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Miriam Ballerini
 
UTOPIA
 
 

Di nuovo il calendario

si è sfogliato, instancabile

stacanovista di giorni.

Intorno la gente non cambia,

sempre ha quel dito indice puntato

in una pantomima di risibile distanza.

Vorrei un Natale dove

il Dio di tutti lo si riconosca di tutti Dio.

Perché può parlarci da vari pseudonimi,

ma gli occhi coi quali ci guarda

appartengono allo stesso sguardo.

Allora eccolo appeso ad una croce,

a piedi nudi in una moschea.

Ebreo o indù,

buddista in tonaca arancione.

Tanti volti, tanti nomi,

ma un solo cuore che spera

nella fratellanza dei suoi

figli diversi.

 
© Miriam Ballerini