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Mario Bolognese

 
 

27^  CONVEGNO  NAZIONALE  CEM - MONDIALITÀ

Arezzo 27-29 luglio 1988

 

Laboratorio  nr.3 : Esperienza transculturale: un approccio sinestesico

al Cantico di frate Sole di S. Francesco.

 

conduttore:  Mario Bolognese

 

 

Altissimu, onnipotente, bon Signore,

tue so' le laude, la gloria e l'honore et omne benedictione.

 

Ad te solo, Altissimo, se konfano,

et nullu homo ène dignu te mentovare.

 

Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messor lo frate sole,

lo qual'è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:

de te, Altissimo, porta significatione.

 

Laudato si', mi' Signore,per sora luna e le stelle:

in celu l'ai formate clarite et pretiose et belle.

 

Laudato si', mi' Signore, per frate vento

et per aere et nubilo et sereno et omne tempo,

per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

 

Laudato si', mi' Signore, per sor'aqua,

la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

 

Laudato si', mi' Signore, per frate focu,

per lo quale ennallumini la nocte:

et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

 

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.

 

Laudato si', mi' Signore,per quelli ke perdonano per lo tuo amore

et sostengo infirmitate et tribulatione.

 

Beati quelli ke 'l sosterrano in pace,

ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

 

Laudato si', mi' Signore,per sora nostra morte corporale,

da la quale nullu homo vivente po' skappare:

guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;

beati  quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,

ka la morte secunda no 'l farrà male.

 

Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate

e serviateli cum grande humilitate.

 

Relazione

 

Questo laboratorio, per insegnanti di scuola materna e dell'obbligo, per educatori e genitori, intende portare un contributo didattico-metodologico ( spirituale e interreligioso) per un approccio educativo conviviale e aperto,

La scelta del Cantico è motivata dalla sua semplicità e aderenza allo stupore e alla gioia di ogni cuore bambino davanti al Creato.

La sinestesia - come riattivazione delle sensoralità  del corpo, anche quelle più sottili e “poetiche”- esprime l'esigenza di far vibrare tutte le corde della musica umana, suonando “frate corpo” nel modo giusto, attraverso tutta la ricchezza ludica e simbolica della creatività infantile ritrovata.

La via seguita è quella dell'esplorazione, con l'immaginario e attraverso i sensi, dei principali simbolismi del Cantico, al fine di ricreare in noi questa stupenda preghiera di amore cosmico...

Questo laboratorio si avvale dei contributi di ricerca di alcuni partecipanti:

 

·         Angela Miceli: i simbolismi del Cantico nell'area mediterranea antica;

·         Claudio Economi: visione cosmica e interreligiosa in San Francesco;

·         Maria Damiano: Il cantico nell'antropologia di Marcel Jousse;

·         Anna Maria Epifania: danzare il Cantico:

·         Filippo Massara: l'in-canto creatore, apporto etnomusicologico;

·         Roberto Origgi: stendardo di ombre e luci per Francesco, pittore, Milano.

 

Le poesie di risposta dei partecipanti:

 

VIVERE LA NOTTE – La Mamma ancora una volta si arrabbiò: “ Questa bambina non chiude gli occhi, di notte, si muove nel letto, poi di giorno è chiusa...”.    ( Alfredo M.)

 

Lontane e sfuggenti

luminose e calde

gioielli preziosi

le stelle...puntini di tenerezza immensa.    (Giovanna F.)

 

SCOPERTA – Ho avuto tanta paura...

ma poi ho sentito, tra i colori,

l'armonia... la gioia .

Le mie mani, il mio corpo,

l'altro...una cosa sola.    (Sergio R.)

 

Il grido era mio

ed era di altri.

Non potevo leggere LAUDATO senza provare DOLORE.

Poi le voci dell'anima mi hanno abbracciato la mente.

Avevo voglia di toccare e sfiorare TUTTI

per provare il calore animale.

La bottiglietta VUOTA tra le mani  si è riempita

di SETA AZZURRA

...per frate VENTO...

e DIRE CHE IL VENTOI NON MI FA DORMIRE

passo notti insonni.

Ora...se fossimo toccati... il VENTO.    ( Angela M.)

 

Sono insieme per accogliere,toccare, scoprire,

amare, saltare, gioire, ridere

Vuoto di accoglienza che dona vita

stupore di bimbo che gode il giorno

amore di donna che sposa

erba

prati

fiori

orizzonti infiniti

L'IMMENSA quieta PACE.   ( Annamaria C.)

 

Il perdono per l'amore non è arrivato a te

la tribulazione e l'infirmazione voluta dagli uomini non è finita.

Resterai chiuso senza speranza

la lotta non è simbolo ma generosità.

Hai raggiunto il mito del dono della violenza

la passività dell'accettazione dell'ingiustizia

è più colpevole del dono generoso.

Ovunque hai seguito la morte corporale

ti ho visto nell'autodistruzione di molti tra gli uomini.

Giuristi preferiscono la tua vita segregata

alla morte corporale. ( Seconda parte del Cantico, S.N.)

 

Ho cercato la corda

che mi legasse agli altri

per sentirmi, in mezzo ad essi,

un “tu” nel “noi”.

Volevo essere TERRA

accoglienza e fecondità,

e mi sono ritrovata

in un mare di pongo blu

dove tuffare la mente

per cercare la libertà.

CONVIVIALITA'

per imparare ad accettare gli altri,

devo imparare ad accettare i miei limiti.    ( Emma P.)

 

Cerco la mia età

la mia razionalità

il mio fanciullo

sento in te

odoro in te

odo in te

amo

la sua storia

le sue pieghe

il suo futuro

il calore caldo della tua età

il promo dolce della tua tenerezza

il flusso lento delle parole nuove

la tua voglia bambina

il tuo gioco di trarre il fanciullo che è in me.   ( Enrica P.)

 

Vedevo una corda tra le mani di amici così,

quasi per caso, mentre mi capitava di rileggere una poesia

della mia infanzia-giovinezza.

Quasi per incanto, come in un sogno, incominciavo a legare

il Sole, la luna e le stelle, fatte rotolare,

all'inizio dei tempi, nel firmamento.

Un sottile legame faceva in modo che il vento avvolgesse tutto,

mentre l'acqua semplice e pura scorreva.    ( A.S.)

 

Serenità

una collina carica di cipressi

un cielo azzurro

il sole scalda la pelle...

Il mondo non esiste più.

Grazie, Signore, di questa pace

di questa serenità,

di questo essere fuori del tempo

grazie per i sorrrisi di chi incontro.    (Lia V.)

 

PAPAVERI GINESTRE ROSSO GIALLO ARIA VENTO NUVOLE BIANCO BLU

ACCOGLIETEMI SOLLEVATEMI LIBERATEMI.    ( f.b.)

 

Ho scoperto un'acqua nuova che mi stringe e mi trasporta,

il suo rumore placa il mio animo, in  lei mi perdo,

e mi sento unita ad ogni uomo.    Federica S.)

 

Vvvibra la ROCCIA

dura, fredda, calda, amorosa

un PASSERO cammina e scopre nelle foglie

le amiche dell'infanzia.

Infatti sempre

l'ACQUA li ha nutriti insieme

C

O

M

E

TUTTI NOI.   ( Pier Francesco P.)

 

Il mio volto che viene dipinto

è una nuvola plasmata dal vento

e scivolo, scivolo via

in un  oceano di mille colori.    Paolo F.)

 

Convivialità:

l'arcobaleno del Cielo

si posa sulla tavola: scintillio

di colori, luce,presenza nuova dell'altro.

Stringo tutti i colori nella mano

tengo un'alchimia sofferta e bellissima.

Corro per il prato e gioco

con la corda, mi diverto tanto

e vado alla ricerca degli altri

per convivialità cosmica.    ( Agata)

Offro al Signore e a quanti mi ascoltano

la mia povertà, la mia scarsa creatività,

la mia stanchezza e la mia sofferenza del momento.

Offro al Padre ancora il mio senso di divertimento,

di piacere nel vedere persone adulte giocare come bambini.

Ringrazio il Signore che mi ha fatto fare esperienza di convivialità.

Le persone che alle 3.00 erano sconosciute,alle 6.00

si sono rivelate ai miei occhi come persone “conviviali”.

Lodo allora, come Francesco,

la presenza di Dio in mezzo a noi.    (Paolo T.)

 

Testimonianze

 

L'approccio sinestesico al Cantico delle Creature è stata un'esperienza interessante ed istruttiva come ispiratrice di una futura attività didattica.

L'invito del coordinatore di esprimerci in piena libertà e anche con linguaggi non verbali ha permesso di essere creativi. L'uso delle tecniche imparato con il laboratorio pensio sia utilizzabile nell'ambito di una classe di Scuola Media, ed ha la funzione di permettere la partecipazione di tutti gli alunni, anche quelli meno dotati sul piano verbale.

Inoltre questa esperienza, che si avvale dell'uso dei cinque sensi, può aiutare lo sviluppo armonico della personalità degli alunni proprio perchè, contrariamente al solito, non privilegia la razionalità.   ( Emma Patroni, Arezzo).

 

Da tempo mi occupo di animazione spirituale con i ragazzi ex-tossicodipendenti delle comunità del CEIS. Ho sempre pensato che fosse possibile giungere direttamente dai sensi alla dimensione spirituale, profonda dell'uomo, senza conoscere alcuno strumento con cui procedere.

In questo laboratorio ho sperimentato i modi, le forme, i gesti ed i simboli con cui si esprime l'immaginario conducendo ad un'autentica esperienza spirituale.

Ho quindi scoperto in parte un elemto mancante. Mi sono immerso in una esperienza culturale nuova e disorientante conoscendo in modo diversissimo da quello che io vivo ogmni giorno.

Mi sono reso conto delle possibilità di rivoluzionare il rapporto con la realtà per renderlo più autentico e più rispondente ai miei bisogni e più bello.

Infatti la comunicazione verbale è monca e spegne gli aneliti di vita di tutti gli esseri viventi intorno a noi.

Liberare la creatività mi ha dato una sensazione di benessere e tranquillità che ho espresso nel gioco, un gioco felice che generalmente è bandito dalla vita di tutti i giorni.

Abbandonati gli schemi è stato possibile condividere grandi porzioni di energia positiva, creando un ambiente di attenzione all'altro che si basa sulla fiducia.

Inoltre credo di aver capito qualcosa in più del modo di agire di un bambino, ricavando degli elementi per imparare a rispettare e, specialmente, a stare bene con i bambini.   ( Pier Francesco Pinelli)

 

Nota

Riprendo in mano e nel cuore, dopo anni, questo laboratorio in quanto ha rappresentato allora per me stimolo e sorgente, in conviviale fraternità di lavoro, al tema della “creaturalità”.

Mi sono nutrito di questo frutto prezioso del Cantico, nei decenni successivi, avvertendo come questo tornare a “essere creature” poteva diventare un'originale forma di “preghiera-poesia, anche con il corpo” ,che riesce a parlare al cuore di ogni essere vivente, credente o meno.

Ritengo adesso, sempre di più, che questo avvenga per l'antica “grazia”, legata al cosmo e a tutte le sue vivide e misteriose fiabe, delle bambine e dei bambini dentro e fuori di noi...

Una parte importante della mia ricerca, in coerenza anche spirituale con questa impostazione, è rivolta all'infanzia come risorsa di “nuovo pensiero” anche per il dialogo interreligioso e interculturale.

Ritengo infatti che questa “ecosofia”,in lieta convivialità con la visione del mondo infantile, sia preziosa e necessaria sorgente di pace, solidarietà, giustizia e bellezza nei mondi.

Sono naturalmente ben lieto e riconoscente per chi vorrà scambiare esperienze e orizzonti   su questi argomenti, mettendo a disposizione da parte mia curriculum, ricerche e materiali, anche poetici.

Una recente esperienza sempre sul Cantico, con una scuola media della provincia di Bolzano, ha permesso la pubblicazione di un libro interamente scritto da ragazze e ragazzi, dal titolo “ Laudato sii'”...Chi volesse informazioni può contattare il professore con cui ho collaborato per l'idea e realizzazione didattica: e-mail -    faustosonoio@yahoo.it   ( Prof. Fausto Turbiani)

.

 

Ringrazio per il gentile ascolto donando,sempre nel respiro del Cantico, questo dolce e intenso pensiero di R.Panikkar:

 

                                 “ La via più breve tra due cuori passa dalle stelle”

 

Padova, aprile 2010                                                    Mario Bolognese

 

Mario Bolognese      E-mail:  canticocreature@gmail.com

 

                                  Cell. 339 - 6228259