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Rugantino
 
 


     Rugantino è una maschera del teatro romano, impersona un tipico eterno personaggio romanesco, er bullo de Trastevere, svelto co' le parole e cor coltello, il giovane arrogante e strafottente ma in fondo buono e amabile, rappresentato oggi dal tipico coatto della periferia romana.

Ripreso nel teatro romano con vari nomi nel corso dei secoli : dal Meo Patacca nel sei-settecento, a Rugantino nel teatro romano dell'ottocento, col personaggio Gigi er Bullo di Petrolini, e col personaggio cinematografico del Er Monnezza / maresciallo Giraldi di una serie di film degli anni '70 interpretati dall'attore Tomas Milian.

L'aspetto caratteristico di Rugantino è l'arroganza. Infatti il suo nome nasce dalla parola romanesca ruganza ovvero arroganza.

Il suo inventore fu Odoardo Zuccari che il 13 settembre 1848 presenta il personaggio sul primo numero di un foglio satirico, con questi versi :

«Cor cappello a du' pizzi, cor grugno lungo du' parmi, co' 'na scucchia rivortata 'nsù a uso de cucchiaro, co' no' spadone che nun ce la po' quello der sor Radeschio, e co' le cianche come l'Arco de Pantano, se presenta, Signori mia, Rugantino er duro, nato 'nsto piccolo castelluccio e cresciuto a forza de sventole, perché ha avuto 'gni sempre er vizio de rugà e d'arilevacce».

Così il primo Rugantino doveva essere la caricatura del gendarme, e per converso veniva identificato anche col capo dei briganti. Nel corso degli anni questa prima immagine si trasformò nel giovane bullo di quartiere che assumeva gli atteggiamenti del duro, ma che era in realtà uno spaccone pronto a parole ma pavido nei fatti. La maschera tipica quindi lo vede vestito in due maniere. Da sgherro : in modo appariscente vestito di rosso col cappello a due punte. Oppure da povero popolano : calzoncini logori, fascia intorno alla vita, camicia con casacca e fazzoletto al collo.

 

Rugantino (la commedia)

Rugantino è una commedia musicale realizzata da Garinei e Giovannini che ha avuto il suo esordio al teatro Sistina di Roma il 15 dicembre 1963, con scene e costumi di Giulio Coltellacci e coreografie di Gino Landi.

Nella prima edizione gli attori protagonisti erano Nino Manfredi (Rugantino), Lea Massari (Rosetta), Aldo Fabrizi (Mastro Titta), Bice Valori (Eusebia).

Le musiche, di Armando Trovajoli, hanno contribuito molto alla popolarità della commedia e alcune canzoni sono notissime ancora oggi (ad esempio "Roma nun fa la stupida stasera" e "Ciumachella").

Rugantino impersona un tipico personaggio romanesco, arrogante e pauroso, spaccone ma capace di sentimenti forti. Innamorato delle popolana Rosetta, Rugantino cerca inutilmente di conquistarla, finché si trova invischiato in una situazione più grande di lui e accusato di omicidio. Rosetta è attratta da questa nuova immagine di Rugantino, così questi porterà fino in fondo la maschera del duro finendo con l'essere giustiziato.

Attorno ai protagonisti si muovono personaggi minori che incarnano figure tipiche della commedia popolare, come la furba ma dolce Eusebia, Mastro Titta al tempo stesso oste e boia, la sfrontata Rosetta, Gnecco il bullo.

Da ricordare che dopo Lea Massari, che interpretò Rosetta da esordiente con straordinario successo, questo ruolo fu interpretato con brillanti risultati da Ornella Vanoni.

Rugantino continua ad essere rappresentato sempre con successo. Tra i molti interpreti ricordiamo Enrico Montesano e Valerio Mastandrea nel ruolo del protagonista, e Sabrina Ferilli nel ruolo di Rosetta. Una edizione moderna è quella del 2004 con Michele La Ginestra, Fiorella Rubino, Maurizio Mattioli ed Edy Angelillo.

 

Tratto da Wikipedia