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Mario Bolognese

Cenni Biografici

 


frammenti di vita, di fiaba Franca Moraglio Gugurta

 

Il senso e la sacralità della vita, come la fecondità anche in senso spirituale, si intrecciano con ogni culla di bimba e di bimbo... La dignità dei Bambini e delle bambine del mondo va dunque rispettata e promossa ad ogni livello, promuovendo giustizia e pace. Ma le bambine e i bambini sono anche donatori di una visione del mondo e di una loro originale spiritualità, dentro e fuori le religioni, e il loro dono va accolto... Apriamo il cielo e la terra anche a loro, e con loro tante altre diversità germoglieranno assieme a noi...

 
 

Per  non condannare a morte l'amore...Verso un nuovo alfabeto del cuore maschile ... Mario Bolognese

 

 

   

Partecipiamo.it ha pubblicato un testo di Mario Bolognese ..... cliccate sull'immagine e troverete anche le modalità per l'acquisto (inviate il prezzo a paypal e scrivete a smagat2@yahoo.it gli estremi del pagamento e l'indirizzo mail per la spedizione)

 
 

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Non c'è nessun cenno di tenerezza e di protezione per bambine e bambini avvolti e travolti, non solo in Francia, da immagini e resoconti di violenze...

Come al solito la denuncia, la cronaca e il diritto all'informazione non tiene mai conto che quello che sta inquinando il cuore del mondo non arriva solo al mondo adulto...L'informazione, necessaria, non ha però nessun senso di...genitorialità, di filtro narrativo...Esonda verso l'immaginario infantile toccando le radici del loro alberello della fiducia e del senso di sicurezza... Per dare una mano a mamme e padri, nonne e nonni, invito a narrare per fiaba anche la nostra paura - più o meno nascosta- rivolgendosi alla saggezza delle fiabe e degli animali che sanno ancora ancora scodinzolare parole di speranza.........C'era una volta, quando la paura bussava alla porta, un forte e dolce animale che......

 

Nota- Lavoro e sogno da decenni cercando di donare parole non solo adulte al  desiderio di speranza e di pace e di serenità a bambine, bambini e anche a noi...perché le fiabe della buonanotte le raccontiamo anche al nostro cuore bambino e bambina, se ci diciamo questa dolce e antica verità...Ciao da Mario Bolognese   

canticocreature@gmail.com

 

News

...Alfa...Poesie...Beta...

 

Mario Bolognese ha pubblicato un libro di Fantascienza: La Veggente di Ofis

Gustatevi una favola del libro e leggete un riassunto del suo contenuto

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Convegno Giardino

 

 

Poesia

 
 

Cartoline

 
 

....il...suono...mamma... nel mondo...

 

La "EMME" e la “A”  In girotondo cantano "MAMMA" in tutto il Mondo...

 

Articoli

 
   

...All'ulivo, prezioso albero della vita ...

La Dea Bambina

 
 
 

 
 
 

Il post introduttivo della giornalista Francesca Bianchi, in Face Book:

“Per FtNews ho avuto il grande piacere di intervistare Mario Bolognese, poeta, scrittore, formatore e studioso dei simboli e delle risorse immaginative, creative e spirituali dei bambini e delle bambine.
Il suo approccio, che trae linfa dall’antropologia del sacro, si basa sui miti e sui riti di iniziazione dei popoli, soprattutto in riferimento alla dimensione della natura.
Nel corso della nostra bella conversazione, Bolognese ci ha parlato dell'importanza di riscoprire il divino e la saggezza ancestrale, insiti in ogni bambina e in ogni bambino, sostenendo che la fiaba, vissuta e giocata, mette in girotondo le differenze, nutre un’immaginazione aperta alla pace, aiuta a combattere la violenza di genere, favorisce il dialogo interreligioso e dona parole di condivisione e simpatia anche con la natura e gli animali. Grazie, Mario carissimo, per il tuo costante impegno nella valorizzazione e nella difesa della "Dea Bambina" e grazie per il tuo instancabile impegno nella lotta contro la violenza di genere! Da donna te ne sono profondamente grata”.


                                         

Corsi - Laboratori

 
 

Sogno

Ludoteca Galleggiante del Mediterraneo

 

Un commento, come postfazione, di Jean Bourgos, Direttore del Centro Ricerca Immaginario e Creazione ( CRIC ) presso l'Università della Savoia a Chambery e docente di letteratura francese alla Sorbona    sulle fiabe di Mario Bolognese del testo:

 

“ L'Alfabeto della vita, Verso una pedagogia del mito, Dalla riscoperta dell'alfabeto della vita nasce un nuovo modello di creatività, di Mario Bolognese, illustrazioni e grafica di Roberto Origgi, Edizioni Sonda, Torino, 1988”.

 

 

                          Già da qualche decennio ci viene detto che l'immagine non è semplicemente la copia psichica dell'oggetto esterno, che l'immaginazione non è la “ pazza di casa” sempre pronta ad improvvisare divertimenti insensati. Ci viene anche detto che l'Immaginario non è un luogo chiuso nel quale rifugiarsi per proteggersi dalle intemperie di una vita quotidiana piatta.

Sappiamo bene ormai che, pur precaria nell'immediatezza delle sue manifestazioni e complessa nell'eterogeneità delle sue componenti, l'immagine possiede tuttavia una unità propria e indivisibile che la distingue, un senso che le appartiene in modo esclusivo; sappiamo anche che l'immaginazione, facoltà legata alla mobilità delle immagini ed al gioco delle loro deformazioni, non ci distoglie dalla realtà ma, al contrario, ci obbliga a ritrovarla nella sua più essenziale materialità e a sperimentarla nelle sue più inattese potenzialità; sappiamo infine, cosa che sarà senza dubbio considerata uno tra i contributi maggiori della cultura occidentale  del ventesimo secolo, che l'Immaginario obbedisce a proprie leggi specifiche, a principi che, per sfuggire alla logica aristotelica, non reggono in modo imperativo l'ordine della vita, dandoci delle indicazioni su chi stiamo divenendo.

Ma di tutto questo, così decisamente nuovo e pieno di promesse, che cosa abbiamo fatto fino ad oggi, all'infuori di opere dotte di dotti teorici e di seminari “ per addetti ai lavori” dove dar vita tutt'al più a meschine dispute bizantine?

In verità non si è fatto gran cosa e comunque sempre molto meno di quanto si poteva sperare.

Davanti a questa montagna  che partorisce qualche topolino insignificante, saremmo tentati di rinunciare se non fosse per quei pochi che ce lo impediscono.

Mario Bolognese è certamente uno di questi, uno di quelli che non si accontentano di parlare ai bambini – sappiamo bene con quale felicità scrive racconti e fiabe per loro -  ma si propone di consentire a questi adulti di domani di trarre il massimo profitto dalle ricerche contemporanee sull' Immaginario che con lui non saranno più lettera morta.

Egli si propone anche di mettere al lavoro la loro immaginazione favorendo situazioni in cui debbano divenire autori delle proprie letture completando, a modo loro, delle fiabe di cui egli propone solamente l'inizio o la fine, o ambedue,  lasciando tra l'uno e l'altra un grande vuoto da riempire.

Senza dubbio qualche spirito pignolo farà notare che un tale esercizio non ha assolutamente nulla di nuovo. Dirò loro senza indugio che hanno torto, infatti Mario Bolognese certamente stimola l'immaginazione dei bambini, ma impone loro anche dei limiti – limiti estremamente creativi -  fornendo materiali da costruzione costituiti da quelle immagini primordiali a volte chiamate “archetipi”, immagini che non sono mai innocenti, sia per le risonanze che risvegliano, venute dal profondo della coscienza , sia per le molteplici potenzialità che vorrebbero liberare.

Che io sappia questo è nuovo e con maggior ragione quando osserviamo che la creazione orale o grafica ottenuta, riflessa poi da una fiaba all'altra, è ampliata dalle possibilità di una creazione grafica e dunque gestuale, dato che il disegno che accompagna ognuna   delle fiabe “aperte” è anch'esso “aperto” per lasciare così, all'interno di un tracciato, spazio all'immaginario di ciascuno.

E' dunque una vera e propria pedagogia dell'Immaginario che viene attivata, e questo è così poco consueto e così valido da dovere essere salutato senza riserve.

Una siffatta pedagogia che sa guardarsi dai fantasmi dei cammini già conosciuti e dalle opere troppo accademiche, dotata inoltre di schede di riferimento particolarmente dense e rassicuranti, dovrebbe soddisfare pienamente sia l'educatore che il bambino, convinto – dal canto suo -  di procedere da solo di scoperta in scoperta.

Bambino ed educatore dovrebbero in effetti trovarvi ciò che li interessa, la loro parte di novità quando, al di là del sapere di ogni tempo e delle tendenze delle epoche più diverse, si spalanca d'improvviso un campo che la ragione nemmeno sospettava esistesse:  il campo della creazione.

Non ultimo, tra i meriti di Mario Bolognese, è l'aver dato la possibilità di “ giocare giocandoci” le potenzialità congiunte dell'assimilazione e dell'adattamento al reale che definiscono l'Immaginario, ed inoltre di dimostrare nella pratica a che cosa serve l'Immaginario quando creare e crearsi diventano indissociabili nello scrivere questo alfabeto della vita.

                                                                                                         Jean Bourgos

 

Nota: L'autore è a disposizione per chiarimenti e scambi di materiali e informazioni.

In particolare la sua ricerca si è orientata successivamente molto sul senso originale del  “sacro” originale della bambina e del bambino, in una prospettiva interculturale e interreligiosa.

 

Padova, gennaio 2010                                                  Mario Bolognese
 

Favole

 

Argomenti delle Fiabe Gilaniche

 

Pubblicazioni

Notarelle Amorose

 

 

Le fiabe di Eos

...PER EDUCARE A UNA NUOVA CITTADINANZA EUROPEA... 

 

La fiaba corrisponde a un possibile avviamento

a un approccio umano del mondo che non sia

padronanza ma avvicinamento e condivisione...

...La fiaba è uno strumento pedagogico indispensabile...  Luce Irigaray, dalla prefazione del libro:

 

Le fiabe di Eos, la Bimba, Bambine e bambini assieme sulla giostra della vita, di Mario Bolognese, Illustrazioni di Roberto Origgi, Edizioni del Faro, Trento, marzo 2016, info@edizionidelfaro.it euro 13,00, telefono: 0461- 269623.

                                                                                                                          di Mario Bolognese

 

Penso di fare cosa utile, anche per aspetti educativi e programmazioni didattiche, di presentare a genitori, insegnanti e a persone interessate le tematiche delle 13 fiabe del libro relativo:

 

Lo specchio mangiasole e la luna: (Il sole e il mito della forza maschile);

La bambina e la perla nera: (Cosa succede quando la sacralità femminile viene dimenticata);

La bisaccia vuota e quella piena: (Il falso “pieno” del consumismo);

La coppa e la grande sete dell'eroe con la spada: (...  Dalla spada al calice...)

La bambina che si sentiva brutta e i consigli di una formica speciale; (La bellezza come immaginazione creativa);

La fiaba più strana che c'è che narra i ricami di un re: (Una mano veramente “forte” impara a ricamare la vita);

Quanto pesa un raggio di luna? (Sul pensiero unico calcolante);

Cosa cerca un bambino lungo il suo cammino...: (Virilità come festa di pane e racconti...);

Una fiaba pulcina con gallo e gallina: (Le stonature di un gallo e del...potere......);

Linguacchione vuol parlare con le delfine e i delfini: (Ma non ce la fa solo con la tecnologia...);

La bambina e la betulla con le gocce di sangue: (La sacralità del sangue femminile);

Bimbaterra e le prigioni di Re Grigiosauro : ( La terra può respirare e cantare nuovamente...);

Spiritella nel giardino dell'amore: (Spiritella e la Serpentessa Cuorditerra in un magico giardino

                                                             dove insegnano ai vari animali la grazia del corteggiamento);

 

In appendice al libro una proposta educativa concreta: Risacralizzare la vita nel grembo del Cosmo, con un'altra fiaba dell'autore sulla risorsa delle differenze: La magia buona delle foglie del vento e le ombre dispettose.

Mie notizie-

                    Il mio lavoro riguarda soprattutto, attraverso la fiaba, la poesia e i linguaggi simbolici, una ricerca educativa alla pace, all'eco-solidarietà e all'incontro tra popoli e culture diverse, a partire dalla differenza di genere. Il mio approccio è interculturale e interreligioso. Informazioni anche sulle mie pubblicazioni cercando in internet: Mario Bolognese Albero della Vita. Altre mie notizie, relazioni a Convegni, articoli e testimonianze, in www.associazionelaima.it, con cui collaboro, e in www.partecipiamo.it, una pagina aperta di informazioni varie.  Ricordo anche che ho a disposizione, per prevenire violenze anche contro la donna, 29 mie fiabe ancora inedite per un’elaborazione simbolica ed ecologica di sentimenti ed emozioni, già a partire dalla scuola materna.

Padova, aprile 2016                                                                               Mario Bolognese

E-mail: canticocreature@gmail.com 

 

La veggente di Ofis

Citazioni di Mario Bolognese

 

Solo l'amore fa di alba e tramonto un unico cielo e degli occhi di luna e di sole un solo sguardo Mario Bolognese

Pasqua è quando un uccello cova un amore possibile... e noi siamo il nido   Mario Bolognese

Le nuvole sono pagine da sfogliare ... di un libro che non finiremo mai di leggere... e uccelli ne scrivono l'indice Mario Bolognese

Sempre sia il mio cuore aperto ai piccoli / uccelli che sono il segreto del vivere / qualsiasi loro canto è meglio del sapere / e gli uomini che non li sentono sono vecchi (E. E. Cummings)

Sopra un raggio di Selene che ci coccolale pene ecco appare la befana cui fa vela la sottana porta luce all'occhio umano per guardare più lontano.   Mario Bolognese

Capodanno Capodanno il serpente è senza affanno lui si arrotola e aspetta che perdiamo tempo e fretta terra è fatta anche di stelle cuore nuovo e nuova pelle Mario Bolognese

...Dicembre...gregge di giorni.. E' triste cercare senza "la pastora / il pastore del cuore" la divina culla del senso sotto una cometa pubblicitaria... ma Natale è ogni momento quando ape e fiore s'incontrano...anche solo sognando...e ogni augurio diventa un mite silenzio diffuso...
Mario Bolognese

 

Alberi Amanti

Alfa Maschio umano

Benvengamaggio

Ulivo, albero della vita

Ulivo

Conca

La Dea dell'acqua

Demetra

Grembo Fiori Venere

Rosmarino

Cosmo e linguaggi poetici sulla casa e sull'abitare

 
 

Presepe in tre stazioni - Bruno Musso

Clicca per il Presepe in tre stazioni