| Claudio Cisco | |
| ESSENZA LARVALE | |
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Su strada nera conduco i miei passi, nascosto oltre un nulla d'infinito, una volta oscura sovrastante incombe. Ascolto le cadenti lacrime della natura, scendono sul mondo e me cencioso essere mortale. Enigma è la mia inesistente provvidenza, nichilismo dei buoni sentimenti icone perdute di essi. Come dalla psiche profonda omissioni di verità approdano caricandomi di brama di comprensibilità. Fuori da mura di pelle le febbri son più grandi dei geli del cuore. Respiro zolfi del mondo dove il calore diviene sempre più tenuo, solo fredde spinte sussistono in me. Nessun vigore ausilia la triste marcia, tranne un'anomia fredda come il cuore d'essenza larvale che sono. E soltanto ora la mia anima maledetta comprende il senso insensato di un'esistenza di vela senza vento, di airone senza ali, di carne senz'anima. |
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