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Izabella Teresa Kostka
 
 
 
LA PELLE 

╚ un piccolo universo questa mia pelle bianca

distesa tra le estremitÓ del vizio di vivere,

tremante come mimosa recisa in fretta

sbucata dalle brinate dell'esistenza.

 

Essa non dimentica nÚ i baci nÚ i lividi,

Ŕ memore delle percosse del tempo remoto,

mi sta addosso come un mantello

d'un animale in fuga dai predatori.

 

E fa male

quando l'indifferenza prende il sopravvento

ignorando i piccoli privi di voce,

quando le sconfitte scarnano la vita

come l'essenza dell'acido muriatico.

 

╚ un fragile, immenso universo

protetto dagli strati dell'epidermide

che al tocco del buio resta in attesa

di un altro corpo in cerca d'aiuto.

 

(Si sfrega la pelle sull'altra pelle 

venerando il miracolo del puro Creato)

 
PAROLE

Le parole sono tante

come i capelli in disordine sulla testa di Einstein,

fatte di energia indirizzata,

spesso,

verso la direzione sbagliata.

 

Offensive o elettrizzanti

come un botto o una scossa,

eteree e dolci, a volte melense

somiglianti al nettare raccolto dalle api.

 

E poi

esistono quelle squarcianti

che come una lama lacerano l'aria,

Ti riempiono di terrore come una matrioska

che nasconde all'interno incalcolabili spettri.

 

 

Le parole son inutili

quando sbattono contro il muro,

incontrando soltanto l'indifferenza

che le sopprime come cavie.

 

Pesa ogni verso

per non diventare, col tempo,

scontato.

 
Izabella Teresa Kostka

18/02/2018

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