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Mario Bolognese

 

“Eco-scrittura creativa

 

 

NARRARE  E  NARRARSI  CON  LA  NATURA

 

 ... corso di eco-scrittura creativa...

 

con possibile itinerario autobiografico

 

Nota- Questo laboratorio  potrebbe  rivolgersi  convivialmente anche solo a un gruppo maschile  per cercare assieme  una diversa tonalità e sensibilità di percezione  e relazione attraverso la natura.  Notizie sul mio lavoro e pubblicazioni cliccando:   Mario Bolognese Albero della Vita.  

 
 

Paesaggio e linguaggio sono una medesima cosa.

E noi, noi siamo la parola e la terra.   ( C. Aiken )

 

di Mario Bolognese

 
 

Premessa -

Questa proposta laboratoriale è rivolta prevalentemente a  insegnanti ed educatori, con la possibile partecipazione di altre persone interessate, come, ad esempio, genitori. Il conduttore si rende disponibile a concordare  un diverso approccio   metodologico con altri ambiti professionali , artistici  o riabilitativi potenzialmente vicini a questa dimensione espressiva come, solo per fare un esempio, itinerari terapeutici  con l'arte, la musica, il teatro e la danza. Questo corso non ha risvolti psicologici o Psicoanalitici.

 

Finalità -

Il cosmo, la natura e gli animali  sono fonte primaria delle nostre emozioni, del nostro pensiero e del nostro linguaggio di uomini e di donne. Questo laboratorio si propone di ri-creare questo collegamento ecologico di solidarietà e benessere  ritrovando la sapienza del linguaggio metaforico e poetico, del “fare fiaba”.

Particolare attenzione sarà rivolta alla “poetica” dei quattro elementi. Questa diversa competenza e sensibilità narrativa, dialogica e comunicativa , oltre a essere piacevole e fonte di benessere e dunque anche di pace, può risultare utile sia nella sfera interpersonale che  in vari ambiti professionali e lavorativi, anche artistico - creativi e psico-terapeutici.

 
L'approccio culturale -

 Il filone prevalente segue laicamente l'antropologia del sacro nelle dimensioni poetico-rituali e mitico-simboliche di popoli e culture diverse. In questo corso l'itinerario di eco-scrittura è rivolto alla creazione di un testo collettivo frutto delle diversità individuali.  Questo testo viene assunto come “mito” del gruppo, dove, attraverso la natura, la “parola” individuale e quella collettiva si intrecciano come fonte, anche educativa, di solidarietà. Per questo viene privilegiato il linguaggio metaforico e poetico,  che fin dall'infanzia è concreto stupore e gioco con ogni cosa, “respirando” con il creato, in empatia con le amiche e gli amici animali. La creazione conclusiva di un eco-alfabetiere creativo e multisensoriale rappresenterà un frutto concreto del lavoro svolto, utile sia a livello linguistico-espressivo che come traccia e stimolo per una animazione anche multimediale. Durante lo svolgimento del lavoro verrà presentato materiale iconografico, testi e citazioni con specifico interesse eco-narrativo Nello spirito di questo laboratorio particolare attenzione verrà rivolta, con l'aiuto e la partecipazione delle e dei partecipanti, alla ricchezza e creatività della differenza di genere nella narrazione, a partire dalle risorse della parola bambina.

 

Numero iscritti-

Minimo 15  e massimo 28. Il laboratorio è rivolto ad adulti/e, ma può essere ipotizzabile, con diversa metodologia, l'inserimento di bambine/i.

 

Ore complessive –

In linea di massima un totale di 30 ore, con scadenza settimanale di due ore e mezza ciascuna circa, per dieci incontri. Lo stesso lavoro può essere fatto a livello residenziale, durante un fine settimana.

 

Costo -

In linea di massima sono Euro 50.00- nette all'ora,  a parte eventuali spese di viaggio, vitto, alloggio e costo materiale necessario per il corso.

 

Segue la scaletta dei dieci incontri:

 

 
  1. -  Al genius loci... 

Lettura , da parte del conduttore , come omaggio al genius loci, di alcune poesie dedicate alla natura mentre  successivamente, per tutti gli altri incontri, sarà anche gradito l'eventuale dono poetico del gruppo . Breve presentazione teorica  del collegamento del linguaggio umano con l'albero e   i quattro  elementi, aria, acqua, fuoco e terra e naturalmente con le amiche e gli amici animali. Realizzazione collettiva, pensando a Madre Terra e al sole, dello schema di un grande albero su cui ogni persona si collocherà,  come frutto, anche inventato. Condivisione delle emozioni provate.

 
  1. – Il cosmo e la natura nel regime anche  notturno - 

La luce e il buio, il sole e la luna,  il seme e il germoglio :( morte simbolica e rinascita ) , il giorno e la notte rappresentano  diverse modalità stilistiche e narrative anche come personale percezione e visione del mondo. Creazione collettiva di un grande Albero della Notte inserendosi  come fiore. Breve panoramica condivisa, da parte del conduttore e del gruppo, di simboli della natura nel ciclo vita-morte-vita. Condivisione  di questi ricordi e immagini, a partire dall'infanzia.

 
  1. – Il giardino dell'amore...

 Alle e ai partecipanti sono stati dati da leggere, al termine dell'incontro precedente,  testi poetici di universale bellezza, non solo di tradizione occidentale,  e su questo ci sarà un momento di condivisione emozionale, pensando anche alla propria infanzia.

Realizzazione, su questo tema, di brevi fiabe, o testi poetici, da scrivere dentro foglie variamente sagomate e colorate. Queste foglie saranno successivamente appese al nuovo Albero Cosmico della Vita, riassuntivo anche degli altri due.

 
  1. - L'Albero Cosmico della Vita e le sue radici-

Dopo una rilettura dei due alberi e delle relative simbolizzazioni , e la condivisione di sensazioni, ogni persona viene invitata a commentare con un breve testo poetico  il frutto e il fiore precedentemente disegnati . Viene realizzato un nuovo albero Cosmico della Vita, con radici, riassuntivo  del cammino fatto.  Questo albero ospiterà, in maniera visivamente creativa,  le foglie   e i brevi testi scritti relativi ai frutti e ai fiori .  Tra le radici, che rappresentano le risorse immaginative che danzano tra passato e futuro,  verranno disegnati animali in forma astratta e stilizzata, anche come macchia di colore o di colori. In una apposita leggenda  saranno elencati gli animali scelti.

 
  1. – Cogliendo e poi disegnando una parola dall'albero...

Momento di condivisione  guardando l'Albero della Vita, cercando di percepire il possibile messaggio simbolico anche in relazione agli animali scelti. Ogni partecipante coglierà poi dall'albero una parola, anche non sua, ovviamente pregna di significato emozionale e/o esistenziale. Ciascuna/o ambienterà poi questa parola, poeticamente concreta, disegnandola in  un “paesaggio” cosmico-naturalistico.

Ogni disegno, con indicata vicino la parola-matrice, viene poi sistemato su di un  grande cartellone,    per avere una veduta d'insieme.

 
  1. – Verso la personale eco-narrazione...

Guardando il nuovo cartellone si cercherà di mettere in risalto l'orientamento prevalente dei “paesaggi”, cercando possibili connessioni tra le umane parole e la natura.  Il conduttore faciliterà

questa lettura portando contributi, assieme al gruppo, sul senso delle relazioni simboliche con la natura e gli animali scelti. Prendendo poi spunto dal proprio e dagli altrui disegni ogni persona viene invitata a creare una piccola fiaba di questo cammino nella natura e nel cosmo.

 
  1. – La fiaba di piccolo gruppo -

Si formano tre o quattro piccoli gruppi in cui, dopo che le fiabe personali sono state narrate condividendo pensieri ed emozioni, si realizza una fiaba di piccolo gruppo. Le fiabe individuali e quelle di piccolo gruppo vengono esposte su altri cartelloni , come traccia di un percorso eco-narrativo..Momento di condivisione.

 

8. – La fiaba di grande gruppo -

Dopo aver ripercorso brevemente assieme tutto il cammino fatto, fin dal primo incontro, vengono narrate le fiabe di piccolo gruppo dando inizio così al “C'era una volta” della fiaba collettiva, frutto libero e creativo dell'apporto di tutte e di tutti. Momento di riflessione sulla  fiaba di grande gruppo,  ovviamente resa visibile su di un cartellone,.Il conduttore indicherà un possibile itinerario di continuazione del lavoro, chiedendo però apporti, proposte e suggerimenti di cui, nel limite del possibile, si terrà conto.

 
  1. – L'ordito collettivo e la trama narrativa individuale -

La fiaba collettiva rappresenta il canovaccio, e cioè  la rete simbolico-immaginativa che ha permesso  la condivisione collettiva delle diversità. Si propone a livello individuale di riprendere in mano questo testo, lasciandone intatto l'ordito  ma rendendolo, con libere aggiunte e integrazioni personali,  un testo leggibile e godibile da un punto di vista stilistico e narrativo. Esposizione e lettura di questi testi.

 
  1. – Verso un  eco-alfabetiere multisensoriale,  creativo e con animali...

Come risultato pedagogicamente e didatticamente concreto il gruppo realizza  una sequenza alfabetica di parole legate alla natura e al cosmo. Ognuna di queste parole viene affiancata  da uno stimolo sensoriale ( olfattivo, gustativo, tattile...) , da  un ritmo o brano musicale, da una danza, da una breve espressione poetica, da un animale, e da quanto altro potrebbe “animare” la parola anche in senso artistico-teatrale  interculturale.

A ogni partecipante viene data o inviata successivamente copia sia del testo collettivo, anche come rielaborazione individuale, che dell'eco-alfabetiere.

 
 

 

 
 

Padova, agosto  2014                                                                                                                     Mario Bolognese

 

E-mail:   canticocreature@gmail.com

 

Cell.: 339-6228259