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| TiBet: un Popolo, una cultura la sua libertà! | ||
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| Tibet Libero | ||
| Noi pensiamo che nessuno può impossessarsi della libertà di un popolo | ||
| è per questa ragione che abbiamo voluto dedicare questa pagina alla causa del Tibet | ||
| La libertà di un popolo è la libertà di tutti noi! | ||
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| Dalai Lama | ||
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L'unificazione geografica, economica, e politica ma soprattutto culturale è un atto semplice e positivo se deriva dalla libera espressione della volontà di due o più popoli e da un interscambio continuo fra loro. L'unificazione imposta da un popolo verso un altro è quanto di più odioso possa avvenire perchè annulla la libera espressione di ciò che è più importante nella storia dell'umanità: La Libertà. Santino Gattuso |
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Tibet Libero |
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Clelia Maria Parente |
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Acrostico |
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Tutti i popoli Insieme dicono Basta! E desiderano il Tibet
Libero Intanto Bruschi Esempi di Rivolta s' Osano |
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| Lama | ||
| Luca Capua | ||
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Vivi saggio Lama, non lasciare che l’anima tua venga imprigionata nel corpo dell’indegno. Vivi ed urla in silenzio la mantrica disperazione dell’anima oppressa.
Prega, vecchio Lama, solo il tuo corpo narra ancora cicatrici di tradizionali gioie, schiacciate da invadente masso straniero. |
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| Luca Capua | ||
| HAIKU SUL TIBET | ||
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Burro di yak |
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| Oscurato sole | ||
| Luca Capua | ||
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Sorgevi, tra inespugnabili cime custodenti segreti preclusi ai molti.
Svettavi, su colorato sfondo di serenità, inconsapevole di beffardo destino.
Or rimani abbandonato, in una bandiera calpestata, sul tetto del mondo.
Risorgi, giallo sole, su disumani martiri di “pace”. Asciuga, tu, il sangue versato, per ripulire il candido popolo |
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| Potala Palace | ||
| Menti illuse | ||
| Luca Capua | ||
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Accetterà, l’anima, di riincarnarsi ove uman governo vuole?
Povere menti, illuse! Non potrete mai scavalcare il divino. L’anima è libera fiammella, nel vento che strappa preghiere a festanti cime, tra nevi e bandiere. |
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| Himalaya | ||
| Preghiere al Vento | ||
| Luca Capua | ||
| HAIKU SUL TIBET | ||
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Preghiere al vento, tra voli di farfalle risboccia un fiore. |
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Monaci tibetani intenti alla realizzazione di un mandala sacro. |
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Cultura |
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Il Tibet rappresenta il centro
tradizionale del Buddhismo tibetano, una forma distintiva del
Buddhismo Vajrayana. Il buddhismo tibetano è praticato anche in
Mongolia e largamente praticato dai Buryat nella Siberia
meridionale. Presso le popolazioni tibetane, in specie delle regioni
nord-orientali, è, nonostante le persecuzioni che ha subito fino al
XIX Secolo, ancora largamente praticato l'ancestrale sciamanesimo
pagano pre-buddhista, conosciuto come religione bòn. Il contatto con
Buddhismo e Induismo vi ha provocato profonde trasformazioni in
senso sincretistico, come ad esempio la nascita di congregazioni e
conventi di Lama. Nelle città è presente anche una piccola comunità
di musulmani, conosciuti come Kachee (o Kache), la cui
origine deriva da tre regioni: Kashmir (Kachee Yul
nell'antico Tibet), Ladakh e paesi centro asiatici turchi.
L'influenza islamica in Tibet proviene anche dall'antica Persia. C'è
anche una consolidata comunità di musulmani cinesi (Gya Kachee)
di etnia Hui cinese. Sembra che le popolazioni provenienti da
Kashmir e Laddakh emigrarono verso il Tibet a partire dal XII
secolo. I matrimoni e le interazioni graduali hanno portato ad un
ampliamento della comunità islamica tibetana nei pressi di Lhasa.
Piccole comunità cristiane, sia nestoriane che cattoliche, vi
svolgono un'esistenza al limite della semi-clandestinità. Fino ad un
recente passato, fra gli abitanti del Tibet, il cui fondo culturale
remoto è essenzialmente matriarcale era diffusa la "diandria". Era
costume corrente che le donne sposassero due uomini, di soliti
fratelli o comunque parenti. Il Governo cinese, a partire dalla
Grande rivoluzione culturale, ha cercato di distruggere i
simboli tradizionali della cultura originale tibetana demolendo
monasteri, incarcerando monaci e limitando o, addirittura, proibendo
(per i funzionari pubblici, le guide turistiche ed altri mestieri)
di professare la loro religione e operando vandalismi in alcuni
posti sacri ai tibetani. Tuttavia sono stati preservati e
parzialmente ristrutturati alcuni palazzi per incrementare il
turismo, soprattutto interno. |
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| HAIKU SUL TIBET | ||
| Clelia Maria Parente | ||
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1)
Vento trasporta Preghiere di monaci Tibet libero
2)
Soffio di Pace forte vento trasporta sboccia un fiore
3)
Terra di Tibet di libertà privata fragile fiore
4)
Voce del Tibet Spande libere note Neve candida
5)
Monaci pregan invocano libertà Vento pungente
6)
Melodia di note sul tetto del mondo Loto fiorisce
7)
Pianto e lacrime dagli occhi sgorgano Candor di neve
8)
Su neve pura Non effondere sangue Petali di loto |
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| Tibet | ||
| Clelia Maria Parente | ||
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Dietro le nostre spalle sordo silenzio increduli, impotenti a massacri assistiamo. Notizie corrono cuore piange inutile sentire il nostro goccia d'oceano. Ogni anima siamo per vincere gigante distruttivo d'etnica minoranza in impari lotta senz'armi fra urla, percosse, sangue e pianti sentir fa la sua voce. E noi?
Impercettibile silenzio... |
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| TIBET LIBERO | ||
| Clelia Maria Parente | ||
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In terra d' Himalaya
sulle nevi candide
fra percosse, inibizione
rosso sangue scorre
qual tuniche di monaci
che in tal paesaggio
spandon note di canti
anelanti libertà |
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