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Mario Bolognese

 
 

LA  MONOCULTURA  DI  UNO  SGUARDO  ( MASCHILE)

 

 

                            E  IL  DEGRADO...

 

                            Rimando a un altro mio intervento, La politica come territorio di caccia,

                            ospitato su questa bella e aperta pagina-agorà di partecipiamo.it,

                            per riferimenti culturali su aspetti del potere maschile. Qui desidero

                            solo, in modo più leggero, mettere in risalto quanto un modo

                            di guardare il mondo, solo o prevalentemente dall'alto di un logos

                            fatto di analisi,  non sia per niente innocente...

                            E ricordo per questo anche un mio intervento che invitava alla poesia

                            come... Dieta mediterranea dell'anima...

                            Penso infatti che  governare, quando c'è ovviamente l'onestà individuale,

                            sia solo una parte, necessaria, del prendersi cura di una città, di  una

                            nazione o della la stessa Europa... Non si può infatti accudire seguendo

                            troppo il volo tecnocratico e finanziario di Papà lo Sparviero

                            ignorando così la sapienza , il senso e la pratica del vivere

                            di Mamma Oca...

   di Mario Bolognese

 
 

L'unico vero viaggio verso la scoperta,

non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi,

ma nell'avere nuovi occhi.

Marcel Proust

 

 

 

Se una città – come Roma- ma lo stesso vale

anche per una nazione e per la stessa Europa,

non ritrova sguardo e nutrimento da una lupa

come sapienza femminile,

ma si rivolge solo a lupi

il degrado è inevitabile,

perché il nostro sguardo pur globalizzato e specializzato

raramente è olistico...

Lo sguardo delle donne, pur avendo pari se non maggiore

competenza e preparazione,

è olistico  perché si accorge anche degli aloni,

dell'atmosfera...

Non dimentica l'insieme

pur percependo il singolo bisogno...

Ho attinto molto anche dal mio genere

che ringrazio per i doni

ma che fatica far capire

che le nostre analisi talora brillanti

non hanno nulla di universale

ma sono frutto della parzialità del mio, del nostro genere...

Scusate, lo dico con un sorriso di simpatia,

ma non vien da ridere a venderci ancora come salvatori del mondo?

E a trovare tanti che ancora ci credono?

 

E allora, pensando che pupilla etimologicamente vuol dire

bambina,  cioè donna,

che comprende in  sé la generatività anche del pensiero,

lo stupore dell'infanzia

e  la notturna sapienza della lupa anziana,

provo a dirlo con una mia ballatella,

come un soffio di ponentino...

Anche per far sorridere una bambina e un bambino...

 

 
UNA  STORIA  CON  PAPA'  LO  SPARVIERO

E DI  UN  CESTINO  DI  SGUARDI

DI MAMMA OCA

CON LA SUA PULCINA...

 

 
 
 

   ...Da un'antica pergamena...

 

                                               Questa storia racconta soprattutto di un pulcino che, dopo aver

                                               seguito Papà Lo Sparviero,  ha avuto nostalgia di  Mamma Oca

                                               e di un suo magico cestino di sguardi...

 

 

All' alba di quel primo mattino

fiducioso iniziai il mio cammino

cavalcando il Bastone-Destriero

regalo di Papà Lo Sparviero...

Su quel monte volevo arrivare

che lontano vedevo brillare...

Anche il vento sapeva di maggio

ma quel monte sembrava un miraggio...

Così tornai dove ero partito

un po'  triste, confuso e avvilito...

Di Mamma Oca agognavo il cestino

che ho lasciato quel primo mattino...

Cestino che a me vuoto sembrava

anche se dentro lei palpitava...

Era il suo cesto d'oca pulcina

magia di sguardi...ogni mattina...

Eran  palpiti di coccinelle

mille gli sguardi...ridon le stelle...

 

              

                                                       Ecco gli sguardi di una pulcina

                                                       verso ogni nuova fresca mattina...

 

 

                                                      Questo è un gioco molto bello

                                                      l'altalena ti fa uccello

                                                      guarda a terra, guarda in cielo

                                                      ridi e danza col tuo velo...

Nello scivolo contento

nei tuoi occhi gioia e vento

cascatella che scintilla

scende rapida l'anguilla...

 

                                                      Corri e resta ben nascosto

                                                      nel cespuglio,  dentro il bosco...

                                                      Re e Regina han perso il figlio

                                                      misterioso è il nascondiglio...

 

La pupilla è una bambina

scopre il mondo ogni mattina

cerca e trova nel giardino

il suo insetto canterino...

                                                      Con il raggio della luna

                                                      ti trasformi in una piuma

                                                      giri come una farfalla

                                                      guarda il rospo come balla...

Sol-leone ha una criniera

che si spegne un po' la sera

sorgi dolce, o sole bello,

non ruggire, fa l'agnello...

                                                      Mamma Orsa nutre il mondo

                                                      ha inventato un girotondo

                                                      se ci entri sai trovare

                                                      cuordisguardo per amare...

 
 
 
 
 
 
 
 

Ciao, ringraziando con questa poesia di Alda Merini:

 

Bambino

 

 

Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento