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Il Sacro Cuore di Gesù e i primi 9 venerdì del mese
" Il Cuore Immacolato di Maria e i primi 5 sabato del mese "
A cura di Angela Magnoni
La devozione al Sacro Cuore di Gesù

All’origine della devozione al Cuore di Gesù si trovano due grandi Santi:

Giovanni Eudes e Margherita Maria Alacoque.

 

Il Sacro Cuore di Gesù viene festeggiato il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini.

Il giorno dopo, sabato, è dedicato al Cuore Immacolato di Maria.

 

La Chiesa, anche attraverso la tradizione popolare,

dedica al Sacro Cuor di Gesù

il mese di giugno.

GIOVANNI PAOLO II E IL SACRO CUORE DI GESU'
 
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I primi nove venerdì del mese

Gli studiosi di Santa Margherita Maria Alacoque dicono che nei suoi scritti risultano più di 80 promesse fatte dal Sacro Cuore. È più o meno universalmente diffuso un elenco di 12 promesse:

 

Le Dodici Promesse del Sacro Cuore:

 

Mostrando un giorno il suo Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) Gesù disse:

«Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo...»

In diverse apparizioni a Santa Margherita, Gesù fece le seguenti promesse per coloro che avessero onorato il suo Cuore e che la Santa riporta nelle sue lettere:

 

1. «Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato».

2. «Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise».

3. «Li consolerò nelle loro afflizioni».

4. «Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte».

5. «Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere».

6. «I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della Misericordia».

7. «Riporterò le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore».

8. «Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione».

9. «Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata».

10. «A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti».

11. «Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato».

12. «Io ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale... Essi non moriranno nella mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell’ora estrema».

 

La grande promessa

 

Fra tutte le promesse fatte a Santa Margherita Maria dal Sacro Cuore, la più celebre è senz’altro quella dei nove primi venerdì del mese, in cui Gesù promette la salvezza eterna a chiunque (con le dovute disposizioni) si accosterà alla Santa Comunione il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi.

Scrive Snta Margherita Maria nella lettera 86: «Un venerdì, durante la santa Comunione, Egli, se non mi sbaglio, mi rivolse queste parole: “Nell’eccessiva misericordia del mio Cuore, ti prometto che il suo onnipotente amore accorderà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che faranno la comunione per nove primi venerdì del mese consecutivi. Non morranno perciò in mia disgrazia, né senza ricevere i loro sacramenti. Il mio Cuore si renderà per loro asilo sicuro in quel supremo momento”.»

Sull’autenticità di questa promessa non ci sono dubbi, tanto che Benedetto XV, fatto più unico che raro, la volle inserire nella bolla di canonizzazione della Santa.

 

Le condizioni

 

Le Comunioni devono essere fatte nei primi venerdì del mese e non ci darebbero diritto alla Grande Promessa se venissero fatte in un altro giorno che non fosse il primo venerdì. Nemmeno il confessore può commutare il giorno e neppure gli ammalati possono essere dispensati dall'osservare questa condizione.

 

Per nove mesi consecutivi. Chi dopo aver fatto cinque, sei, otto Comunioni, la tralasciasse poi un mese, anche involontariamente perché impedito o perché si è dimenticato, costui sarebbe obbligato a ricominciare la sua pratica daccapo.

 

Le nove Comunioni devono essere fatte in grazia di Dio, con la volontà di perseverare nel bene. Non si richiede un fervore speciale che non sarebbe alla portata di tutti. È chiaro che se uno facesse la Comunione sapendo di essere in peccato mortale, non solo non si assicurerebbe il Paradiso, ma commetterebbe un peccato gravissimo di sacrilegio.

 

Nel fare le nuove Comunioni bisogna avere l’intenzione di farle secondo l’intenzione del Cuore di Gesù per ottenere il frutto della Grande Promessa, cioè la grazia della buona morte mediante la perseveranza o la penitenza finale. Questo è molto importante perché, senza questa intenzione, fatta almeno nell’incominciare l’esercizio dei Primi Venerdì, non si potrebbe dire di aver adempiuto bene la pia pratica.

Tratto da: http://www.monasterovisitazione-baggiovara.org/le_promesse.html

San Giovanni Eudes

19 agosto

Ri, Francia, 14 novembre 1601 - Caen, Francia, 19 agosto 1680

Nato in Normandia nel 1601, muore nel 1680. Divenuto un attivista e un devoto di Maria è ordinato sacerdote nel Collegio dei gesuiti di Caen. Da qui parte per assistere gli appestati nella regione di Argentan. In seguito si consacra alle missioni parrocchiali. Resosi conto di quanto sia importante la figura del sacerdote, riesce a far costruire un seminario, dando vita alla «Congregazione di Gesù e di Maria».

San Giovanni Eudes è il primo e più ardente apostolo del culto liturgico ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria. Nel 1641 fonda due Congregazioni religiose, una maschile e una femminile, dedicate ai Sacri Cuori. Per lui, quindi, il culto del Sacro Cuore di Gesú è il culto della persona, in quanto esso è l’origine e la fonte della dignità e della santità della persona. Fonda poi rifugi per togliere le ragazze dalla strada e una Congregazione di Religiose per assisterle, l'ordine di «Nostra Signora della Carità del Rifugio». Scrive numerose opere, fra cui la più conosciuta e la più considerevole è «Il cuore ammirabile della Madre di Dio».

 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/28900

Santa Margherita Maria Alacoque

16 ottobre e 17 ottobre

Verosvres, Autun, Francia, 1647 - Paray-le-Monial, 17 ottobre 1690

Nata in Borgogna nel 1647, Margherita ebbe una giovinezza difficile, soprattutto perché dovette vincere la resistenza dei genitori per entrare, a ventiquattro anni, neII'Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales. Margherita, diventata suor Maria, restò vent’anni tra le Visitandine, e fin dall’inizio si offrì «vittima al Cuore di Gesù». Fu incompresa dalle consorelle, malgiudicata dai superiori. Anche i direttori spirituali dapprima diffidarono di lei, giudicandola una fanatica visionaria. Il beato Claudio La Colombière divenne preziosa guida della mistica suora della Visitazione, ordinandole di narrare, nell’autobiografia, le sue esperienze ascetiche. Per ispirazione della Santa, nacque la festa del Sacro Cuore, ed ebbe origine la pratica dei primi Nove Venerdì del mese. Morì il 17 ottobre 1690.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/29650

Lo  Scudo  del  Sacro Cuore di Gesù

È possibile reperire gli Scudi del Sacro Cuore di Gesù

presso i Monasteri della Visitazione

Il Signore chiese a Santa Margherita Maria Alacoque di fare degli Scudi con l’Immagine del Sacro Cuore, affinché tutti coloro che avessero voluto rendergli onore lo potessero mettere nelle loro case, e altri più piccoli da portare addosso. Così nel lontano 1686 nasceva la Devozione dello Scudo del Sacro Cuore, che fu iniziata dalla Santa e dalle sue novizie, e successivamente fu autorizzata in tutti i monasteri della Visitazione.

Nel 1870 Pio IX approvò definitivamente questa pia pratica, precisando: “Benedico questo scudo e assicuro che tutti quelli che verranno fatti in conformità a questo modello riceveranno la stessa benedizione, senza bisogno che un sacerdote la rinnovi”.

Se potessimo ritornare al tempo in cui la devozione di portare lo Scudo del Sacro Cuore era diffusa tra i cattolici ed esprimeva la nostra gratitudine per l’amore che Gesù ci manifesta, il desiderio di ripagarlo col nostro amore e di essere accolti sotto la sua protezione, sarebbe veramente una grande grazia per noi e per i nostri fratelli e sorelle, che non hanno ancora conosciuto l’Immenso Amore di Gesù. Si, perché lo Scudo del Sacro Cuore è una potente protezione messaci a disposizione contro i rischi che corriamo ogni giorno. Lo possiamo portare indosso, in tasca, nelia borsa, nel portafoglio. Così diciamo al maligno: “Alt! Si fermi ogni iniquità, ogni passione disordinata, ogni pericolo che ci minaccia dall’esterno e dall’interno perché il Cuore di Cristo ci protegge”. Nello stesso tempo è un modo di dichiarare al Signore: “Ti amo, in Te confido, rendi il mio cuore simile al Tuo”.

Per questo se ricevi uno Scudo del Sacro Cuore, non essere indifferente! Medita sull’immenso Amore che Gesù Cristo ha per te, e ricevi questo dono come una grande espressione del Suo Amore. Custodiscilo con cura ed impegnati seriamente ad onorare il Sacro Cuore chiedendogli di aiutarti a vivere una vita santa e cristiana.

Un’altra consorella di Santa Margherita Maria, Sr. Anna Maddalena de Remusat, religiosa di un monastero della Visitazione, salva Marsiglia dalla peste, con il concorso di Mons. De Belzunce. Ella propaga le SALVAGUARDIE, immagini del Sacro Cuore, con la scritta: “FERMATI! IL CUORE DI GESÙ È CON ME”. La sua confidenza fu ricompensata: più di una volta la peste è cessata davanti alla Santa Immagine. Ella così domanda la consacrazione effettiva dei fedeli al Sacro Cuore. Mons de Belzunce consacra Marsiglia al Sacro Cuore nel 1720 e la salva dalla peste.

Nostro Signore, attende per il nostro bene, che noi facciamo un’effettiva consacrazione, non solo a parole, ma anche abituandoci alla riparazione, all’amore e ai sacrifici.

Egli consiglia di incollare le salvaguardie (o Scudi del Sacro Cuore) su tutte le porte della casa, all’interno delle macchine....

Maria, Sr. Anna Maddalena de Remusat, disse alla superiora del Monastero: “Madre, mi avete domandato di pregare Nostro Signore perché si degni farci conoscere i motivi. Egli desidera che noi onoriamo il Suo Sacro Cuore per ottenere la fine della peste che ha devastato la città. Io l’ho pregato, prima della Comunione, di far uscire dal suo Cuore adorabile una virtù che non guarisse solo i peccati dell’anima mia, ma che mi informasse della richiesta che l’ho obbligato a fare. Egli mi ha indicato che voleva purificare la Chiesa di Marsiglia dagli errore del giansenismo, che l’aveva infettata.

In Lui si scoprirà il suo Cuore adorabile, fonte di ogni verità; Egli domanda una festa solenne, il giorno che Lui stesso ha scelto per onorare il suo Sacro Cuore e che mentre attende che a Lui si renda questo onore, è necessario che ciascun fedele dedichi una preghiera per onorare il Sacro Cuore del Figlio di Dio. Tutti quelli che saranno devoti a questa devozione (del Sacro Cuore) non mancheranno mai dell’aiuto di questo Divin Cuore, perché mai mancherà di alimentare il nostro cuore del suo stesso Amore”.  (Libera traduzione dal francese)

 

Gesù parla…

 

La mia Misericordia è più grande delle tue miserie e di quelle del mondo intero. Chi ha misurato la Mia bontà? Per te sono disceso dal Cielo in Terra, per te mi sono lasciato mettere in croce, per te ho permesso che venisse aperto con la lancia il mio Sacratissimo Cuore ed ho aperto per te una sorgente di Misericordia. Vieni ed attingi le grazie da questa sorgente con il recipiente della fiducia. Non respingerò mai un cuore che si umilia; la tua miseria verrà sprofondata nell’abisso della mia Misericordia.

 

Dal Diario di Santa Maria Faustina Kowalska

Il Cuore del Buon Pastore non è soltanto il Cuore che ha misericordia di noi, ma è la misericordia stessa. Lì risplende l’amore del Padre; lì mi sento sicuro di essere accolto e compreso come sono; lì, con tutti i miei limiti e i miei peccati, gusto la certezza di essere scelto e amato.

Papa Francesco, 3 giugno 2016, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

 

Guardando a quel Cuore rinnovo il primo amore: la memoria di quando il Signore mi ha toccato nell’animo e mi ha chiamato a seguirlo…

Papa Francesco, 3 giugno 2016, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

 

Il Cuore del Buon Pastore ci dice che il suo amore non ha confini, non si stanca e non si arrende mai. Lì vediamo il suo continuo donarsi, senza limiti; lì troviamo la sorgente dell’amore fedele e mite, che lascia liberi e rende liberi; lì riscopriamo ogni volta che Gesù ci ama “fino alla fine” - non si ferma prima, fino alla fine -, senza mai imporsi.

Papa Francesco, 3 giugno 2016, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

 

Il Cuore del Buon Pastore è proteso verso di noi, “polarizzato” specialmente verso chi è più distante; lì punta ostinatamente l’ago della sua bussola, lì rivela una debolezza d’amore particolare, perché tutti desidera raggiungere e nessuno perdere.

Papa Francesco, 3 giugno 2016, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

 

Il Signore ci dà la grazia, la gioia di celebrare nel Cuore del suo Figlio le grandi opere del suo amore.

Papa Francesco, 27 giugno 2014, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

 

Oggi è la festa dell’amore di Dio, di Gesù Cristo: è l’amore di Dio per noi e amore di Dio in noi.

Papa Francesco, 27 giugno 2014, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

 

Quando noi arriviamo Lui c’è, quando noi lo cerchiamo Lui ci ha cercati per primo: Lui è sempre avanti a noi, ci aspetta per riceverci nel suo Cuore, nel suo amore.

Papa Francesco, 27 giugno 2014, Solennità del Sacro Cuore di Gesù