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" Il Cuore Immacolato di Maria e i primi 5 sabato del mese "

A cura di Angela Magnoni

 
 
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Il Cuore Immacolato di Maria

Nella Sacra Scrittura, il vocabolo cuore è alla base del rapporto religioso-morale dell’uomo con Dio.

Il cuore è al centro di tutta la vita spirituale dell’uomo; è principio di vita, memoria, pensiero, volontà, interiorità: il cuore è inteso come sede dell’incontro con Dio.

L’espressione cuore immacolato, applicato a Maria è divenuta di uso corrente in seguito alla definizione del dogma dell’Immacolata Concezione e raggiunse la massima diffusione negli anni 1942-1952, a motivo degli avvenimenti di Fatima che determinarono la consacrazione del mondo al Cuore immacolato a cui seguì una moltitudine di altre consacrazioni da parte di istituzioni ed individui.

Gianni Sangalli

 

http://www.donbosco-torino.it/ita/Maria/feste/2002-2003/Il_cuore_immacolato_di_Maria.html

 

 

Il fondamento biblico della Festa

La devozione al cuore di Maria ha il privilegio singolare di poter contare su due testi chiave del Nuovo Testamento. Essi sono: “Maria, da parte sua, conservava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” (Lc 2, 19); “Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore” (Lc 2, 51).

Dai due testi appare la profondità dell’associazione interiore di Maria all’opera salvifica di suo Figlio.

Tutto ciò che si compie nel corpo paziente del Figlio, si compie nell’anima e nel cuore della Madre che viene rappresentata come protesa, nell’intimo del suo Cuore, all’ascolto e all’approfondimento della parola di Dio.

Viene sottolineato l’atteggiamento contemplativo di Maria sui Misteri della vita di Gesù: possiamo pensare a Maria che, dopo l’annuncio dell’Angelo, si interroga sui disegni di Dio a suo riguardo e ripete la sua risposta di accettazione: “Si faccia di me, secondo la tua parola” (Lc 1, 37). È la preghiera di adesione piena alla volontà di Dio.

Ci viene così insegnato che conservare nel cuore tutte le cose (parole e fatti che riguardano il Signore, è un impegno permanente della fede cristiana, per tutti, in ogni tempo e in ogni luogo).

Si ricorda per attualizzare il passato nel presente. Si ricorda per far partecipi, per comunicare ad altri, per trasmettere.

Lungo le varie tappe dell’Anno Liturgico, noi facciamo memoria di tutte le parole e di tutti i gesti compiuti dal Signore Gesù: come Maria li mettiamo a confronto, li riviviamo, soprattutto nell’ora della prova.

Ha detto Giovanni Paolo II: “L’atteggiamento di Maria ispira la nostra fede: quando soffiano le tempeste e tutto sembra naufragare, ci sostenga la memoria di quanto il Signore ha fatto in passato” (Angelus del 31 luglio 1983)

 

Gianni Sangalli

 

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L’origine storica della Festa

L’origine storica della Festa è abbastanza recente, come è ricordato nell’Esortazione Apostolica Marialis Cultus di Paolo VI che annovera la memoria del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria tra le “memorie o feste che esprimono orientamenti emersi nella pietà contemporanea” (MC 8).

La Commemorazione Liturgica è fissata il giorno che segue la Solennità del Cuore di Gesù, ritornando così all’origine storica di questa devozione.

San Giovanni Eudes (1601-1680) che fu padre, dottore e primo apostolo di questa devozione, come risulta dalle dichiarazioni di Leone XIII (1903) e di Pio X (1909), non separava mai i due Cuori nei suoi progetti liturgici.

Con alcuni suoi discepoli, nel 1648, il Santo cominciò a celebrare la Festa del Cuore di Maria, componendo i testi liturgici per la Messa; ma solo nel 1805 Pio VII decise di permetterne la celebrazione a tutti quelli che ne avrebbero fatto esplicita richiesta.

Nel 1864 alcuni vescovi chiesero al Papa la Consacrazione del mondo al Cuore di Maria…

…Nel secolo XX nuovi avvenimenti prepararono il grande trionfo liturgico della devozione al Cuore di Maria e in particolare le apparizioni di Fatima e le rivelazioni fatte alla mistica portoghese Alessandrina de Balazar. Il 31 ottobre 1942, nel venticinquesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, Pio XII consacrava la Chiesa e il genere umano al Cuore immacolato di Maria e, con il decreto del 1944, istituiva la Festa universale del Cuore di Maria, fissando la celebrazione al giorno 22 agosto, ottava dell’Assunta, per invocare la pace. Successivamente, la celebrazione venne fissata, come memoria facoltativa, il giorno dopo la Solennità del Sacro Cuore di Gesù,

La devozione al Cuore di Maria è sempre stata, nel corso della sua storia, fonte inesauribile di vita interiore per le anime mariane.

San Francesco di Sales fa’ del Cuore della Vergine Maria il luogo di incontro delle anime con lo Spirito Santo. Al momento della Comunione, il nostro cuore diventa come quello di Maria: come Lei e con Lei ospitiamo Gesù, ci nutriamo della Sua parola e diveniamo suoi annunciatori.

Così preghiamo nella colletta della Messa: “O Dio, che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo nel cuore della beata Vergine Maria, per sua intercessione, concedi anche a noi, tuoi fedeli, di essere tempio vivo della tua gloria”. Quella gloria senza fine che con Maria speriamo di godere un giorno nella visione del suo Figlio.

 

Estratto da: Gianni Sangalli

 

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Memoria facoltativa il giorno dopo la Solennità del Sacro Cuore di Gesù

La vicinanza delle due feste riconduce a San Giovanni Eudes, il quale nei suoi scritti non separò mai i due Cuori di Gesù e di Maria e sottolinea l’unione profonda della Madre col Figlio di Dio fatto carne, la cui vita pulsò per nove mesi ritmicamente con quella del Cuore di Maria. 

La Liturgia della Festa sottolinea il lavorio spirituale del Cuore della prima discepola di Cristo e presenta Maria come protesa, nell’intimo del suo Cuore, all’ascolto e all’approfondimento della Parola di Dio.

Maria medita nel suo Cuore gli eventi in cui è coinvolta insieme a Gesù, cercando di penetrare il mistero che sta vivendo: conservare e meditare nel suo Cuore tutte le cose, le fa scoprire la volontà del Signore, come un pane che la nutre nell’intimo, come un’acqua zampillante in un fecondo terreno. Con questo suo modo di agire, Maria ci insegna a nutrirci in profondità del Verbo di Dio, a vivere sfamandoci e abbeverandoci di Lui e soprattutto a trovare Dio nella meditazione, nella preghiera e nel silenzio. Maria, infine, ci insegna a riflettere sugli avvenimenti della nostra vita quotidiana e a scoprire in essi Dio che si rivela, inserendosi nella nostra storia.

 

Nino Grasso

 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/20285

Consacrazioni Solenni al Cuore Immacolato di Maria

Papa Francesco, il 13 otobre 2013, ha affidato il Mondo alla Madonna di Fatima, cioè al Cuore Immacolato di Maria.

La Francia è stata consacrata al Cuore Immacolato di Maria nel 1638 e il Portogallo nel 1646.

Clemente XIII, nel 1760, per la Spagna, l’India e tutti i regni spagnoli, ha firmato una bolla che “declaraba a la Immaculada patrona de España, de las Indias y de todos sus reinos...y declaraba la Purissima como principal Patrona de España”. Carlo III, re di Spagna, con tutto il Clero, ha fatto propria questa proclamazione il 18 aprile 1761.

L’Italia è stata consacrata in occasione del Congresso Mariano di Torino, nel 1897.

Pio XII nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, ha consacrato l’umanità al Cuore Immacolato di Maria e, il 7 luglio del 1952, ha consacrato la Russia.

L’Italia è stata consacrata una seconda volta nel 1959.

L’Inghilterra e il Galles sono stati consacrati al Cuore Immacolato di Maria, sabato 18 febbraio 2017 nella cattedrale cattolica romana di Westminster (Londra).

 
La promessa dei primi cinque sabato del mese

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, ha detto a Lucia:

“Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Nella stessa apparizione, i tre veggenti hanno visto il Cuore di Maria coronato di spine.

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strappargliele”.

E subito la Vergine Santissima ha aggiunto: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

 

Per ottenere la Promessa del Cuore di Maria:

 

1. Confessione, fatta entro gli otto giorni, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se ci si dimentica di formulare questa intenzione, si può presentarla nella Confessione seguente.

2. Comunione Eucaristica, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della Confessione, il primo sabato del mese.

4. La Confessione e la Comunione Eucaristica si ripetono per cinque mesi consecutivi. In caso di interruzione si ricomincia da capo.

5. Si recita la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della Confessione.

6. Per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando i Misteri del Rosario.

 

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, che le rispose: “Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria.

1. Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.

2. Contro la sua Verginità.

3. Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.

4. L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.

5. L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

"Preghiere"