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“Brise de Mer”, Fogli d’album di Ruggero Leoncavallo

Adriana Sabato

“Brise de Mer” è un cd che riunisce tutto ciò che di inedito e inascoltato è emerso dalla ricerca musicologica dell’Associazione musicale il “Tritono”, riguardo a Ruggero Leoncavallo, il compositore che conobbe la fama con l’opera “Pagliacci”.

Il cd è interpretato dalla “Da Ponte Ensemble”, diretta dal Maestro Luigi De Filippi, che è anche violino solista.

E all’associazione, che è  un centro di produzione musicale presieduto da Monica Sanfilippo musicologa e docente in materie umanistiche, si deve il certosino lavorìo che ha portato alla luce dai fondi delle biblioteche, le composizioni che nel precedere il grande successo del Maestro, ne condizionarono la creazione.

Forse non tutti sanno che il compositore Ruggero Leoncavallo operò con “Pagliacci” una sintesi fra una drammaturgia che si richiamava al proprio vissuto più intimo in terra calabrese, (l’opera è ambientata a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza),  ed elementi della tradizione operistica e drammaturgica francese.

Il riferimento è al Leoncavallo che visse da "bohèmien"a Parigi impartendo lezioni di pianoforte, scrivendo canzoni e suonando la sera nei caffè concerto, ma anche al Leoncavallo che a Bologna aveva frequentato le lezioni universitarie di Giosué Carducci e conosciuto Giovanni Pascoli con altri futuri letterati.

Non è dunque un caso che l’opera “Pagliacci” fosse ambientata a Montalto Uffugo, ove Leoncavallo aveva vissuto parte della sua infanzia: i trascorsi del piccolo Ruggero riemergono prorompenti nell’opera che ne decretò il successo, proprio in un’epoca in cui le forti realtà  e contraddizioni sociali affioravano con tutta la loro inevitabile prepotenza purtroppo  ancora attuale.

La freschezza emotiva e la dolce cantabilità degli splendidi inediti che si contrappone alla dirompente irruenza dei temi della tradizione verista in “Pagliacci”, fanno di questo cd una creazione del tutto originale, che riflettono la vena compositiva dell’autore di “Pagliacci” e ne fanno comprendere il successo, mentre risulta del tutto sorprendente l’interpretazione dell’ensemble effettuata negli studi di “Suoneria mediterranea”.

<<Merita una riscoperta, ha detto Monica Sanfilippo, l’insieme del repertorio delle canzoni, delle operette e dei temi per strumenti solisti,  per capire che dietro il successo dell’Autore di Pagliacci, esiste una personalità musicale di largo respiro e di sensibile poesia. Basti citare “Ruit hora”, ispirata ai versi “barbari” di Giosuè Carducci o il tema della “brezza di mare” cantato dal violoncello>>