presente dei loro cari per non dimenticarla, ma trasmetterla alle generazioni future come valore.

II libro, oltre a presentare uno spaccato della realtà socio-economica di Ciminna e,

potremmo senz'altro dire, della Sicilia del passato, evoca momenti di intensa religiosità ancora attuale in molte parti della Sicilia, dove si celebrano le feste in

onore dei SS. Crocifisso e in onore dei Santo Patrono, con manifestazioni simili a quelle fotografate in modo eccellente da Eduardo Paladino.

Le fotografie corredate da riflessioni e citazioni di autori noti e importanti stimolano il lettore ad approfondire e ricercare spunti culturali in cui riconoscersi.

Pertanto, bisogna essere grati a Eduardo Paladino per avere dato l'opportunità di riscoprire un passato a volte rimosso dalla memoria, ma che ora si riveste di pensieri e sentimenti a volte nostalgici e a volte carichi di ammirazione, per lo spirito che ha animato quelle azioni e quella vita vissuta in modo umile, semplice e con sacrifici che a noi sembrano oggi insormontabili.

 
 
Considerazioni
Carmela Cangemi
 
 

Egr. Sig. Paladino,

dopo aver attentamente sfogliato la sua opera, mi pregio esternarle alcune mie considerazioni.

Le “Orme del tempo – Un racconto per immagini”, è un’opera ben strutturata dove risultano evidenti le intenzioni dell’autore di raccontare, con le sue immagini, un recente passato, carico di tutta la nostalgia che il bel effetto del bianco e nero sa dare.

Un plauso va a Vito Mauro, che ha dato all’opera una impronta ben delineata, evidenziandole sensazioni che la stessa vuole suscitare, sensazioni che lo stesso autore ha provato quando ha scattato ogni singola foto.

Va, inoltre, evidenziata la ricercatezza delle didascalie, che accompagnano le immagini, le quali sono molto appropriate e di grande effetto.

Dal punto di vista emozionale, le  “Orme del tempo – Un racconto per immagini” suscita un turbinio di emozioni che vanno dalla nostalgia al sorriso. Lo sguardo dell’autore sulla Sicilia non fa la raccolta di mafiosi, ma di figli della terra, come quell’uomo che torna a casa col suo asino, mostra quindi l’aspetto più pulito della Sicilia.

Da queste foto appare evidente quanto il fotografo abbia pensato prima di scattare ogni singola foto e perciò ogni foto è un pensiero. L’occhio del fotografo sceglie un frammento del mondo e ne dà un’interpretazione individuale. Mi complimento con l’autore, il quale, con le sue immagini e la sua poesia iniziale ha dimostrato un’alta sensibilità e attaccamento alla sua terra.

Carmela Cangemi

 
 
Donne
Piera Sacco
 
 

C’era una volta… a mamà…a figghia…a mugghieri…a soru…a vicinedda…a nonnò…

C’erano loro… donne pazienti e fedeli, forti e fiere, vigili e laboriose, che trovavano nel carico familiare tutto il proprio spazio vitale…

Donne custodi dell’unità familiare, che assicuravano la stabilità della famiglia tessendola con i fili della pazienza e del perdono…

Donne ricche di fede e di speranza, capaci di generare la vita e di rigenerarla ancora…

Donne infaticabili, che moltiplicavano le forze per gestire ed amministrare la sfera domestica e intanto sostenere ed affiancare il lavoro dei loro uomini…

Donne depositarie di una sapienza popolare capace di custodire e tramandare riti e tradizioni, patrimonio spirituale e culturale che assicura identità ad una terra ed alla sua gente…

Donne consumate sui grani di un rosario sempre uguale…

Donne invisibili alla storia, ma Figlie e Madri della storia.

Queste donne, ritratte nella ferialità del loro vissuto quotidiano, noi le riconosciamo.

Esse ci sono familiari non solo perché ci mostrano frammenti di vita di un passato che, comunque, ancora ci capita di incrociare sulle strade del nostro presente; ma soprattutto perché ci rimandano a lei, la donna, nel suo valore profondo e nell’essenza della sua femminilità, così diversa dall’immagine di donna che troppo spesso oggi è esposta nelle vetrine dell’apparenza e dell’effimero.

Credo sia questo l’incanto di queste foto: hanno una forza evocativa che supera il messaggio stesso per il quale probabilmente l’autore le ha realizzate. Ci consegnano ciò che della donna è suo per natura e per “vocazione”.

Grazie Dino.

 
 
Le fotografie di Eduardo Palladino
Vito Mauro
 
 

Le fotografie magistralmente scattate da Eduardo Paladino, riportate nel volume Orme del tempo. Un racconto per immagini, immortalano preziosi momenti  consegnandoli ai ricordi della nostra irripetibile esistenza.

Memorie, in cui la cultura più umile, quella paesana, ma non per questo meno importante, è riscoperta nella vita semplice, nella saggezza contadina, nella genuinità delle piccole cose, nei rapporti veri, che solo le foto sanno raccontare e conservare.

In Orme del tempo sono riportate fotografie tratte da storie autentiche, situazioni e ambienti reali che riguardano non un solo paese, ma un territorio abbastanza vasto, quasi tutto il Meridione e non solo.

L’autore ci prende per mano e ci invita a fare una passeggiata nel tempo e nello spazio, con immagini in bianco e nero, ma che ben rappresentano i colori della vita.

Fotografie più volte apprezzate dagli emigrati, durante le varie mostre eseguite all’estero, per i ricordi malinconici che generano in loro.

Emigranti che Paladino, nel suo epilogo, ringrazia per quanto nel tempo abbiano saputo fare e ancora oggi fanno, evidenziando la loro insostituibile esistenza che continua a rappresentare sostegno e linfa vitale per i paesi di appartenenza.