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Mario Bolognese

 
 

… L A   B A M B I N A   S O LE…

Di Mario Bolognese

 
 

C'era una volta, quando le libellule danzavano in cerchio, una grande foresta incantata. Qui gli alberi si parlavano e le piante e i fiori delle quattro stagioni si cambiavano i segreti di colori e di profumi. E gli animali poi... Ma lo sapete che in questa foresta anche le loro orme, di notte, emanavano luce? Ma questo capitava solo una notte dell'anno, quando il cielo si curvava come un uovo con il guscio di lapislazzuli ... La chiamavano la Notte Dei Mille Veli perché ogni cosa era come avvolta da uno scialle... E camminando attraversavi  tante soglie di colore diverso... In questa notte molto molto speciale tutte le creature, visibili e non visibili, preparavano un giaciglio di erbe e di fiori per il Bimbo - Sole che stava nascendo... Ma siccome erano ormai passate mille lune rosse, c'era una profezia che diceva che  bisognava cambiare culla perché... Ma il perché non lo sapeva  nessuno e allora si rivolsero alla Signora delle Pigne,  dei Nidi e della Neve per chiedere aiuto e consiglio.“ Come dobbiamo preparare questa nuova culla? E chi sarà la Creatura - Sole che nascerà?” “ Dopo mille lune rosse”. rispose sorridendo la Signora, “tutto si rinnova e un nuovo sole sorgerà dalla culla, vedrete... Sarà una bella e dolce sorpresa...”. Dopo nella foresta ci fu un gran daffare per allestire la culla, seguendo i consigli della Signora: fiori d'ibisco, salvia, malva, lavanda, melissa, verbena odorosa, foglie di mora, petali di rosa e ... e poi a cercare uccelline e uccellini  che conoscono le ninne nanne dei quattro orizzonti... Nel frattempo la Signora pensando a una pappa molto speciale, era salita sopra un albero altissimo per prendere da una stella gocce di... Poi, poi finalmente la notte fatata spuntò e  nella culla, con un sorriso di stupore di tutte le foglie, apparve una ... Bimba - Sole ... China sulla piccola, lei, la Signora, delicatamente sfiorando le sue labbra, lasciò gocce di miele su quella  bocca di fragola... E allora apparvero api - lucciole, tante e tante, in girotondi attorno alla culla... E una luce d'ambra avvolse la grande foresta, una luce anche dolce, perché stavano piovendo gocce di miele... E chi le assaggiava – anche la cimice nascosta, la molesta zanzara e l'unica piccola rana stonata - era accolta nella danza degli esseri.