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Mario Bolognese

 

Ludoteca Galleggiante del Mediterraneo

 

Idea e progetto di Mario Bolognese

 
 

 ... Per accogliere e diffondere

la cultura ludica dell'infanzia

in favore di pace, soldarietà,

dialogo e convivialità

tra religioni e culture diverse

e armonia con la natura e il cosmo..

 

 
 

  ...  Dove tutto il mondo si incontra in un nido... ( versetto sanscrito )

 

 

...Una piccola barchetta di carta nel mare delle utopie concrete...

          Questa idea, germogliata dentro di me decenni fa, sta cercando ancora l' “onda giusta” per salpare... Perché un sogno, se è vero, non teme né la ruggine né il tempo... La poso dunque delicatamente, con l'aiuto di tante mani di bambine bambini del mondo, nell'acqua di un fiume che scorre verso il suo orizzonte... So che ci sono tante gabbiane e tanti gabbiani amici delle barchette di carta... Grazie anche solo per l'aiuto di un  sorriso...

 

L'IDEA

 

          Attrezzare un barcone o veliero per ospitare la ludoteca, capace in prospettiva di navigazione autonoma. Necessario momento propedeutico a questo progetto è naturalmente l'incontro con bambine e bambini delle varie culture e nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, con la simpatia e l'indispensabile aiuto della Comunità Europea e di quanti, Istituzioni, Enti e agenzie educative desiderino offrire un contributo concreto. La dimensione di questo progetto è dunque euromediterranea, aperta a scambi con altri mari e altri lidi...

          La cultura della poesia e della fiaba e  l'apporto del mondo artistico e artigianale in questo contesto appare preziosa, indispensabile risorsa. Un invito speciale a...imbarcarsi a tutte/i  i diversamente abili e naturalmente alle nonne e ai nonni...

 

LA LUDOTECA

 

Una fase preparatoria prevede naturalmente il rinvenimento, inizialmente parziale ma significativo per qualità e quantità, di giochi e giocattoli dell'area  mediterranea, attingendo materiale e informazioni anche dalle famiglie di immigrati residenti in Italia.

Il modello di gioco e di giocattolo cui ci si riferisce è antropologicamente e pedagogicamente aperto, attento e rispettoso della sicurezza, dignità e delle caratteristiche originali dei linguaggi ludici infantili nelle varie tradizioni.

Una particolare attenzione sarà posta a valorizzare e diffondere quei giochi , sia tradizionali che fioriti in contesti e situazioni particolari, portatori dei valori etico-sociali ed educativi indicati nella “ Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia”, cui si riferisce l'intero progetto.

Questa Ludoteca, con una configurazione giuridica da stabilire ma auspicabilmente non solo composta da adulti, verrebbe dunque ad assumere le caratteristiche di un Centro Mediterraneo della Cultura Ludica del Bambino e della Bambina. La specificazione linguistica di genere esprime la volontà e il desiderio che, a vari livelli, questa Ludoteca  valorizzi la ricchezza anche di queste diversità.

 

LA STRUTTURA

 

La realizzazione di questo spazio ludico e di accoglienza dovrebbe avvenire facendo creativamente interagire pensiero, sensibilità e creatività infantile con competenze e intuizioni adulte.

In questa iniziativa infatti i bambini e le bambine saranno soggetti attivi e pienamente partecipanti in ogni fase del progetto, e questo sarà garantito anche a livello statutario.

La Ludoteca Galleggiante appena possibile ospiterà, nei vari porti del Mediterraneo, scuole e famiglie che vorranno visitarla, scambiando giochi, giocattoli e cultura.  La struttura necessita in prospettiva di personale adeguato da un punto di vista linguistico, pedagogico e anche medico-sanitario. Particolare attenzione sarà posta  agli aspetti interculturali, religiosi e interreligiosi insiti nella dimensione del gioco. L'approccio generale rimane comunque laico, aperto e democratico. La Ludoteca si doterà , appena possibile, anche di una videobiblioteca plurilingue, rispettando moderni criteri museali a livello didattico.

 

INIZIATIVE DI SOLIDARIETA'

 

La Ludoteca promuove e favorisce, secondo le sue possibilità, interventi umanitari in zone, settori e situazioni del bacino del Mediterraneo in cui bambini/e subiscono, per varie cause, emarginazione, solitudine, denutrizione, mancanza di istruzione e violenze di varia natura.

Un Comitato scientifico sarà garante a livello europeo della Ludoteca e della sua formulazione giuridico-statutaria, senza fini di lucro.

Per la particolare articolazione di questo progetto, che tocca anche l'ambito familiare, e per lo stretto collegamento esistente nel mondo infantile tra salute, nella sua accezione più ampia, e gioco,  si ritiene importante l'apporto della medicina pediatrica del Mediterraneo.

 

GIOCO E CULTURA DEL MARE

 

Una sezione particolare della Ludoteca ospiterà i “ Giochi sulla spiaggia” e le varie tradizioni collegate  anche con l'entroterra.

Da un punto di vista ecologico offrirà un suo contributo educativo sia fornendo informazioni e materiale di base sugli eco-sistemi marini, sia documentando e facendo rivivere miti, riti, giochi, materiale folclorico, musica, arte, danze del Mediterraneo e naturalmente cultura e leggende sulla pesca.

 

GIOCO E FAMIGLIA

 

Uno dei settori della Ludoteca sarà dedicato alla ricerca, documentazione e all'animazione di quei giochi che coinvolgono l'ambito familiare.

Per “gioco” qui si vorrebbe intendere anche quei momenti in seno alla famiglia in cui i bambini sono coinvolti in particolari dimensioni rituali e del sacro.

In particolare penso, ma senza pretendere di esaurire il ventaglio delle possibilità, a:

-         Attesa per una nascita: presagi, sogni e ritualità;

-         Festa per una culla;

-         Tipologie di culle;

-         Lutto;

-         Ninnenanne e danze rituali;

-         La cultura della maschera;

-         Giochi nella e con la natura e gli animali;

-         Cibo, dolci, bevande e tradizioni per certe festività o ricorrenze;

-         Costruzione di giocattoli con materiale povero;

-         La notte, la spiaggia, le stelle e il fuoco;

-         le conchiglie e la loro magia;

-         Pesca, pesce, conservazione, cottura e leggende;

-         Fiabe e racconti per addormentarsi;

-         La preghiera in comune: aspetti e ritualità.

 

UN PORTO PER LA LUDOTECA: Bambini/e per navigare la pace...

 

La città di mare che vorrà ospitare la Ludoteca galleggiante e navigante dovrebbe avere una tradizione e cultura di scambio e accoglienza, avendo una sua specifica e riconosciuta dignità e rappresentatività anche simbolica nel Mediterraneo.

Una città-ponte, culturalmente vivace che, in sinergia con la Ludoteca, possa creare legami e gemellaggi con gli altri porti e Paesi partecipanti.

La Ludoteca, cercando sempre il “faro” della pace, porterà con i giochi, legati alla fecondità e alla vita, dialogo e solidarietà dove ci sono odi, pregiudizi e violenze di varia natura.

 

CONSIDERAZIONI E PROSPETTIVE

 

Le idee e proposte qui delineate desiderano solo indicare l'orizzonte di un viaggio e il senso di un'utopia concreta. La complessità di questa iniziativa richiede infatti le risorse e competenze che solo un'équipe di lavoro può fornire.

Sono naturalmente a disposizione per chiarimenti e ulteriori specificazioni di questo progetto.

Seguono brevi cenni ma a richiesta sarà inviato il curriculum e altri scritti che riguardano prevalentemente il mio impegno pluridecennale di ricerca e formazione sul tema del bambino come risorsa originale per il dialogo e l'incontro tra culture e religioni diverse.

 

CENNI SUL PROPONENTE

 

Mario Bolognese, nato a Merano (Bz) il 19 luglio 1936.

Scrittore, formatore e animatore per l'infanzia, a partire dal nido, con particolare interesse al mondo mitico-simbolico e ludico-immaginativo di bambini/e.

L'approccio, interculturale e interreligioso, trae spunto prevalente dall'antropologia del sacro.

Alcune delle pubblicazioni dell'autore che hanno maggiore attinenza al progetto della Ludoteca:

-         Per un corpo di pace, cultura rituale e non violenta del corpo, con proposte di animazione e parte antologica, Edizioni Sapere, Padova, 1995;

-         I'm sorry baby, quaranta poesie dell'autore rivolte agli adulti europei sull'orginale senso del sacro infantile, traduzione in inglese,  francese, tedesco e spagnolo, seconda edizione, Osiride, Rovereto (Tn), 1995;

-         Verso una pedagogia del mito, Sonda, Torino, 1988;

-         Come educare con il mito, per una cultura non sessista, Sonda, Torino, 1997;

-         Poesie d'amore dei popoli primitivi, un modello per l'educazione sessuale infantile, Edizioni Sapere, Padova, 1999;

-         C'era una volta, crescere con i miti, Edizioni La Meridiana, Molfetta (Ba), 2000;

-         Bosco di Luna e i suoi animali,  presentazione di Carla Lomi, Nicomp L.E., Firenze, 2007.

 

Padova, giugno 2008                                              Mario Bolognese

 

 

Mario Bolognese – Via G.Fortin, 23 – 35128  Padova

E-mail:   mario.bolognese@medchild.org           

 

Floating child-care centre in the Mediterranean

 

Concept and Project by Mario Bolognese

 

           ... To receive and disseminate
               the playful culture of childhood
               in favour of peace, solidarity,
               dialogue and conviviality
               between religions and different cultures
               and harmony with nature and the cosmos ..

             ... Where the entire world meets in a nest ... (Sanskrit verse)

 

 

... A small paper boat in the sea of concrete utopias ...

 

This idea, which began developing inside me decades ago, is still looking for the “right wave" in order to be put to sea... Because a dream fears neither rust nor time... I place it delicately, with the help of many children’s hands, in the water of a river that flows towards its horizon... I know there are countless seagulls friends of paper boats... Thanks even for the help of a smile.

 


THE IDEA
 

To equip a boat, even a sailboat, to host a child-care centre that in perspective is also capable of autonomous navigation. A necessary preparatory point to this project is, of course, the encounter of children of different cultures and nations of the Mediterranean, with the favour and the indispensable help of the European Community and those institutions, educational bodies and agencies that want to offer practical contributions. This project is Euro-Mediterranean but open to exchanges with other seas and other shores...

The culture of poetry and fairy tales and the contribution of art and crafts in this context is a valuable, indispensable resource. A special invitation on board to all differently-abled and of course grandmothers and grandfathers.


 
THE LUDOTECA


A preparatory course allows for the discovery, initially partial but significant in quality and quantity, of games and toys in the Mediterranean, drawing material and information also from families of immigrants resident in Italy.


The model of games and toys, that we have been talking about, is anthropologically and pedagogically open, attentive and respectful of the security, dignity and original characteristics of the languages children use to play in the various traditions.


Particular attention will be given to promote and popularize those games, both traditional and that developed in particular contexts and situations that carry ethical, social and educational values indicated in the "International Convention on the Rights of Children" this entire project refers to.


This child-care centre, with a legal form that still must be determined but hopefully not only made of adults, would therefore assume the characteristics of a Mediterranean Centre for Play Culture of Boys and Girls. The linguistic specification of gender expresses the will and desire that, at various levels, this child-care centre also enhances the richness of this diversity.


 
THE STRUCTURE


The realization of this recreational and welcoming space should be done mixing the creative thoughts and sensitivity of children with adult skills and insights.


In this initiative, boys and girls will be active subjects and will fully participate in every phase of the project, and this will be guaranteed even by the statutes.


This Floating child-care centre, as soon as possible, will receive, in the various Mediterranean ports, the schools and families that want to visit, exchange games, toys and traditions. The structure will therefore need staff prepared linguistically, educationally and medically. Particular attention will be given to cultural, religious and inter-religious aspects embedded in the various games. The general approach remains secular, open and democratic. The child-care centre will be equipped, as soon as possible, with a multilingual video-library, respecting modern museum principles of teaching.

 

INITIATIVES FOR SOLIDARITY


The child-care centre promotes and encourages, according to its possibilities, humanitarian interventions in areas, sectors and situations around the Mediterranean where children for various causes suffer alienation, loneliness, malnutrition, lack of education and violence of various kinds.


A scientific committee will guarantee at a European level the child-care centre and its non-profit, legal and statutory wording.


For the particular articulation of this project, which also affects the family, and because of the close link that exists among childhood, health, in its broadest sense, and games, the contribution of paediatric medicine in the Mediterranean is considered important.


 
GAMES AND THE CULTURE OF THE SEA


One particular section of the child-care centre will host "Games on the beach" and the various traditions connected with the hinterland.


From an ecological point of view it will offer its educational contribution providing information and basic material on marine eco-systems, both documenting and reviving myths, rituals, games, folklore, music, art, dance and of course the Mediterranean culture and legends on fishing.


 
GAMES AND FAMILY


One of the areas of the child-care centre will be dedicated to researching, documenting and playing those games that involve the family.


Here, "game" could also mean those moments in the family when children are involved in specific dimensions and sacred rituals.


In particular, I consider, but without claiming to limit the range of possibilities, to:


-- Waiting for the birth of a baby: omens, dreams and rituals;

-- Party for a cradle;

-- Types of cots;

-- Mourning;

-- Lullabies, dances and rituals;

-- The culture of masks;

-- Games that have to do with nature and animals;

-- Food, sweets, drinks and traditions for certain holidays or anniversaries;

-- Construction of toys with local, traditional materials;

-- The night, the beach, the stars and fire;

-- Shells and their magic;

-- Fishing, fish, conservation, cooking and legends;

-- Fairytales and stories for falling asleep;

-- Prayers in common: aspects and rituals.



A PORT FOR THE CHILD-CARE CENTRE: Children to navigate in peace...


The town on the Sea that wishes to host the floating child-care centre and its seafarers should have a tradition and culture of exchange and reception, a specific and recognized dignity and even symbolic representation in the Mediterranean.


A city that will function as a bridge, culturally vibrant that, in synergy with the child-care centre, can create links and twinning arrangements with other ports, and participating countries.


The child-care centre, always seeking the "lighthouse" of peace, will bring together with the games, tied to fertility and life, dialogue and solidarity where there is hatred, prejudice and violence of various kinds.


 
CONSIDERATIONS AND PROSPECTS


The ideas and proposals outlined here only wish to indicate the horizon of a journey and the sense of a concrete utopia. The complexity of this initiative requires resources and skills that only a team of professionals can provide.


Obviously I am available for clarification and further propositions regarding this project.


Below is a brief listing of my publications relating primarily to my decades-long commitment to research and training regarding the theme of the child as a resource for original dialogue and encounters between cultures and religions.  A complete curriculum can be sent on request.

 

 

Brief CV

 
Mario Bolognese, born in Merano (Bolzano, Italy) July 19, 1936.


Writer, trainer and promoter for infancy, beginning at a nursery school level, with particular interest in the mythological-symbolical and the imagination- games world of childhood.


The approach, intercultural and inter-religious, draws mainly on anthropology of the sacred.


Some of the publications of the author that have greater relevance to the project of the child-care centre:

 

-         Per un corpo di pace, cultura rituale e non violenta del corpo, con proposte di animazione e parte antologica, (For a body of peace, a ritual and not violent culture of the body, with suggestions of animation and an anthological extent), Edizione Saper,Padova, 1995;

 

-         I’m sorry baby, quaranta poesie dell’autore rivolte agli alunni europei sull’originale senso del sacro infantile, traduzione in inglese, francese, Tedesco e spagnolo, (I’m sorry baby, forty poems written by the author addressed to european adults on the original sense of children’s sacred),  seconda edizione, Osiride, Rovereto (Tn), 1995;

 

-         Verso una pedagogia del mito, (Towards a pedagogy of myth), Sonda, Torino, 1988;

 

-         Come educare con il mito, per una cultura non sessista, (How to bring up by myth, for a not sexist culture), Sonda, Torino, 1997;

 

-         Poesie d’amore dei popoli primitivi, un modello per l’educazione sessuale infantile, (Primitive peoples’ love poems, a model for children’s sexual education), Edizione Sapere, Padova, 1999;

 

-         C’era una volta, crescere con i miti,(Once upon a time, how to know by myths), Edizioni La Meridiana,Molfetta (Ba), 2000;

 

-          Bosco di luna e i suoi animali, presentazione di Carla Lomi,(A moon wood and its animals,introduced by Carla Lomi), Nicomp L.E., Firenze, 2007.

 

 

Padova, giugno 2008                                                       Mario Bolognese

 

 

Mario Bolognese-Via g. Fortin, 23 - 35128 Padova

 

E-mail: mario.bolognese@medchild.org