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Miriam Ballerini
 
Biografia
 

 

Corso di cultura creativa

 
 
Come impronte nella neve

”Come impronte nella neve” vuole essere un libro che faccia tabula rasa dell’avere, volgendo un occhio attento all’essere, tramite le storie dei vari protagonisti. Non vi troverete storie di grandi uomini, ma vite di persone normali; anche di chi è sotto la soglia della normalità. Facciamo insieme questo esperimento: cosa può accadere all’uomo quando questo si trova di fronte al niente? Quando muoiono le illusioni e la vita pare finita? D’improvviso ci si trova in un campo innevato, dove tutte le strade e i segnali a noi noti sono invisibili al nostro occhio. Eppure, basta compiere un passo per lasciare un’orma nuova. Cosa sarà allora questo libro? Un romanzo sulla violenza? Sulla ricostruzione? Sulla speranza? Forse un libro sull’amore: fra uomini e donne, fra compagni di avventura, rivolto alla natura, verso se stessi. Ecco! Amare se stessi, questo il primo passo da compiere, per sfuggire alla violenza, per imprimere il peso del primo mattone per ricostruirsi; per riuscire ad amare gli altri.

 
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”Come impronte nella neve” vuole essere un libro che faccia tabula rasa dell’avere, volgendo un occhio attento all’essere, tramite le storie dei vari protagonisti. Non vi troverete storie di grandi uomini, ma vite di persone normali; anche di chi è sotto la soglia della normalità. Facciamo insieme questo esperimento: cosa può accadere all’uomo quando questo si trova di fronte al niente? Quando muoiono le illusioni e la vita pare finita? D’improvviso ci si trova in un campo innevato, dove tutte le strade e i segnali a noi noti sono invisibili al nostro occhio. Eppure, basta compiere un passo per lasciare un’orma nuova. Cosa sarà allora questo libro? Un romanzo sulla violenza? Sulla ricostruzione? Sulla speranza? Forse un libro sull’amore: fra uomini e donne, fra compagni di avventura, rivolto alla natura, verso se stessi. Ecco! Amare se stessi, questo il primo passo da compiere, per sfuggire alla violenza, per imprimere il peso del primo mattone per ricostruirsi; per riuscire ad amare gli altri.

 

Di nuovo mi ritrovo davanti alle prime pagine bianche, preludio di un nuovo cammino.

Come sempre quando scrivo, il mio sguardo è rivolto verso il basso: fra le crepe della strada, fra le cose di nessuno, fra il calpestio di innumerevoli piedi.

Noto che anche dal cemento spuntano le margherite; quando le raccogli, le dita, ormai in un gesto automatico, ne sfogliano i petali nel vecchio gioco del “m’ama o non m’ama?”

Ma la vita è così assoluta? Prodiga di risposte imprescindibili?

Gli episodi felici sono destinati a essere solo ricordi piacevoli?

Le batoste ricevute lasciano ematomi sterili?

O da ogni esperienza, positiva o negativa che sia, possiamo trarre nuova linfa a cui attingere per nutrire la nostra anima?

La vita non è bianca o nera; la vita è un arcobaleno steso a lenire lo sconquasso del temporale. Proprio come quell’iride,  il suo disegno non è tangibile, spesso va colto al volo.

La margherita all’ultimo suo petalo non ci da risposte, forse ci pone ancora una domanda: “che tipo d’uomo vuoi essere?”

Attraverso le storie di persone comuni e degli ultimi, cercherò anche io, come voi, di comprendere quale sarà la mia strada; probabilmente seguirò il volo dell’ultimo petalo.

Miriam Ballerini

 
 
 
 

Nel 2008 veniva pubblicato “Fiori di serra” un romanzo, in parte biografico, che tratta di carcere.

Uscì con la Serel International di Genova e, in questi anni, ha fatto ottenere alla sua autrice Miriam Ballerini, molte soddisfazioni.

Un quarto premio al concorso internazionale Europa a Lugano, dove spicca la presenza dei patrocini del Vaticano e del Parlamento Europeo; al terzo premio al concorso Città di Fucecchio, premio dedicato a Indro Montanelli.

Per due anni di seguito è stato adottato dalle terze di un liceo di Lodi, nel corso di filosofia.

 

Ora trova nuovo splendore in questa nuova edizione con una casa editrice diversa, la Rapsodia Edizioni di Roma, la quale ha una vasta distribuzione su tutto il territorio italiano e il canton Ticino.

Inoltre, il romanzo verrà portato alla fiera del libro di Francoforte. Un traguardo d’eccellenza.

Santino Gattuso