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Medaglia del Santo volto di Gesù
A cura di Angela Magnoni
La Medaglia del Volto Santo di Gesù

La storia della Medaglia e le Promesse annesse sono scritte nel diario spirituale di Madre Maria Pierina De Micheli, diario scritto per obbedienza.

Essa è ora diffusa in ogni parte della Terra: è stata accolta da cattolici, ortodossi, protestanti e anche da non cristiani.

Una delle Medaglie è stata benedetta da Papa Paolo VI nel 1968 e poi portata e deposta sulla Luna dagli astronauti americani Michael Collins, Edwin E. Aldrin Jr. e Neil Armstrong.

Il culto della Medaglia del Volto Santo di Gesù ha avuto l’approvazione ecclesiastica il 9 agosto 1940 dal Cardinale Ildefonso Schuster, monaco benedettino, a quei tempi Arcivescovo di Milano.

Ognuno di noi è invitato a portarla e raccomandato di recitare quotidianamente 5 Gloria al Volto Santo di Gesù.

La Festa del Volto Santo di Gesù si celebra il martedì che precede il Mercoledì delle Ceneri.

 

Madre Maria Pierina (Giuseppa Maria) De Micheli

breve biografia

 

Giuseppa Maria, detta familiarmente Giuseppina, nasce a Milano l’11 settembre 1890 da una famiglia molto religiosa. Rimane orfana di padre a soli 2 anni.

Il fratello Riccardo viene ordinato sacerdote il 27 maggio 1899. Nel 1890 la sorella Angelina entra a far parte delle Suore Sacramentine. Nel 1908 l’altra sorella, Maria, diventa Orsolina di San Carlo e proprio durante la cerimonia della sua vestizione, il 1° ottobre del 1909, Giuseppa Maria sente di essere chiamata anche lei alla Vita Consacrata. Così il 15 ottobre 1913 entra nelle Figlie dell’Immacolata Concezione (dette di Buenos Aires) a Milano. Lei ha conosciuto le suore nell’oratorio femminile della sua parrocchia, San Pietro in Sala. Viene accolta dalla fondatrice Madre Eufrasia Jaconis e il 16 maggio 1914 indossa l’abito prendendo il nome di Suor Maria Pierina. Nel 1915 emette la Professione Religiosa.

Madre Eufrasia Jaconis muore nel 1916, in Argentina. Nel 1919 Suor Pierina e alcune consorelle partono in missione per la Casa Madre di Buenos Aires, dove, nel 1921, Suor Maria Pierina emette i Voti Perpetui.

Il 5 novembre 1921 rientra in Italia. Nel 1923 muore la madre.

Il 12 aprile 1928 viene eletta Superiora della Casa di Milano e nel 1930 diventa Delegata della Madre Generale per gli affari all’estero.

Nel settembre del 1939 viene eletta Superiora della nuova Casa di Roma (Istituto Spirito Santo). Nel 1940 conosce l’Abate Ildebrando Gregori che diventa il suo direttore spirituale.

Il 7 giugno 1945 Madre Pierina lascia Roma e rientra a Milano.

Muore di tifo, in concetto di santità, il 26 luglio 1945 a Centonara d’Artò (Novara).

Nel 1962 inizia il suo processo di beatificazione.

Nel 1973 i suoi scritti, compreso il Diario Spirituale, sono esaminati e poi approvati dalla Chiesa.

Dal 2007 il suo corpo è conservato nella cappella dell’Istituto Spirito Santo a Roma.

Papa Benedetto XVI, il 17 dicembre 2007 la dichiara Venerabile. Il 30 maggio 2010 la proclama Beata.

La Chiesa ne celebra la Memoria Liturgica il 26 luglio (per la diocesi di Novara e per le Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, l’11 settembre).

Madre Maria Pierina De Micheli è conosciuta per le apparizioni ricevute durante la sua vita e per la diffusione della Medaglia del Santo Volto.

Madre Maria Pierina De Micheli e il Volto Santo di Gesù

Madre Maria Pierina De Micheli ha solo 12 anni quando, il Venerdì Santo durante la Venerazione della Croce, nella chiesa di San Pietro in Sala, sente una voce: “Nessuno mi dà un bacio d’amore in volto, per riparare il bacio di Giuda?”. Quando giunge davanti al Crocefisso bacia con trasporto il volto di Cristo.

Gesù, il 21 maggio 1932, le dice:“Contemplando il mio Volto, le anime parteciperanno alle mie sofferenze, sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al mio Cuore?”.

Durante la preghiera notturna del primo venerdì di Quaresima del 1936, Gesù, prima la rende partecipe dei dolori spirituali della sua agonia nel Getsemani e poi, con profonda tristezza e con il suo Volto bagnato di sangue, le dice: “Voglio che il mio Volto, il quale riflette le pene intime del mio animo, il dolore e l’amore del mio cuore, sia più onorato. Chi mi contempla mi consola!”.

Inoltre, il primo martedì del 1937: “Potrebbe essere che alcune anime temano che la devozione e il culto del mio Santo Volto diminuiscano quella del mio Cuore. Dì loro che, al contrario, sarà completata ed aumentata. Contemplando il mio Volto le anime parteciperanno alle mie pene e sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al mio cuore?”.

E il martedì di Passione, dello stesso anno: “Ogni volta che si contempla la mia faccia, verserò l’amor mio nei cuori e per mezzo del mio santo Volto si otterrà la salvezza di tante anime”.

Il 23 maggio 1938, mentre il suo sguardo si posa sul Volto Santo di Gesù, si sente dire: “Offri incessantemente all’eterno mio Padre il mio Santo Volto. Questa offerta otterrà la salvezza e la santificazione di tante anime. Se poi l’offrirai per i miei sacerdoti, si opereranno meraviglie”.

Il successivo 27 maggio: “Contempla il mio Volto e penetrerai gli abissi di dolore del mio cuore. consolami, e cerca anime che s’immolino con me per la salvezza del mondo”.

Nello stesso anno Gesù le si presenta ancora grondante sangue e con grande tristezza le dice: “Vedi come soffro? Eppure da pochissimi sono compreso. Quante ingratitudini da parte di quelli che dicono di amarmi! Ho dato il mio Cuore come oggetto sensibilissimo del mio grande amore per gli uomini, e dò il mio Volto come oggetto sensibile del mio dolore per i peccati degli uomini: voglio sia onorato con una festa particolare nel martedì di Quinquagesima, festa preceduta da una Novena in cui tutti i fedeli riparino con me, unendosi alla partecipazione del mio dolore”.

A Milano, nella cappella del suo Istituto, la Vergine Maria le appare il 31 maggio 1938. Lei sta pregando davanti al Santissimo Sacramento. La Madonna ha in mano un piccolo scapolare formato da due panni bianchi uniti da un cordoncino. In un panno c’è impressa l’immagine del Santo Volto di Gesù, con intorno questa scritta: “Illumina, Domine, vultum tuum super nos” (Fa splendere, Signore, il tuo Volto su di noi). Nell’altro panno c’è impressa un’ostia, attorniata da raggi, con intorno questa frase scritta: “Mane nobiscum, Domine” (Resta con noi, Signore). La Madonna si accosta a Madre Maria Pierina dicendole: “Ascolta bene e riferisci al padre confessore: questo scapolare è un’arma di difesa, uno scudo di fortezza, un pegno di misericordia che Gesù vuol dare al mondo in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa. I veri apostoli sono pochi. È necessario un rimedio divino e questo rimedio è il Santo Volto di Gesù. Tutti coloro che indosseranno uno scapolare come questo, o una medaglia simile, e faranno, potendo, ogni martedì una visita al Santissimo Sacramento, in riparazione degli oltraggi, che ricevette il Santo Volto del mio Figlio Gesù, durante la sua Passione e che riceve ogni giorno nel Sacramento Eucaristico saranno fortificati nella fede; saranno pronti a difenderla; avranno le grazie per superare le difficoltà spirituali interne ed esterne; saranno aiutati nei pericoli dell’anima e del corpo; avranno una morte serena sotto lo sguardo sorridente del mio Divin Figlio”.

Qualche giorno dopo la Madonna chiede a Madre Pierina di far coniare una Medaglia con il Volto Santo di Gesù. Un mattino trova una busta con il denaro necessario. Per obbedienza al suo padre spirituale fa coniare una medaglia e non lo scapolare, ma prima si rivolge alla Madonna che le risponde: “Figlia mia, sta tranquilla che lo scapolare è supplito dalla medaglia con le stesse promesse e favori: rimane solo a diffonderla di più. Ora mi sta a cuore la festa del Volto Santo del mio Divin Figlio: dillo al Papa che tanto mi preme”.

In quel periodo un fotografo, Giovanni Bruner di Trento, immortala la Sacra Sindone e offre l’immagine al Cardinale Ildefonso Schuster, che poi la dona a Madre Pierina. Lei usa quell’immagine sindonica per far disegnare il Volto Santo nella Medaglia. La Medaglia si diffonde tra la gente ottenendo grazie.

Nel 1939 Gesù le dice: “Voglio che il mio Volto sia onorato in modo particolare il martedì!”. 

La Sacra Sindone
Padre Ildebrando Gregori e il Volto Santo di Gesù

Grande apostolo della Medaglia del Volto Santo di Gesù è stato Padre Ildebrando Gregori, monaco benedettino silvestrino, dal 1940 padre spirituale di Madre Maria Pierina de Micheli.

Padre Ildebrando Gregori era nato a Poggio Cinolfo di Carsoli (L’Aquila) l’8 maggio 1894 e morto a Roma il 12 novembre 1985. È stato Abate Generale della sua congregazione. Ha fondato la Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo (Casa Madre: L’Assunta a Bassano Romano, VT).

I Padri Benedettini Silvestrini hanno dedicato al Volto Santo di Gesù il Santuario di Bassano Romano, oltre al Monastero di Giulianova (TE) e quello di Clifton negli Stati Uniti.

Padre Ildebrando ha fatto conoscere la Medaglia in Italia, in America, in Asia e in Australia.

Anche per lui è in corso la causa di canonizzazione: eletto Venerabile dal 2014.

Signore, dolce Volto

canto quaresimale

e del Venerdì Santo

Signore, dolce volto

di pena e di dolor,

o volto pien di luce,

colpito per amor.

Avvolto nella morte,

perduto sei per noi.

Accogli il nostro pianto,

o nostro Salvator.

 

Nell’ombra della morte

resistere non puoi.

O Verbo, nostro Dio,

in Croce sei per noi.

Nell’ora del dolore

ci rivolgiamo a Te.

Accogli il nostro pianto,

o nostro Salvator.

 

O capo insanguinato

del dolce mio Signor,

di spine incoronato,

trafitto dal dolore.

Perché son sì spietati

gli uomini con Te?

Ah, sono i miei peccati!

Gesù, pietà di me!

 

Nell’ora della morte

il Padre ti salvò.

Trasforma la mia sorte:

con Te risorgerò.

Contemplo la tua Croce,

trionfo del mio Re,

e chiedo la tua pace:

Gesù pietà di me.

 

testo: Paul Gerhard G. Blassich

melodia: Hans Leo Hassler,

armonizzazione: Johann Sebastian Bach

Preghiere

Presentazioni in power point
Giovanni Paolo II° un volto da contemplare