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Susanna Franceschi

 

LE COLLINE DI GALLOWAY

 

 

Nella storia della stregoneria ci sono eventi così particolari, per unità e brutalità, da essere esorcizzati dall’ opinione pubblica attraverso un’ eco di leggenda. Difficilmente, infatti, l’inconscio collettivo riesce ad assimilare, come reali, eventi che riguardano i tabù archetipi della specie umana.
Tali eventi appartengono per lo più alla cultura del Nord Europa, che fu meno toccata dal fenomeno dell’ Inquisizione della Chiesa Romana e riuscì meglio ad integrare, in una sorta di folklore, episodi legati alla stregoneria.
Risale al 1435, un singolare caso di streghe e stregoneria. In Scozia, precisamente a Galloway, in una grotta naturale viveva una sorta di clan diabolico formatosi da una coppia iniziale.  Avevano 14 figli che, accoppiandosi incestuosamente fra loro, riuscirono a strutturare un gruppo di 32 persone, naturalmente con evidenti tare genetiche di tipo mentale e fisico.
Costoro, quando qualche viandante incauto transitava dalle loro parti, lo catturavano e, dopo averlo torturato, lo mangiavano per impossessarsi della sua “linfa vitale”.Quando poi, dopo anni, furono finalmente catturati, le donne vennero messe al rogo e gli uomini condannati a morire dissanguati dopo l’amputazione degli arti. Da tale evento ha successivamente tratto ispirazione il film del genere “horror”: “Le colline hanno gli occhi”.