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Mario Bolognese |
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L E F I A B E D E L L A R A N A |
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... ( Ispirate al pensiero e alla ricerca iconografica di Marija Gimbutas, archeologa)... |
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di Mario Bolognese |
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Aurora
Dal Tempo dei Tempi Nonna Rana dormiva nello stagno incantato, sopra l'Abisso delle Acque. Ma Lucciola, messaggera della vita nascente, si posò sulla sua testa portandole sogni. Sognando e sognando Nonna Rana cominciò a sbuffare, a gorgogliare, a gracidare finché dalla sua bocca uscì un roseo soffio. Era nata Aurora. Sulla riva dello stagno Aurora si pettinò i suoi lunghi capelli e ne uscivano delle piccole stelle e ogni stella era una parola, una creatura vivente. Ron ron ran rin run ron ron... continuava a dormire e a sognare la Rana dello Stagno Incantato...
Grembiule
Ogni mattina, dopo che Aurora si era pettinata i capelli, la Signora ripeteva un gesto, un rito soave che faceva luccicare tutti gli occhi della vita. Tenendo sollevato il suo Grembiule con una mano con l'altra prendeva cibo spargendolo nelle quattro direzioni del cosmo. C'erano semini per gli uccellini e teneri germogli per gli animali erbivori ma anche canti per le cicale, piume per i pappagallini e manciate di gocce per fare arcobaleni. Anche la vita invisibile riceveva doni, ed erano profumi, e ritmi per la pioggia che cade e nidi di silenzio per invitare nel cuore chiocciole e talpe. Assistevano sempre in tanti, trepidi e commossi, al Rito del Grembiule: Nonna Rana nel suo letto di acqua e anche tutte le piccole invisibili creature con cui giocano a nascondersi le Farfalle.
Erba
C'era una volta una Madre e una Figlia. Correva la giovane, radiosa come la rugiada del mattino, su un prato di asfodeli e gli uccellini le danzavano intorno. Ad un tratto la Terra sussulta e si apre e la Figlia viene rapita da un Signore degli Abissi. Pianse e si disperò la Madre e per il dolore la natura, sua amica, divenne arida e secca. Ma tanto implorò la Signora le potenze della Terra e del Cielo che la Figlia le fu restituita, ma solo, anno dopo anno, per metà della ruota delle stagioni. Ogni primavera la Terra, per riceverla, tesse di Erba un mantello e nell'incanto del verde rinato l'incontro tra le due donne è una festa di sorrisi e di doni.
Farfalla
Nonna Rana naturalmente continuava a sognare tutte queste magiche storie di parole e si era commossa al racconto di Erba con la vicenda della Madre e della Figlia. E ora vedeva un grazioso animaletto che svolazzava sul grande sorriso del prato. Ma cose si chiamava questo strano uccellino dalle ali variopinte? E allora le riapparve la scena dell'abbraccio delle due donne dopo la lunga separazione. Ed erano Farfalle quelle che sorgevano da quell'abbraccio migliaia e migliaia di farfalle bianche, colorate e nere. Insieme erano ali che vibravano un canto, un unico canto, dai fiori della morte e dai fiori della vita raccolto.
Miele
Durante un'alba radiosa si vestì la Natura con un velo di rugiada colore dell'ambra e sorrise la Signora benedetta a questo splendore. Raccolse allora nel suo Grembiule una piccola Ape ronzante e la mandò a lavorare la vita. Così in tanti alveari sapienti artigiane trasformarono in cibo prezioso, per il Cielo e per la Terra, quello che avevano raccolto visitando l'incanto segreto dei fiori. Corsero per primi a conoscere il Miele il latte, il burro e la panna, spumeggiò il vino nel fare dolce amicizia e poi lo cercarono tante creature, come unguento, come medicina, come nutrimento per il corpo e per l'anima. Anche quelle parole che si eran fatte opache e pesanti, con una goccia di Miele divennero luce...
Nota:Queste fiabe sono tratte da: “ Come educare con il mito, per una cultura non sessista, di Mario Bolognese, Sonda Edizioni, Torino, 1997”. Illustrazioni di Roberto Origgi, Milano : web.tiscali.it/origgi . Ogni fiaba è corredata da un'immagine neolitica prevalentemente attinta da : “ Marija Gimbutas, Il linguaggio della Dea, mito e culto della Dea Madre nell'Europa neolitica, introduzione di J.Campbell, Longanesi, Milano, 1990”. Le altre fiabe del testo sono: Serpente, Toro, Uovo, Vaso, Zig Zag, Albero, Barca, Civetta, Danza, Insetto, Luna, Nero, Orante, Pesce Quadrato. L'autore è disponibile a chiarimenti anche per ipotesi di ricerche laboratoriali in relazione a un'educazione non sessista, per “...rimettere al mondo un mondo di parole e di immagini”.
Padova, febbraio 2010 Mario Bolognese
E-mail: mario.bolognese@medchild.org |
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