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Anno Nuovo

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Cosa Desidero augurare a tutti vuoi? Tanta serenità, tanto amore, tanti amici e tutto ciò che nella vostra mente, anche negli angoli più remoti, state aspettando.... Il mio augurio più sincero è che tutti questi desideri vengano soddisfatti con l'anno nuovo che sta per arrivare. Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiii ciao a tutti Santino Gattuso

Vi invitiamo a segnalarci le vostre tradizioni, i vostri racconti, le vostre poesie e tutto ciò che riguarda il capodanno e le pubblicheremo volentieri ciao Santino Gattuso

Che Dio Vi doni, per ogni tempesta un arcobaleno, per ogni lacrima un sorriso e per ogni problema una soluzione!

Cenni storici sul Capodanno - di P. Kolosimo

Buon anno!

Buon Anno! Più o meno modificato nella forma, l'augurio risuona in tutte le lingue del mondo.

Vi siete mai chiesti quando venne introdotto l'uso di scambiarci simili parole augurali?

Si trova traccia di questa usanza persino nei geroglifici egiziani e, più precisamente, sotto il regno del Faraone Amenhotep II, che governò le terre del Nilo dal 1461 al 1436 avanti Cristo.

E' una pietra piuttosto pesante, nella quale gli schiavi del Faraone ringraziano il loro padrone d'averli vestiti e curati e pregano gli dei affinché gli concedano un felice anno nuovo.

Tuttavia quegli anni seguenti non troviamo traccia di auguri scritti; rinascono nel Medioevo ad opera di monaci italiani, francesi e tedeschi, i quali distribuiscono artistiche immagini sacre dipinte a mano, con gli auguri per un prospero e santo anno nuovo.

Si tratta dunque di veri antenati dei biglietti e delle cartoline che noi usiamo oggi.

Più tardi, nel 1600, la serie si arricchisce di soggetti profani che col trascorrere degli anni si sono trasformati, addirittura, in marziani che, a bordo dell'ormai classico disco volante, augurano ai terrestri un felice anno nuovo.

 
 

Racconto di Capodanno - di Charles Dickens

Anno vecchio e anno nuovo

 

Le strade erano piene di movimento e le botteghe erano ricoperte dei loro ornamenti più gai e più festosi.

L'anno vecchio era giunto alle sue ultime ore di vita; dopo aver compiuto il suo dovere fino all'ultimo, curvava ora la testa stanca aspettando la morte e chiedendo soltanto che il mondo si ricordasse dei suoi giorni di lavoro e di sofferenza e che lo lasciasse morire in pace.

Ma gli uomini ingrati non si ricordavano già più di lui ed erano ormai occupati soltanto ad accogliere, con tutti gli onori, il nuovo anno che stava per nascere.

 
 
Racconto di Capodanno - Grazie signor anno vecchio!
 

L'Anno Vecchio se ne va. Avvolto in un pesante mantello e sorretto da un nodoso bastone, a passo lento, egli attraversa il paese addormentato sotto la neve.

Giunto sulla piazza, ecco là, nel buio, una finestra illuminata. La finestra si apre e una vocetta chiama:

Ehi, signor Anno Vecchio, per favore, si fermi un istante! Sia buono: prenda questa scatola e la porti via!

E lentamente dalla finestra, ecco scendere la scatola sospesa ad una cordicella.

L'Anno Vecchio scioglie la scatola e, soppesandola, chiede:

Mi sembra piuttosto pesante.

Che cosa contiene?

Mi scusi, ma non glielo posso dire, mi vergogno.. lo voglio che l'Anno Nuovo mi trovi buona, ed allora... Grazie, signor Anno Vecchio,"e scusi tanto!

L'Anno Vecchio riprende il cammino e si domanda:

Che cosa avrà messo in questa scatola quella bambina?

 
Cibi portafortuna per il nuovo anno

 

Sarà vero che le lenticchie portano fortuna? Per non sbagliare, nessuno penserebbe mai di privarsene a Capodanno. Simili a monete, e capaci di gonfiarsi con la cottura, le lenticchie simboleggiano soldi e crescita (economica). Se da noi si accompagnano al cotechino, in Ungheria, dove anche spopolano come simbolo di prosperità, si cucinano in genere in forma di zuppa. Ma in giro per il mondo sono molti e vari i cibi prescelti per augurare e augurarsi un anno fantastico: se riuscirete a farli stare tutti in un unico menù, potrete star tranquilli di aver fatto tutto il possibile per un felice 2014.

 
Fagioli

Per gli americani del Sud i fagioli (specie quelli bianchi con una macchia nera, i Black-eyed peas) si cucinano in un piatto tipico simile alla nostra pasta e fagioli, chiamato Hoppin’ John. Sono considerati di buon auspicio per lo stesso motivo per cui noi scegliamo le lenticchie, e gli avanzi si sfruttano il giorno dopo a dimostrazione di frugalità e speranza di successo.

 
Pane di mais

Amatissimo dagli americani tutto l’anno, a Capodanno diventa un must. Dorato come le monete più preziose, anche questo alimento favorisce una vita serena e agiata.

 
Spaghetti (o, meglio, noodles)

Sono il piatto asiatico più tipico, ma cinesi e giapponesi li preparano a Capodanno per augurare longevità: a un patto però. Per ovvi motivi, i noodles non devono in nessun modo rompersi durante la cottura e quindi, se optate per gli spaghetti, attenzione a spezzarli in due. A fine cottura è d’obbligo saltarli in padella.

 
Il maiale

Il maiale simboleggia progresso in Austria, Ungheria, Portogallo, Spagna e Cuba, forse perché è un animale che non si muove mai all’indietro. Anche le sue abitudini alimentari sono – a detta di altri – un segno di deciso avanzamento, perché esplora il terreno in linea retta col naso in cerca di cibo. Se non vi piace o la vostra religione vi impedisce di mangiarlo, considerate che vale anche portare in tavola cibo a forma di maiale.

 
Pesce

E’ tradizione anche da noi, ma i cinesi non possono farsi mancare il pesce dalla tavola di Capodanno perché pare che la parola pesce in cinese suoni un po’ come abbondanza. Se volete fare le cose fatte bene, portatelo in tavola completo di testa e coda, per garantirvi buona fortuna dall’inizio alla fine dell’anno che viene.

 
Verdure verdi

Verdi come i dollaroni, la tradizione di mangiare cavoli, verze, broccoli e quant’altro spazia dal sud degli Usa all’Europa. Quindi avanti tutta perché, se anche mangiarne in abbondanza non dovesse portarvi soldi, di sicuro porterà salute.

 
Frutta tonda

In molti Paesi è bene mangiare, a Capodanno, un certo numero di frutti tondi. Anche qui tondo sta per moneta, e quindi prosperità economica; mentre la dolcezza vuol promettere bene per l’anno a venire. Nelle Filippine per essere a posto bisogna mangiarne 13, che è numero porta fortuna; mentre negli Stati Uniti e in Europa è sufficiente mangiarne 12, per simboleggiare tutti i mesi dell’anno. Tra tutti i frutti, meritano una menzione speciale i melograni, che portano fortuna specialmente in Turchia. Sono rossi come il cuore, quindi simboleggiano la vita e la fertilità; fanno bene alla salute e i semi che contengono riportano alla mente – ancora una volta – i soldi.

 
Aringhe sott’aceto

Tra alcol e abbuffate potrebbe essere pericoloso, ma mangiare arringhe sott’aceto allo scoccare della mezzanotte porta abbondanza e ricchezza nella vostra vita, o almeno così credono un po’ ovunque in Europa Occidentale, specie Germania, Polonia e Paesi scandinavi. Indovinate perché? Sono argentee, proprio come le monete.

 
“La diligenza di Capodanno - Hans Christian Andersen
 
 

“Mezzanotte suonò sopra il villaggio

nella placida piazza solitaria…

le ore sobbalzano nell’aria

per la tacita volta senza raggio;

recava da lontano, intanto il vento

come un tintinnio garrulo d’argento,

e pel villaggio solitario; errare

un trotto di cavali si sentì;

un cavallo vicino, ecco nitrì

il gabellier si sporse per guardare;

qualche finestra ancor s’illuminò

e mezzanotte, lenta, risonò.

La diligenza a dodici cavalli

arriva con dodici signori.

e tutti, presto presto, venner fuori

con valige, con scatole, con scialli;

e il primo, un vecchio tremulo e bonario:

« Lode a Dio – esclamò – siamo in orario! »

Era il trentun dicembre ed era l’ora

che l’anno vecchio, curvo, se ne va,

nel mare eterno dell’eternità

svanisce, si disperde, si scolora,

mentre vanno per ville e per tuguri

baci e abbracci, brindisi e auguri.”

 
La piccola fiammiferaia - Hans Christian Andersen
Guarda la favola
 

Era l'ultimo giorno dell'anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell'acqua, l'altra era stata portata via da un monello. La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote. La bambina aveva molta fame e molto freddo. Sui suoi lunghi capelli biondi cadevano i fiocchi di neve mentre tutte le finestre erano illuminate e i profumi degli arrosti si diffondevano nella strada; era l'ultimo giorno dell'anno e lei non pensava ad altro! Si sedette in un angolo, fra due case. Il freddo l'assaliva sempre più. Non osava ritornarsene a casa senza un soldo, perché il padre l'avrebbe picchiata. Per riscaldarsi le dita congelate, prese un fiammifero dalla scatola e crac! Lo strofinò contro il muro. Si accese una fiamma calda e brillante. Si accese una luce bizzarra, alla bambina sembrò di vedere una stufa di rame luccicante nella quale bruciavano alcuni ceppi. Avvicinò i suoi piedini al fuoco... ma la fiamma si spense e la stufa scomparve. La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola ricoperta da una bianca tovaglia sulla quale erano sistemati piatti deliziosi, decorati graziosamente. Un'oca arrosto le strizzò l'occhio e subito si diresse verso di lei. La bambina le tese le mani... ma la visione scomparve quando si spense il fiammifero. Giunse così la notte. "Ancora uno!" disse la bambina. Crac! Appena acceso, s'immaginò di essere vicina ad un albero di Natale. Era ancora più bello di quello che aveva visto l'anno prima nella vetrina di un negozio. Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli... il fiammifero si spense... le fiammelle sembrarono salire in cielo... ma in realtà erano le stelle. Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte. La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c' è un'anima che sale in cielo". La bambina prese un'altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.

- Nonna! - gridò la bambina tendendole le braccia, - portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l'oca arrostita e il bell'albero di Natale.

La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un'altra scatoletta, uno dopo l'altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:

"Vieni!" disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell'anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!

 
La leggenda di Capodanno - di Otto Cima

Nelle valli del Comasco usavano, una volta, la notte di capodanno, appendere alla porta dei casolari un bastone, un sacco ed un tozzo di pane.

Eccone il perché.

Molti anni fa, al tempo dei tempi, e precisamente la notte di San Silvestro, padron Tobia stava contando il proprio gruzzolo in un angolo della sua capanna, quando fu battuto alla porta.

L'avaro coprì con un drappo i suoi ducati ed andò ad aprire Una folata d'aria gelata ,

di neve lo colpì in viso.

Era una notte d'inverno.

Sotto la tormenta, fra il nevischio, egli vide un pover'uomo che si reggeva a stento e che non aveva neppure un cencio di mantello.

Padron Tobia fu molto contrariato da quella vista e domandò bruscamente allo sconosciuto:

Che fate qui? Che volete? Chi siete?

Sono un povero viandante sperduto e sorpreso dalla bufera, e vi chiedo in carità di poter dormire nel vostro fienile.

Io non lascio dormire nessuno nel mio fienile. Andate, andate: non posso far nulla per voi!

Datemi almeno un tozzo di pane!

Non ho pane; andate!

Datemi un sacco, un cencio da mettermi al collo che muoio di freddo!

Non ho sacchi e non ho cenci!

Almeno un bastone per appoggiarmi...

Non ho bastoni!

E chiuso l'uscio in faccia all'infelice, ritornò al suo gruzzolo; ma sotto il drappo, invece di ducati; trovò un pugno di foglie secche.

Padron Tobia impazzì e terminò i suoi giorni vagando perle vallate natie e raccontando a tutti la sua disgrazia; ma, d'allora in poi, la notte di capodanno tutti appesero alla porta del proprio casolare un bastone, un sacco, un tozzo di pane.

 
Riti e tradizioni di Capodanno nel mondo
 

I giapponesi sono soliti festeggiare l’avvento dell’anno nuovo facendo come auspicio le “pulizie di casa”. In Giappone, i festeggiamenti del Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, durano dal 31 dicembre al 3 gennaio (Shogatsu), periodo dell’anno durante il quale si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati. Per questa ricorrenza si usa esporre decorazioni di rami di pino e bambù (kadomatsu) e decorazioni di fili di paglia (shime-kazari) all’ingresso delle case. Allo scoccare della mezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano108 volte, tanti rintocchi quanti sono gli elefanti di Bon? per confessare tutti i peccati degli uomini.

 
 

In Spagna durante il Capodanno si mangiano i buñuelos (sfogliatine ricoperte di zucchero). Inoltre è da tradizione mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni ritocco di campana dell’anno vecchio per propiziarsi abbondanza di cibo per l’anno nuovo.

 

In Brasile ci si veste tutti di giallo, il colore dell’oro, del sole e della luce. Il capofamiglia getta il contenuto di un bicchiere di vino all’indietro per allontanare la sfortuna da casa.

 
In Messico, per tutta la giornata si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre o mestoli di legno.

In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il nostro capodanno ma la data, che segue il calendario lunare, può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio secondo il nostro calendario gregoriano. I festeggiamenti durano 15 giorni e terminano con la famosa festa delle lanterne chiamata ad essere festa nazionale dal 180 a.C. dall’imperatore della dinastia Han eletto il 15 gennaio durante la festa della primavera. Durante il Capodanno cinese ci si veste di rosso, colore propiziatorio e che, secondo l’antica leggenda cinese, pare che impaurisse, assieme a forti rumori, il mostro mitologico chiamato Nian,che una volta ogni 12 mesi usciva dalla sua tana per divorare gli esseri umani. Influenzati da questa leggenda, ogni anno i cinesi festeggiano la festa della primavera con fuochi d’artificio, canti e danze rumorose per spaventare Nian. La festa si conclude con il corteo della maschera di Leone che rappresenterebbe il Nian.
 
Un’usanza tipicamente made in Germany è trascorrere il Capodanno mascherati come fosse Carnevale. Si brinda al nuovo anno con il Feuerzangenbowle, la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum. Durante la serata si offrono noci, nocciole e uvetta tutti i parenti, amici e conoscenti. Nelle regioni protestanti si consuma l’aringa affumicata, che sembrerebbe essere anche un ottimo toccasana per far passare la sbronza.
 
In Inghilterra si usa fare un vero e proprio veglione di Capodanno, dove è tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio che, molto spesso, è arricchito con monete d’argento. La notte di San Silvestro, inoltre, i sudditi della Regina si divertono partecipando a diversi giochi, come pescare con le mani la frutta secca che galleggia su un liquore infiammato, saltare all’interno di un cerchio composto da 13 candele rosse disposte sul pavimento senza spegnerne nemmeno una e, infine, mangiare una mela che si trova sospesa ad un filo senza spegnere la candela inserita nell’altra estremità. Insomma, una rivisitazione british del cult “Il tempo delle mele”.
 
La Russia è, invece, l’unico Paese dove il Capodanno si festeggia per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (detto anche Capodanno vecchio). Il 31 si fa l’albero e si aspetta la mezzanotte scandita dalla Torre Spasskajadel Cremlino per ballare e mangiare prugne secche farcite di nocciole ricoperte di panna acida. Altra usanza tipica è poi quella di aprire la porta di casaal dodicesimo rintocco per far entrare l’anno nuovo.
 
Il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni folcloristiche dell’ultimo dell’anno termina con l’Italia. Nel nostro Paese è abitudine salutare l’anno nuovo con cotechino e lenticchie che, secondo credenza popolare, sarebbero benaugurali e porterebbero soldi a chiunque le mangi, ma anche con panettone o pandoro. Il Pandoro è l’evoluzione di un dolce veronese detto Natalin. Fu creato nel 1800 da Domenico Melegatti. La sua forma tipica con le stella ad otto punte fu ideata dal pittore Angelo dall’Oca Bianca. Si può guarnire con crema pasticcera, panna o gelato! Il panettone lombardo, un dolce alto e ripieno di canditi e uva passa, conosciuto in tutto il mondo ha la sua variante “bassa” piemontese (chiamata Galup, dal dialetto piemontese, “prelibato”) con glassa di nocciole del Piemonte.
 

Qualche consiglio per l’ultimo dell’anno? Indossate qualcosa di rosso, non è necessario che sia solo la biancheria intima, indossiamo anche qualcosa di nuovo, ricordiamoci di tenere accesa almeno una candela per tutta la notte, visto che non tutti possiamo accendere dei falò, non facciamo mancare l’agrifoglio, procuriamoci un rametto di vischio da appendere e sotto cui regalerete baci d’amore al vostro partner!

 

Tradizioni di Capodanno - in Grecia

 

In Grecia, i Bambini ricevono i regali  il giorno di Capodanno.

Li porta San Basilio che era un Santo povero, per studiare raggrenellava i soldi per le strade.

Una volta venne preso in giro e allora il bastone a cui si appoggiava fiorì per prodigio.

Sempre il giorno di Capodanno si mangia una torta molto semplice fatta con farina, zucchero, burro e uova, chiamata vassilòpitta.

Nel cucinarla è tradizione che si infili nella pasta una moneta.

Una leggenda popolare dice che al fortunato cui toccherà la fetta con la moneta sarà  assicurato un anno di gioia e ricchezza.

 

Capodanno Cinese

La Festa di Primavera (春節trad., 春节sempl., chūnjiépinyin) o capodanno lunare - letteralmente "capodanno agricolo"- (農曆新年trad., 农历新年sempl., nónglì xīnniánpinyin), in Occidente generalmente noto come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi, e celebra per l'appunto l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Oltre che, ovviamente, in Cina, la festività viene celebrata in molti paesi dell'Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Nepal, Bhutan, Vietnam (dove prende il nome di Tết Nguyên Ðán) e Giappone (in cui è stata una festività ufficiale fino al 1873) e anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo. 

Essendo quello tradizionale cinese un calendario lunisolare, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; di conseguenza la data d'inizio del primo mese, e dunque del capodanno, può variare di circa 29 giorni, venendo a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno, evento che può avvenire fra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizionale festa delle lanterne (元宵節trad., 元宵sempl., yuánxiāojiépinyin). Continua con Wikipedia

 
Capodanno in Cina
 
 

Il « Kwo-nion » è la festa di Capodanno cinese, l'unica sentita e celebrata da tutti i pagani. È una festa intima, che raccoglie tutta la famiglia cinese per salutare il dio del focolare, che se ne va. Bisogna infatti sapere che l'idoletto di legno è gettato sul fuoco, affinché, bruciando, il suo spirito salga verso il padre, al quale riferirà sulla condotta della famiglia. Anzi, perché parli dolcemente, prima di bruciarlo gli si unge la bocca di miele.

 

Con lui partono altri due ambasciatori: il «dio della polvere », con una pulizia scrupolosa domestica, e il «dio degli animali » con numerosi sacrifici.

Affinché poi i demoni, o spiriti cattivi, non turbino la pace domestica, si mettono sulla porta di casa figure terribili e si sparano petardi.

 
 

Ma alle tre dopo mezzanotte non incombe più alcun pericolo e allora comincia la cerimonia del «konton », ossia l'omaggio di rispetto e d'obbedienza.

Tutta la famiglia rende il «konton » all'altare del cielo e della terra.

 

Poi i figli si prostrano davanti ai genitori, questi davanti ai nonni, e i nonni davanti ai bisavoli, se ci sono. A mezzogiorno, la visita ai vivi, e dopopranzo quella ai morti.

Il 15 del primo mese si passa al secondo periodo delle feste; molti si vestono da donna, si incipriano il viso e diventano ballerini, musicisti, cavallerizzi.

Si conclude la festa con la curiosa processione del drago, mentre brillano le famose

« lanterne delle anime », che devono illuminare chi, al mondo di là, si è perduto o disorientato!

 
Cronaca...
Maria Cristina Pia Sgueglia
 

L’ultimo foglietto
Del calendario
L’ultimo mese
L’ultimo giorno
L’ultima ora
L’ultimo minuto
Bum!
Il tappo dello spumante
Spara salutando
L’anno nuovo
La notte più lunga dell’anno
Si canta… si suona… si balla…
Le strade illuminate
da fuochi artificio
concerti dal vivo
locali stracolmi
festeggiano in coro
trombette e coriandoli
colorano gli abiti eleganti
quanti…quanti…quanti
restano in silenzio ascoltando
l’amica televisione
quanti…quanti… quanti
in letti d’ospedale piangono
lontani dalla vita…dal rumore
dall’amore.
Quanti…quanti…quanti…
I senza tetto…i barboni…
Sotto i cartoni dormono al freddo.
Quanti?
Ma le ore scorrono…la notte passa…
Ed è già mattino…l’anno nuovo
Gennaio è appena iniziato…
Buon Anno a tutte le persone
Che han festeggiato
Buon Anno a chi ha sorpassato.

 

 
 

Il Primo Giorno dell'Anno
di Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a
ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

 
 

Nuovo anno
di Madre teresa di calcutta

Cosa posso dirvi per aiutarvi a vivere meglio in questo anno?
Sorridetevi
gli uni gli altri ;
sorridete a vostra moglie ,
a vostro marito ,
ai vostri figli ,
alle persone con le quali lavorate ,
a chi vi comanda ;
sorridetevi a vicenda ;
questo vi aiuterà a crescere nell'amore ,
perchè il sorriso è il frutto dell'amore ".

 
 

Filastrocca di capodanno
- anonimo -

Filastrocca di capodanno ,
fammi gli auguri per tutto l'anno .
voglio un gennaio col sole d'aprile ,
un luglio fresco , un marzo gentile ,
voglio un giorno senza sera ,
voglio un mare senza bufera ,
voglio un pane sempre fresco ,
sul cipresso sempre fresco ,
che siano amici il gatto e il cane ,
che diano latte le fontane .
se voglio troppo dammi niente ,
dammi una faccia allegra solamente.

 
 

Notte  Di Capodanno
Rosarita De Martino

Scoppiettano,
rimbombano,
tumulto di spari
turbinio di fuochi,
ma urlano la gioia?
Confusa esco dal giardino
di mia vita.
Inciampo
in grovigli di egoismo,
scalo
monti d’orgoglio,
precipito
in valli d’insignificanza,
rumino
macigni di preghiera.
Ecco ritrovo
seme novello
di speranza
e cauta lo ricopro
con terra d’amore.
Mi riposo …
ai bordi del silenzio
e fiduciosa
attendo nuova fioritura.

 
 

Anno nuovo
- anonimo -

Anno nuovo, vecchia annata,
l'uno viene, l'altra va.
Mezzanotte è rintoccata:
anno nuovo, eccoti qua.
Anno bambino che vieni
in questa notte serena,
di gioia i tuoi giorni sian pieni,
senza dolore né pena.
Porta i pesci ai pescatori,
buon raccolto ai contadini,
i leoni ai domatori
e i giocattoli ai bambini.
Porta i treni ai ferrovieri,
il lavoro agli operai,
la farina ai panettieri
e che il pane non manchi mai

 
 
 

 

 

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