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Susanna Franceschi

 

LA REGINA SANTA

 

Matilde

 

 

Matilde di Ringelheim è considerata sia dalla chiesa cattolica che dalla chiesa evangelica la santa protettrice delle ricamatrici.

Viene ricordata e celebrata nella data della sua morte il 14 marzo.

Morì, infatti, nel monastero di QUEDLINBURG, dove si era ritirata, nel 968.

La particolarità, quasi eccezionale, di questa santa, è che fu regina, e che regina, e moglie e madre di re ed imperatore.

Matilde è la figlia del conte di Westfalia, il sassone  Teodorico, grande elettore dell’impero germanico, e di Rainilde di Frisia, una delle donne più ricche e potenti del suo tempo.

La sua data di nascita non è certa e viene collocata intorno all’895, a Enger, un possedimento della famiglia in Turingia.

La bambina, appena svezzata, viene affidata alla nonna che è badessa nel suo monastero di Herford.

Non dimentichiamo, che per tutto il medioevo e anche in epoche successive i monasteri erano piccoli regni con situazioni di potere e ricchezze del tutto simili ai regni temporali.

La madre badessa era signora incontrastata sia del monastero che dei territori in possesso del monastero.

Erano dei veri e propri feudi che “sistemavano” si, figlie non maritabili, ma nello stesso tempo continuavano a gestire poteri di dinastia e casato, a volte in forma anche più forte, che nel feudo, ducato contea o baronia che fosse,  esterni.

La piccola cresce quindi in un clima  rigidamente religioso, non sembra però, anche bambina , vivere con disagio le regole del monastero: ama pregare e si adegua con gioia ai ritiri ed agli orari  non proprio “comodi” della comunità.

Sogna forse di prendere i voti come la nonna, che si chiama Matilde come lei.

Il padre Teodorico, però, ha altri progetti per lei, progetti che sono finalizzati ad ingrandire i territori della famiglia e a rafforzarne il potere.

Nel 909 Matilde esce dal monastero e sposa Enrico I, duca di Sassonia, detto L’Uccellatore, figlio di Ottone il Magnifico.

Il ducato di Sassonia è  il più potente e prestigioso tra gli elettorati tedeschi  e nel 919. alla morte di Corrado I  di Franconia, Enrico L’Uccellatore diventa re di Germania: Matilde è regina.

La regina mantiene comunque un atteggiamento pio e profondamente devoto: durante tutto il regno del marito si occupa di opere di carità ed è sollecita e generosa verso i poveri (allora assai numerosi) e fa erigere a proprie spese numerosi ospedali e rifugi per i più disgraziati e deboli.

Fa costruire numerosi monasteri, tra i quali  quello di Grona, vicino a Gottinga, Pohlde e Nordhausen, tuttora famosi luoghi di culto.

Già da viva è venerata in tutta la Germania per la sua bontà.

Dal matrimonio con Enrico, per altro felice, nascono cinque figli:  tre maschi e due femmine .

Il primogenito Ottone I di Sassonia, sarà imperatore di Germania dal 961.

Edvige ,la terzogenita, data in moglie a Ugo il Grande ha dà lui un figlio, Ugo I, conte di Parigi e fondatore della dinastia Capetingia.

Enrico, il marito, muore nel 936 .

Matilde sostiene apertamente la candidatura a re di Germania del figlio minore Enrico, ma i grandi elettori puntano sul più energico Ottone.

Ottone diviene re e lei reggente al suo fianco, fino al ritorno del giovane sovrano dall’Italia, dove si è recato per essere incoronato imperatore.

La sua missione di regina è così terminata e Matilde può tornare al vecchio e mai dimenticato sogno: prende i voti e si ritira in monastero, nell’amato  Nordhausen .

Dopo qualche anno si trasferisce nel monastero di Quedlimburg dove muore in santità nel 968.

Subito dopo la morte, per acclamazione del popolo tedesco viene dichiarata santa.