| Claudio Cisco | |
| A TE MARIETTA (1855-1872) | |
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A te Marietta! che se sei stata la gioia, l’amore di qualcuno, A te Marietta! che non ti ho vista mai. A te che t’immagino come un fiore che sboccia, fiorisce e muore senza dolore: chi potrà mai piangere o lodare la tua cruda e gelida pietra che forte ed imperterrita sembra sfidare la collera del tempo? A te Marietta! che ti penso sempre come una dolce ragazza vestita di bianco che con il bruno dei tuoi capelli formi un vistoso e sublime color di primavera, a te che guardando la tua tomba mi s’incenerisce il cuore. A te Marietta! che nessuno un volto ti sa dare e che con insistenza la tua immagine m’immerge nel lontano passato della tua vita. Non so chi tu sia stata né saprò mai il motivo della morte che presto ti colpì ma so con certezza che questa è la tua pietra e che in essa il tuo corpo giace. A te Marietta! scrivo queste righe per aggrapparmi all’illusione di un lontano ricordo che mai ci fu.
Dedicata a colei che brevemente fu e che mai in vita conobbi.
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