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Aforismi scelti da:
Vito Mauro
 
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Felix Nadar
                       

Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle parole che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.

 
 
 
 

Nadar fu caricaturista per Le Charivari nel 1848. Nel 1849 creò Le Revue comique e Le Petit journal pour rire. Le sue prime fotografie risalgono al 1853; realizzò nel 1858 le prime fotografie aeree[1] della storia, le prime foto scattate da un aerostato; sperimentò inoltre l'impiego del flash al magnesio nella fotografia. Per le sue immagini vellutate si vide regalare il titolo di “Tiziano della fotografia”.

Dal 1863, Nadar costruì un enorme (6000 m³) pallone ad aria calda battezzato Le Géant (Il gigante), ispirando così l'amico Jules Verne a scrivere il romanzo Cinque settimane in pallone (Cinq semaines en ballon). Il fallimento di Le Géant lo convinse che il futuro dell'aeronautica sarebbe appartenuto ai mezzi più pesanti dell'aria, istituendo un'associazione per la loro promozione, nella quale rivestiva la carica di presidente e Verne di segretario. Fu anche fonte di ispirazione per il personaggio di Michel Ardan, protagonista del romanzo protofantascientifico Dalla Terra alla Luna di Verne.

Ritrasse in famose serie di fotografie e di caricature i celebri personaggi del suo tempo (Panthéon Nadar, 1854). Nel suo studio di Boulevard des Capucines a Parigi nell'aprile del 1874 ospitò la prima mostra collettiva dei pittori impressionisti, contribuendo alla nascita della loro fama. Fu criticato insieme a loro di un'arte pesante, di uno schiaffo all'arte ufficiale. I pittori erano Monet, Manet, Sisley, Pissarro, Morisot, Degas, Cézanne e Renoir.

Furono suoi clienti Baudelaire, Bakunin, Champfleury, Delacroix, Dantan, Doré, Nerval e nel 1885 fotografò Victor Hugo nel suo letto di morte. Gli sono inoltre attribuite la pubblicazione della prima foto-intervista (nel 1886) e la realizzazione di foto erotiche. Scrisse articoli per La Vogue, Le Négociateur, L'Audience, Corsaire e Le Charivari. Nel 1849 fondò la Revue comique.

Scomparso nel 1910, Nadar fu sepolto nel Cimitero di Père-Lachaise a Parigi.