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Nella storia della stregoneria ci sono eventi così particolari,
per unità e brutalità, da essere esorcizzati dall’ opinione pubblica
attraverso un’ eco di leggenda. Difficilmente, infatti, l’inconscio
collettivo riesce ad assimilare, come reali, eventi che riguardano i
tabù archetipi della specie umana.
Tali eventi appartengono per lo più alla cultura del Nord Europa,
che fu meno toccata dal fenomeno dell’ Inquisizione della Chiesa
Romana e riuscì meglio ad integrare, in una sorta di folklore,
episodi legati alla stregoneria.
Risale al 1435, un singolare caso di streghe e stregoneria. In
Scozia, precisamente a Galloway, in una grotta naturale viveva una
sorta di clan diabolico formatosi da una coppia iniziale. Avevano
14 figli che, accoppiandosi incestuosamente fra loro, riuscirono a
strutturare un gruppo di 32 persone, naturalmente con evidenti tare
genetiche di tipo mentale e fisico.
Costoro, quando qualche viandante incauto transitava dalle loro
parti, lo catturavano e, dopo averlo torturato, lo mangiavano per
impossessarsi della sua “linfa vitale”.Quando poi, dopo anni, furono
finalmente catturati, le donne vennero messe al rogo e gli uomini
condannati a morire dissanguati dopo l’amputazione degli arti. Da
tale evento ha successivamente tratto ispirazione il film del genere
“horror”: “Le colline hanno gli occhi”. |