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Susanna Franceschi

 

La mattanza

 
 

Non ci fu silenzio

Per l’uomo

Più forte di quegli spari e del latrato dei cani.

E alla tua attesa,

annunciata di morte, dopo l’estate nei freschi cespugli, insieme doloroso

ci fu

il mio guardare .

e ripensai a quel guardare a tanti fratelli

e quel girare

la testa

ora

 come allora.

E levasti la testa ferita

Là dove il cielo si infrange alla collina

Senza capire