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Miriam Ballerini
 

ANTEPRIMA DELLA STOFFA DELL’UNIVERSO di Nino di Paolo

© 2012 Montedit  collana i gigli ISBN  978-88-6587-1973

Pag. 93 € 8,50

 

Il nuovo lavoro di Nino di Paolo è una raccolta alquanto coraggiosa. Sappiamo bene quanto la poesia non venda, e l’autore ha deciso di intrattenere i suoi lettori, non con la poesia, ma spingendosi ancora più in là!

Non opta nemmeno per la poesia filosofica, che nella prefazione Massimo Sannelli definisce “una nicchia nella nicchia”. Decide di scrivere “poesia filosofica scritta in lingua arcaica”!

Non spaventiamoci, ma prepariamoci a leggere dei testi di indubbia originalità.

Un esempio?

Dal primo canto “Percepire e dedurre”:

 

Voler spiegar in quattro stretti versi

epistemologia di conoscenza

riuscend’a non pestar i pied’a scienza

potrebbe dirsi opera da persi.

 

Qui, l’autore, parrebbe mettere le mani avanti, già preparandosi a un insuccesso!

Invece, sebbene non sia assolutamente il mio genere di lettura, devo dire che ho trovato molto interessante e accattivante questo modo di porci a conoscenza della storia della nostra varia umanità.

Ma che cos’è questa stoffa dell’universo?

Ce lo spiega lo stesso autore nelle note di lettura: “Stoffa dell’universo” è l’espressione utilizzata da P. Pierre Teilhard de Cardin, per indicare una tendenza evolutiva già presente fin dai primi momenti successivi al Big Bang, quella della complessificazione degli elementi semplici, a cui è indissolubilmente collegata una crescita di “coscienza” delle stesse entità complessificate.

In un libretto troviamo, spiegate chiaramente, attraverso versi in quartine in rima, la storia dell’umanità.

Dagli uomini primitivi alla loro evoluzione, passando attraverso la religione, le guerre, le varie civiltà, ecc.

Insomma, una sorta di libro di storia, presentato in maniera originale.

Certo, abituati ormai al verso libero, è strano leggere dell’11 settembre in questo modo:

 

Tutti riempion la bocca prezzolata

nello spiegarci che fu l’11 settembre

il principiar di nuova era ingrata

cui dovremmo sottometterci per sempre.

 

Al termine di ogni canto, troviamo una breve spiegazione, che oltre a farci vedere chiaro nelle parole, ci pone ancora domande.

Riflessioni nelle riflessioni.

Termina con un epilogo:

 

E conculcar lo spirito vitale

è la vera gaudenza del potere

che spaccia grandi palle come vere

e violenza dispensa, da animale.

 

Direi uno sguardo senza veli sull’oggi.

Un libro quando fa pensare, quando ci mette di fronte a nuovi modi di lettura e di conoscenza, è senza dubbio un buon libro.

Forse un poco antiquato nella scrittura, ma di certo non possiamo negare il gran lavoro che l’autore ha steso su ogni pagina.

 
 
© Miriam Ballerini