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Ciro Cozzolino
 
Smartphone caduti in acqua, riparazione.
 
 

Smartphone caduti in acqua, ecco come ripararli

Gli smartphone caduti in acqua possono essere riparati, ma a determinate condizioni. Si tratta di una problematica sempre più frequente, considerando come questi dispositivi siano ormai veri e propri compagni della quotidianità.

I danni causati dall'acqua.

Occorre innanzitutto comprendere cosa accade all'interno dello smartphone quando vi penetra dell'acqua. La prima problematica è legata ai corto circuiti, considerando come nelle componenti scorra energia elettrica fornita dalla batteria. Successivamente, subentra l'ossidazione, la principale causa del funzionamento non corretto in ottica futura. Senza dimenticare l'umidità che si crea nel corpo del prodotto, che spesso va ad inficiare la fruibilità dello schermo.

 

Cosa fare nel caso lo smartphone cada in acqua

Considerata questa premessa, è evidente come ne derivino dei precisi comportamenti da dover tenere nel caso in cui lo smartphone cada in acqua. Si tratta di aspetti che possono rivelarsi cruciali nella logica di riuscire a recuperare un pieno funzionamento del dispositivo, senza peraltro acuire i danni già causati dal liquido.

"La prima cosa da fare è estrarre lo smartphone dall'acqua e, qualora non si sia spento, spegnerlo immediatamente. Nei modelli con back cover removibile, è buona norma estrarre subito la batteria. Evitare categoricamente di collegarlo al caricabatteria per testarne il funzionamento, una pratica molto diffusa che, in questi casi, favorisce i corto circuiti. Escludere a priori anche la possibilità di avvicinarlo a fonti di calore esterne come asciugacapelli e termosifoni. L'ideale sarebbe asciugarlo con un panno asciutto e rivolgersi entro 12 ore ad un centro assistenza", ha precisato il tecnico Giuliano.

 

Il riso, mito e irrealtà.

Sul web impazzano video di smartphone che, dopo essere caduti in acqua, vengono ricoperti dal riso e tornano magicamente a funzionare. Modalità che, evidentemente, non fornisce risultati miracolosi.

L'amido del riso può agire sull'umidità che si è creata internamente al prodotto, ma è comunque un processo molto molto lento. Per intenderci, non è un qualcosa che può danneggiare o aggravare la situazione, ma certamente non ripara lo smartphone.

 

La lavatrice ad ultrasuoni

Lo strumento di intervento dei centri assistenza, in questi casi, è rappresentato dalla lavatrice ad ultrasuoni. Si tratta di una sorta di contenitore nel quale va inserita la scheda logica dello smartphone che, successivamente, viene ricoperta da un liquido composto da acqua ed una soluzione detergente.

A quel punto viene avviato un vero e proprio lavaggio che, attraverso l'utilizzo appunto degli ultrasuoni unitamente al liquido descritto, consente di far evaporare l'umidità e, soprattutto, di eliminare l'ossidazione. Un processo che, in determinate condizioni, riesce a far recuperare il pieno funzionamento della scheda logica.

Come detto in precedenza, ruota tutto attorno alla scheda logica. Si tratta della componente che, in caso di danno irreparabile, costringe spesso a doversi disfare definitivamente dello smartphone.

Riuscendo invece a recuperarla, nel caso l'acqua abbia danneggiato le altre componenti, sarà comunque possibile, in linea di principio, sostituirle: dal display alla capsula auricolare, passando per il connettore di carica o gli altoparlanti di sistema.

 
Fonte: Tom’s Hardware.