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Aforismi scelti da:
Vito Mauro
 
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Epicuro
                       
 

Chi è giovane, non indugi a filosofare, né se ne stanchi chi è vecchio. Nessuno è troppo giovane o troppo vecchio per il bene dell’anima. Chi pensa che non è ancora giunta l’età per filosofare, o è già passata, è come se sostenesse che non è ancora giunto o è già passato il tempo per essere felice. I giovani e i vecchi hanno il dovere di filosofare: i primi perché, invecchiando, possano godere di una giovinezza di beni, dolcemente ricordando il passato; i secondi perché possano essere insieme giovani e vecchi non temendo il futuro. Dobbiamo sempre impegnarci in tutto quello che dona la felicità; se siamo felici abbiamo tutto; ogni cosa tentiamo per esserlo.

E’ sereno chi dà serenità a sé e agli altri.

Se ti spiace che qualche azione sia nota al prossimo, è meglio non farla.

Nulla basta a chi il poco non basta.

Non si partecipa alla sventura dell’amico col lamento ma con l’azione.

Tutti quei desideri che, se non esauditi, non arrecano vera sofferenza non sono necessari.

Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l’amicizia.

Bisogna anche considerare che dei desideri alcuni sono naturali, altri vani.

Le virtù sono connaturate alla vita felice e questa è inseparabile dalle virtù.

C’è una misura anche nella parsimonia. Eccede quel limite è sconveniente come esagerare nei desideri.

Nessun piacere è, in sé, un male. Sono i mezzi usati per procurarsi certi piaceri che alla fine, arrecano più tormento che gioia.

Per non sciupare quel che si ha desiderando ciò che non si ha, bisogna sempre pensare che anche ciò che si ha faceva parte, una volta, dei desideri.

Quando si basta a se stessi si raccoglie un frutto maturo: la libertà.

Non è tanto dell’aiuto degli amici che abbiamo bisogno, ma del poter fare affidamento su quell’aiuto.

In nome dell’amicizia bisogna correre qualche rischio. Dunque, nei suoi riguardi non è giustificabile che si sia esitanti o avventati.

Anche se iniziata per mera utilità, ogni amicizia è per se stessa augurabile.

La natura non va violentata ma lusingata. Bisogna soddisfare con lei i desideri necessari e fisiologici, che non recano danno, e respingere senza appello quelli nocivi.

Diventa subito vecchio chi è immemore del bene che fu.

Si dissolve la passione dell’amore, se si toglie il vedersi, conversare, star di continuo vicini.

Nessuno sceglie il male quando s’accorge che è tale. Ma ne rimane impigliato se, rispetto a un male peggiore, lo scambia per un bene.

Non c’è alcuna felicità della vita se questa non è saggia, bella, giusta. E viceversa: non c’è vita saggia, bella e giusta se non si vive felici.

Il giusto vive nella massima tranquillità, l’ingiusto nella più intollerabile inquietudine.

Che siano buone e invidiate oppure no, le nostre abitudini le amiamo come cose che fanno parte di noi. Ma allora bisogna fare lo stesso con le abitudini degli altri, se sono persone oneste.

Ogni piacere è un bene per il fatto che ha natura a noi congeniale. Non tutti i piaceri sono però da ricercarsi.