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Miriam Ballerini
 
PENSIERI VANESI
 
 

Scrivo e so

che quando consegno

le mie parole al mondo,

ognuno ne farà origami

o esempio.

Scempio.

Poi ti trovi in questi festini,

dove ognuno pretende che

la penna sua,

sia migliore dell’altra.

Ci si atteggia, ci si mostra,

svergognando l’arte vera.

È il teatrino della vanità.

Chi meno vale, sale su quel podio,

col passo storpio da cacasenno.

Vedi quelli piumati, truccati,

pavoni vanesi che boccheggiano

inutilità.

Fra tutti qualcuno si salva,

colui che meno parla, ringrazia,

e fa che sia la sua penna a parlare;

perché la scrittura non mente.

Si avvinghia ai fogli e si dà vergine

a chiunque la voglia leggere.

Non si prostituisce atteggiandosi

all’artista dei bla bla.

© Miriam Ballerini