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Miriam Ballerini
 
UN “GRANDE” TIMIDO
 
 
 
© Aldo Colnago

2 febbraio 2015 è la quarta volta che ho la fortuna di assistere a un concerto di Umberto Tozzi. Lo seguo da quando ero adolescente e grata sono a molti suoi testi che mi hanno dato tanto.

Ieri il suo concerto si è svolto al teatro nazionale di Milano. Teatro pieno di persone di tutte le età, entusiaste delle sue canzoni. Ed è stato dedicato dall’artista a Pino Daniele.

A differenza di altri artisti che mi è capitato di vedere, Umberto non è un grande parlatore. Lui stesso dice che ha iniziato la sua carriera come musicista e fu solo dietro suggerimento di Giancarlo Bigazzi, che riuscì ad affrontare la carriera di cantante. Ma che ciò che sempre lo ha frenato è la timidezza di porsi di fronte al pubblico. Anche oggi, ha aggiunto, è ancora timido!

Tozzi ha una voce molto particolare, con tonalità uniche.

I più, quando si parla di lui, mi sanno solo dire: «Ah! Il cantante di Gloria, Tu e Ti amo».

Certo, sono dei successi mondiali, ma la sua discografia è ricca di testi più personali; alcuni sociali, come ad esempio “Se tu mi aiuterai” e “Gabbie”. Profondi, quali “Tu domani”, una preghiera a Dio che è un testo di pura e vibrante emozione.

Anche canzoni d’amore come “Un fiume dentro il mare”, “Lo stare insieme”, intense e ricche.

Personalmente sono affezionata a Gloria, non a caso la protagonista di un mio romanzo si chiama così! Ma come non parlare di “Dimentica dimentica” o di “Tu sei di me”?

Tozzi ha una carriera alle spalle ricca e importante,  piena di soddisfazioni ottenute all’estero.

Ieri sera, quando ci si è potuti avvicinare al palco, solo una cosa avrei desiderato: stringergli la mano, senza dire nulla, senza aggiungere nulla. Solo provare l’emozione di gridare senza parole il mio “grazzzziè!”.

 
© Miriam Ballerini